Stufette a biomassa e biochar


il link è questo: Stufa pirolitica - Libera ed economica - YouTube l'ho costruita seguendo le stesse proporzioni ma senza aria forzata da una ventola, l'ho fatta partire col pellet poi a processo avviato ho iniziato a mettere dentro buste di plastica appallottolate cercando di non "affogare" il bruciatore e non faceva nè fumo nè cattivo odore ma aumentando il calore ed alla fine della plastica non rimaneva nulla ,Per quanto riguarda le foglie verdi di ciliegio di fumo ne faceva tanto ma non usciva all'esterno del bruciatore, rimaneva "incastrato" all'interno tra il tappo di fiamma ed il fondo con un effetto "ciclone".un turbinio impressionante all'interno ma nemmeno un filo di fumo esternamente
 
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Una ventolina esterna la vedo.. cmq dipende da quale plastica hai usato.. sarei curioso di vedere il test con la plastica.. il design non è lo stesso della lucia stove.. questo è un updraft puro.. una tlud
 
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a proposito tuttologo mi dai il link dove hai preso il disegno che hai postato ? me lo vorrei leggere
 
Non penso che tu possa trovare un link se non è stato pubblicato ultimamente, è il disegno n° 8 allegato al brevetto depositato nel novembre del 2008 da Nathaniel Mulcahy.........
 
Elsa nata libera

Elsa nata libera

in realtà tutte queste stufette ordinano e separano le fasi che avvengono anche in un normale fuoco libero. . la cosa fondamentale secondo me è' il valore biologico del biochar prodotto e in certe applicazioni la possibilità di regolare la fiamma in maniera molto precisa ed entro certi limiti mantenerla piuttosto pulita. Nel nostro sito ( non lo nomino perché mi pare non si possa) si può scaricare i disegni della Elsa gratis e costruirne di tutte le misure buona ricerca e vi ringrazio fin d' ora nel caso vogliate condividere i vostri prototipi qui o altrove.credo che collaborare ad un' innovazione che riguarda un' invenzione di 400.000 anni fa - il fuoco - sia un onore e un piacere da condividere. A volte mi chiedo quanti millenni sono passati prima che tutta l' umanità fosse a conoscenza che un fuoco si può accendere con due pietre e un po' di sterco secco piuttosto che scalare un vulcano o aspettare che un fulmine colpisca un albero.buona notte a tutti
 
Questo tuo intervento è fondamentale in questa discussione.. Il fuoco, invenzione di 400.000 anni fà, è stato l'elemento primordiale per lo sviluppo dell'uomo ma sappiamo cosa sia davvero in realtà? Il fuoco è stato forse sottovalutato dai nostri scienziati e considerato una cosa priva di interesse e da non continuare a studiare? Ebbene se domani tutto cambiasse? Se si scoprisse che il fuoco che noi conosciamo e a cui non diamo nessuna importanza fosse il medium per ottenere, con altri elementi, una nuova fonte energetica alternativa al petrolio?
 
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tuttologo: per la plastica ho usato e normali buste che danno i negozi per mettere dentro la spesa sia grandi che piccole , le ho appallottolate e le ho buttate dentro il bruciatore a processo pirolitico avviato.

Per il fuoco la scienza lo indica come un processo di ossido-riduzione ma se ci pensiamo bene anche il sole è un "fuoco" solo di milioni di gradi ed abbiamo visto che a quelle temperature la materia si scinde e degrada allo stato iniziale molecolare ed atomico che ricombinandosi dà origine a nuova materia, l'astronomia ci dice che tutte le materie sono state generate in questo modo e praticamente tutto l'universo che conosciamo è stato generato in questo modo.
Quindi si secondo me è giusta la tua tesi ma non sono d'accordo che non si stia studiando , come lo sò io lo sa più di me chi è nel campo della ricerca e ricerche atomiche sia termonucleari sia a temperature più basse nè sono la prova .Se vogliamo fare un parallelo molto azzardato possiamo dire che queste stufette non sono altro che un artificio un trucchetto per avere più i vantaggi che gli svantaggi dal processo utilizzato come gli studi LENR lo sono nel campo nucleare.
 
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Il fuoco è il frutto di una reazione atomica. I nostri motori sono di fatto piccoli reattori atomici a basso livello senza emissione di radiazioni. Tutti considerano la combustione come una reazione semplice e normale ma di fatto non lo è. Ad un occhio esperto e aperto mentalmente la combustione è una reazione atomica ed è oggetto di ricerca. Gli elementi naturali sono quattro: terra, fuoco,aria e acqua. Molte volte mi pongo questa domanda.. cosa sarebbe accaduto se l'uomo non avesse scoperto il petrolio? Quale altra sorgente energetica avrebbe trovato? Ebbene la risposta è che l'uomo non ha pensato ad una altra soluzione energetica perchè il petrolio ha assorbito tutte le sue attenzioni.. hanno studiato come usare il petrolio senza pensare a niente altro di alternativo. Ebbene l'alternativa c'è e gli elementi naturali sopra elencati ne fanno parte. Molto presto vedremo come terra, fuoco, aria e acqua interagiscono insieme formando una valida e sana alternativa energetica al petrolio.
 
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Questa volta devo contraddirti tuttologo :) Prima dell'avvento del petrolio a me risulta che erano utilizzati vari prodotti tipo l'acetilene, il famoso gasogeno che illuminava le strade ben prima del petrolio e anche delle autovetture negli anni trenta che andavano a gas di pirolisi oltre l'elettricità che è nata pressapoco contemporanea al petrolio tanto è vero che Tesla aveva inventato un veicolo elettrico e indovina come venivano realizzati l'acetilene "et similia" ? con un processo pirolitico!! il petrolio è stato o si è imposto per la facilità del processo ma soprattutto perchè poteva essere stoccato e quindi venduto senza che l'utente potesse approvvigionarsi indipendentemente dal distributore, vedi uno che taglia un po di erba al ciglio di una strada e gli chiedi " che stai facendo?" e lui " benzina" .La Storia è lunga e ci vorrebbe un altra discussione per poterla espletare tutta e qui siamo OT temo amico mio
 
Non mi sembra di essere OT. O solamente esprimo una considerazione.. il fuoco rimane la cosa primaria che necessità di studi più approfonditi.
 
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non dicevo per te ma sul prosieguo della discussione mi ero espresso male .
Con tutti gli spunti che comportava l'argomento
 
Una domanda di curiosità visto che non ho trovato riscontri su internet.

In quanto tempo parte la fatidica fiamma blu dopo che viene avviata la combustione nella parte superiore?
Non ho trovato un video sul canale worldstove dove si faccia vedere come nasce la fiamma blu e in quanto tempo.
ho trovato un paio di video con già presente la fiamma blu ma a mio avviso sembra che sia stato messo mano al video.
Qualcuno ha la risposta a questo mio quesito e magari ha da farmi vedere un video intero con la fiamma blu in action? Questo sembra l'unico video completo e non vedo la fiamma blu ma solamente molto gialla .. http://www.youtube.com/watch?v=QsH_Gh-n2Mg


Note di Moderazione:
Ti sei accorto che tutte le citazioni integrali che hai fatto ti sono state eliminate? E sai perché? Il regolamento vieta le citazioni superflue, se vuoi in privato te ne posso spiegare i motivi. Al fondo del tuo messaggio c'è il motivo della modifica: Violazione art.3 del regolamento del forum. Da questo momento in poi non ti avviso più in modo bonario, ma applico le sanzioni previste, compresa l'eliminazione del messaggio che contiene la violazione. Questo vale anche per gli altri utenti.

 
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La fiamma blu io la vedo quasi a fine combustione ma ho letto ,mi pare in questa stessa discussione nei primi post od a metà, che non è importante che sia blu dipende da cosa bruci
 
La fiamma blu dipende dalla preponderanza di CO nella miscela ( anche di metano ma in questo caso anche ci fosse si tratterebbe di punti percentuali) i gas di pirolisi,ricordo che per la maggior parte sono sostanze che a temperatura ambiente sarebbero allo stato solido e liquido, bruciando emettono colori diversi ma sempre nello spettro del rosso e del giallo. Il blu compare alla fine quando i gas di pirolisi sono quasi del tutto terminati. Ho i miei dubbi che all'interno della Lucia come di tutte le altre stufe avvenga una reazione di cracking termico classica. Non ci sono i tempi di reazione, non ci sono le pressioni, sopratutto dovrebbero rimanere come evidenze le tracce del coke tipiche di questo processo ( secondo me non ci sono neanche gli idrocarburi necessari all'avvio di questa dissociazione)
 
Ho i miei dubbi che all'interno della Lucia come di tutte le altre stufe avvenga una reazione di cracking termico classica. Non ci sono i tempi di reazione, non ci sono le pressioni, sopratutto dovrebbero rimanere come evidenze le tracce del coke tipiche di questo processo ( secondo me non ci sono neanche gli idrocarburi necessari all'avvio di questa dissociazione)
ciao ti ringrazio per la sintesi con cui hai descritto i colori della fiamma, potresti spiegare meglio cosa sono le tracce del coke tipiche di questo processo? grazie
 
Dai miei ricordi dell'esame di chimica degli idrocarburi il risultato del cracking termico di una nafta pesante erano i prodotti volatili che inviati alla colonna davano benzine e diesel e prodotti solidi che genericamente definiti " petcoke " . Ho usato il passato perchè le tecniche di raffinazione negli ultimi 100 anni privilegiano altre tecnologie e il cracking è solitamente catalitico associato a una fase di visbreaking. E' una tecnologia che riguarda sopratutto la produzione dei bitumi ( ogni tanto mi ricordo che vengo dalla costruzione delle strade) e con le stufette non ha nulla a che fare....
 
sul mio bruciatore : diametro tubo interno 101mm sp 5 h 250mm , 1 kg di pellet , aspirazione forzata
4 minuti avvio , 55min pirma combustione , 20 min fiamma blu .
Questi sono i tempi rilevati con totale assenza di fumo dall' inizio alla fine ,
si puo arrivare ad un massimo di 2 h e un minimo di 35min variando i giri , ma con un po di fumo . Non ho un video completo oltre a quelli gia pubblicati
 

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