Nuova pompa di calore Aermec HMI080 R32


Salve a tutti, ....
pdc in riscaldamento, ad un certo punto inspiegabilmente si spegne come se avesse raggiunto la temperatura ma in realtà non è così. Infatti dopo diversi minuti riparte. L'unica cosa che mi viene in mente è che ci sia qualche settaggio da affinare, in particolare mi viene in mente il dT in riscaldamento.
Nello specifico è impostato, dT, a 3°C. Sul display leggo (per esempio) T climatica 31°C, Tuscita (t acqua uscita scambiatore) 30°C, Tingresso (t acqua entrata scambiatore) 26°C quindi un dT di 4°C quindi presumo che dopo il tempo impostato "run time" di 10 minuti la pdc si spenga? Ho provato a impstare la dT a 5°C ma non cambia :cry:. Cosa mi consigliate?
....

Ciao popy. Avevo avuto gli stessi tuoi dubbi. Avevi già avuto modo di leggere il mio messaggio di circa un anno fa?
Mi pare risolsi con la programmazione dei preset, trovando le temperature tali da far lavorare la pompa con il minimo di variazioni di carico (aumento dal mattino fino alla sera).
 
beh, mi sembra il minimo aspettarsi che al diminuire della temperatura aumentino i consumi ... ;)
...
Grazie raffaelem per il tuo contributo, e per averci ricordato Jacques de La Palice! ;)
Mettendo in grafico i GradiGiorno (triplicati) ed i consumi elettrici della mia pompa di calore ho visto che [pur con tutta l'alea dovuta alla produzione di a.c.s., all'insolazione dalle finestre, alla ventilazione, agli altri effetti antropici...] è interessante intravedere una correlazione tra le due curve e forse individuare - cercando di individuare i picchi- uno sfasamento temporale di 1 giorno / 1 giorno e mezzo.
Sicuramente la "penetrazione del freddo tra le mura di casa" è fenomeno con periodo più lungo e l'effetto è di avere consumi maggiori per mantenere il comfort anche in relazione alla storia di accumulo "di freddo" dei giorni precedenti.
. _ ._._._
correlaz_24dic_24genn.jpg
_._._
Mi domandavo quanta influenza (non lineare) in questa analisi potesse avere il peggior rendimento della macchina alle più basse temperature ed anche le condizioni di umidità [ vedasi qua ] con i conseguenti effetti di produzione di condensa e di eventuali sbrinamenti.
Vedasi a tal proposito un mio vecchio accanimento circa l'ottimizzazione della produzione per fasce orarie e la temperatura di mandata.
Saluti
~ ¯ ~ ¯ ~ ¯ AlGabeta
 
La media mobile non ti aiuta a mettere in evidenza relazioni tra intervalli di tempo ma solo un grafico migliore visivamente parlando. Le temperature hanno una stagionalità ma nel lungo periodo, nel breve termine non dicono nulla o quasi se si ragiona in termini di serie storiche.

Il grafico è carino ma nel breve periodo è più efficace una matrice di correlazione e scatterplot annesso ma i dati andrebbero epurati dai consumi per produzione ACS e normalizzati rispetto alla radiazione.
 
Ultima modifica da un moderatore:
... nel breve periodo è più efficace una matrice di correlazione e scatterplot annesso ma i dati andrebbero epurati dai consumi per produzione ACS e normalizzati rispetto alla radiazione.

Grazie della dritta !
Purtroppo non riesco ad epurare la produzione di ACS (che comunque non arriva al 10% del consumo giornaliero) né gli apporti solari gratuiti.
correlazione_consum_Tmedia.jpg
Nota a margine: ho lasciato una regressione NON lineare per dar conto e tenere a mente del minor rendimento della Pompa di calore alle basse temperature.
¯ - ¯ - ¯ - ¯ - ¯ -
Aggiungo che, volendo anche conservare una scansione temporale per verificare l'andamento delle Temp. medie invernali, si può usare un grafico a bolle [con la dimensione della bolla proporzionale al consumo giornaliero].
bolle_x_consumi.jpg
Saluti
~ ¯ ~ ¯ ~ ¯ AlGabeta
 
in data 27/12/2019 [ messaggio 196 ]

...Cosa mi dici della gestione con curva climatica?

Già abbozzai una risposta ( qua al messaggio 197 ) al gentilissimo max232 ma soltanto adesso posso dirmi convinto che non fa per me ( inerzie della casa, risc. a pavimento, silenziosità necessaria nelle ore notturne e soprattutto rendimenti di produzione)
Invece della gestione climatica ( riferita alla temperatura di mandata dell'acqua e non alla temperatura interna )
climatica_.jpg
avrei dunque -al momento- preferito quella "per PRESET" :

immagine_2022-02-06_150743.png
Peccato però che ci siano soltanto quattro periodi [ direi tre, perché con uno ci produco ACS sul mezzo del giorno ] e che quindi non si riesca molto a seguire la progressione di crescita diurna che mi aveva suggerito LordofHome qua (al messaggio 7 di quest'altra discussione ).
L'altra cosa che mi dispiace è che non ci sia la regolazione al mezzo grado bensì soltanto quella al grado intero.
§
Prima di accingermi a sperimentarlo di persona, provo a chiedere se qualcuno avesse provato la pazzia di gestire la pompa di calore con logica climatica inversa .
Prendendo spunto dal fatto che i pavimenti massicci e le murature spesse sfasano adeguatamente e mediano le energie nell'ambito delle 24 ore, l'idea sarebbe di accumulare -con i migliori rendimenti- il maggior calore possibile nei pavimenti quando fuori è caldo e mantenere l'acqua in circolo alla temperatura minima accettabile quando fuori è più freddo ed il rendimento della pompa di calore sarebbe più scarso.
E' chiaro che la cosa andrebbe seguita da vicino e che necessiterebbe frequenti "aggiustamenti" dovuti alla stagionalità, cosa che forse non tutti possono tollerare...
Che ne pensate?
§
Saluti
~-¯--~-¯--~- AlGabeta
 
Ciao algabeta, io dal 13 Gennaio 2022 sto provando con la mia Panasonic aquarea una climatica basata sulla T media delle 24 ore. Ancora è presto per tirare le conclusioni però posso fare delle considerazioni interessanti:

1. La PDC non si spegne quasi mai nelle ore centrali della giornata anche quando ci sono 11/12°C, perchè ha una mandata che tiene conto delle temperature notturne che di solito sono abbastanza basse
2. la T in casa è stabilissima, anche prima lo era ma ora ancora di più
3. la PDC quando ci sono variazioni veloci ed importanti della T esterna è molto stabile

Vedremo come andrà nei prossimi mesi

P.S. I dati della T esterna sono della mia stazione metereologica professionale posizionata in giardino, quindi sono molto precisi
 
Ultima modifica:
io .. sto provando con la mia Panasonic aquarea una climatica basata sulla T media delle 24 ore.....i

Ciao leonik82, grazie ! Molto interessante.
se non ho capito male, tu riesci a passare automaticamente al controllo climatico della tua macchina Panasonic un valor medio (preciso e continuamente variabile) delle precedenti 24 ore ...
La cosa migliore sarebbe conoscere (seppur non precisissimo) il valor medio della temperatura delle successive 24 ore e passar quello ;-)
La produzione della macchina è sostanzialmente costante e secondo me la cosa funziona bene sui tre punti che hai citato e dal punto di vista del comfort allorquando i giorni si assomigliano e la casa è isolata ed ha una bella inerzia.
Infatti le dispersioni "istantanee" vanno in controfase con la temperatura esterna ma nel valor medio sul giorno vanno ad equivalere con la produzione (che è riferita -come ci hai detto aver impostato- sulla t. media).
[Segue il grafico della temperatura in blu (precisamente registrata [l'altro] ieri dalle mie parti) ]
§

La considerazione che ti invito a fare è però che il rendimento della macchina dipende molto dalla temperatura esterna ( a pari temp. dell'acqua prodotta):
[Segue il grafico del RENDIMENTI -da me interpolati- della BHP080 su quanto dichiarato dalla Gree
(forse da prendere numericamente con le molle, ma sicuramente validi circa l'andamento qualitativo)]
§
temp_esterna.jpg
Ebbene la mia idea sarebbe quella di sfruttare gli ottimi rendimenti "diurni" con una produzione così distinta:
- la minor produz. possibile nella fredda notte con i bassi rendimenti che sappiamo e con una temp. "di sostentamento" (diciamo 25 °) in modo che la temp. del liquido termovettore non scenda troppo in basso
- la massima produz. con temp. poco più alta (diciamo 39-30 °) nel tiepido giorno con gli alti rendimenti che la macchina può raggiungere

§
temp_esterna.jpg
§

Il massimo sarebbe riuscire ad avere delle inerzie ( o comunque degli effetti di accumulo ) per ottenere un ritardo nella restituzione in ambiente [ vedasi anche l'altra discussione qua ] tali che l'onda della CESSIONE all'ambiente interno sia il più shiftata possibile, fino a raggiungere la metà periodo (12 ore) e quindi cercare di andare a sovrapporsi al fabbisogno.
§
Spero che l'ora tarda non mi abbia troppo annebbiato e sia riuscito a far comprendere quelle idee un po' bislacche che ho i mente
§
Saluti
~-¯--~-¯--~- AlGabeta
 

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In zona D, dove vivo io, l'umidità è relativamente significativa come parametro se si pone in relazione con i consumi della PDC (sia in un modello lineare che non lineare), se volete in numeri ve li posso dare ma i grafici "parlano" meglio. E io mando più alto di un pavimento radiante.

Questo il contributo in un modello dove i consumi dipendono dall'interazione, il modello (GAM) è questo: ConsumiPDC ~ s(Umidità, Temperatura)

Rplot01_temp.jpegRplot01_ur.jpeg
L'interazione delle variabili è più interessante e salta all'occhio quello che è ben noto a tutti, che a livelli di umidità elevati e basse temperature il contributo rispetto al consumo è importante (in giallo).
Rplot01_interazione.jpeg

Non ho epurato i dati meteo dagli "incartamenti" della stazione meteo locale dalla quale "rubo" i dati quindi gli outlier che si vedono sono dovuti a quei valori strampalati.
Il modello è sulla temperatura media e UR giornaliera e sui consumi della PDC, non ho rimosso l'ACS. I dati sono relativi ai mesi di novembre, dicembre e gennaio degli ultimi 2 anni.

ciao
 

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Ciao leonik82, grazie ! Molto interessante.
se non ho capito male, tu riesci a passare automaticamente al controllo climatico della tua macchina Panasonic un valor medio (preciso e continuamente variabile) delle precedenti 24 ore ...

Esatto

La cosa migliore sarebbe conoscere (seppur non precisissimo) il valor medio della temperatura delle successive 24 ore e passar quello ;-)

E' praticamente impossibile e secondo me non serve a molto perché la casa ha una sua inerzia e quindi l'onda termica ha uno sfasamento. Quindi, considerando un tempo T0, la temperatura interna è influenzata da quello che è successo nel "passato" (T-24 / T0) e non dal "futuro" (T0 / T+24).
Nel mio caso ho considerato le 24h perché sono quelle corrette per l'isolamento di casa mia (non molto) ma questo valore deve essere parametrizzato ad ogni abitazione
 
...E' praticamente impossibile e secondo me non serve a molto ...
Sul fatto che non sia semplice avere numericamente in continuo la temp. media delle prossime tot ore posso concordare, ma siccome nella produzione, nella erogazione e nella cessione si assommano tempi di ritardo e sfasamento, secondo me "avrebbe" senso prevenire le (maggiori o minori) dispersioni future in modo da combatterle esattamente in controfase quando compaiono.
Forse stiamo facendo in sostanza la stessa cosa [ ma, come dice il proverbio ? prevenire è meglio che curare ! ]
Non è che forse tu curi la porzione "centrale interna" di muro esterno e che io invece vorrei prevenire temperature difformi in quella porzione che lambisce l'abitazione ?
§
Vedi ad esempio ora cosa mi fornisce il mio previsore meteo preferito...
meteo_preferito_11.jpg
Io so già oggi saprei quanto avrò da "spendere" domani. Che ne pensi?
Ciao
~-¯--~-¯--~- AlGabeta
 
Quello che vorresti fare è interessante ma ti ripeto, da appassionato di meteorologia, che le previsioni anche ad un giorno non sono attendibili al 100% e poi quel sito che indichi (ottimo) come tutti gli altri non tiene conto del microclima locale ma quella che vedi è una macroprevisione che mette dentro altre incognite
 
***Citazione integrale rimossa: è sufficiente il link all'originale (la freccia qui sopra). nll***

Ciao, risolto. Io ho un impianto solare termico dalla Idaltermo da 10 pannelli che fanno riscaldamento o acs. Naturalmente il tutto è gestito da centraline programmabili e gestiscono tutto il sistema, valvole a 3 vie, ricevono i comandi dei termostati di zona (aprono le valvole di zona) ed hanno il "comando" del termostato della caldaia/pdc.
Praticamente la centralina che aveva l'uscita del comando di abilitazione della pdc era instabile, difettosa. Sostituita è tornato tutto a funzionare alla grande.
 
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Hai mai quantificato la riduzione dei consumi energetici che hai alla pdc con i pannelli solari?
 
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No. I pannelli sono stati installati nel 2013 quindi non ho una situazione pre e post. Posso dire che per esempio oggi con sole pieno è stato tutto il giorno in riscaldamento tramite sole e sino ad ora la pdc non è mai partita ed ho una ottima temperatura a casa. Sfrutto molto l'inerzia termica dell'impianto a pavimento.
Da shelly:
  • ultime 24h 10.2kw/h. Tutta la notte in riscaldamento la zona notte, poi alle 9 è intervenuto il solare la prima volta * e la pdc si è spenta e sino ad ora non più riaccesa.
*: l'impianto solare è della Idealtermo e controlla l'accensione/spegnimento della pdc, è stata programmata che la prima volta del giorno che il solare si attiva perchè i pannelli raggiungono la temperatura giusta e vanno in riscaldamento la pdc si spegne. All'inizio notavo che la pdc "pendolava" tra spegnimenti e riaccensioni in quanto nelle prime 2 ore circa (dalle 9 alle 11) del mattino il solare non riusciva ad andare in continuo perchè i pannelli si raffreddavano (soprattutto all'inizio della giornata) oppure per il passaggio di qualche nuvola. Se il termostato ambiente "chiamava" la pdc tramite la centralina del solare questa li dava il consenso alla partenza.
Notata la cosa l'ho segnalata al tecnico che ha riprogrammato la logica della centralina del solare dando un ritardo di 30 minuti di ritardo al consenso per l'accensione della pdc dopo che il solare va in off.
 
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Al 26 agosto
Ecco i miei valori serali in corso di produzione ACS ( durante il transitorio ):
...

Ed in questo messaggio #360 davo testimonianza di una produzione di ACS al 30 dicembre

Due giorni fa ho notato una strana rumorosità e -uscito a controllare- ho notato per la prima volta una frequenza di lavoro veramente alta e temperature mai osservate (es. 84° sullo scarico compressore ).
~ ~ ~ ~ ~
produz_max_ACS_6marz.jpg
~ ~ ~ ~ ~
Forse la temperatura del bollitore abbastanza bassa o la bassa umidità ? Fatto sta che 3,6 kW non li avevo mai visti assorbire alla macchina.
In queste condizioni ti è mai capitato di ritrovarti?
A parte il diminuire "manualmente" l'impostazione della temperatura da raggiungere, quale potrebbe essere un modo per ridurre la "foga" della mia Aermec BHP080 [ qui i dati di targa].
Saluti
~-¯--~-¯--~- AlGabeta
 
... nel breve periodo è più efficace una matrice di correlazione e scatterplot annesso ma i dati andrebbero epurati dai consumi per produzione ACS e normalizzati rispetto alla radiazione.
Grazie della dritta !
Purtroppo non riesco ad epurare la produzione di ACS ... né gli apporti solari gratuiti.
.....

Ho i risultati dei consumi (in relazione con la temperatura esterna) degli ultimi 4 mesi
[ oltre alla determinazione che la produzione di ACS vale mediamente 2,5 - 3,5 kWh al giorno ; quindi tra il 25% ed il 9%]
~
curva_correlazione_28marzo_.jpg
Pur nella "dispersione" della rosa di dati, a me è risultato interessante notare che la miglior correlazione la si ottiene aggiungendo al calcolo una "ideina" della storia termica del giorno precedente a quello preso in esame.

Il valor medio dei consumi è stato 18kWh al giorno ( comprensivo di ~ 3kWh per ACS) che si troverebbe sulla curva in corrispondenza di 8° C esterni.
( La media delle temperature medie nel periodo è stata invece di 9° C )

Saluti
~-¯--~-¯--~- AlGabeta
 
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Ciao a tutti,
Grazie al 110%, mi ritrovo anche io tra i "felici" possessori di un AERMEC, nel mio caso l'HMI160, che alimenta i fancoil e l'ACS.

Da quanto ho capito, gli AERMEC sono un ODM delle macchine GREE e infatti mi hanno fatto installare come controllo remoto via WiFi la famigerata app EWPE SMART.

Ora, non sono un fan di avere tutte queste app e sono abbastanza inorridito e infastidito nel vedere questo nuovo trend di spostare tutto su cloud su piattaforme proprietarie chiuse ad ogni interazione tramite API locali (a volte se si è fortunati mettono a disposizioni API remote come nel caso del mio sistema fotovoltaico, ma questa è un'altra storia).

Mi sto quindi cervellando per armonizzare tutti i miei impianti domestici in Home Assistant, non senza difficoltà.

Nel caso dell'AERMEC, Home Assistant mette a disposizione il componente core GREE che però funziona solo con i semplici split in quanto le entità che riesce a recuperare sono limitate.

Dopo varie ricerche mi sono imbattuto in questa app che funge da bridge tra ewpe smart e mqtt. In questo modo dovrei essere in grado di ricevere tutti i sensori e comandi di ewpe smart sul mio broker MQTT e riuscire a creare manualmente le entità su Home Assistant.
C'è qualcuno che ci è già riuscito?

Colgo anche l'occasione per domandare ad algabeta come che app usa per produrre queste rappresentazioni grafiche e come riesce ad estrarre i dati?
 
Dopo varie ricerche mi sono imbattuto in questa app che funge da bridge tra ewpe smart e mqtt. In questo modo dovrei essere in grado di ricevere tutti i sensori e comandi di ewpe smart sul mio broker MQTT e riuscire a creare manualmente le entità su Home Assistant.
C'è qualcuno che ci è già riuscito?

Ciao, ho provato strade simili ma non ero del tutto soddisfatto. Ricordo di essere riuscito ad far inviare le info dal dispositivo touch direttamente ad un mio server ma mi pare che non ci fossero tutti i valori che mi interessavano. Alla fine ho preferito collegarmi direttamente in modbus al dispositivo e recuperare le informazioni in quella maniera.
 
Ho capito, grazie mille per la risposta.
Vediamo se riesco a creare un addon per Home Assistant che mi faccia avere almeno i dati basilari.

Nel caso lo condivido volentieri anche qui.
 
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