Vedo che ancora il mio post #9797 non è stato associato al sistema di accumulo giusto per cui cercherò di fare un esempio numerico.
Consideriamo una famiglia che consuma 3650 kWh all'anno.
Il consumo è sicuramente variabile durante l'anno:
se riscalda con PDC avrà più consumo in inverno,
se raffresca molto d'estate avrà più consumi d'esate, etc.....
Per semplificare le cose (dovremmo analizzare infiniti casi) consideriamo un consumo costante di 10 kWh al giorno.
Che poi all'interno della giornata il consumo avvenga di mattino, di pomeriggio, di notte, non è importante:
la somma tra autoconsumo e accumulo+scambio può al massimo uguagliare la produzione giornaliera.
Si decide di mettere un FTV da 3 kWp che produce esattamente 3650 kWh.
Qua non possiamo usare il valore medio (come molti venditori di accumulo fanno credere) ma bisogna tener tonto che in inverno la produttività è anche 1/5 di quella estiva.
Si semplificherà supponendo che all'interno di ogni mese la produzione è giornalmente costante (in realtà ci saranno giorni più produttivi e altri meno ma mensilmente le cose tornano).
Nella tabella e grafico (curva verde) ho indicato la produzione mensile per Milano, media sugli anni 1994-1999 reperita in letteratura.
Nei mesi invernali è necessario prelevare dalla rete, mentre in estate la sovraproduzione deve essere immessa in rete e scambiata con quella invernale (non c'è accumulo che permette questo).
Questa energia è di 776 kWh.
Consideriamo ora il sistema di accumulo a cui io mi riferivo:
impianto FTV con accumulo, collegato alla rete ma che può solo prelevare ma NON immettere.
I 776 kWh devono essere necessariamente "bruciati" d'estate, quindi il 21% della produzione annuale viene perso (nel caso precedente non si perde 1 kWh di energia "verde").
Chi propone questo sistema di accumulo però consiglia di sovradimensionare l'impianto rispetto al solito approccio produzione=consumo.
Supponiamo di installare un impianto FTV doppio, da 6 kWp (curva azzurra).
Ovviamente produrrà il doppio e consentirà nel mesi invernali di ridurre il prelievo. D'estate però l'energia bruciata sarà 5 volte tanto (3882 kWh), cioè oltre metà della produzione (53%).
Secondo voi è giusto incentivare la produzione di energia verde e contemporaneamnete accettare che ne venga sprecata oltre la metà?
Non è meglio un impianto dove tutta l'energia prodotta viene anche usata (direttamente con l'accumulo on-grid o indirettamento con lo scambio)?
Io credo che il legislatore/ADE, come dimostrano anche molti interventi su questo 3D, non sappia distinguere un sistema di accumulo da un altro,
come anche non conosce l'esistenza e funzionamento dello SSP.