Stufette a biomassa e biochar


per lo scarico credo che al centro del fondo della camera di combustione piccola si possa ricavare un tubo e istallare una coclea un po' più piccola per portare via in continuo il residuo... a QUALCUNO VIENE IN MENTE QUALCHE LIMITE CHE NON HO CONSIDERATO?
Walter.


Tutte le idee sono buone se funzionano,ma ho l'impressione che,
scaricando con coclea avresti delle immissioni di aria nella camera pirolitica,con conseguente combustione della biomassa.
Quindi addio pirolisi.
Infine i fumi vanno scaricati(se non altrimenti utilizzati) in una canna fumaria.
 
LuciaStove o similari per il fai da te.

LuciaStove o similari per il fai da te.

Dove posso trovare in internet schemi , disegni per la costruzione
di una LuciaStove fatta in casa ?
Grazie.
 
si effettivamente bisogna verificare se l'aria riesce ad entrare in camera di combustione, ma magari con una coclea precisa e divisa in setti il problema potrebbe essere ridotto o eliminato (bisogna provare). per quanto riguarda la canna fumaria mi sorge un dubbio... di quali fumi parli? il carbonio resta imprigionato e la combustione del woodgas non produce residui! o forse mi sfugge qualche passaggio????
Grazie.

Walter
 
si effettivamente bisogna verificare se l'aria riesce ad entrare in camera di combustione, ma magari con una coclea precisa e divisa in setti il problema potrebbe essere ridotto o eliminato (bisogna provare).



Vedo che hai compreso,se riesci a progettare uno scarico a tenuta il gioco e' fatto,tieni conto pero' che ci sono in gioco temperature parecchio elevate.
Se hai dimestichezza con la progettazione ci puoi provare.
 
Ma si, quello è l'ultimo dei miei problemi... progetto macchine industriali. mi interessava invece capire il discorso dei fumi, perchè andrebbero canalizzati? io sono un ing non un chimico e purtroppo di queste cose quì ne capisco davvero poco.... mi aiuti? cmq l'accensione la si può automatizzare con la candeletta a incandescenza usata nelle stufe a pellets, ma non credo si possa evitare l'utilizzo di un piccolo plc!!! con un controllo del genere puoi monitorare temperatura dei fumi depressione nella camera di combustione, energia in entrata ed energia in uscita.... insomma diventa davvero un bell'elettrodomestico!!!!
 
Ma si, quello è l'ultimo dei miei problemi... progetto macchine industriali. mi interessava invece capire il discorso dei fumi, perchè andrebbero canalizzati? io sono un ing non un chimico e purtroppo di queste cose quì ne capisco davvero poco.... mi aiuti?.... insomma diventa davvero un bell'elettrodomestico!!!!

Bravo,forse sei la persona giusta che mancava in questa discussione.
In merito ai fumi, posso dirti che la progettazione di una macchina deve tener conto dei probabili malfunzionamenti della stessa, (combustione naturale,gas incombusti,ecc.) per cui ritengo indispensabile,per sicurezza, collegarla ad un suo sistema di scarico esterno.
Beh, il plc e' indispesabile per controllare i parametri vitali della macchina,carico,accensione,modulazione aria,scarico,controllo effetto "Venturi",temperatura gas di combustione,ecc.
Ovviamente mi riferisco ad una macchina diversa dalla classica "Lucia",e se hai letto i precedenti post. sai di cosa stiamo parlando.
Riguardo all'accensione con candeletta, ti ricordo che stiamo parlando di scarti di biomassa con pezzatura tipo cippato.Non e' previsto l'utilizzo del pellet.
 
Ultima modifica:
non ho letto tutto, ma oggi l'elettronica permette molti giochini, io ho contatti con azienda che forniscono delle schede elettroniche con plc, telecomando, pannellino touch e 1001 segnali sia di input che di output... poi oggi si viaggia in DC e con motori brushless! cmq su una cosa ti devo dare ragione, nel transitorio funo se ne genera e come, quindi salta tutta la fattibilità della cosa! ai fini del riscaldamento la combustione è migliore della pirolisi, l'unico vantaggio sarebbe stato evitare di dover installare una canna fumaria e di conseguenza eliminare le perdite al camino! COSA NE PENSI DELL'ETANOLO????
 
mi interessava invece capire il discorso dei fumi, perchè andrebbero canalizzati?

Sì, concordo sul fatto che tirar via la carbonella sia l'ultimo dei problemi, ma i fumi in atmosfera per forza verranno immessi dal momento che solo una parte del gas di sintesi viene utilizzato per l'auto sostentamento della pirolisi ed il resto diventa combustile.

"""• pirolisi: processo di degradazione della biomassa che avviene in assenza di agenti ossidanti, fornendo il calore necessario al processo dall’esterno. Attraverso tale processo si trasforma un combustibile a bassa densità energetica in un altro a più elevato contenuto energetico specifico (fino a 10000 kcal/kg): la biomassa in ingresso, investita da correnti gassose ad alta temperatura, subisce un crack termico che porta alla formazione di una frazione gassosa (syngas), una liquida oleosa (olio pirolitico oppure tar) ed un residuo solido (char). Le più comuni modalità di esecuzione del processo di pirolisi sono:
? la carbonizzazione: processo che avviene a temperature comprese tra i 300 e 500°C; da tale processo si recupera solo la frazione solida;
? la fast pirolisi: temperature comprese tra i 500 e 650°C in cui è favorita la formazione della frazione liquida;
? la flash pirolisi: temperature superiori ai 700°C in cui, grazie ai bassissimi tempi di contatto, si riesce ad ottenere una frazione liquida con una variazione di composizione più ristretta."""
 
cmq su una cosa ti devo dare ragione, nel transitorio funo se ne genera e come, quindi salta tutta la fattibilità della cosa! ai fini del riscaldamento la combustione è migliore della pirolisi, l'unico vantaggio sarebbe stato evitare di dover installare una canna fumaria e di conseguenza eliminare le perdite al camino!


Stai sbagliando,a parita' di combustibile la pirolisi ha un rendimento nettamente superiore ad una normale combustione, pur tralasciando l'ulteriore vantaggio che riguarda la produzione di biochar e la "carbon segregation".
Considerando poi che puo' utilizzare la quasi totalita' delle biomasse pirolizzabili, e' da considerare anche il piu' conveniente.
Le perdite al camino infine sono recuperabili, esistono innumerevoli sistemi.
 
La teoria resta teoria!
1) se il mio intento è produrre un elettrodomestico il fatto che questo possa bruciare qualsiasi biomassa non aggiunge nulla....
io ho una stufa a pellet nel mio soggiorno a napoli in centro, cosa potrei bruciarci in alternativa????
2) le perdite si possono sempre recuperare, ma con quali costi? mica posso costruire una centrale elettrica!!!
3) se analizzi il calore prodotto la pirolisi è leggermente superiore alla combustione (circa il 10% in più), se aggiungi anche la possibilità di riutilizzare il biochar allora la pirolisi e la combustione del biochar (per nulla semplice) producono circa il 140% dell'energia che si produrrebbe con la semplice combustione.
MA IO A CASA MIA DEL BIOCHAR COSA ME NE FACCIO????
tutto è fattibile, ma ho imparato a mie spese che deve anche essere sostenibile e commercializzabile, non voglio fare il guasta feste, ma io ragiono così!
 
tutto è fattibile, ma ho imparato a mie spese che deve anche essere sostenibile e commercializzabile

Finalmente qualcuno coi piedi per terra: per valorizzare schifezze varie a costi accettabili la combustione con il "pentolone" è ancora il sistema meno costoso, infatti nelle prove estemporanee della LUCIA si usa sempre il costosissimo pellet e non residui da biomasse i più eterogenei!
 
Cmq io una lucia la costruisco, c'è un lavoraccio da fare per tirare fuori dal video alcuni fotogrammi da riportare in cad e cercare di stabilire le giuste proporzioni tra le varie dimensioni... O C'E' QUALCHE BUON SAMARITANO CHE MI AIUTA???? magari potrebbe essere intelligente usare la pirolisi per mettere su una caldaia onnivora come dio comanda.... (prodotto di nicchia, ma pur sempre commercilizzabile) ps qualcuno mi spiega cosa c'entra fibonacci con il "triplo vortice" della luciastove????
 
*** Citazione quasi integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***


A questo punto ho la certezza che tu non abbia mai letto i precedenti post.,ti sei inserito nella discussione senza valutarne il contenuto.
Qui nessuno ha mai parlato di stufe da inserire in un soggiorno tra un vassoio di baba' ed una tortiera,la discussione verte su un impianto a pirolisi di media potenza che sia in grado di produrre energia termoelettrica e biochar.
Credo proprio che nel tuo soggiorno non ci stia.
Spero di essere stato chiaro.
Sul rapporto pirolisi-combustione evito i commenti.
 
Ultima modifica da un moderatore:
io ho semplicemente chiesto il vostro aiuto per una mia idea, ma vedo che c'è chi preferisce la polemica alla collaborazione.
nn posso sapere quanta esperienza abbia tu in merito a pirolisi e combustione, io ne ho poca, ma se nessuno si è azzardato a provare a produrre energia con un processo del genere permettimi di suggerirti che forse la realtà è più vicina a ciò che dico io che non a ciò che taci tu.
a dimenticavo, si chiama PASTIERA e nn tortiera... quì sono sicuramente più ferrato di te. buon proseguimento a tutti.
 
io ho semplicemente chiesto il vostro aiuto per una mia idea, ma vedo che c'è chi preferisce la polemica alla collaborazione.

a dimenticavo, si chiama PASTIERA e nn tortiera... quì sono sicuramente più ferrato di te. buon proseguimento a tutti.


Nessuna polemica,ho solo chiarito il senso della discussione.
Auguri per il tuo prossimo esperimento sulla Lucia, e abbi pazienza per il refuso (tortiera-pastiera) ma purtroppo non conosco la pasticceria napoletana.

infatti nelle prove estemporanee della LUCIA si usa sempre il costosissimo pellet e non residui da biomasse i più eterogenei!


In una delle due prove effettuate ho inserito insieme al pellet delle piccole pigne secche raccolte per terra nel mio giardino.
Anche loro sono state gassificate e ridotte in biochar.
 
Ultima modifica da un moderatore:
[FONT=Times New Roman, serif]Caro Walter
Ho letto i tuoi post e desidero inviarti alcune riflessioni:
A mio parere, bruciando il singas, è conveniente mettere un camino, perché, altrimenti, rimangono in atmosfera almeno acqua e anidride carbonica, chi sono i prodotti di una combustione completa.
Il risultato è la condensazione dell'acqua sul punti freddi della stanza, ad esempio le finestre.
Per quanto riguarda il bruciare biochar, non sembra una cattiva idea e penso che si dovrebbe andare avanti su questa strada.
Infine, se volete fare una stufa per fare sperienze, ti consiglio di vedere le foto che ho inviato a questo forum il 05/04/10 sul fornello chi ho fatto e che funziona abbastanza bene.
Saluti.
Daniel
[/FONT]
 
Sistema a pirolisi continua.

Sistema a pirolisi continua.

Bisognerebbe ottimizzare il processo,industrializzare l'idea.
Riuscire in sintesi(ovviamente con volumi diversi) a non interrompere il processo di pirolisi durante le fasi di scarico-carico.
Non e' facile,ma si potrebbe provare.



Ci ho provato.
In allegato lo studio di un sistema a pirolisi continua.
Le potenzialita' sono volutamente limitate per un prototipo,d'altronde la cosa che interessa adesso, non e' tanto la potenzialita' del sistema,quanto la funzionalita' dello stesso.
Allo stato attuale e' solo una macchina che produce energia in continuo da scarti di biomassa,mancano gli utilizzi e il controllo delle fasi di lavoro.
 

Allegati

Ultima modifica:
Buon ferragosto a tutti, anche se oggi, viste le temperature, provero' il nuovo pellet stagionale.
Che abbiano ragione i catastrofisti che parlano di imminenti cambiamenti climatici?
 
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***


ma và Lino, due anni fa ha fatto lo stesso scherzo mentre accendevo il barbecue ......
Buon ferragosto a te
 
Ultima modifica da un moderatore:

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom