termostufa senza puffer

raffaello

Member
situazione:
- presente caldaia a metano e pannelli radianti a pavimento
- consumo annuo 1400 mc. (120 m di abitazione + ufficio 25 mq.)

vorrei istallare una termostufa (la legna l'avrei gratis) ad acqua da affiancare alla esistente caldaia a metano.
farei l'operazione solo se fosse possibile mandare direttamente l'acqua calda prodotta dalla stufa a 40° nell'impianto a pavimento, ovviamente tutto e sempre "aperto".

non mi interessa la regolazione, ovvero il fatto di avere sporadicamente surplus di calore nei vari locali.

quali controindicazioni ci possono essere e quali consigli potete darmi?

grazie
 
ma scusa.. perchè 40° al radiante..? in genere la T ideale, che io sappia, e che non si dovrebbe superare, sarebbero 35°.. a meno che hai un pessimo massetto..

comunque, considera una termostufa che lavora in media a 60/65° e deve mandare al radiante 40°, con un ritorno di 20°, cosa comporterebbe..
anche se ci sarà la vac sul ritorno avrai grossi problemi di gestione.. dovrai mettere 5 kg di legna alla volta per 10 volte al giorno per non rischiare il
surriscaldamento della stufa..
con impianto radiante e biomassa è indispensabile un accumulo, proprio per compensare il grande divario di temperatura tra il regolare funzionamento
del generatore e la richiesta del radiante..

p.s.
impossibile far lavorare una termostufa a 40° fisso.. devi mettere per forza una mix..
un generatore a legna è molto diverso da una caldaia a gas..
inoltre con la legna è bene far lavorare il generatore a T più alte possibile se vuoi che il pezzo di ferro
non arrugginisca o si fori in poco tempo..
 
Ultima modifica:
grazie della risposta,
o.k. ora ho inquadrato il problema: scambiare velocemente calore dalla stufa all'impianto, con l'accumulo è più facile perché potrei riversare acqua a 70° gradi direttamente.
una stufa che abbia un ottimo scambiatore (considerato il delta del mio caso 20°) quanti kw potrebbe cedere in un'ora?
grazie
 
legna e radiante, senza puffer, avrai solo problemi, ricordalo
con tale sistema, il puffer è obbligatorio


la termo stufa verrebbe istallata in ufficio e caricata mediamente 4 volte al giorno con 10 kg (max 40kg. al giorno).
di notte interverrebbe la caldaia a metano (in realtà molto poco in quanto se la sera ho 21/22° prima di arrivare a 20° passano molte ore)
oltre al surriscaldamento della stufa quale altri problemi potrei avere?
 
per i miei fabbisogni sarebbe sufficiente una termo stufa da 12 KW (3KW rilasciati in ambiente ufficio + 9 KW all'impianto).

per il mio caso sarebbe più conveniente una semplice stufa in soggiorno, che per come è fatta la mia abitazione porterei i consumi da 1200 € a circa 500 €.
però volendo usare per confort i pannelli radianti stavo pensando ad una termo stufa, solo che deve essere non troppo antieconomica rispetto alla soluzione 1.
 
la legna, a differenza del pellet, non è gestibile
una volta caricata, è caricata
ad esempio, se oggi il tuo radiante ha bisogno di 7 kw, e la tua stufa ne produce 15, dove li metti quelli in più? nel puffer, se ce l'hai, per poi essere ripresi.
non avendolo, la stufa calerà l'aria comburente, e così facendo avrai rese bassissime oltre a un imbrattamento continuo interno (sporco appicicoso, creosoto, ecc ecc al suo interno e in canna fumaria)
 
la legna, a differenza del pellet, non è gestibile
una volta caricata, è caricata
ad esempio, se oggi il tuo radiante ha bisogno di 7 kw, e la tua stufa ne produce 15, dove li metti quelli in più? nel puffer, se ce l'hai, per poi essere ripresi.
non avendolo, la stufa calerà l'aria comburente, e così facendo avrai rese bassissime oltre a un imbrattamento continuo interno (sporco appicicoso, creosoto, ecc ecc al suo interno e in canna fumaria)
grazie della tempestiva risposta.
come detto all'inizio la mia intenzione è di lasciare "aperto" l'impianto a pannelli radianti, tutto il surplus finirebbe lì, non mi importa se in casa la temperatura sale a 22/23° o più.
il problema di surriscaldamento stufa (grazie aldo55)è stato preso in considerazione, vorrei capire se ci sono altri problemi?
 
il problema non è di "lasciare aperto il radiante"
nel radiante ci vanno 35/40°, mentre la stufa a legna lavora a ben altre T°
la miscelatrice fa passare un tot lt, mentre la stufa per essere gestita ha bisogno di portate diverse, pena tutti i problemi prima elencati

ti faccio un esempio: se tu hai un vulcano che espelle 1 mt3 di lava all'ora, e per il foro ne passa 0.5, per quanto il di fuori sia grande, per il foro sempre 0.5 passa.....
 
Ciao raffaello,

secondo me, se la metti in ufficio la termostufa da 12 kw, starai un pò al caldo fino a quando avrai portato in temperatura il radiante, dopo ti dovrai accontentare di fare il fochista (quando è in temperatura dovrai preoccuparti di mantenere solo la stufa accesa), ma visto che probabilmente l'avrai in parte alla scrivania in ufficio, poco male, dovrai controllare le cariche per evitare sovratemperature alla stufa (mi raccomando mix sul radiante come dice aldo55 per mandare acqua a 40 ° al radiante, altrimenti sono dolori in tutti sensi) e un pò più di sbattimenti. Se ti accontenti non vedo grossi altri problemi.

Per la semplice stufa in soggiorno, secondo me rischi di non aver il risparmio sperato, mi spiego:
se funziona di giorno la stufa, scalda fintanto che va, la sera quando si spegne che vai a letto, la temperatura si abbassa più velocemente rispetto a se andassi con il radiante (che ti fa da accumulo), se parte la caldaia, deve cominciare a scaldare tutto il radiante prima di cominciare a scaldare casa, quindi ti consuma molto di più.

Io, tra le 2, sceglierei la stufa idro in ufficio, spendi qualcosa in più adesso (che però recuperi fiscalmente) e spendi meno dopo, il lavoro penso sia lo stesso, anzi forse fai meno cariche con la semplice stufa, ed è più semplice da gestire, rispetto a come vuoi gestire tu la idro in ufficio
 
il problema non è di "lasciare aperto il radiante"
nel radiante ci vanno 35/40°, mentre la stufa a legna lavora a ben altre T°
la miscelatrice fa passare un tot lt, mentre la stufa per essere gestita ha bisogno di portate diverse, pena tutti i problemi prima elencati

ti faccio un esempio: se tu hai un vulcano che espelle 1 mt3 di lava all'ora, e per il foro ne passa 0.5, per quanto il di fuori sia grande, per il foro sempre 0.5 passa.....
perfetto, allora il problema è sempre quello?
grosso modo al mio impianto posso far passare al massimo 5/6 KW/ora.
a questo punto avrei bisogno di una stufa:
1. in grado di erogare mediamente circa 5/6 kw (9 a pieno regime e 3 al minimo)
2. in grado di scambiare questi 5/6 kw/ora con l'impianto, che come detto ha un delta di soli 15° (38° di mandata e 23° di ritorno)

per il punto 1 credo che ci siano stufe di quelle potenze, mentre per il punto due non saprei proprio, e rifaccio la domanda di sopra:
una stufa così piccola ha uno scambiatore in grado di cedere 5/6 kw/ora (considerato il delta del mio caso 15°)?
 
Ciao raffaello,

secondo me, se la metti in ufficio la termostufa da 12 kw, starai un pò al caldo fino a quando avrai portato in temperatura il radiante, dopo ti dovrai accontentare di fare il fochista (quando è in temperatura dovrai preoccuparti di mantenere solo la stufa accesa), ma visto che probabilmente l'avrai in parte alla scrivania in ufficio, poco male, dovrai controllare le cariche per evitare sovratemperature alla stufa (mi raccomando mix sul radiante come dice aldo55 per mandare acqua a 40 ° al radiante, altrimenti sono dolori in tutti sensi) e un pò più di sbattimenti. Se ti accontenti non vedo grossi altri problemi.

Per la semplice stufa in soggiorno, secondo me rischi di non aver il risparmio sperato, mi spiego:
se funziona di giorno la stufa, scalda fintanto che va, la sera quando si spegne che vai a letto, la temperatura si abbassa più velocemente rispetto a se andassi con il radiante (che ti fa da accumulo), se parte la caldaia, deve cominciare a scaldare tutto il radiante prima di cominciare a scaldare casa, quindi ti consuma molto di più.

Io, tra le 2, sceglierei la stufa idro in ufficio, spendi qualcosa in più adesso (che però recuperi fiscalmente) e spendi meno dopo, il lavoro penso sia lo stesso, anzi forse fai meno cariche con la semplice stufa, ed è più semplice da gestire, rispetto a come vuoi gestire tu la idro in ufficio

dunque secondo te potrebbe essere fattibile, bene.
per la stufa semplice in soggiorno, ovviamente dovrei spegnere l'impianto nella zona giorno, e affidarmi esclusivamente alla stufa, i pannelli li userei solo nei bagni e camere, questa è decisamente la soluzione più conveniente ma che non ti fa godere del tepore ai piedi in soggiorno, solo per questo sto valutando altro.
 
ti faccio un esempio: se tu hai un vulcano che espelle 1 mt3 di lava all'ora, e per il foro ne passa 0.5, per quanto il di fuori sia grande, per il foro sempre 0.5 passa.....

esempio molto chiaro, grazie.
a questo punto prima che faccia magari vane ricerche nelle schede tecniche, sapresti dirmi quanto calore può passare da questo "foro" in idro stufe di così piccole dimensioni e con delta T così limitati?
 
devi avere il fabbisogno energetico della tua abitazione non nei periodi più freddi (in cui avresti minori problemi), ma in quelli meno freddi (dove avresti più problemi).
come detto prima, se la casa si assorbe 6 kw e la stufa ne produce 12, dove vano a finire quelli in surplus?
mentre con il pellet la caldaia si ferma, con la legna come fa a fermarsi? ci butti un secchio d'acqua?
come dice lore, dovresti diventare un carbonaro... misurare sempre la legna e centelinarla di continuo in base all'esigenza non giornaliera, ma in quel dato momento della giornata
ma penso che il tuo lavoro sia altro..... o sbaglio?
 
è presto detto a gennaio consumo 3300 kw, a marzo 2000 kw.
non riesco a capire se i dati dichiarati dalle schede tecniche riguardo alla potenza trasmessa al fluido valgono in qualsiasi caso oppure se dipenda dal delta T a cui l'impianto lavora o altro.
a parte che anche con i caloriferi il delta T non è molto più elevato (uscirà anche a 70 ma rientra a 50).
 
una cosa è il delta T e un'altra la potenza espressa dalla stufa
non hanno nessun rapporto
un buon impianto radiante ha mediamente un delta T di 4/5°, troppo pochi per essere gestiti da generatore a legna senza puffer

nei termosifoni giustamente dimensionati il delta T è di 10°, non 20
se invece si lavora in climatica, il delta T è molto più basso
 
nel mio impianto (caldaia a metano che lavora alla potenza minima di 9 kw), quando è in funzione la caldaia la mandata è 38 e il ritorno 23, poi il ritorno aumenta e la caldaia si spegne per non superare la T impostata, poi gira la pompa a caldaia spenta e il ritorno continua a salire sino a pareggiare la mandata
 
15° di delta sono troppi
hai impianto che non è giustamente regolato

se la caldaia è spenta, e il ritorno sale, vuol dire che la mandata scende... cioè hai altalene.
quindi, come detto prima, hai radiante completamente sballato o gestione dello stesso sballata.
 
l'accendi e spegni la caldaia lo fa perché 9kw sono troppi, con 5/6 kw potrebbe funzionare ininterrottamente.
per questo se utilizzassi una termo stufa che trasmette 5/6 kw al fluido potrei utilizzarla durante il giorno senza problemi, di notte ovviamente interverrebbe la caldaia.
però dimezzerei i consumi.
 
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