Stufette a biomassa e biochar


Era fuochino ma adesso è tornata acqua.... la pirolisi per lambimento da gas roventi sul principio della Lucia è probabilmente il processo più efficiente . Se osservi il risultato di un incendio " senza fiamma " quando i giornalisti scrivono che il calore è stato così forte che tutti gli oggetti negli ambienti sono carbonizzati senza bruciare , si tratta proprio di quel tipo di pirolisi , la prima fase dell'incendio consuma tutto l'ossigeno contenuto nell'ambiente e le fiamme continuano al piano superiore alimentate dai gas di pirolisi di quello inferiore . In questi casi di solito il ritorno dei gas roventi nella " camera di pirolisi " ( magari è un soggiorno ) avviene tramite un condotto tecnologico, un vano scale , un vano ascensore ....
Senza divagare troppo come è mio solito , nella Lucia i gas di pirolisi sono estratti dalla camera di pirolisi dall'effetto venturi determinato dall'aria del ventilatore che passa attraverso la strozzatura determinata dall'anello . Lo stesso flusso che è in pressione ( qualche mm. di mercurio ) uscendo dagli ugelli superiori si mescola con l'aria atmosferica e brucia . Tutto il resto di conseguenza . In una macchina di dimensioni maggiori si dovrebbe ripetere l'effetto sopra illustrato in maniera più facilmente regolabile , penso che difficilmente il meccanismo ventilatore - anello sia utilizzabile su una macchina più grande . Ma occupandomi di motori diesel sto p.......o fuori dal secchio .......
 
Era fuochino ma adesso è tornata acqua....
Senza divagare troppo come è mio solito , nella Lucia i gas di pirolisi sono estratti dalla camera di pirolisi dall'effetto venturi determinato dall'aria del ventilatore che passa attraverso la strozzatura determinata dall'anello . Lo stesso flusso che è in pressione ( qualche mm. di mercurio ) uscendo dagli ugelli superiori si mescola con l'aria atmosferica e brucia . Tutto il resto di conseguenza . In una macchina di dimensioni maggiori si dovrebbe ripetere l'effetto sopra illustrato in maniera più facilmente regolabile , penso che difficilmente il meccanismo ventilatore - anello sia utilizzabile su una macchina più grande . Ma occupandomi di motori diesel sto p.......o fuori dal secchio .......


Forse......
L'effetto Venturi e' creato proprio grazie alle differenti sezioni dell'anello, per cui il gas nella parte bassa della camera di combustione ,dopo aver attraversato la strozzatura dell'anello,perde parte della sua velocita' ma incrementa la pressione.Il gas quindi fuoriesce naturalmente dai passaggi inferiori,(la Lucia dovrebbe funzionare in modo ridotto anche senza ventilatore).L'afflusso regolabile di aria nell'intercapedine crea un effetto "eiettore" sui gas in uscita e nella camera di combustione , quindi regolandone il flusso si dovrebbe regolare la quantita' di gas "aspirato".
Credo comunque che anche le sezioni di uscita gas e combustione siano molto importanti, anche li c'e' un fluido che attraversa degli spazi..........
Occupandomi anch'io di tutt'altro, probabilmente la storia del secchio riguarda anche me.
 
penso che difficilmente il meccanismo ventilatore - anello sia utilizzabile su una macchina più grande . Ma occupandomi di motori diesel sto p.......o fuori dal secchio .......

SULZ...se provieni dalla motoristica l'effetto venturi è stra-usato in carburazione.
Comunque nello specifico della stufetta da voler a tutti i costi fare in taglia gigante qualcuno mi dovrebbe solo spiegare perchè non fare carbonella allora dai copertoni da discarica dal momento che il char di risulta può essere attivato come potabilizzatore dell'acqua che ci beviamo.....tutto ciò naturalmente solo nell'ottica di stare coi piedi per terra che personalmente tengo sempre d'occhio prima di tutto il portafogli: i sogni di gloria da simposio e conferenze li lascio volentieri ad altri.
La base è sempre comunque che nulla si crea e nulla si distrugge ma si trasforma.......per moltiplicazioni di pani e pesci siamo in un altro campo, quindi se c'è pirolisi una grande parte del potere calorico di qualsiasi biomassa sarà consumato per il suo auto sostentamento, e per l'acqua degli spaghetti si userà quindi solo il restante....:bye1:
 
*** Citazione superfla rimossa (il messaggio è appena qui sopra e tutti lo hanno appena letto). Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***


Tengo anch'io famiglia,e i "piccioli" hanno la loro importanza, quindi tutte le idee fattibili sono benvenute.
Non conosco assolutamente il processo di pirolisi delle "frattaglie" di pneumatico.
Considerando di poter ottenere una pirolisi continua.
Cosa succede durante il processo?
Cosa viene immesso in atmosfera?
Grazie
 
Ultima modifica da un moderatore:
*** Idem come sopra, citazione superflua rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

QUI è in linee generali ben spiegato....
oppure nel PDF dell'ENEA in allegato....:bye1:
 

Allegati

Ultima modifica da un moderatore:
Non dimentichiamo che certi pneumatici sono ancora composti da una frazione importante di gomma naturale ( anche il 30%) e potrebbero essere considerati fonte di cocogenerazione ....
 
Salve a tutti
Tralasciando un attimo il discorso della stufetta, che secondo me non è quello di fare una copia in scala ingrandita, ma di sfruttare un principio già efficiente per altri scopi ed in altri modi.
la mia idea è quella di sfruttare il calore prodotto dalla combustione di una parte di gas ( questo si era capito), e rendere il sistema in alimentazione continua.
Spero che lo schizzo allegato possa chiarire il concetto in questione. Non ho avuto il tempo di farlo dettagliato.
Sè riscaldiamo in un ambiente chiuso, la biomassa, questa forma dei gas. Sè sfruttiamo il principio dei digestori anaerobici, il gas prodotto si accumulerà nella parte superiore, e da questo punto si estrarrà con degli aspiratori. L'effetto venturi in questo caso non ci serve, perche sarà la pressione stessa del gas più l'aspirazione degli aspiratori a tirare fuori il syngas prodotto.
Riscaldando la biomassa dall'esterno del cilindro, non aggiungiamo aria al processo, proprio come nella stufetta, quindi "penso" di essere in piena pirolisi.
Al termine del processo, sè la bimassa non diventa cenere, ma rimane carbone, si potrebbe sfruttare per alimentare , in combustione normale, una piccola caldaia per altri scopi.
Rimango in attesa di risposte "anche critiche" sull'idea esposta.
Saluti Giovanni
 

Allegati

Guardate che volendo le macchine a pirolisi di questo tipo esistono già.....

bah....ho scritto mezz'ora e poi si è mangiato l'intervento che non ero collegato.....

quindi sintetizzo: SULZ, mai messo in dubbio, se si vuol fare biochar si usa un reattore, la stufetta/stufona la considero personalmente una perdita di tempo.

L'ultimo impiantino che "pirolizza" scarti agricoli che ho visitato è QUESTO, oltretutto FAVRE figlio è una persona gentilissima, ed il biochar che producono lo vendono a prezzi stratosferici, naturalmente per i ricchi.......chiedete a lui i problemi che ci sono se la biomassa non è condizionata nei migliori dei modi....se devo mettere del pellet in una stufa per tirarci fuori del simil-char mischiato alla cenere preferisco usarlo direttamente in altro modo....:bye1:
 
Rimango in attesa di risposte "anche critiche" sull'idea esposta.
Saluti Giovanni


E' un sistema a bassissima efficienza energetica con problemi concettuali (chi fornisce energia in partenza?) e notevoli rischi di deflagrazione.
Potrai sicuramente migliorarlo.(Pero' considera che non sono esperto del settore).

quindi sintetizzo: SULZ, mai messo in dubbio, se si vuol fare biochar si usa un reattore, la stufetta/stufona la considero personalmente una perdita di tempo.



Lungi da me il voler convincere qualcuno,pero'.....
Se mi convinco che un qualcosa funziona, lo porto avanti anche da solo.Ho sempre agito cosi', e non credo di poter e voler cambiare.
Credo che l'efficienza energetica della pirolisi sia ineguagliabile da qualsiasi altro sistema di combustione della biomassa.
Ritengo quindi che un sistema simile, se applicato ad un recuperatore energetico efficiente possa dare degli ottimi risultati.
La produzione di biochar e' un discorso a parte, concordo che non sara' facile ottenerlo, ma credo ci si possa arrivare.
In sintesi si vorrebbe proporre ad un contadino incazz..to per i costi dello smaltimento in discarica dei suoi scarti, di utilizzare gli stessi per riscaldare la sua casa, la stalla, ecc. , e di utilizzare "l'eventuale" biochar per i suoi campi.
Credete che mi aizzera' contro i cani...?
 
Ultima modifica da un moderatore:
Nella giornata di ieri sono state eseguite due prove con la stufetta costruita da Daniels.
La prima prova e' stata eseguita inserendo l'anello Venturi,nella seconda e' stato eliminato.
Come comburente e' stato utilizzato del pellet.
In entrambe le prove si e' ottenuta la pirolisi e conseguente biochar,ma sono stati rilevati dei problemi riguardo ai tempi di innesco pirolisi,e alla sua regolazione.
Problemi ampiamente previsti dei quali riteniamo averne individuato le cause.
Nell'occasione ho mostrato il mio studio che terra' conto dei problemi rilevati.
Comunque alcuni dati sono ormai assodati.
1)L'effetto Venturi all'interno della camera pirolitica e' utile.
2)E' fondamentale l'effetto eiezione nell'intercapedine.
3)E' basilare lo studio appropriato dei passaggi gas.
4) E' indispensabile la regolazione della portata aria.
5)E' importante una sezione appropriata dell'intercapedine.
 
Bravi Lino e Daniels ottimo lavoro....
Volevo farti una domanda Lino chiaramente la tua ricerca ed i tuoi studi non sono finalizzati ad un prodotto similare alla luciastove sarà qualcosa che potrà avere delle medie applicazioni giusto ??
ad esempio alla portata di medie aziende agricole o di piccole aziende di trasformazione alimentare etc. ??
l'idea è inteligentissima io ne ho già parlato con tanti importanti personaggi che restano entusiasti dell'idea e delle sue potenzialità ora sta a Noi anzi a Voi tecnici riuscire a rendere funzionale l'idea.
saluti Massimo
 
MAXTHEBOSS ha detto:
Volevo farti una domanda Lino chiaramente la tua ricerca ed i tuoi studi non sono finalizzati ad un prodotto similare alla luciastove sarà qualcosa che potrà avere delle medie applicazioni giusto ??

io ne ho già parlato con tanti importanti personaggi che restano entusiasti dell'idea e delle sue potenzialità ora sta a Noi anzi a Voi tecnici riuscire a rendere funzionale l'idea.



Ciao Max,
Il sistema dovrebbe essere molto conveniente, per chi produce grosse quantita' di scarti di biomassa pirolizzabile, che allo stato attuale rappresentano un onere per il produttore.
E' indispensabile chiarire che la biomassa asciutta dovra' avere una pezzatura caricabile da coclea,o per caduta, e che il sistema produce "solo" energia termica e biochar.
Stabilito questo,bisognerebbe passare alla realizzazione di una campionatura del pirolizzatore,che rappresenta una parte fondamentale della macchina.
Tale costruzione(molto semplice)ci permetterebbe di provare la pirolisi delle diverse tipologie di biomassa utilizzabili.
Saluti.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Come ho scritto nei post precedenti lo stesso Daniels dice che se il gas si raffredda condensa sul " tubo di estrazione" freddo il catrame che contiene . Ergo il gas prodotto dalla Lucia , come tutti i gas di pirolisi , per alimentare un motore endotermico deve essere raffreddato, flitrato , lavato ecc.
Daniels è geniale, e sino ad ora a dispetto dei suoi detrattori non ha mai raccontato bugie, a volte ha giustamente omesso , perchè nel nostro paese la proprietà intellettuale è vista come un sopruso. Daniels però non riesce a inventare una termochimica e una termofisica nuove e non dirà mai che il gas estratto dalla Lucia senza essere trattato può alimentare un motore endotermico .
 
Risposta di Nat alla mia richiets aper LuciaStove

Risposta di Nat alla mia richiets aper LuciaStove

Nathaniel Mulcahy a me
mostra dettagli 14.04 (17 ore fa)

Ieri ho scritto il seguente post a Nat
2010/7/17
Prezzi, tempi di consegna produzione della LuciaStove.
Grazie


Ed ecco la risposta a chi interessa :

Grazie per la vostra email. per ora le LuciaStove sono distribuiti solo a i nostri progetti unamitarii.

speriamo nel futuro di vendere le LuciaStove anche in Europa ma per ora 100% della nostra produzione fa alle persone bisognose.

cordiali saluti

Nat


mi sembra che non ci siano altre possibilità per acquistarla ?
 
Come ho scritto nei post precedenti lo stesso Daniels dice che se il gas si raffredda condensa sul " tubo di estrazione" freddo il catrame che contiene . Ergo il gas prodotto dalla Lucia , come tutti i gas di pirolisi , per alimentare un motore endotermico deve essere raffreddato, flitrato , lavato ecc. .


Perfettamente d'accordo sui trattamenti da effettuare prima del suo utilizzo su un motore endotermico.
Ma non trascurerei le enormi potenzialita' del sistema per la produzione di syngas a basso costo.
L'argomento meriterebbe un serio approfondimento.

Nathaniel Mulcahy a me
mostra dettagli 14.04 (17 ore fa)

Ieri ho scritto il seguente post a Nat
2010/7/17
Prezzi, tempi di consegna produzione della LuciaStove.
Grazie


Ed ecco la risposta a chi interessa :

Grazie per la vostra email. per ora le LuciaStove sono distribuiti solo a i nostri progetti unamitarii.
Ulteriore dimostrazione della serieta'del personaggio.
Se il fornelletto lo usi come hobby,potresti autocostruirlo,non e' poi cosi' difficile.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Salve a tutti!!!

Salve a tutti!!!

Salve, ho letto per grandi linee i vostri interventi in merito alla stufetta "miracolosa" ed alle sue possibili applicazioni.
Io ho progettato e costruito per un po' stufe a pellets e per deformazione vedo una buona applicazione di quel piccolo bracere in una stufa da riscaldamento.... qualcuno ci ha già riflettuto su?
Vorrei costruirne un piccolo prototipo quindi accetto tutti i consigli possibili... per il carico utilizzerei la classica coclea delle stufe, per lo scarico credo che al centro del fondo della camera di combustione piccola si possa ricavare un tubo e istallare una coclea un po' più piccola per portare via in continuo il residuo... a QUALCUNO VIENE IN MENTE QUALCHE LIMITE CHE NON HO CONSIDERATO? oppure avete altri suggerimenti???? il punto di forza della pirolisi è che posso immettere i fumi nell'ambiete senza dover avere una canna che sbuca all'esterno.... mica poco!!!
Grazie.
Walter.
 

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