Templari Kita s+ portata

Fcattaneo l’errore è stato ammesso da templari ma solo per letture da 0 fino a 9 l/min. Se il flusso è 15 l/min. , esempio testato da loro, il flusso è corretto. Oltretutto il circolatore gira sempre al 100% se pdc è on, 40% in stand by. Quindi il valore non sarà mai errato per loro nella misura del cop. in realta lo è sempre lo stresso perché le letture dell’assorbimento non coincidono, e a me hanno sempre confermato che non includono il circolatore, ma forse leggono male anche altro perche è da tempo che dico che il mio contaimpulsi misura di piu’ che da display...
ma la PDC non dovrebbe avere (o almento cercare di avere) un Dt preimpostato, che sembra stare sui 3-5°C a seconda della macchina? mi sembra eccessivo avere il circolatore da 75w sempre al 100% (e direi eccessivo anche il 40% quando è in stand-by). cioè i tanto decantati circolatori in classe a, modulanti, elettronici ecc che arrivano al minimo a pochi watt di consumo e al massimo a 40w circa montati in caldaie e direi anche pdc come farebbero a garantire portata sufficiente se già uno da 75w deve lavorare al 100% per mantenere Dt corretto? a meno che la tua pdc non stia lavorando con Dt molto inferiori? per caso hai dati a riguardo?
 
Quella volta è stato chiaro per ma capire che la sonda di T che determina il defrost request è influenzata dalla T di mandata.... questo unito al fatto che so per certo che Daikin e Rotex considerano erronei impianti in case a basso consumo con passo 10, mi ha fatto capire la questione.
Per informazione mia, una casa a basso consumo, con che passo sarebbe meglio avere il radiante? Io lo ho da 10, ma non riesco a scendere sotto i 21 a meno di non spegnere la macchina o usare le testine...
 
20.... 30...... più tubo metti, più spendi, più mandi energia in casa.... se hai basso fabbisogno a che ti serve?

E infatti vedi che devi spegnere per mantenere la T in casa.


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20.... 30...... più tubo metti, più spendi, più mandi energia in casa.... se hai basso fabbisogno a che ti serve?

E infatti vedi che devi spegnere per mantenere la T in casa.


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Eh si, mi sa tanto che e' troppo fitto. Tornando indietro, sapendo quello che so adesso, (sempre poco), avrei fatto sicuramente un po' meglio...
 
pero poi con raffrescamento sei fregato...o no?
Io per il raffrescamento uso gli etherea in funzione deumidificazione. Ho usato per prova la pdc in raffrescamento, ma non mi piace molto la sensazione che rende il radiante(mi pare di entrare in una cantina sotterranea). Per cui uso gli split.
Ma non credo che un passo piu' largo possa infastidire il raffrescamento. Alla fine, se scalda, immagino che non abbia problemi a raffrescare.
 
Di nuovo, perché? Se una casa è a basso fabbisogno lo sarà sia in inverno che in estate, a meno di non avere grandi superfici vetrate a sud. Quindi anche in quel caso basta raffrescare quel tanto (poco) che basta.


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In linea di massima è corretto quanto si dice...ossia più la casa è ben isolata e meno fitto dovrebbe essere il radiante.

Detto questo, non vedo di certo questo un limite. Iris ha una Hpsu da 4kw con passo 10 in una casa certificata classe A casa clima e non ha problemi. Ingmax ha una 11kw (decisamente sovradimensionata) su una casa in classe A4 con passo 10 e non ha problemi.

Volendo fare ancora teoria andrebbe detto che su una casa in classe A reale non si dovrebbe mettere il radiante.

Piu il passo è fitto più è possibile ridurre la temperatura di mandata (a favore del COP) se la PdC è buona (chi ha radiante a soffitto di certo non manda acqua a 32° ad esempio). In alternativa un passo fitto consente, più di altri, di ridurre le ore di funzionamento.

Insomma, se la teoria è corretta, la pratica dimostra che non è poi così un gran svantaggio....
 
Più il passo è fitto e più mandi energia in casa, questa è la regola.

Più il passo è fitto e più ti costa la posa, questa è un’altra regola.

Il resto per me sono chiacchiere da bar.


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Eh si, mi sa tanto che e' troppo fitto. Tornando indietro, sapendo quello che so adesso, (sempre poco), avrei fatto sicuramente un po' meglio...

Il problema non è quello che sappiamo noi.. è quello che non sanno i termotecnici vari di impianti di riscaldamento.

Loro mettevono tubo passo 10 in case classe G..... oggi che le case sono in classe A mettono ancora quel passo.

Non fanno calcoli.. non sanno praticamente nulla... usano l'esperienza che non puo essere che una esperienza pregressa su case che consumavano 10 volte quello che consumano ora.

Un impianto a passo 20-25 richiede una enormita di tubo in meno... distributori piu piccoli, minori costi elettrini necessari alla distribuzione e minori costi d'impianto ( molto minori.. )
Inoltre lavorano con DT piu alti e quindi offrono una regolazione piu precisa della T in casa.

F.
 
Volendo fare ancora teoria andrebbe detto che su una casa in classe A reale non si dovrebbe mettere il radiante.

Verissimo... i migliori costruttori le classe A le riscaldano con VMC.. non ha senso il radiante a pavimento.


Piu il passo è fitto più è possibile ridurre la temperatura di mandata (a favore del COP) se la PdC è buona (chi ha radiante a soffitto di certo non manda acqua a 32° ad esempio).

Questo è vero ma non è detto che sia economicamente vantaggioso...

Su una spesa di 300 euro/anno per riscaldare una classe A con passo 10 quanto risparmieresti rispetto a riscaldarla con passo 20?.. diciamo 50euro/anno??
Ecco.. vedi quei 50euro/anno quanto ti sono costati in termini di maggiori costi d'impianto e vedi se la cosa è convenuta.

Inoltre lavorare con passo 10 in una classe A significa lavorare con DT molto bassi e con climatica meno precisa.. questo si traduce in locali troppo caldi e in una difficolta in genere di regolazione.
.. e non ho considerato i costi elettrici dovuti alla distribuzione.... qui leggo di PDC che consumano 75 watt per far girare l'acqua in case a basso consumo.. dimmi un po se puo avere senso.


In alternativa un passo fitto consente, più di altri, di ridurre le ore di funzionamento.

:spettacolo: questa considerazione invece non sta ne in cielo ne in terra... :D

F.
 
Il problema non è quello che sappiamo noi.. è quello che non sanno i termotecnici vari di impianti di riscaldamento.

Loro mettevono tubo passo 10 in case classe G..... oggi che le case sono in classe A mettono ancora quel passo.


F.
E la mia e' una A4. Comunque, ormai e' fatta e devo solo cercare il miglior equilibrio.
Grazie
 
in questo periodo e' spesso ferma durante il giorno, la notte, con temperature sottozero siamo a 31,32 di mandata e compressore al minimo.
La gestione non e' un problema alla fine, con HPM puoi fare quel che vuoi
 
Lord, quando parli di me prima chiedi.... così eviti di dire scemenze anche tu. La mia pdc è una 8 kW gemella delle 6 e delle 8 che montano le HPSU, e sbrina sicuramente spesso ma molto molto molto meno rispetto a quella di Emiliano, pur andando a T più elevate e per maggior tempo. Di te non si sa.... ormai qui intervieni solo per criticare il prodotto che hai e far le pulci a chi dice qualcosa di appena diverso.... da te mai un dato da mesi ormai.

Tra l’altro eri proprio tu che dicevi che aumentando il carico sulla pdc diminuivano gli sbrinamenti..... ora se lo dice un altro dice scemenze..... ti metti d’accordo con te stesso?

Già che ci sei.... ci dici che disastro stai ottenendo con i tuoi consumi elettrici? Così facciamo un confronto con altri che hanno altre pdc eh? Che dici? Ti sembra una bella idea?

Tommy, parlavo di funzionamento a 45 gradi in riscaldamento. Io non faccio acs con la pdc, ma con l’impianto a termosifoni mi trovo a mandare sopra 40 gradi ogni volta che le T si abbassano. La mia pdc (ibrida) è impostata per passare sul gas quando COP scende stabilmente sotto 2.5, e sul gas ci va pochissimo.... per questo dico che 2.5 è un COP che io tengo con mandate così alte.


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Per il mese di dicembre, compresa ACS, ho consumato una media di circa 20kwh al giorno (siamo in due a casa e quindi direi che, di quei 20, circa 2,5kwh siano per ACS).

La temperatura media esterna del mese finora è stata di 3,5° ma, salvo qualche sporadico test, la pdc ha funzionato prevalentemente nelle ore più “calde” con una temperatura media (nel periodo di funzionamento) sicuramente più alta (non saprei dire quanto ma almeno almeno 1 o due gradi).

La casa ha un volume di 450mc....167mq calpestabili (vani scala esclusi). La temperatura media interna è stata di 20,85°.
 
in questo periodo e' spesso ferma durante il giorno, la notte, con temperature sottozero siamo a 31,32 di mandata e compressore al minimo.
La gestione non e' un problema alla fine, con HPM puoi fare quel che vuoi

Hai già provato a “forzare” il funzionamento durante il giorno in modo di farlo spegnere di notte? (Anche se immagino che, se tutto va bene e sei contento non ci sono motivi per restare certe “pratiche”)
 
Hai già provato a “forzare” il funzionamento durante il giorno in modo di farlo spegnere di notte? (Anche se immagino che, se tutto va bene e sei contento non ci sono motivi per restare certe “pratiche”)
Ma si, assolutamente contenti. Con il senno di poi avrei fatto alcune cose in maniera diversa. (anche se il radiante lo ho imposto io)
Sicuramente macchina piu' piccola, in maniera da dare modo di mitigare gli on off. Ma non mi lamento assolutamente. Vorrei solo trovare la bolla. Ma non e' facile impostare un impianto in maniera che si adegui perfettamente agli sbalzi continui che viviamo. Ieri -7 e domani + 8. Insomma, immagino mi abbiate capito benissimo
 
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