Valvola anticondensa


o la frolling margiop, che conosci pure tu....
perchè le prevedono????
per farle vendere a me??? :spettacolo::spettacolo::spettacolo:
e nessuna di queste ditte, che ritengo tra le leader del mercato, le prevedono di serie....

quindi, come sempre dico, va bene la libertà di opinioni, ma sarebbe utile che ogni opinione fosse anche corredata di prove, dati, schemi, ecc ecc
altrimenti rimaniamo sempre sul bla bla... che va pur bene, ma per tale deve essere preso (se mi si chiede un parere io lo dò, ma mi dà fastidio chi, senza riferirmi a te margiop, allude sempre che i consigli che dò siano sempre e solo per vendere...)
 
per farle vendere a me???
allude sempre che i consigli che dò siano sempre e solo per vendere...)
te lo sei detto da solo, non ti lamentare poi....:D:woot_jump:
(e intanto ti sei nemmeno tanto velatamente autopubblicizzato...complimenti!!!!)
per concludere,siccome oramai di cose ne sono già state dette, c'è chi le prevede, chi prevede sistemi anticondensa alternativi(pompa di ricircolo) e chi non prevede nulla, se non l'attivazione termostatica della pompa impianto..
ora, il produttore del termocamino in questione nei suoi schemi non prevede nulla, chi meglio di lui può sapere come funzionano e di che cosa hanno bisogno i suoi prodotti???
ciao:bye1:
 
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balturino, esistono dei principi fisici che non dipendono da marche o venditori.
la condensa è condensa per tutti, le rese sono rese per tutti, e così via.....
quindi, se un tal prodotto non prevede una cosa esterna, non è detto che non sia meglio montarla. Potrebbe essere anche peggio, e allora chi pensa questo dovrebbe esporre il perchè, come di fatti ho fatto io nei post precedenti.
se io ritengo utile la VA, devo dire che non lo è perchè qualcun'altro dice che non serve? mi spiace, ma qui siamo in democrazia.
spero che la questione sia chiara e ogni utente farà come meglio crede.

giuggiolo, nel post 42, è testimone della sua esperienza.


ciao ciao :bye1::bye1:
 
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l'attivazione termostatica della pompa impianto è già per se stessa un sistema anticondensa, utilizzato da ben più tempo delle valvole e delle pompe anticondensa, alcuni costruttori lo ritengono sufficente, altri no, a chi legge sta farsi la propria opinione...
nel mio post n.71 è riportata l'esperienza di claudiok(non propio positiva...)
ciao
 
infatti poi ho pure spiegato il problema di claudik da cosa dipendeva, riportando pure il grafico della pompa che usa (post 73).
anche le caldaie Tatano che tratto io hanno la versione elettronica con l'attivazione termostatica della pompa. Quindi chi più di me conosce il prodotto e come funziona? Nonostante questo, fatte le varie valutazioni e confronti sugli impianti fatti, posso affermare che con la VA è un'altro mondo.
Sai, anni fa, appena entrato in questo forum la pensavo come te, che la VA non servisse a nulla, e Tekneri (molti se lo ricorderanno) diceva invece il contrario. Infatti sbagliavo io, e aveva ragione lui. La VA serve eccome quando si brucia legna, pellet o altri prodotti che facilmente provocano condensa....
tutto qua.
ciao ciao :bye1::bye1:
 
..... e Tekneri (molti se lo ricorderanno) diceva invece il contrario. Infatti sbagliavo io, e aveva ragione lui. La VA serve eccome quando si brucia legna, pellet o altri prodotti che facilmente provocano condensa....
peccato che qualcuno abbia fatto del tutto per fargli cambiare aria....
la VA serve, ma non per tutte le caldaie:bye1:
 
l
nel mio post n.71 è riportata l'esperienza di claudik(non propio positiva...)
ciao


eccomi. Sono io quello che ha avuto problemi con la valvola anticondensa.

Anch'io come nord est ho pensato alla pompa INSUFFICIENTE. Ma poi ho riflettuto guardando la cosa a posteriori e guardando come si comporta l'inmpianto senza valvola:

Senza valvola Anticondensa appena la T in caldaia tende a diminuire la caldaia AUMENTA la potenza (se è a 4 tacche va 5).
Dopo 20 minuti l'impianto è in temperatura con i ventil che sparano bene aria calda. (detentori in uscita se non ROVENTI almeno belli caldi)


CON la valvola, invece Anche dopo un'ora e un quarto di funzionamento la caldaia continuava IMPERTERRITA a frullare AL MINIMO ( e i detentori dei ventil erano FREDDI).

Perchè?

perchè la valvola anticondensa in caldaia, di acqua fredda, ne MANDAVA BEN POCA.

quindi la temperatura dentro la caldaia agevolmente rimaneva ai 67 gradi impostati anche con il funzionamento AL MINIMO della potenza.

Io mi aspettavo che DOPO un'ora la valvola anticondensa avesse già chiuso il ricircolo e TUTTA l'acqua calda potesse andare all'impianto.

INVECE NO.

ci vorrebbe una logica della valvola un poco più AUDACE e far entrare via via, col passare del tempo (un'ora mi sembra abbastanza) sempre più acqua fredda, in modo graduale, va bene, ma comunque via via sempre di più, in caldaia in modo da tendere ad abbassare un po' di più i 67 gradi impostati e costringere la caldaia a EROGARE più potenza del minimo..


in altre parole a me è parsa la valvola troppo lenta. Come si controlla se e come funziona?

Non è che posso aspettare 2 o 3 ore (ogni accensione) che tutto l'impianto sia caldo e allora, e solo allora, la valvola mandi l'acqua principalmente verso i ventil anzichè in ricircolo.

esiste un modo per calcolare, conoscendo i litri dell'impianto e il delta T I TEMPI di messa in regime dell'impianto?
 
in un caso come il tuo forse andrebbe meglio un circolatore comandato da una centralina......... ma che caldaia hai??? perchè a questo punto che non sia una "logica" di caldaia a essere "tarata" male... mi spiego la mia caldaia funziona sempre al massimo finchè c'è la "chiamata", cio che la fa rallentare è solo una temperatura fumi elevata (impostata da me..) ma anche in questo caso vuol dire che sta comunque lavorando ai massimi livelli..... oppure una temperatura h20 vicino alla sicurezza superiore (85 gradi).... ma se la caldaia è a 70 , il circuito AT fa entrare h2o calda, lei lavora al massimo fino a 85 gradi....nel tuo caso invece se ho capito a 67 gradi "rallenta" già.... e non mi sembra giusto........:bye1:
 
claudik, il discorso di quanto apre la valvola dipende da che T° è impostato il bulbo e da che T° tieni la caldaia.
Più questi si avvicinano, più la valvola aprirà in modo lento (non lavoro a tempo, ma a differenza di temperature).
Se tu guardi sulle indicazioni, la VA è aperta quando la T° è di 10° superiore a quella del bulbo.
qui trovi tutte le indicazioni sul come fare a calcolare il tutto: Catalogo prodotti anticondensa ESBE
Inoltre, leggendo il tuo post originario, hai VA a 55°, partenza pompa a 61° e caldaia a 65/67°.
Se la pompa parte a 61° e la VA si apre invece tutta a 65°, sarà impossibile che nel ventil arrivi acqua calda in breve tempo, in quanto appunto la VA sarà parzialmente aperta a 61° e il poco calore che passa ai ventil sarà da questi assorbito di continuo,ma conuscita aria tiepida. Se invece facevi partire la pompa a 65° e tenevi la caldia a 75°, beh, tutto altro discorso. E' appunto come dice giuggiolo.... Con la biomassa bisogna imparare che le T° in caldaia sono diverse dal metano, gpl o gasolio. Con la biomassa si lavora a T° + alte.
Ecco il segreto per aumentare la resa e dare lunga vita alla caldaia.
In tutte le cose è bene sapere il perchè degli eventi, e a questo dovrebbe servire anche il forum. Non basta dire "non funziona" e stop, perchè allora non dovrebbe funzionare da nessuno, ma bisogna scoprirne le cause e agire poi di conseguenza.
 
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E infatti scrivo nei forum per capire e sistemare. mica per accusare case e aziende, se non l'idraulico che per 60 euro a l'ora (lavorando in due questa è la cifra) forse potrebbe sbattersi un poco di più per conoscere i pezzi che monta. E invece lui si limita a fare l'operaio montatore. E fan tutti così...!!.

Nord est, Questa tua ultima spiegazione mi sembra chiara e azzeccata. Il problema è li, nel delta t.

giuggiolo ipotizzava problemi alla caldaia ma di fatto questi, mi rendo conto che non ci sono. Giuggiolo non sa che la caldaia a pellet che possiedo IO, nelle prove, l'ho impostata a 67 gradi. Non gli ho spiegato che quindi se la caldai sente la T che si avvicina a questi 67 gradi giustamente rallenta la potenza erogata o meglio va ad erogare la potenza necessaria a mantenerli questi 67 gradi....

Io avendo visto la caldaia partire a potenza 5 e via via che ci si avvicinava ai 67 gradi scendere a 4 poi 3 fino ad 1 pensavo che ciò fosse dovuto all raggiungimento della T in tutto l'impianto.

E INVECE NO.

oggi nord est spiega bene che probabilmente intorno ai 67 NON è ancora aperta bene sta valvola e quindi rallenta il ritorno in caldaia.

a dire il vero feci una prova e portai l'acqua a 72 o 73 gradi ma dopo 10 minuti la caldaia era tornata a frullare alla potenza 1, quella minima... e i ventil avevano sempre il detentore freddo.


se non costasse un centone mi verrebbe voglia di comprare una valvola con taratura NON a 55 come la mia ma a 45.... chissa che così non andrebbe bene...

che ne pensi? (anche perchè io 80 gradi e più NON POSSO Impostarli: la t max impostabile in uscita è 73 gradi. a 75 la caldaia va in spegnimento per over temperatura)
 
nord est, ecco cito il catalogo che gentilmente mi hai linkato:

" la valvola contiene un termostato che apre PARZIALMENTE il raccordo alla t (nel mio caso 55 gradi) e aprendolo completamente ad una temperatura di 10 gradi superiore..."

ecco la domanda: apre il ritorno in caldaia. Va bene. MA IL BY PASS, che ruba prevalenza alla pompa quello LO CHIUDE O NO?

tra l'altro la vct 330 che ho è data per potenze fino a 30 kw (e non ho glicole nell'impianto che la ridurrebbe) mentre la serie superiore, la vct 500 e per potenze fino a 150KW, quindi ESAGERATA (credo) per i miei 32 kw di caldaia.

ciao
 
ecco la domanda: apre il ritorno in caldaia. Va bene. MA IL BY PASS, che ruba prevalenza alla pompa quello LO CHIUDE O NO?

la portata del by pass si chiude in rapporto all'apertura del ritorno in caldaia.
cioè, più è alto il delta tra ritorno dal riscaldamento e il by pass, più quest'ultimo sarà aperto.
ad esempio, se hai taratura a 55° della VA, questa si aprirà tutta a 65°. Se dal riscaldamento ritornano invece 55°, la valvola sarà minimamente aperta con i problemi che tu hai notato.
quindi nel tuo caso, usandola caldaia a T° bassa per una biomassa, dovevi prevedere la VA alla minima taratura, cioè 45° (che cmnq garantiva di non avere MAI un ritorno in caldaia sotto quella T°)

per il discorso taratura VA, esitono i bulbi di ricambio che partono da 45°/50°/55° e così via, che costano pochi euro.

inoltre, tu hai 32kw di potenza caldaia, e la VA serie 300 è per 30kw max....
io monto sempre la serie 500 e non ho nessun problema di sorta.
se tu calcoli in percentuale l'apertura delle due valvole, la 300 porta 3 m3, la 500 porta 9 m3. Quindi, in percentuale, le portate sono ben diverse.... anche con apertura parziale della valvola. Nel tuo caso, ad esempio, se montavi una 500 non avresti avuto nessun problema, perchè anche se fosse aperta al 50%, avrebbe portato ben + della 300 aperta anche tutta. Esempio: 500 aperta al 50% porta 4,5 m3/h - 300 aperta al 50% porta 1,5 m3/h.

Quindi, rileggendo tutto, nel tuo caso io direi due errori di chi ti ha consigliato: VA troppo piccola e bulbo troppo alto per la 300, mentre sarebbe andato bene per la 500. (essì che la differenza economica tra la 300 e la 500 si risolveva in pochi euro.....)
 
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tra l'altro la vct 330 che ho è data per potenze fino a 30 kw (e non ho glicole nell'impianto che la ridurrebbe) mentre la serie superiore, la vct 500 e per potenze fino a 150KW, quindi ESAGERATA (credo) per i miei 32 kw di caldaia.
concordo pienamente claudio, lascia stare chi vuole far credere che sono quei due kw in più a fare la differenza(e che ha avuto il coraggio di definire una perdita di carico tale da non fare funzionare l'impianto banalissima e irrilevante..), certe giustificazioni lasciano il tempo che trovano, semplicemente quel prodotto, nonostante si dica che è per caldaie di quella potenza, è evidente che presenta delle problematiche( e il fatto che per non averne si consiglia di montare un prodotto studiato per potenze e portate ben più elevate dovrebbe far riflettere,e non poco...)in conclusione, chi ha più di un neurone lo usi.ciao
 
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in conclusione, chi ha più di un neurone lo usi


forse qui si vuole solo denigrare senza dare spiegazioni tecniche, vedo....
manco perdo tempo a spiegare a balturino che la fisica è universale... e bisognerebe documentarsi prima di dare aria alla bocca solo per polemizzare.
claudik ha capito benissimo di cosa ho parlato (e non penso abbia meno di un neurone.... MI SCUSO io claudik a nome di balturino se così dicendo ti ha offeso)

qui allego pdf per dimensionare una 500,anche su caldaie da 25kw

ciao ciao :bye1::bye1:
 
l'idraulico si limita a fare l'operaio montatore.
purtroppo è una pratica diffusa....il problema è che se si rompe la caldaia a "gas" , io vado dall'idraulico e scelgo (a volte) e lui monta.. facendo così ne monta tante uguali, e le conosce...mentre quelle a biomassa è il cliente che le compra e dice all'idraulico : installala!!!
giuggiolo ipotizzava problemi alla caldaia
forse mi sono spiegato male io intendevo dire un settaggio errato, come difatti ipotizzato anche da DR....
 
Per evitare grosse perdite di carico mi è stato consigliato di montare una VA un paio di taglie piu' grande.
Impianto da 1" VA da 1"1/2.
Poi ho scelto di lavorare con uno scambiatore e 2 circolatori vicino al termocamino e far partire il circolatore del primario a 57 C° e il secondario a 60C°. Non dovrebbe cosi'avere problemi di condensa.
 
di VA non ne ho montate (ho usato i circolatori), ma credo che il sovradimensionamento non sia sempre utile (forse per l'idraulico!!:rolleyes:) ma (secondo me) è "l'ignoranza" di molti idraulici , che non sono abituati a installare biomassa!!! :preoccupato::preoccupato: :bye1::bye1:
 
Per evitare grosse perdite di carico mi è stato consigliato di montare una VA un paio di taglie piu' grande.
Impianto da 1" VA da 1"1/2.
appunto stefano, era proprio il discorso che volevo fare due post più sopra al tuo(che qualcuno evidentemente ha voluto totalmente travisare,addirittura inventando offese rivolte da me verso claudio..bah:rolleyes:),se esiste un prodotto specifico fino ad una data potenza,perchè usare un prodotto adatto per una potenza quadrupla???
proprio per evitare grosse perdite di carico, come già successo in passato a claudio, tali da non fare funzionare l'impianto(e non limitatissime e banali come asserito da qualcuno)
ci arrivano tutti che con un prodotto sovradimensionato l'impianto funziona correttamente, ma perchè se io ho una caldaia da 30kw devo montare una valvola da 150kw????per ingrassare il conto in banca di chi le vende???se esiste un prodotto da 30 kw questo deve funzionare su caldaie da 30 kw senza tanti problemi, non ci sono scusanti che tengano..e lo torno a dire:chi ha più di un neurone lo usi(anzi, lo metto pure nella firma...)ciao:bye1:
 

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