termocamino: Carinci o Vulcano?


secondo il mio parere, visto che deve intervenire, il lavoro va fatto bene, anche esteticamente.
costa uguale, è più bello e se un domani di deve intervenire, tutto è più chiaro.
fare le cose fatte bene o fatte male, costa uguale....
 
Ultima modifica:
ciao aldo,purtroppo il problema del circolatore passa in secondo piano,l'installatore ha fatto un errore di valutazione di come funziona il circolatore,non perniente ho scritto che quando si monta il circolatore bisogna tener conto di quello che si trova dietro (aspirazione) al circolatore e non davanti,infatti, non si è reso conto che,fermo restando la posizione della v.a.c errata,il circolatore aspira: 1° dalla mandata, 2°da quel tubo di rame e 3° dalla valvola a.c. e precisamente dalla parte dove dovrebbe trovarsi il bypass con la mandata,in questo modo il circolo avviene tra la mandata e quel tubo di rame,inoltre anche il nostro amico ha sbagliato a segnare la direzione della freccia che deve essere rivolta verso l'alto....verso l'aspirazione e non verso l'entrata della valvola stessa.Tutto da rifare
P.S. 20 minuti di lavoro e può sistemare il tutto senza ulteriori spese,bastano due spostamenti,senza toccare ne il circolatore ne la valvola a.c.,che stanno bene dove si trovano e quel tubo di rame non va tolto ma solamente spostato sul bypass.
Maxide il tubo che hai tolto lo devi rimettere,non fate lavori senza sapere quello che fate.ciao

Mi spiegheresti meglio magari con un disegno ciò che va fatto?

maxide scusa la franchezza.. sicuro sia stato un idraulico a fare il lavoro.. perchè dalla foto non si vede traccia di uno che abbia la dimestichezza con i tubi.. :closedeyes:

Non un idraulico ma due, lavorano in due ma ci capiscono poco e si comportano tipo chirurghi in sala operatoria: uno lavora l'altro porge l'attrezzo...
 
maxide, ho modificato il tuo disegno ma non so come metterlo nella discussione.Facciamo così che facciamo prima, è semplicissimo,più a dirlo che a farlo,guardando il tuo disegno partendo dall'alto sulla dx c'è l'attacco del tubo di rame sulla mandata quindi il capo dx lo chiamiamo A,sotto c'è l'attacco del circolatore sulla mandata lo chiamiamo capo B,per ultimo l'attacco della mandata sulla V.A.C. nella parte centrale lo chiamiamo C. Allora iniziamo con lo smontare A-B-C,prendi il capo A ( tubo rame) e lo installi al posto del capo C ( valvola) il capo B lo istalli al posto del capo A,FINE il capo B come da foto non esiste più.Se vuoi utilizzare gli stessi T ti devi munire di tappi,ovvero procurati 2 gomiti,uno M/F lo metti sulla valvola ,il tubo di rame va accorciato in altezza , 1 F/F che va messo al capo A ,quella tubatura di mandata va alzata per arrivare al capo A.Lavoro che puoi benissimo fare da solo,inoltre ho notato che sulla canapa non è stata usata la pasta verde.Se non ti è chiaro chiedi. Ciao e fammi sapere
P.S.Con questa modifica l'impianto deve,dico deve funzionare perfettamente.
 
ringraziamenti

ringraziamenti

Devo ringraziare tutti per l'attenzione rivolta al mio problema. Volevo soprattutto dire grazie a erpupone che con estrema semplicità mi ha spiegato come poter rimediare al guaio combinato dagli idrauilici (o sedicenti tali). Ho fatto io stesso l'intervento spendendo 3 euro per un manicotto ed un tappo e impiegando circa 40 minuti di tempo lo scorso sabato mattina. Adesso devo solo testare il tutto, aspetto i primi freddi e vi terrò aggiornati.

A presto
 
Buongiorno a tutti.

Dopo qualche anno dal primo interessamento ho finalmente acquistato e fatto installare il termocamino. Il modello da me scelto è il Vulcano25-3 per avere riscaldamento e ACS in abbinamento ad una caldaia esistente (metano).

L'installazione è concettualmente semplice (no puffer) ma se l'idraulico (come nel mio caso) non ha mai fatto impianti di questo genere si paga qualche ora di più per la "formazione" e l'interfacciamento con il servizio tecnico Vulcano che è sempre stato straordinariamente disponibile e preparato. Installato seguendo i crismi vulcano:
- canna fumaria da 20cm (primo metro 25cm) h7m
- vaso espansione e elettrovalvole su ACS
- valvole non ritorno su riscaldamento
I tiraggio è perfetto (pulisco il vetro una volta a settimana), con un pieno carico di legna (prevalentemente acacia) porto la casa da 18° a 21° nel giro di due ore dall'accensione ed io sono molto soddisfatto.
La legna brucia abbastanza lentamente e il calore permane per almeno 5 ore.

DETRAZIONI
Porterò il tutto in detrazione al 50%.
Per avere il 65% di detrazioni c'è bisogno di un TC con rendimento superiore al 85% (il Vulcano fa 82) trovato solo in impianti con costi decisamente molto (ma molto) superiori.

Uniche "sorprese":
a) credevo che, una volta bruciata la carica di legna "principale" fosse sufficiente, per mantenere la T dell'impianto aggiungere qualche ciocco ogni tanto. In realtà, non è così... è sempre meglio fare almeno un "mezzo carico".

b) il termocamino intercetta il comando del termostato di casa verso la calderina a gas con la seguente logica:
se la T dell'acqua del termocamino è minore di 54°, tutto si comporta come se il TC non ci fosse. Parte quindi la caldaia.
Quando la T dell'acqua del termocamino è superiore a 54°, il termocamino esclude la calderina e fa partire la pompa di ricircolo immettendo nell'impianto il calore autogenerato. Questo continua finchè la T del termocamino è superiore a 55° incurante della T raggiunta in casa.
Capita quindi di avere il cronotermostato regolato a 20°, avere 22° in casa e il termocamino che continua a pompare calore... :dry:
Per evitare di farsi delle sudate, sarebbe a mio parere meglio se lo stesso termocamino, spegnesse la pompa di ricircolo nel momento in cui il termostato fornisce l'indicazione di temperatura raggiunta e conservasse il calore al suo interno cedendolo magari qualche minuto dopo.
Chiamerò Vulcano e chiederò se possibile modificare (relè ?) l'attivazione del circolatore in funzione dell'attivazione del cronotermostato.

Buon calore a tutti !
 
...
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Capita quindi di avere il cronotermostato regolato a 20°, avere 22° in casa e il termocamino che continua a pompare calore... :dry:
Per evitare di farsi delle sudate, sarebbe a mio parere meglio se lo stesso termocamino, spegnesse la pompa di ricircolo nel momento in cui il termostato fornisce l'indicazione di temperatura raggiunta e conservasse il calore al suo interno cedendolo magari qualche minuto dopo.
Chiamerò Vulcano e chiederò se possibile modificare (relè ?) l'attivazione del circolatore in funzione dell'attivazione del cronotermostato.

Buon calore a tutti !

questo è lo scopo del puffer, archiviare temporaneamente l eccesso per poi darlo dopo.

Se spegni la pompa del tc tempo 5 minuti bolle tutto

inviato dal cell
 
Diciamo che, a temperatura ambiente raggiunta (cronotermostato), sarebbe furbo se il ricircolo si attivasse solo nel caso in cui ci sia il rischio ebollizione.

Per esempio: quando il cronotermostato dice "Temperatura ambiente OK", attivo ricircolo solo se la T dell'acqua nel termocamino è superiore a 70°... cosa ci sarebbe di errato in questo comportamento ?
 
Diciamo che, a temperatura ambiente raggiunta (cronotermostato), sarebbe furbo se il ricircolo si attivasse solo nel caso in cui ci sia il rischio ebollizione.

Per esempio: quando il cronotermostato dice "Temperatura ambiente OK", attivo ricircolo solo se la T dell'acqua nel termocamino è superiore a 70°... cosa ci sarebbe di errato in questo comportamento ?

nulla di errato, ma nella pratica se spegni le pompe e c'è legna dentro arriva a 70 in un attimo , sempre la sauna fai non cambia niente secondo me.



inviato dal cell
 
I generatori di calore a legna collegati direttamente all'impianto non si possono gestire con il termostato ambiente.
 
Il quinto inverno con il camino Carinci volge al termine ed io avevo promesso che vi avrei aggiornato su come andava, ebbene adesso posso dirvi con cognizione ed esperienza diretta che è un vero DISASTRO. Il titolo del thread è Carinci o Vulcano? Io alla luce dei fatti posso dire sicuramente NO Carinci! Non conosco il termocamino Vulcano insieme ai suoi pregi e difetti, ma ne so abbastanza sul Carinci al punto che posso sconsigliarlo vivamente. Si dice: Vai dal patito e non dal saputo, oppure Va dal patito e non dal medico, o ancora Meglio un praticone che un saputone... Io ho testato sulla mia pelle (e sul mio portafogli) che questi termocamini non sono ciò che dicono, tantomeno ciò che promettono.
Partiamo dal fatto che non c'è tutta questa ricerca e sviluppo alla base di questi prodotti ma solamente la teoria del "pentolone" e la pratica di un fabbro, mentre i depliant e i venditori sciorinano caratteristiche che sfidano le leggi della natura. Ma andiamo per ordine. Acquisto il termocamino sulla base di ciò che avevo letto e sentito in giro, il venditore mi rassicura ma senza enfasi, anzi, cercava di indirizzarmi su un prodotto Famar e per invogliarmi aveva anche promesso un forte sconto, ma io niente! Avevo già deciso per il Carinci. Arriva il termocamino, mentre lo scaricavano noto due cose: la matricola era un pezzo di carta stampata e appiccicata con la colla sulla carrozzeria del termocamino, mentre la vernice veniva via facilmente appena lo toccavi, si pelava tipo le mandorle. Vabbè ma ormai è qui e il freddo incombe, quindi procediamo. In compenso mi è sembrato abbastana massiccio e pesante a confronto di altri termocamini che avevo già visto e pure la lamiera ha un ottimo spessore.
Installazione: la forma è abbastanza irregolare e lo scarico fumi è decentrato, quindi prime difficoltà nel posizionamento, sporgenze varie, vano del portello troppo ingombrante, etc. oltre al fatto che la coibentazione è inesistente. Al momento di montare i tubi dei fumi ci rendiamo conto che ci vuole un adattatore perchè il diametro dello scarico non è standard quindi non entra in un normale tubo da 250mm. Durante l'installazione chiamo l'assistenza tecnica Carinci che fornisce un numero di cellulare da "interpellare per qualsiasi dubbio" (cito testualmente dal manuale allegato al termocamino e dagli adesivi apposti sullo stesso) ma nonostante circa 40 (quaranta) chiamate nessuno risponde. Termocamino collegato, prima accensione, dopo il primo avvio del circolatore gira qualche minuto e la temperatura precipita. Aspetto, ravvivo il fuoco con legna secca e di piccole dimensioni, riparte il circolatore ma sempre per brevissimo tempo, così diventa sempre un continuo attacca-e-stacca e nel frattempo io devo fare il fuochista. Richiamo gli idraulici che iniziano a fare le ipotesi più fantasiose, poi mi rivolgo al forum che mi indirizza verso la valvola anticondensa. Salto tutta una serie di particolari e veniamo al montaggio valvola. Mi rivolgo all'assistenza Carinci per chiedere consigli, stavolta via mail, ma come volevasi dimostrare nessuna risposta, allora chiamo l'ufficio tecnico della sede di produzione, mi risponde una voce femminile che mi dice le passo un tecnico. Mi risponde un tizio che non si qualifica nè si presenta, stenta a parlare in italiano ed alla fine mi congeda dicendo: "se la vuole montare la monti..." io chiedo: "che diametro?", lui: "un pollice...". Poco convinto della risposta vado a verificare e la misura corretta è un pollice e un quarto, alla faccia dell'assistenza tecnica... Compro la valvola e chiamo gli idraulici per il montaggio, due chirurghi nelle movenze e nel prezzo. Risultato montaggio sbagliato, appurato grazie al forum. Rifaccio io il lavoro e finalmente posso godermi il mio nuovo camino.
Il primo, e fondamentale, consiglio è accendere il fuoco dall'alto, brevetto Carinci (?), non mi stupirei nemmeno se scrivessero che anche l'acqua calda è una loro scoperta. Comunque nel Nord Europa accendono il fuoco dall'alto già dal secolo scorso, maggiore resa, minori emissioni, loro lo sapevano già... Accendiamo il camino miracoloso ma il risultato è penoso.
(FINE prima parte)
 
Attendo la seconda parte, per sapere nel dettaglio cosa sia andato male oltre quanto giá esposto, avendo anch'io un tc carinci, combinato però, anche se il basamento dovrebbe essere il medesimo

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A me sembra che i tuoi problemi non derivino tanto da una carenza del prodotto quanto da un aspettativa iniziale molto alta poi tradita. Capita, soprattutto quando ci si fissa su un prodotto a tutti i costi.
 
A me sembra che i tuoi problemi non derivino tanto da una carenza del prodotto quanto da un aspettativa iniziale molto alta poi tradita.

esatto.....
oltre a un'installazione iniziale fatta male (vedasi mancanza anticondensa) e suppongo anche del puffer
il generatore in se stesso centra poco.... è e rimane un pezzo di ferro
 
Mi accodo per la seconda parte. Sono anche io al quinto anno con il mio primo TC, modello evolution 150(senza puffer) ma non posso parlarne male,anzi ne sono molto soddisfatto. Zero problemi per ora(ovvio, mi stò toccando), scalda dignitosamente una villetta di 100mtq, se fare il fochista significa fare la carica iniziale e aggiungere qualche pezzo di legno in tutto non più di 2, 3, può capitare 4 volte al giorno quando è freddo vero, allora si, sono schiavo fochista... Ma a me piace rintuzzare il fuoco, forse dipenderà che la legna me la faccio da solo... non mi crea questo fastidio insopportabile...
Mi spiace per la tua insoddisfazione, spero tu abbia potuto imparare qualcosa di costruttivo per il futuro da questa tua esperienza. Credo che per questo genere di oggetti serva una manodopera qualificata con cognizioni di causa al di sopra di ogni sospetto!
 
Io ho il combinato 190 con kit scambiatore per rendere l'impianto a vaso chiuso, usato i primi due anni a legna per scaldare 110mq, accendevo al mattino verso le 8 e rimboccavo il pomeriggio verso le 16/17 che erano rimaste le braci accese, mantenevo casa a 22 costanti di giorno.
Poi ho cominciato a usarlo a pellet collegato a un puffer, e anche li non ha mai dato problemi o anomalie strane.
Ora lo tengo come fonte d'emergenza avendo messo una caldaia a pellet con puffer e sono un paio di anni che non ho esigenza di accenderlo.
Se si deve fare il fuochista dietro un camino, qualsiasi sia la marca, qualche problema c'é di sicuro, e nella maggioranza dei casi da me conosciuti si é sempre trattato di canna fumaria senza regolatore automatico di tiraggio che in pratica si "ciucciava" tutto il calore del camino

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nella maggioranza dei casi da me conosciuti si é sempre trattato di canna fumaria senza regolatore automatico di tiraggio che in pratica si "ciucciava" tutto il calore del camino

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Come già detto non mi crea problemi fare 2 o 3 rintuzzi di legna nel TC ma gli sprechi, di qualunque tipo, non mi piacciono e quindi anche di energia.
Sul mio TC ho montato una canna fumaria inox di diametro 25cm, non ho suddetta valvola. Come lavora, parzializza in base alla temperatura?
Chiedo anche: c'è il rischio di non far ardere la legna alla massima efficienza?
Lessi su un volantino di un costruttore, non ricordo se Carinci o Vulcano, che per ottenere una buona resa del TC si deve portare l'acqua all'interno sugli 80 gradi con la prima carica.
@maxide PS ma la seconda parte quando arriva?
 
Grazie GiuseppeRG per il link interessante, ma ormai sono anni che è chiuso nel cartongesso. Per il volano termico dovrei trovare lo spazio per posizionare l'eventuale puffer( quanti litri?) e cosa intendi per mix riscaldamento?
grazie
 

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