nicthepic , non ho compreso molto il tuo intervento ma il mio te lo spiego meglio ed era assolutamente a favore delle rinnovabili
ed anzi vorrei che le regioni dessero contributi per nuovi impianti FV piuttosto che favorire gli accumuli che invece "sprecano" energia rinnovabile che potrebbe andare in rete.
Sulla non convenienza dell'accumulo non vorrei più tornare , i conti ci sono ed è inutile continuare a parlarne, al momento non conviene , in seguito valuteremo allo scendere dei costi degli accumulatori.
Elisabetta e Peter12 se fossi tra coloro che fissano obbiettivi ed obblighi per le rinnovabili, come primo passo metterei l'obbligo di installare il fotovoltaico su tutte le abitazioni dove sia tecnicamente possibile farlo.
Per la stabilizzazione di rete esistono tantissimi metodi ed al momento di certo vedrei meglio accumulatori di area piuttosto che innumerevoli apparati delle singole abitazioni,
da me percepiti piuttosto come "dissipatori" di energia che tornerebbe utile per essere utilizzata in modi più tradizionali, soprattutto ad evitare il ricorso alla produzione da fossili.
Infine "si potrebbe dire con una certa sicurezza che un impianto con accumulo nel suo piccolo stabilizza la rete riducendo gli sprechi di trasmissione" purtroppo Elisabetta non è proprio vero.
La Maggiore produzione fV come ben sai va da marzo a settembre , periodo in cui si produce l'80% di tutto l'anno, chi ha le batterie alle 11 di mattina di quel periodo le avrebbe già ricaricate ed è proprio dopo tali orari che si hanno picchi costanti di produzione che si protraggono fino al pomeriggio inoltrato, forse di sera riescono a dare qualcosa in più.
C'è inoltre da considerare che ormai siamo anche noi italiani dei dipendenti da aria condizionata ed ormai i maggiori picchi di assorbimento dalla rete sono molto condizionati dalle temperature alte ed nelle ore di maggior caldo , abbiamo le vere difficoltà nella distribuzione è in quel momento infatti che il FV in produzione aiuta la stabilizzazione ed erogazione.
Insomma l'equilibrio della rete è complessa ed è legata a diversi fattori condizionanti e non credo che i 4000 impianti d'accumulo in esercizio diano alcun sollievo, nemmeno se arrivassero a 100.000 farebbero granché.
ed anzi vorrei che le regioni dessero contributi per nuovi impianti FV piuttosto che favorire gli accumuli che invece "sprecano" energia rinnovabile che potrebbe andare in rete.
Sulla non convenienza dell'accumulo non vorrei più tornare , i conti ci sono ed è inutile continuare a parlarne, al momento non conviene , in seguito valuteremo allo scendere dei costi degli accumulatori.
Elisabetta e Peter12 se fossi tra coloro che fissano obbiettivi ed obblighi per le rinnovabili, come primo passo metterei l'obbligo di installare il fotovoltaico su tutte le abitazioni dove sia tecnicamente possibile farlo.
Per la stabilizzazione di rete esistono tantissimi metodi ed al momento di certo vedrei meglio accumulatori di area piuttosto che innumerevoli apparati delle singole abitazioni,
da me percepiti piuttosto come "dissipatori" di energia che tornerebbe utile per essere utilizzata in modi più tradizionali, soprattutto ad evitare il ricorso alla produzione da fossili.
Infine "si potrebbe dire con una certa sicurezza che un impianto con accumulo nel suo piccolo stabilizza la rete riducendo gli sprechi di trasmissione" purtroppo Elisabetta non è proprio vero.
La Maggiore produzione fV come ben sai va da marzo a settembre , periodo in cui si produce l'80% di tutto l'anno, chi ha le batterie alle 11 di mattina di quel periodo le avrebbe già ricaricate ed è proprio dopo tali orari che si hanno picchi costanti di produzione che si protraggono fino al pomeriggio inoltrato, forse di sera riescono a dare qualcosa in più.
C'è inoltre da considerare che ormai siamo anche noi italiani dei dipendenti da aria condizionata ed ormai i maggiori picchi di assorbimento dalla rete sono molto condizionati dalle temperature alte ed nelle ore di maggior caldo , abbiamo le vere difficoltà nella distribuzione è in quel momento infatti che il FV in produzione aiuta la stabilizzazione ed erogazione.
Insomma l'equilibrio della rete è complessa ed è legata a diversi fattori condizionanti e non credo che i 4000 impianti d'accumulo in esercizio diano alcun sollievo, nemmeno se arrivassero a 100.000 farebbero granché.