il FV (e le rinnovabili) in italia avevano cominciato a svilupparsi dopo il referendum degli anni 80 sull uscita dal nucleare, come, si è visto ( ma per chi non ricorda, i finanziamenti a fondo perduto, le agevolazione e che altro, li e le presero solo chi aveva "amici", salvo equipoarare alle rinnovabili gli scarti da raffineria...)Ciao nicthepic,
diciamo solo 10 anni e si é chiuso con il referendum del 2011 inutile dopo fukushima.
Però non fare confusione, perchè il FV con i vari conti energia parte da una Direttiva europea del 2001 che viene recepita con un decreto legislativo nel 2003 per poi partire nel 2005 con i primi CE, quindi qualche anno prima.
Poi ora come ora in Italia, per me, l'accumulo domestico, a parte pochi casi isolati, è inutile e non fa risparmiare nulla in più neppure in termini ambientali di quello che può fare solo il FV, poi capisco anche che, uno che le produce, possa avere altre motivazioni.
Quindi ripeto, con tutte queste incertezze in Italia che ha spiegato bene anche dolam, capisco che possa essere un problema per i produttori, ma per un utente finale, visto quello che comporta aggiungere un accumulo, perchè farlo adesso e non aspettare tempi migliori
ancora, le direttive europee furono causate dai "verdi" tedeschi e sarebbero state disattese( come molte altre) se gli stessi tedeschi non avesero cominciato a sviluppare una filiera interna di produzione (so io quanto ho girato in quegli anni per vedere se quialcuno era interessato in italia....)
tu dici "l accumulo domestico è inutile" e io vorrei sinceramente capire il perche di questa nuova affermazione, fin'ora, le affermazioni si limitavano a mere considerazioni economiche.
in germania, nel frattempo, stanno pensando a come l accumulo domestico possa aiutare a migliorare la qualita dell energia andando a correggere gli errori della stessa ( cosfi ad esempio).