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Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


Ricordo che il litio sarà pur un'ottima tecnologia, ma se usato fuori standard (25° 20-80% scarica-carica massima) degrada precocemente, molto prima dei tempi di rientro dell'impianto. Ovvero 10 anni.

E' per questo che esistono i BMS (Battery Management System) per le litio, per quanto concerne
carica-scarica e bilanciamento. Mentre in temperatura non c'è confronto con il piombo che dimezza
l'aspettativa di vita già a 30°C.
Dopodichè forse tu hai accumuli al litio che hanno già superato i 10 anni di vita (correttamente utilizati)
e allora puoi parlare con cognizione di causa altrimenti...
Del resto anche per i moduli ci sono impianti che hannno già 25-30 che continuano a funzionare
(con il degrado di Pmax dichiarato) e moduli che al 5° 6° anno o prima hanno evidenziato
problemi inaspettati dovuti alla costruzione: hot-spot, bave di lumaca, perdita di resistenza di
isolamento per lo sfarinamento precoce del backsheet o per problemi di PID. Ma questo
è dovuto a problemi di costruzione come per tutte le tecnologie.
 
Confermo, le mie celle litio su auto, con impiego ben più gravoso e temp molto più variabili, dopo 5 anni e mezzo stanno benone.

Il piombo oggi è una scelta comoda per chi ha paura e non si aggiorna, ho dubbi anche sulla economicità, se uno fa i conti sulla capacità effettiva e non su quella teorica...il litio non ha effetto peukert
 
Wow 5 anni, io sto parlando degli studi che stanno effettuando in Australia, forse vi sarete persi parte di quella discussione avvenuta pagine fa. Non lo sto dicendo io. E' così, punto. Il BMS gestisce, ed appunto ti fa usare la batteria tra 20 e 80%, quindi Tesla vende un PW2 dichiarando la capacità totale sottratta la capacità utile al mantenimento delle batterie? A me vedendo quegli studi australiani mi verrebbe da dire di no. Quindi si torna al punto di partenza, durano 10 anni se va bene e poi, sempre se va bene, sono all'80%.

BMW C Evolution che usa le celle della BMW i3, per uso automotive, è garantito 5 anni o 50.000Km e dopo 5 anni dall'uscita dello scooter i primi utenti che hanno effettuato i 50.000Km i primi utenti iniziano già a lamentarsi perché le batterie degradano più velocemente del dovuto, dopo 5 anni salute 70%, pacco batteria 8kWh. I motivi sono i sopra indicati, calore, velocità di ricarica e (credo ma non so) freddo. Immagino ci sia un BMS che limita le ricariche, visto che voi dite che c'è, sempre.

Usare un pacco batteria caricato e scaricato sempre alla massima capacità di carica o scarica ne accelera il degrado.

Su un impianto domestico allacciato 3kW prelevare dal pacco batteria a 3kW significa logorarlo, il PW2 va bene giusto su 3kW.
 
wow in che senso?

Guarda che con il litio sono state sviluppate meglio tecniche di controllo e gestione delle celle, semplicemente perchè l'investimento iniziale è maggiore e le si vuole far durare.

ma ci vorrebbero anche col piombo...

Il piombo (almeno alcune tipologie) sviluppa idrogeno durante la carica...hai detto niente...
Il piombo va rabboccato ... e vabbe'...
Il piombo pesa un accidente .. fa niente, salvo magari scoprire che 400kg di accumulo potrebbero anche essere un problema statico
Il piombo se usato fino al 20% dela capacità residua rischia di danneggiarsi in maniera pressocchè istantanea (solfatazione)..e vai di sistemi che dovrebbero desolfatare e non ottengono niente
Il piombo va dimensionato maggiorato, perchè ha effetto Peukert...quindi si dovrebbe ragionare in base alla capacità effettiva erogabile e non quella teorica data a C/12 o C/20...

Nessuno dice di usare il litio dallo 0% al 100%, ma se lo fai comunque ti garantiscono centinaia o migliaia di cicli.
Porta una volta il piombo allo 0% e poi ne riparliamo....
 
Il piombo l'hai tirato fuori tu. Io sto parlando dei difetti del litio, che lo rendono sconveniente per qualsiasi utilizzo, visto che dopo 5, 10 od al massimo nel migliore dei casi, in condizioni ottimali irripetibili, 15-20 anni. Pure il Power Wall 2 di Tesla, che sulla carta sembra la panacea a tutti i mali, se usavo a fondo, dopo 10 anni è da buttare (fonte studi australiani ben documentati nelle pagine precedenti). Dopo di che va smaltito o bisogna trovargli un altro utilizzo. E non manca poi molto a tutto il litio che abbiamo messo in circolazione a partire da oggi fino pochi anni fa. Tra 20 anni avremo una bomba che esploderà così come tutte le altre bombe che abbiamo prodotto fino ad oggi, andar bene ci ritroveremo il litio negli oceani se siamo fortunati. Ciò non toglie che vada usato perché non c'è alternativa, speriamo che tutti questi compomessi un giorno verranno risolvi perché altrimenti coltiveremo litio e mangeremo litio, così come oggi mangiamo plastica.
 
Ho tirato in ballo il pb perché ad oggi è l'unica alternativa proponibile.

E cmq... forse dimentichi i problemi ambientali che ha causato e causa ancora il pb e altre chimiche?

Ho voluto solo far presente che i presunti difetti del litio sono solo "consigli per l'uso" che valgono per qualsiasi tecnologia
 
Chiaro, ma se basi i tuoi calcoli di rientro di un investimento economico su i valori ideali del litio, a meno che non te lo regalino questo pacco batterie, non ti converrà mai. Sull'accumulo domestico bisogna aspettare uno step evolutivo che ancora non è sul mercato, perché neanche il litio è sufficiente a rendere economicamente sostenibile un efficientamento energetico di un'abitazione media in Italia.
 
Cmq non è che dopo 10 anni smettono di funzionare eh! Semplicemente perdono parte della capacità, non a caso stanno riutilizzando le batterie delle auto esauste proprio per alimentare casa e/o accumulo su rete. Il futuro è questo.

Tra l'altro, pylonthech dichiara:

If the ambient temperature is outside the operating range, the battery pack stops operating to protect itself. The optimal temperature range for the battery pack to operate is 0°C to 50°C. Frequent exposure to harsh temperatures may deteriorate the performance and life of the battery pack.
 
Perdono parte della capacità ma sei d'accordo con me che non è possibile sovradimensionare un sistema di accumulo senza pagare questo sovradimensionamento, e visti i conti fatti pochi post fa, se vuoi mettere un Power Wall 2 per alimentare un'abitazione con un FV da 3kW campa cavallo che te l'impianto se lo ripaga tuo nipote, poi il giorno che se lo sarà ripagato dovrà anche cambiare il Power Wall 2, anzi no, prima. Quindi che senso ha tutto ciò se non inquinare l'ambiente? Riparliamone tra 10 anni per favore.

Se poi uno abita in montagna e non ha allaccio Enel le cose cambiano, ma negli appartamenti medi italiani le cose stanno così, ed anche io da che volevo farmi il FV, e fare mille lavori in casa, sto cambiando idea scontrandomi con la realtà. Che poi uno lo voglia fare comunque non ci piove, ma non parliamo più di rientro economico per favore. La realtà è che il litio dopo 10 anni è all'80%, quando va bene, il litio automotive dopo 5-10 anni, idem.
 
Ok ma questo è un discorso diverso e che in parte condivido.

Io non ho l'ansia di accumulare niente :spettacolo:

Na ritengo che gli accumuli, se non ci dicono balle, serviranno ad aiutare le smart grid quindi converranno se saranno incentivati. Insomma accumulo per la rete, non per se stessi
 
Sistemi di accumulo per Fotovoltaico

Con l'accumulo non riuscirari mai ad autoconsumare 5000 kWh perchè la produzione estiva non puoi metterla nell'accumulo per l'inverno.
Ho supposto che almeno (ma sono stato magnanimo con l'accumulo) 2000 kWh vengono comunque scambiati anche per chi ha l'acumulo, quindi la differenza di incentivo tra i due è solo dovuta ai 3000 kWh.

Se ho capito bene avevi supposto che i 2000 fossero prelevati, non scambiati. Su quei 2000 lo Stato ci guadagna accise e IVA.... quindi sarebbero da scontare ai 250 euro annui.

Semmai dal mio conto sarebbero da aggiungere accise e IVA non prese sui 3000 che vanno i accumulo, che sommati ai 2000 prelevati fanno un mancato introito di accise e IVA per 1000 kWh, ovvero altri 40 euro circa. Si arriva comunque a 290.

E dal conto SSP andrebbe tolto il contributo IRPEF per l’inverter, non necessario nel caso dell’accumulo.

Dove sbaglio?
 
sei d'accordo con me che non è possibile sovradimensionare un sistema di accumulo senza pagare questo sovradimensionamento

Ovviamente concordo, tant'è che non l'ho fatto. Però dipende molto da caso a caso, si potrebbe integrare il fv con il microeolico e/o con un generatore che entra in funzione quando serve. Va da se che sicuramente ci sono tante di quelle variabili, problemi e costi che il tutto non è economicamente conveniente, nella maniera più assoluta. Poi se uno vuole buttare i soldi o è un appassionato danaroso, faccia pure.

La realtà è che il litio dopo 10 anni è all'80%, quando va bene

Su questo non concordo, dipende dai cicli di carico/scarico.
 
I 2000 sono scambiati in entrambi casi:
* solo SSP: scambiati 5000
* con accumulo: 2000 scambiati + 3000 autoconsumanti attraverso l'accumulo.
Sui 2000 entrambi i casi ricevono lo stesso "incentivo" per cui si autocompensano.
Bisogna conteggiare solo i 3000 che con l'accumulo sono sono soggetti a IVA e accise.
Stiamo parlando di impianto da 6 kW (come preso al balzo su indicazione di B_N_) con contatore, mi pareva sottointeso, da 6 kW dove le accise si pagano su TUTTI i kWh, non ci sono kWh esenti.
Se l'impianto fosse stato da 3 kW con contatore da 3 kW residente si incentiva ancora di più l'accumulo perchè su 5000 prelevati in scambio si pagano le accise su tutti, mentre su un prelievo in scambio di 3000 ci sono 1800 kWh esenti.

L'inverter, non serve per l'accumulo?
Sarà forse anche più costoso rispetto a quello per solo FTV quindi andrebbe conteggiata anche questo eventuale extra "inecentivato" solo nel caso dell'accumulo.

Stiamo valutando se è più incentivato un impianto FTV con solo SSP rispetto ad un impianto con anche accumulo........le cose comuni come i pannelli sono incentivate allo stesso modo quindi non creano differenza tra le 2 soluzioni.
 
Sistemi di accumulo per Fotovoltaico

Egi, io non sto considerando impianto con accumulo E ssp. Solo accumulo incentivato..... no ssp (solo energia pagata a prezzo di mercato) altrimenti troppa grazia madama la marchesa, per forza che non torna così....

Quindi nel caso dell’accumulo i 2000 NON sono scambiati.... se si vuol fare un confronto tra incentivo all’accumulo al posto di ssp.

Ok su inverter, caxxata mia
 
Per me non ci siamo... un imp 6 kw dalle mie parti potrebbe produrre 6900 kwh tolti i 2300kwh autoconsumati anche senza accumulo rimangono 4600kwh deducendo i 3000 accumulati rimangono 1600 kwh meno il 20% dissipato cioè 600kwh rimangono solo 1000 kwh immessi.che vanno a scambiarsi con i consumi che sono 2000kwh .per cui solo 1000×0, 067 cus( valore mai visto in 6 anni di ssp... Però se a voi lo danno ben a voi)= 67€ anno... eccedenze .... nessuna
 
Ah poi va valorizzata 0.06 * 1000kwh= 60€
Detrazione 8400( tanto costa la pw2 installata.ma è
Un prezzo per tre pz) *50%=4200/10=420€ anno
Per 10 anni con prezzi fissi alla collettività costa5470€ non volevo scriverlo ma devo... a sommare la perdita di iva e accese sui 3000kwh autoconsumati con accumulo ×0. 407=122,10× 10= 1221,00€ + 5470= 6691€
 
Mentre in ssp ci costa 4600 kwh scambiati ×0,127= 5830€
In 10 anni. Ma se metto il prezzo del mio ssp che è 6+4.5 cent ilbtotale fa 4830€
 
Na ritengo che gli accumuli, se non ci dicono balle, serviranno ad aiutare le smart grid quindi
proprio no, si vede che non ne hai mai progettato e tantomeno realizzato uno
la prima cosa che devi curare su un accumulo è il modello per minimizzare, in teoria eliminare, gli scambi
la rete serve soprattutto a dare il riferimento di tensione e frequenza ed evitare l'isola
è questo il problema del modello, non basta un inseguimento ma deve mettere in piedi un modello che tenti almeno di essere previsionale
la base teorica è il modello del cogeneratore usato alla rovescia, ma le difficoltà sono molte di più perché sul primo hai il quasi pieno controllo mentre sul secondo no

altra doverosa precisazione, l'idrogeno è infiammabile ma con un accurato layout è facilmente gestibile e non crea problemi di nessun genere
 
basterebbe eliminare i contributi
gli impianti e gli interventi energetici seri si farebbero lo stesso, perchè convengono
le porcate fatte solo per i contributi non si farebbero più
guardate che i campi fotovoltaici senza pannelli non sono una leggenda, esistono davvero

questo vale per tutto, per il solare, per l'eolico, per le auto
troppo comodo rientrare dai costi personali sulle spalle degli altri

di interventi seri sull'energia ne ho fatti tanti, il committente li ha fatti perchè di ha creduto ed ha avuto IL GIUSTO guadagno, ma i soldi li ha chiesti alla sua banca, non hai "cattivi inquinatori", la banca li ha dati perchè ha visto la serietà
la banca ha guadagnato perchè ha preso gli interessi
il committente ci ha guadagnato perchè ha avuto ritorni
 

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