Quello che molte volte non si coglie è che non bisogna considerare solo la potenza pura, ovvero non basta far produrre al termocamino esattamente la potenza che in quel momento la casa sta disperdendo, ma serve considerare anche la temperatura a cui si sta facendo lavorare l'impianto.
Far funzionare i radiatori con acqua a 70-75 gradi non è bene... se il termocamino è collegato in diretta con l'impianto questo è difficilmente evitabile e far lavorare i radiatori a 70-75 gradi fa annerire molto di più i muri, aumenta la stratificazione dell'aria ambiente (se alzi una mano senti che vicino al soffitto ci sono molti più gradi che a 1 metro d'altezza), secca molto di più l'aria, aumenta la differenza di temperatura all'interno della stanza facendo diminuire il comfort (vicino ai radiatori sarà molto caldo), infine... se uno ha tubature in multistrato rischia grosso!
Con il puffer, oltre che lavorare con i termostati ambiente, si può lavorare con la temperatura dell'acqua che si manda nell'impianto, senza puffer questo diventa estremamente difficile se non impossibile...
Quindi tutto il calore sopra i 60 gradi mandato nei radiatori è "spreco" che potrebbe invece essere immagazzinato per far funzionare l'impianto quando il camino è spento!
Collegare il camino al puffer e poi da questo scaldare casa è uno dei modi in cui si può realizzare il collegamento!
Se però si collegano in maniera tale da mandare nel puffer solo l'eccedenza non utilizzata dall'impianto, allora il puffer, anche se da 10000 litri, non rallenterà mai il riscaldamento della casa.
Che poi effettivamente sia utile sovradimensionare... beh, qui sono opinioni e modi di gestire l'impianto
Far funzionare i radiatori con acqua a 70-75 gradi non è bene... se il termocamino è collegato in diretta con l'impianto questo è difficilmente evitabile e far lavorare i radiatori a 70-75 gradi fa annerire molto di più i muri, aumenta la stratificazione dell'aria ambiente (se alzi una mano senti che vicino al soffitto ci sono molti più gradi che a 1 metro d'altezza), secca molto di più l'aria, aumenta la differenza di temperatura all'interno della stanza facendo diminuire il comfort (vicino ai radiatori sarà molto caldo), infine... se uno ha tubature in multistrato rischia grosso!
Con il puffer, oltre che lavorare con i termostati ambiente, si può lavorare con la temperatura dell'acqua che si manda nell'impianto, senza puffer questo diventa estremamente difficile se non impossibile...
Quindi tutto il calore sopra i 60 gradi mandato nei radiatori è "spreco" che potrebbe invece essere immagazzinato per far funzionare l'impianto quando il camino è spento!
Collegare il camino al puffer e poi da questo scaldare casa è uno dei modi in cui si può realizzare il collegamento!
Se però si collegano in maniera tale da mandare nel puffer solo l'eccedenza non utilizzata dall'impianto, allora il puffer, anche se da 10000 litri, non rallenterà mai il riscaldamento della casa.
Che poi effettivamente sia utile sovradimensionare... beh, qui sono opinioni e modi di gestire l'impianto