Stufette a biomassa e biochar


Bio, vedo che cominci ad apprezzare l'idea degli incontri "de visu" io se Carlo ci ospita mi propongo chiaramente per la fornitura del buon vino siciliano (senza offesa)

Se porti il marsala io non mi offendo..........

Per Lino, hai visto il pirolizzatore di Cagliari ?? qualche tuo commento opinione critica ??

Non conosco quella macchina, le informazioni che ho sono quelle date dal video, troppo poco per esprimere un giudizio.


il tuo progetto risulta essere simile a quello di Cagliari, o più somogliante ad una Lucia Stove più grande ??


Nei precedenti post ho gia' spiegato il funzionamento.Trattasi comunque di un sistema totalmente diverso.

Hai già prodotto qualche disegno del prototipo da mostrarci ??

Si,c'e' uno studio che mostrero' esclusivamente ai componenti del gruppo di lavoro.

presto avremo altri tuoi colleghi ingegneri che potranno esserti d'ausilio per quanto riguarda la parte tecnica, mentre alcuni agronomi e biologi mi hanno dato riscontro dimostrandosi disponibili..........

Potrebbe essere interessante, in quanto lo sviluppo costruttivo del sistema richiede un notevole impegno.
 
bravo Lino cosi mi piaci, io sono un caparbio, e sebbene qualcuno ci critica dandoci dei sognatori dai voli pindarici, sono convinto che se riusciamo a creare lo zoccolo duro dei sostenitori il gruppo di lavoro vero lo facciamo partire realmente.
CREDERCI SEMPRE
max
 
"...esclusivamente ai componenti del gruppo di lavoro...."

peccato!

nonostante che biomassoso ti piglia a pesce in faccia non rinuncierei a posto tuo di provocarlo con i dettagli dell tuo studio. Ne puoi solo trarre vantaggi.

Quello che a me manca di vedere chiaro qui e il punto di partenza. La definizione degli obiettivi da raggiungere. Requisiti ai quali il prodotto debba rispondere. Solo di fronte a quei propositi mi pare possibile verificare ed identificare eventuali punti deboli.

saluti

Frank
 
"

peccato!

nonostante che biomassoso ti piglia a pesce in faccia non rinuncierei a posto tuo di provocarlo con i dettagli dell tuo studio. Ne puoi solo trarre vantaggi.


Ciao Frank e benvenuto.Non mi risulta pero' che sia stato preso a "pesci in faccia" come affermi.La persona a cui ti riferisci ha esposto "a parole" le sue perplessita' sul sistema proposto.
Che poi abbia omesso di giustificare le sue perplessita' con delle argomentazioni tecniche condivisibili e' un'altro discorso.
In quanto alle provocazioni,non mi interessa trarre vantaggio in questo modo.
Io sono interessato allo sviluppo tecnico del sistema,se vorrai partecipare ti ripeto sei il benvenuto.


Quello che a me manca di vedere chiaro qui e il punto di partenza. La definizione degli obiettivi da raggiungere. Requisiti ai quali il prodotto debba rispondere. Solo di fronte a quei propositi mi pare possibile verificare ed identificare eventuali punti deboli.



Se leggi tutti i miei precedenti post,troverai le risposte alle tue domande sul punto di partenza e sull'obiettivo finale.
Comunque in breve:Pirolisi in continuo con produzione di biochar, energia termica utilizzata per riscaldare una abitazione ( o abitazioni) e produzione di acs.
 
Ultima modifica:
Per quello che mi riguarda non rinuncerei mai ad un buon giudizio critico, quindi benvenuto a biomassoso trall'altro adoro i suoi interventi per così dire al peperoncino e sempre ben pieni di contenuti, serve sempre qualcuno che bilanci le idee.

Credo sia stato lo stesso biomassoso che ha parlato di nat indicando che aveva scomodato la serie di fibonacci per creare la fiamma e per quello che mi riguarda potrei essere daccordo in parte con biomassoso, unico appunto dettato dalla mia misera esperienza è che creando un vortice (io lo fatto curvando i fori di uscita all'estremità superiore) la fiamma risulta più stabile, nulla di sconvolgente ma sicuramente da una bella mano per fare in modo che tutto funzioni in modo migliore
 
Pirolisi.

Pirolisi.

Per quello che mi riguarda non rinuncerei mai ad un buon giudizio critico, quindi benvenuto a biomassoso trall'altro adoro i suoi interventi per così dire al peperoncino e sempre ben pieni di contenuti, serve sempre qualcuno che bilanci le idee.



Ma infatti, io non ho notato niente di scorretto negli interventi citati.
Nei prossimi giorni mi verra' a trovare un "espertissimo" della "Lucia Stove",vi terro' informati sugli sviluppi.
Max, hai notizie sugli eventuali incentivi ?
 
..... èche creando un vortice (io lo fatto curvando i fori di uscita all'estremità superiore) la fiamma risulta più stabile,

molto interessante, potresti dettagliare di più cosa hai fatto?
per il momento io non ho contributi da portare, leggo attentamente e cerco di capire.
una lucia stove un pò più artigianale potrò cercare di costruirla appena ne saprò abbastanza, per ora ho molte lacune sull'effetto venturi che estrae il gas dal crogiolo e sul (forse altro effetto venturi) che miscela il gas estratto a livello della fiamma per formare l'effetto tappo al comburente.
grazie a tutti. :bye1:
 
Nei prossimi giorni mi verra' a trovare un "espertissimo" della "Lucia Stove",vi terro' informati sugli sviluppi.
Max, hai notizie sugli eventuali incentivi ?
Ottimo Lino perchè non provi a coinvolgerlo nella nostra idea ?? io di mio sto cercando di smuovere molte persone e sono sicuro che presto potremo iniziare a considerare realmente fattibile il gruppo reale.
per quanto riguarda i finanziamenti mi stanno indirizzando verso la ricerca e l'innovazione e forse è la via giusta.... dobbiamo cominciare a mettere giù qualche bozza di progetto su cui lavorare per essere maggiormente concreti
mi hanno parlato anche del Bando Enama che in effetti sembrerebbe fruibile per il nostro progetto se diventiamo veri
ecco il link
http://www.enama.it/it/pdf/biomasse/bando/Bando Enama 16 febbraio 2010.pdf

intanto ben arrivato a finalel il gruppo che stiamo cercando di creare non sarà soltanto tecnico ma anche propositivo (io se avrai letto i miei post appartengo soltanto a quest'ultimo hahahahah)
per cui sei il benvenuto

due begli argomenti trattati in altri 3D sono la pirogassificazione della pollina e quella delle vinacce Lino il tuo impianto pensi possa avere difficoltà in tali applicazioni ???
qualcuno ha la possibilità di provare queste biomasse nel Pirogassificatore per analizzare poi le caratteristiche del Biochar ottenuto ? e se lo stesso tale è ?
 
molto interessante, potresti dettagliare di più cosa hai fatto?
per il momento io non ho contributi da portare, leggo attentamente e cerco di capire.
una lucia stove un pò più artigianale potrò cercare di costruirla appena ne saprò abbastanza

Posso provare a spiegarmi meglio ma credo che qualche foto spiegherebbe il tutto in modo più esaustivo, vedo di postarle.
E ti assicuro che più artigianale della mia sarà veramente difficile :)

Se sai comè fatta una lucia stove avrai notato le scanalature che nat ha fatto nella piastra superiore per curvare i gas di uscita in modo da dare un moto vorticoso alla gas e quindi alla fiamma (lui parla di una serie di fibonacci su cui si sviluppa la fiamma)
io non ho fatto scanalature sulla piastra superiore ma ho solamente fatto molti fori nel cilindro esterno e nella parte alta in modo che da li esca il gas da bruciare, bucando semplicemente il cilindro in questo modo le fiamme si sarebbero accese dal cilindro al centro della camera ma facendo leva su ogni foro singolarmente ho forzato tutti i fori in modo da arcuarli, insomma fatto il buco ho piegato lateralmente la punta su un lamierino fino non è difficile farlo ma con le foto ti sarà tutto più chiaro
 
Intanto vi faccio vedere uno schema di come ho realizzato la stufetta
la parte rossa è quella fotografata
e la foto della sezione che ho tagliato per fare meglio le foto

non so se dalla foto si riesce ad apprezzare o meno i fori con tanto di bozzetti fatti torcendo la punta in modo da deviare leggermente il flusso dei gas

mando anche un'altra foto sperando che sia più chiara o chiarificante
 

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foto interessanti, osservazioni:
- la corona forata immagino sia poi collocata in cima al cilindro del fornello, (che io erroneamente ho definito crogiolo nel post precedente).
- dalla foto sembra essere di forma tronco-conica, è così?.
- la piastra di chiusura superiore pare avere il foro di uscita-fiamma più piccolo del diametro interno del cilindro-fornello, per quale motivo?.
- il fornello è un bicchiere chiuso al fondo oppure ha anche una corona di fori presso il fondo?, quanto è alto rispetto al diametro?
grazie, ciao.
 
foto interessanti, osservazioni:
- la corona forata immagino sia poi collocata in cima al cilindro del fornello, (che io erroneamente ho definito crogiolo nel post precedente).
- dalla foto sembra essere di forma tronco-conica, è così?.
- la piastra di chiusura superiore pare avere il foro di uscita-fiamma più piccolo del diametro interno del cilindro-fornello, per quale motivo?.
- il fornello è un bicchiere chiuso al fondo oppure ha anche una corona di fori presso il fondo?, quanto è alto rispetto al diametro?
grazie, ciao.

Esatto il pezzo è tronco conico, all'inizio ho pensato di usarlo così cioè incastrarlo nel cilindro interno, ma nelle versioni successive ho preso un cilindro intonso e ho effettuato i fori direttamente insomma un corpo unico.

Per la piastra superiore ho visto il filmato di nat e ho visto che comunque era più piccola e così a spanne l'ho riprodotta, anche se io non ho una piastra in alto ma è lo stesso cilindro esterno che si richiude verso il cilindro interno.

Per le misure invece non sono critiche almeno dalle mie esperienze ho fatto vari modelli di varie dimensioni, unico appunto che potrei fare è che se fai troppo piccola la camera di pirolisi hai 2 inconvenienti
1) poca autonomia per lo scarso volume di stoccaggio dei materiali da pirolizzare (ho si scrive da pirolisi?)
2) la stufetta risulta un po meno stabile

Ti do le misure dalla mia che è veramente piccola ma comunque abbastanza stabile, il cilindro interno è di 5 Cm di diametro e circa 11 Cm di altezza, il mio consiglio è di non scendere mai sotto queste misure, tranne se come me vuoi sperimentare un po con varie dimensioni, la parte alta oramai la conosci anche se oramai uso un corpo unico la parte bassa puoi vederla come un bicchiere cioè chiusa ma ha dei fori che servono per l'estrazione dei gas, ma qui viene il bello visto che visto che l'estrazione si fa con un flusso d'aria che per effetto venturi crea una depressione, io che sono un accroccone l'ho risolta in un modo un po anomalo anhe qui servirebbero delle foto ma la vedo dura spiegarla anche con quelle perchè parte del trucco rimane all'interno di un altro cilindro, comunque vedo di fare delle foto per chiarire un po, il cilindro esterno invece è poco più grande ne uso un paio uno da 6 e l'altro da 6,5 Cm la parte alta come ti spiegavo va a richiudersi sul cilindro interno e ne lascia un foro di poco più piccolo del cilindro interno e nella parte bassa cè una piccola ventola che crea il flusso d'aria uso un un potenziometro di potenza per dosare al meglio il flusso dell'aria, anche se al minimo è praticamente perfetta spero di chiarire con qualche altra foto l'importante è che non ridiate perchè è veramente fatta con materiali di uso comune :-)
 
Incontro.

Incontro.

Ho parlato con quella persona che conosce dal lato costruttivo le "Lucia Stove".
Ho esposto sommariamente l'idea,e per quello che puo'competergli, e per quelle che sono le sue conoscenze, ha concordato con me sulla sua fattibilita'.
Mi ha descritto le difficolta' di sviluppo della "Lucia", le varie prove e tentativi eseguiti, pur restando sempre dentro i limiti della correttezza professionale,ricordo che il sistema e' coperto da brevetto.Tanto dovevo.
 
Salve a tutto il forum, osservando attentamente le varie strutture della stufetta, da profano, mi è sorta una domanda.
La struttura della parte superiore dove alla fine fuoriesce il syngas, non può essere un sistema di ugelli convergenti, che sfrutta la pressione del gas, trasformandolo in velocità, tale da migliorare la combustione all'atto del suo innesto con l'atmosfera circostante?
Mi sembra strano che si usi un sistema cosi complesso per far uscire semplicemente il gas per bruciarlo.
Ringrazio a tutti per la cortese attenzione.
Saluti Giovanni.
 
La struttura della parte superiore dove alla fine fuoriesce il syngas, non può essere un sistema di ugelli convergenti, che sfrutta la pressione del gas, trasformandolo in velocità, tale da migliorare la combustione all'atto del suo innesto con l'atmosfera circostante?
Mi sembra strano che si usi un sistema cosi complesso per far uscire semplicemente il gas per bruciarlo.


No, perche' vanificheresti l'effetto Venturi appena creato.
Il sistema che hai visto, serve solo a creare uniformita' nella fiamma.
Ai fini pratici non e' indispensabile.
 
Grazie Lino per l'intervento.
dalla struttura esposta nelle foto, mi chiedevo, sè invece di convogliare il gas verso l'interno della struttura, si incanalasse il flusso di gas verso l'esterno, ed una parte di syngas prodotto si utilizzi per autoalimentare il riscaldamento della biomassa ( dall'esterno del cilindro e non dall'interno), non si riuscirebbe a rendere il sistema più variabile?
Saluti Giovanni
 
Scusa Giovanni,
sara' l'ora tarda,ma non ho capito molto della tua domanda.
Potresti allegare uno schizzo,un disegno, per renderla piu' chiara?
Ciao
 
[QUOTE=russo giovanni;
dalla struttura esposta nelle foto, mi chiedevo, sè invece di convogliare il gas verso l'interno della struttura, si incanalasse il flusso di gas verso l'esterno, ed una parte di syngas prodotto si utilizzi per autoalimentare il riscaldamento della biomassa ( dall'esterno del cilindro e non dall'interno)


Fuochino , fuochino , adesso ci vuole un motore perchè l'anello di venturi non basta più.....
 
Ciao lino, mi scuso a priori della forma della domanda, il concetto è quello di sfruttare lo stesso principio della stufetta, ma il gas prodotto invece di alimentare la fiamma verso l'interno del cilindro a coprire la biomassa, ma viene incanalato esternamente alla struttura per poi essere utilizzato fuori.
Si verrebbe a creare un recipiente interno dove viene posizionata la biomassa ( renderlo il più ermetico possibile)esternamente questo verrebbe riscaldato, con una stessa parte di gas prodotto.
In sintesi l'idea è questa, con molte domande e poche risposte.
Vi posto uno schizzo appena possibile.

Per Sulzer: fuochino, fuochino..... vuol dire che sono nella direzione giusta????
Saluti Giovanni
 

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