La Vectrix è più viva che mai.
La fabbrica si trova in Polonia.
prima di comprare lo scooter da Matteo, mi ero informato. La Vectrix è fallita nel 2009-2010 per essere poi rilevata dai cinesi, per poi, come dice il buon Luca, dalla fabbrica dei pezzi di ricambi Polacca, è risorta:
Da Intenet:
Vectrix, con sede nel Massachussets, aveva realizzato e lanciato, anche in Europa, uno scooterone elettrico per il quale era stata messa in campo un'organizzazione produttiva internazionale (con stabilimenti in Polonia) e una discreta organizzazione di vendita e assistenza. Risultato: solo 2mila esemplari venduti, tanto da costringere l'aazienda a dichiarare bancarotta nel
2009, lasciando a casa circa 200 dipendenti.
I motivi del flop? Innanzi tutto il prezzo: lo scooterone elettrico di Vectrix costava in Italia più di
10.500 euro, che superavano comunque i 6mila euro al netto di incentivi e promozioni. E poco importa che la Casa offrisse in omaggio 4 mesi di assicurazione RC, forto e incendio: con quella cifra si possono acquistare scooteroni di pari dimensioni, costruiti da marche blasonate e con motori a scoppio di 400/500 cc dalle prestazioni decisamente superiori. Sì, perché anche su quest'ultimo punto il Vectrix lasciava decisamente a desiderare:
la velocità massima non era superiore ai 100 km/h, limitando di fatto l'uso del mezzo alla sola città (impensabile fare una gita fuori porta con il rischio di rimanere "a secco": per ricaricare le batterie sono necessarie due ore, senpre ammesso di trovare una presa elettrica per strada...), peccato che proprio in città l'autonomia fosse inferiore ai già scarsi 110 km promessi dall'azienda costruttrice.
Vectrix nel 2014 ha presentato per la seconda volta istanza di fallimento
.
Purtroppo stavolta si tratta di domanda secondo i dettami del
Chapter 7, con la conseguente chiusura di tutte le attività sul territorio statunitense e la liquidazione del suo stato patrimoniale per la soddisfazione dei creditori. Soddisfazione che sarà giocoforza parziale, dal momento che le passività di Vectrix paiono aggirarsi fra i 10 e i 50 milioni di dollari a fronte di un patrimonio fra 1 e 10 milioni di dollari. Non chiedeteci il motivo di tanta variabilità nelle stime, siamo perplessi anche noi.
Vectrix aveva già presentato istanza nel 2009 ma secondo il
Chapter 11, con l'acquisizione da parte del colosso cinese degli accumulatori Gold Peak e la successiva ristrutturazione. L'operazione cinese non ha evidentemente dato i risultati sperati, quindi già a partire dallo scorso 31 dicembre Vectrix ha cessato le operazioni sul territorio statunitense.
L'accordo con Daimler non viene toccato dal fallimento della sede centrale, dal momento che tutte le attività produttive in joint-venture per Smart venivano svolte sul territorio polacco.
Dopo la messa in liquidazione, la società statunitense è diventata, guarda caso, di proprietà cinese: oggi Vectrix appartiene alla GP Batteries di Hong Kong, che ha pianificato il rilancio dello scooterone elettrico e degli altri progetti ecologici che la casa americana aveva in cassetto, fra cui una versione a tre ruote dello scooter. Speriamo che sia la volta buona: buona parte dei progetti "green" visti all'Eicma provenivano proprio dal Far East.
In America la fabbrica di
maxiscooter Vectrix dedicati al mercato USA, a breve comincerà la produzione degli scooter elettrici di
Daimler AG. Il sito era rimasto in blocco dopo la bancarotta dell'azienda con sede negli States, ma ora Govecs ha dato nuova vita agli impianti. L'acquisizione dei beni della Vectrix è stata per Govecs una linfa vitale in vista della strategia che prevede
una forte espansione in Europa e in Usa, sia sul mercato consumer, sia per il business..
... Grazie a Matteo ed altri, la Vectrix c'è ancora...in Polonia!