Stufette a biomassa e biochar


sunmachine

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io sono solo rimasto affascinato dalla macchina che hanno costruito, un vero capolavoro di ingegneria.
non ho fatto valutazioni di implementazione di tale sistema in quanto penso che tale macchina, se si affermerà non sarà per il rendimento energetico, per i seguenti principali motivi:
1° i pellets costano molta energia di assemblaggio per tritare la legna e poi comprimerla, tale energia è interamente persa poichè bruciandoli non la si ritrova più.
2° l'energia termica ricavata dalla combustione dei pellets fa girare il motore stirling il quale ha un rendimento da loro dichiarato del 33/36% che a sua volta trascina l'alternatore che avrà a sua volta un rendimento inferiore a 1.
ne consegue che dell'energia termica potenziale del legno se ne è persa molta per strada, senza contare che in estate se si vuole generare energia elettrica occorre sprecare il calore di macchina connesso.

io penso che il sistema giusto per fare energia dal legno non stia nel farne pellets ma farne ceppi da lavorare in un adeguato pirolizzatore;
da esso si può spillare il calore nella misura che necessita per la casa ed il rimanente resta a disposizione del ciclo termico del pirolizzatore da cui si spilla il gas di legna con il quale si alimenta un buon gruppo elettrogeno che genera la corrente elettrica.

il vantaggio della loro macchina può essere nella silenziosità e nel funzionamento relativamente "pulito", niente carbone e pochissima cenere ed una bassa pericolosità, paragonabile a quella di una normale stufa a pellets e nella automatizzabilità dell'alimentazione tramite coclea e controllo elettronico adeguato;

tali caratteristiche possono renderla adatta al funzionamento cittadino, salvo l'ingombro forse un pò eccessivo per la singola unità immobiliare e la complessità e l'affidabilità di macchina la quale deve presentare un costo di esercizio e di ammortamento risultante in un costo di energia fornita competitivo con le forniture di energia correnti.

forse potrebbe trovare mercato con adeguati incentivi statali a fondo perduto o nel caso disgraziato di penuria di combustibili fossili, comunque secondo me queste mie considerazioni nulla tolgono al valore tecnologico della macchina che hanno realizzato.
 
l'hanno costruito veramente: presentazione
questa presentazione è da vedere, anche se in tedesco si capisce benissimo tutto, lavorano magnificamente bene. :spettacolo:
link prelevato dal loro sito: qui

Bloomberg New Energy Finance - News - All: German biomass engine ...
5 May 2010 ... German biomass technology developer Sunmachine has declared itself bankrupt following the exit of its main investor and shareholder, ...
New Energy Finance...

5 May 2010 ... "La azienda tedesca che ha sviluppato la macchina biomass Sunmachine ha diciarato se stessa fallita dopo l'abbondonamento degli investitori"
 
S
Hai la certezza della notizia che dai ?

Ho citato la notizia che ho trovato via Google. La traduzione era mia. Bloomberg e' una rivista finanziara americana molto seria allora ho abbastanza fiducia che la notizia sia corretta. Una buona indicazione di fallimento e' che il sito www.sunmachine.com / www.sunmachine.de non funziona piu anche s'e' il dominio e ancora vivo.

Bloomberg New Energy Finance - News - All: German biomass engine ...
5 May 2010 ... German biomass technology developer Sunmachine has declared itself bankrupt following the exit of its main investor and shareholder,

Il propietario del dominio e':
Name: Eckart Weber
Address: Am Laufer Schlagturm 6
Pcode: 90403
City: Nuernberg
Country: DE

Il contatto tecnico del dominio e':
Name: Hostmaster STRATO AG Webhosting
Organisation: STRATO AG
Address: Pascalstraße 10
Pcode: 10587
City: Berlin
Country: DE
Phone: +49 30886150
Fax: +49 3088615111

S'e' qualcuno parla o scrive tedesco puo contattare via posta ellettronica?
 
Ho avuto da altre fonti la stessa informazione, devo quindi desumere che l'azienda produttrice sia effettivamente fallita.
Peccato, rappresentava la realizzazione di cio' che piu' mi interessa nel campo delle biomasse.
La vicenda ha comunque un lato sicuramente positivo, e' la dimostrazione pratica che e' possibile realizzare un microcogeneratore con l'accoppiata pirolisi-Stirling.
Il lato negativo e' l'elevato costo finale del prodotto stabilito dall'azienda in 25.000 euro,un costo simile e' improponibile per una macchina con quelle caratteristiche, l'ha portata fuori dal mercato, e ne ha decretato il fallimento.
Sono convinto che e' possibile produrre accrocchi con caratteristiche simili ad un costo notevolmente inferiore, ma questo e' un campo minato, quindi mi fermo qui.
 
prototipo piccolo pirolizatore

prototipo piccolo pirolizatore

Salve a tutti,
è un po' che non scrivo più su questo forum.
Premetto che non sono sicuro di scrivere nella discussione giusta, ma non ho grande sperienza in merito e allora, visto che quì si parla di pirolisi e biochar, ho creduto fosse il "posto" giuto.
La mia attenzione per le biomasse non è mai calata nel tempo...
Tanto che alla fine ho deciso di mettermi a disegnare e realizzare un piccolo pirolizzatore (sulla falsa riga di quella famosa Luciastove di cui ormai si hanno pochissime notizie) per rendermi conto da solo di quale fosse la bontà dell'idea e di quanto si potesse davvero sfruttare questo processo per ottenere calore e magari trasformare "rifiuti" in qualcosa di più ecocompatibile.
Il mio prototipo è davvero molto semplice, la prossima settimana o magari fra 2 settimane sarò in grado di postare le prime foto e spero anche un video.
Scrivo solo perchè le mie competenze ingegneristiche mi permettono di realizzarlo facilemente, ma non di farlo funzionare come si deve... Non ho idea dei parametri da controllare e di come verificare che il processo si effettivamente quello che ci si aspetta.
Chiedo la vostra collaborazione.
Grazie.
 
Il mio prototipo è davvero molto semplice, la prossima settimana o magari fra 2 settimane sarò in grado di postare le prime foto e spero anche un video.
Scrivo solo perchè le mie competenze ingegneristiche mi permettono di realizzarlo facilemente, ma non di farlo funzionare come si deve... Non ho idea dei parametri da controllare e di come verificare che il processo si effettivamente quello che ci si aspetta.
Chiedo la vostra collaborazione.
Grazie.

Nessun problema a trasferire le poche conoscenze a disposizione, ma almeno dovresti spiegarci piu' dettagliatamente cio' che hai fatto.Magari, visto che sei un ing. , un disegno di assieme non credi?
 
Con molto piacere!
Per adesso mi sono concentrato sui dxf per far tagliare a laser i pezzi di lamiera che mi servivano e ho un assieme in 2d, ma ho "vergogna" a mostrarvelo per la sua incompletezza.
Nel we cerco di dedicarmi al 3d e poi posto il rendering...
Grazie anticipatamente per la vostra collaborazione.
 
ho deciso di mettermi a disegnare e realizzare un piccolo pirolizzatore (sulla falsa riga di quella famosa Luciastove di cui ormai si hanno pochissime notizie)


""Vi consiglio vivamente di richiedere un contratto di licenza e di immediatamente ritirare qualsiasi proposta fatta senza il nostro consenso."" :manganello:
 
*** Citazione superflua rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

Giusto, con pagamento in contanti, e poi perche' no, acquistare anche una stufetta che APPOI arrivera'.
 
Ultima modifica da un moderatore:
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***
Mi spiace, ma non credo che sia perseguibile chi utilizza la pirolizzazione (che non ha inventato l'ing. "non ricordo il nome") e un tubo di Venturi. Tanto più che poi ho scoperto che:
1) il sistema era già ben noto da molto prima che nascesse la Luciastove;
2) IO NON HO UTILIZZATO LA FAMOSA E NECESSARIA SEQUENZA DI FIBONACCI (ingrediente segreto e vincente della Luciastove).
Di conseguenza per autocostruirmi (ma anche per assurdo per commercializzare) un pirolizzatore a depressione mi sa che non devo chiedere licenza a nessuno...
Attendo vostre opinioni in merito...
 
Ultima modifica da un moderatore:
1) il sistema era già ben noto da molto prima che nascesse la Luciastove;

Di conseguenza per autocostruirmi (ma anche per assurdo per commercializzare) un pirolizzatore a depressione mi sa che non devo chiedere licenza a nessuno...
Attendo vostre opinioni in merito...

Mio nonno aveva un grosso appezzamento di terreno dal quale traeva il necessario per il sostentamento della famiglia.
Coltivava di tutto che in parte rivendeva quando le scorte per "l'annata" erano soddisfacenti.
Nei periodi in cui la terra non necessitava di molta manodopera, probabilmente nel periodo invernale, impiegava parte del suo tempo a fare il carbone che poi rivendeva.
Una volta vidi la parte finale dell'operazione, una montagnetta di terra che sputava fumo da tutte le parti, e dentro una catasta cospicua di tronchi carbonizzati.
Aveva pirolizzato il legno.
Non credo abbia brevettato il sistema perche' credo lo avesse appreso dal padre, che a sua volta lo aveva appreso................
 
Ultima modifica:
per autocostruirmi (ma anche per assurdo per commercializzare) un pirolizzatore a depressione mi sa che non devo chiedere licenza a nessuno...

Vai tranquillo, era solo per ca@@eggiare....:dev:

Infatti questa sotto del lontano Febbraio 2002 come si vede è di data di gran lunga anteriore alle passeggiate in quel di Tortona con la sua cagnetta musa ispiratrice dell'Ing. "non ricordo il nome"

che partorì poi l'accrocchio scomodando perfino Fibonacci ed infine partì salvifico da Haiti per il mondo intero ad annunziare la buona novella!

:bye1:
 

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  • woodstove_2-2-2002.jpg
    woodstove_2-2-2002.jpg
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Ho chiesto informazioni sul piccolo cogeneratore, ed ecco la risposta.


Vi dobbiamo comunicare che in riferimento alla SUNMACHINE ci sono dei problemi ai quali dover far fronte.O:p
Nel momento in cui il prodotto dovesse entrare sul mercato provvederemo a comunicarVelo immediatamente.O:p
 
chi va piano va sano e va lontano...

chi va piano va sano e va lontano...

finalmente ci sono riuscito... nonostante il mio poco tempo libero, ce l'ho fatta...

YouTube - 15012011004.mp4

quì troverete le prime prove del mio piccolo pirolizzatore...
a questo punto posso anche dire che forse Fibonacci è stato disturbato inutilmente... ditemi cosa ne pensate e soprattutto interpretate la fiamma!!! a me sembrava andasse bene ho fatto anche la prova con una pallina di carta e non bruciava... posto il video appena possibile!!!
lunedì sera mi ci metto di nuovo accanto...
prossimo passo alimentazione e scarico automatici, ma prima vorrei migliorare le sezioni dei condotti...
buonaserata a tutti...
 
eccovi il video della prova fatta con la pallina di carta (carta assorbente), ho provato anche con un pezzo di polizene (plastica) e con una acciuga fresca oltre che col semplicissimo legno... impressionante!!!

YouTube - 15012011007

Aspetto sempre vostri commenti...
 
no problem

no problem

perdonami in che senso "già visto"?
ovviamente funziona come tutti i gassificatori coassiali...
domani mi ci metto e la disegno, magari riesci a consigliarmi.
credo che i condotti di aspirazione del venturi siano un po' piccoli...
grazie cmq.
 
guardando i gas che vengono rilasciati dalla biomassa quando entra in pirolisi, noto una certa difficoltà di questi ad andare verso il basso... anche se alla fine il "trabiccolo" funziona e pure bene... calcolando che è in assoluto il mio primo prototipo e che non avevo alcun riferimento... è piccolissima... il tubo esterno che si vede ha diam. 130 mm,
la piastra è un quadrato da 150 mm di lato e la ventola è una di quelle ventoline assiali "rubata" ad una saldatrice tig... domani posto la sezione verticale...
 

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