Qualità dell'aria: dati "autorevoli", evoluzione e relative interpretazioni - EnergeticAmbiente.it

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Qualità dell'aria: dati "autorevoli", evoluzione e relative interpretazioni

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  • Originariamente inviato da WuWei Visualizza il messaggio
    Me lo dici tu come vengono realizzati i gas inesistenti in natura che si usano nelle PDC?
    Io non lo trovo da nessuna parte.
    Il "come" vengono prodotti non lo trovi facilmente. Ma interessa solo a pochi, anche perchè non ha nulla a che fare con l'argomento.
    Puoi però trovare ampi dati sulle caratteristiche dei gas, meglio del gas visto che ormai ci si sta orientando verso l'R32 in quasi tutte le installazioni (Osservatorio sulla Casa | Il Gas Refrigerante R32: cos'e e perche viene utilizzato - Osservatorio sulla Casa).
    E' un gas innocuo per l'ozono, con una bassa attività serra e comunque può essere e va gestito adeguatamente recuperandolo e riciclandolo.
    Non mi pare che ci sia spazio per negare quello che è evidente. L'utilizzo di riscaldamento ELETTRICO (non c'è solo la PdC. All'estero vanno molto anche i pavimenti riscaldati elettricamente) è molto meno impattante sulla potenziale pericolosità delle nanopolveri. Innegabile.
    “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell

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    • Originariamente inviato da sergio&teresa Visualizza il messaggio
      E allora era un prof ben poco preciso, perché PM10 e PM2.5 non sono nanopolveri.
      La discussione non era sul fatto scientifico di misurare l'inquinante e definire se era polvere sottile (più preciso) o nanopolvere. Era un'intervista a un esperto relativamente al fatto che le centraline di Milano (e Torino e Roma e Brescia ecc. ecc.) danno valori delle particelle PM 10 e PM2.5 molto superiori alla norma e come ridurle.
      Il prof ha semplicemente chiarito quello che ormai molti stanno dicendo. I divieti sempre più isterici relativi ora anche ai diesel euro6 (a Roma e Torino) sono ridicoli. In quanto non influiscono quasi per nulla sul livello degli inquinanti segnalati dalle centraline. Aldilà di ogni commento sul perchè di questa decisione (ne potrei fare di commenti, ma mi limito a considerare il tipo di amministrazioni interessate...) resta il fatto che appare chiaro che anche il riscaldamento domestico influisce. Infatti Milano, oltre a blocchi del traffico non "del cambiamento", ma razionali ha associato una serie di divieti e obblighi relativi all'accensione di caldaie non 4 stelle e simili. Obblighi che sono molto meno facili da controllare del traffico però.
      Da quando si misurano le polveri sottili la quota dovuta al traffico è andata riducendosi di molto. Ma è ovvio ormai che non basta.
      Quindi il prof ha semplicemente detto la banale verità. Occore(rebbe!) intervenire anche sulle cause più importanti. Magari con gradualità, incentivando e normando. Ma il fatto, molto molto probabile, che se anche l'anno prossimo dovessimo vietare il traffico veicolare in tutta l'Italia del nord... condizioni di bonaccia come quelle odierne creerebbero comunque uno sforamento dei limiti dimostra inequivocabilmente che in realtà si sta creando un capro espiatorio inutile. Che il traffico vada ridotto e limitato siamo d'accordo tutti. Che mi si blocchi l'euro 5 o addirittura euro 6 per mostrare il "facimma ammoina" e tentare di dimostrare che si è vigili e attivi mi sembra un po' esagerato e rischioso.
      “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell

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      • Io sapevo pm 10 indica ciò che è inferiore a 10 micron , include quindi tutto ciò che inferiore pm2,5 pm1 etc., quindi anche le nanopolveri che sono 1000 volte più piccole..


        Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk
        pdc Templari Kita S Plus - Pit x acs BLR-Integra 500 Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inv. Zucchetti ZSS HP 6kw + batt. 10kwh Zucchetti. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg

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        • Qualità dell'aria: dati "autorevoli", evoluzione e relative interpretazioni

          Che è esattamente quello che ho scritto.

          Solo che se si parla di “nanopolveri” vuol dire particelle SOLO di livello nanometrico.
          PDC Ibrida Daikin HPU 8/35 kW . FV: 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°. Solare Termico 9.6 mq Tilt 54°. Auto Volvo XC40 T5 Recharge Plug-In Hybrid

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          • scritto da WW
            Mr.hide tu che sei chimico, sai come vengono prodotti i gas fluorurati?
            l'avevo già scritto in altra discussione



            Per la loro produzione serve notevole quantità di energia , ma questo è il meno.

            + che altro mi concentrerei sulle sostanze chimiche che servono per produrre questo gas .


            1- serve il cloro .... il cloro si estrae dall'acqua di mare in particolare si produce per elettrolisi del sale NaCl
            (fino a poco tempo fa prodotto con catodo di mercurio ) .


            2-serve l'acido fluoridrico .... l'acido fluoridrico viene ottenuto facendo reagire acido solforico con fluoruri minerali

            tipo la fluorite ( estrazioni minerarie ). a sua volta l'acido solforico viene prodotto dallo zolfo (estrazioni minerarie )
            lo zolfo viene ossidato ad anidride solforosa e poi solforica che poi viene fatta reagire con acqua .


            3- servono i catalizzatori .... pentossido di vanadio , petacloruro di antimonio etc ( estrazione mineraria e produzione di cloro)


            4- serve il mercurio (estrazioni minerarie )


            5- serve cloroformio , idrossido di sodio iodio etc che a loro volta derivano da trattamenti chimici / estrazioni.


            6- SERVONO GLI IDROCARBURI PER PRODURRE QUALSIASI TIPO DI FREON !! GLI IDROCARBURI SI ESTRAGGONO DAL PETROLIO!! ( vedi petrolchimica )



            Insomma dietro alla produzione di freon C'è UN MONDO che nella maggior parte degli utilizzatori è completamente
            SCONOSCIUTO.

            Tutte queste attività NON sono ad impatto zero …..anzi

            Oltre a questo…...

            Quasi tutte le sostanze chimiche che ho elencato farebbero raddrizzare le antenne a qualsasi chimico professionista.
            ma qui vengono bypassate DICENDO che le pdc sono ecocompatibili.... questa è una utopia.


            cloro
            acido fluoridrico
            mercurio
            iodio
            anidride solforosa
            anidride solforica
            antimonio
            cloroformio

            oltre a questo si somma l' effetto GWP elevato di questi gas

            la PDC a CO2 ( R 744 ) sarebbe un'ottima soluzione !!


            più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

            Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

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            • Originariamente inviato da BrightingEyes Visualizza il messaggio
              Il "come" vengono prodotti non lo trovi facilmente. Ma interessa solo a pochi, anche perchè non ha nulla a che fare con l'argomento.

              E' un gas innocuo per l'ozono, con una bassa attività serra e comunque può essere e va gestito adeguatamente recuperandolo e riciclandolo.
              Alla luce di quanto spiegato da mr.hide direi che invece dovrebbe interessare a tutti come vengono prodotti questi gas. Mi stupisce infatti la superficialità della prima affermazione.
              Infatti nell'articolo citato da bright si legge che "Il suo successo è in parte legato alle sue proprietà chimiche, e al fatto che sia virtualmente privo di elementi tossici. A questo proposito, ovviamente il discorso cambia qualora il gas venga liberato all’aria aperta."

              Ebbene, posso affermare senza remore che le perdite non sono per niente rare. Infatti proprio un installatore di PDC mi disse che spesso ricaricano impianti per perdita di gas.
              A tal proposito ripropongo i dati ufficiali sulle emissioni di questi gas dove è evidente che aumentano è per dispersioni in ambiente.


              Mr.hide, grazie per la spiegazione. Per quanto riguarda invece le emissioni di COV, IPA e BaP lo studio svizzero che ho inserito qualche messaggio fa afferma che nei moderni generatori a biomassa vengono quasi eliminate e le PM rilasciate sono composte principalmente da sali inorganici iniqui. Puoi confermare o smentire?
              "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
              “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
              "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

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              • Si mr.hyde la co2, come ho già accennato, nelle alternative c'è anche un gas hfo con gwp <1.


                Oggi in Italia ci sono circa 11 milioni di stufe, inserti-camino e caldaie domestici alimentati a legna e pellet.
                Di questi solo il 10% ha meno di sette anni di età, il 50% è stato installato tra il 2001 e il 2009 e il restante 40% prima del 2000.

                Il parco generatori alimentati con biocombustibili legnosi, insomma, è obsoleto e la prima conseguenza ricade sulla qualità dell’aria: più è datata la tecnologia del generatore, maggiori sono le emissioni di polveri.
                pdc Templari Kita S Plus - Pit x acs BLR-Integra 500 Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inv. Zucchetti ZSS HP 6kw + batt. 10kwh Zucchetti. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg

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                • Mr Hide grazie ricordavo che avevi già scritto al riguardo ma non ricordo dove,avevi scritto anche più post.Ricordi dove?Grazie.
                  ..

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                  • Mr Hide grazie ricordavo che avevi già scritto al riguardo ma non ricordo dove,avevi scritto anche più post.Ricordi dove?Grazie.Esistono schede tecniche di questi gas che riportino anche i metodi di produzione?
                    ..

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                    • Brescia è una delle città più inquinate della Pianura Padana.

                      Brescia ha circa il 70% di utenze termiche servite dal teleriscaldamento
                      Teleriscaldamento << Teleriscaldamento a Brescia

                      Dati Arpa Lombardia PM10 e PM2.5 di Brescia (stazione Broletto) da martedì 7 Gennaio a giovedi 16 Gennaio:

                      Martedì 7 PM10 60 PM 2.5 52
                      Mercoledi 8 PM10 72 PM2.5 62
                      Giovedi 9 PM10 73 PM2.5 59
                      Venerdì 10 PM10 75 PM2.5 58
                      Sabato 11 PM10 41 PM2.5 30
                      Domenica 12 PM10 24 PM2.5 18
                      Lunedì 13 PM10 36 PM2.5 27
                      Martedì 14 PM10 50 PM2.5 39
                      Mercoledi 15 PM10 84 PM2.5 71
                      Giovedì 16 PM10 84 PM2.5 74

                      Evidentemente al sabato e alla domenica tutti i biomassosi spengono il riscaldamento.
                      PDC Ibrida Daikin HPU 8/35 kW . FV: 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°. Solare Termico 9.6 mq Tilt 54°. Auto Volvo XC40 T5 Recharge Plug-In Hybrid

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                      • Originariamente inviato da Fabry7501 Visualizza il messaggio
                        Continua con: i boschi se non ci fossi tu sarebbero spacciati....
                        Non ho ancora capito se hai limiti di comprensione o se sono io che mi esprimo male. Eppure ti avevo descritto perché il bosco antropico abbia bisogno di essere gestito in un italiano che mi pareva abbastanza fruibile. Ma molto più probabilmente sei solo in malafede.
                        A questo punto te lo faccio leggere da altre fonti. Chissà se così lo capisci.
                        Crescita incontrollata dei boschi: a rischio la biodiversita in Italia - inNaturale
                        "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
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                        • Qualita dell'aria a Brescia, ecco cosa dice lo studio di UniBs - Giornale di brescia

                          La ricerca, durata 4 anni, si è concentrata sulla valutazione dell’inquinamento atmosferico e l’analisi delle varie fonti emissive, quali traffico veicolare, industrie e agricoltura;

                          Uno studio che pone della basi scientifiche certe, che dovrebbero mettere tutti d’accordo almeno sullo stato dell’arte da cui partire per affrontare i problemi.

                          Il principale fattore di inquinamento ambientale in Lombardia e a Brescia è il riscaldamento domestico, seguito dal traffico veicolare, dalle attività industriali e dall’agricoltura.

                          Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk
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                          • Qualità dell'aria: dati &quot;autorevoli&quot;, evoluzione e relative interpretazioni

                            Ho messo dei dati al post 160 ma il mio Tapatalk non li fa vedere. Il web si.

                            Anziché commentare le chiacchiere dei giornalisti mi piacerebbe sentire pareri sui NUMERI.

                            PS EDIT: guarda caso lo “studio” di cui si parla è commissionato da A2A, titolare del termovalorizzatore che inciderebbe - ma guarda un po’ - solo per lo 0.2%...... quando quel termovalorizzatore brucia anche BIOMASSE.
                            PDC Ibrida Daikin HPU 8/35 kW . FV: 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°. Solare Termico 9.6 mq Tilt 54°. Auto Volvo XC40 T5 Recharge Plug-In Hybrid

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                            • Dati autorevoli?
                              Lo studio è di 4 anni dell'università di brescia...

                              I tuoi 3 numeri in croce di 10 gg presi a caso.


                              I dati commissionati da aiel vanno bene però...


                              Tutte le arpa scrivono la stessa cosa...
                              Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk
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                              • Chiacchiere di giornalisti.

                                Commenta i DATI

                                Ho editato il post, vedi chi ha commissionato quello studio.
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                                • Qualità dell'aria: dati &quot;autorevoli&quot;, evoluzione e relative interpretazioni

                                  Originariamente inviato da manfre73 Visualizza il messaggio

                                  I tuoi 3 numeri in croce di 10 gg presi a caso.


                                  I dati commissionati da aiel vanno bene però...
                                  A me di quello che dice aiel non frega nulla.

                                  I dati non sono 3 in croce, sono dati di quasi due settimane NELLE STESSE CONDIZIONI ATMOSFERICHE: freddo, assenza di vento, assenza di pioggia.

                                  Brescia è la città più teleriscaldata d’Italia, con più del 70% di case servite dal teleriscaldamento.

                                  Il riscaldamento però sarebbe la prima causa di inquinamento.....

                                  Naturalmente colpa della biomassa MA il termovalorizzatore CHE BRUCIA anche BIOMASSA incide solo per lo 0.2%.

                                  Lo direbbe uno studio “promosso” da una società di A2A, guarda caso il gruppo che controlla il termovalorizzatore e il teleriscaldamento a Brescia.

                                  Nulla da dire no?
                                  PDC Ibrida Daikin HPU 8/35 kW . FV: 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°. Solare Termico 9.6 mq Tilt 54°. Auto Volvo XC40 T5 Recharge Plug-In Hybrid

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                                  • Quindi tutte le arpa che analizzano il pm mentono..ok. Sarà il gomblotto
                                    pdc Templari Kita S Plus - Pit x acs BLR-Integra 500 Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inv. Zucchetti ZSS HP 6kw + batt. 10kwh Zucchetti. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg

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                                    • Originariamente inviato da manfre73 Visualizza il messaggio
                                      I dati commissionati da aiel vanno bene però...
                                      Lo studio svizzero che ho pubblicato non risulta commissionato da aiel. Chi te lo ha detto che invece lo è?
                                      "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
                                      “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
                                      "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

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                                      • Ma non si stava discutendo della “ecologità assoluta” dei gas freon, bensì dell’impatto sulle polveri sottili e di come ridurle. Perchè quello è il problema attuale!
                                        E il problema deriva senz’altro dal traffico veicolare di veicoli con emissioni elevate (pre-euro5). Ma vietare Gli euro 5 o addirittura Gli euro 6 resta STUPIDO, in quanto non si ha praticamente alcun vantaggio. È un accanimento verso un bersaglio facile!
                                        Ciò detto se ci limitiamo a considerare l'apporto in polveri sottili determinato dai sistemi di riscaldamento domestico questo è molto più elevato di quello da traffico. E sia la PdC che i sistemi elettrici in generale non producono polveri sottili, quindi nell'ottica di risolvere QUEL problema sono preferibili! Non si tratta di fare una guerra santa Pdc vs Stufa a legna. Ambedue hanno le loro indicazioni ed ambedue determinano un certo grado di inquinamento di qualche tipo, ovvio.
                                        Ragionando in termini più generali è ovvio che non si può pensare a obbligare tutti a cambiare la caldaia con una PdC aria-acqua (il cui rendimento risente anche della temperatura media esterna) e le aria-aria non sarebbero sufficienti.
                                        Però occorre intervenire sul sistema del riscaldamento domestico, come ad es. stanno tentando di fare a Milano. La gamma di prestazioni dei vari sistemi è enorme. Vanno penalizzati quelli più emissivi e incentivati i meno emissivi.
                                        Sul problema della biomassa ribadisco che a mio parere il pericolo relativo alle polveri sottili resta un po' sovradimensionato e credo che i limiti e le precauzioni attuali siano più figlie di una moda e prudenza politica che frutto di vero pericolo. Che in città ci si ammali di più di patologie respiratorie rispetto alla campagna era vero anche ai tempi dei bisnonni. Non è che si assista a queste epidemie di problemi respiratori (seri!) e il pericolo più grave per chi soffre di malattie respiratorie resta l'epidemia influenzale.
                                        Purtroppo la pianura Padana ha una conformazione che la rende un catino con aria stagnante nelle attuali condizioni. Ma i limiti imposti dalla UE NON saranno mai gestibili in alcuna maniera se le condizioni meteo sono come quelle attuali. E bloccare anche gli euro 7 e 8 non comporterà alcun vantaggio reale. Purtroppo.
                                        “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell

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                                        • D'accordo su euro 5 e 6.
                                          Che non piaccia discutere della tossicità dei gas f è ormai chiarissimo ma ciò non toglie che, con l'aumento esponenziale di PDC installate, saranno un grande problema.
                                          Non trascurare che degli effetti ambientali e sulla salute non si sa ancora quasi nulla. O forse sì sa ma non si dice...

                                          Comunque bright, la tua posizione la trovo equilibrata e giudiziosa. Mi rivolgo infatti agli incalliti anti biomassa.
                                          La pianura padana è quello che è per conformazione geografica e caratteristiche.
                                          Accusare la biomassa è miope se non proprio il tentativo di cercare un capro espiatorio.
                                          Il vero problema è che in tutta la pianura padana non c'è più un solo albero e questo perché è stato raso tutto al suolo per fare spazio ad agricoltura e allevamento intensivi che sono il peggio che esiste al mondo a livello di inquinamento.
                                          "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
                                          “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
                                          "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

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                                          • Originariamente inviato da manfre73 Visualizza il messaggio
                                            Quindi tutte le arpa che analizzano il pm mentono..ok.
                                            Ok cosa? Sono parole tue. Un giorno che ho tempo passo in rassegna TUTTO quel che dicono “le arpa” e smentisco ogni parola che dici al proposito.

                                            E quello “studio” del 2019 che hai messo in risposta ai dati del 2020 di una serie presa in condizioni meteo simili non è manco di arpa.

                                            Fai il serio, non far caciara.
                                            PDC Ibrida Daikin HPU 8/35 kW . FV: 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°. Solare Termico 9.6 mq Tilt 54°. Auto Volvo XC40 T5 Recharge Plug-In Hybrid

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                                            • ma leggiti le relazioni arpa dei progetti supersito.
                                              io faccio caciara... i tuoi tre dati sarebbero autorevoli?
                                              ci sono professionisti che fanno questo lavoro, e hanno analizzato il pm , non sono stime.
                                              quello che ho postato ho scritto che è di università di brescia non di arpa....
                                              ho scritto che arpa dice la stessa cosa... sulle emissioni della biomassa....
                                              sei tu che fai caciara, non sono parole mie ma di arpa. smentisci pure loro.

                                              un ulteriore fonte autorevole dopo quelle di arpa emilia e arpa lombardia

                                              da arpa toscana news del 21.2.2019:
                                              La combustione domestica rappresenta infatti un’importante fonte di inquinamento atmosferico urbano da polveri, sia a livello mondiale che locale: in Toscana il 70% del PM10 primario è prodotto proprio dal riscaldamento domestico e più del 99% delle emissioni di polveri da riscaldamento domestico/terziario derivano dalla combustione di legna; di queste circa l’84% è imputato alla combustione in caminetti aperti e stufe tradizionali. La combustione della stessa quantità di combustibile (in termini energetici) produce, nel caso della legna, emissioni di PM10 e PM2,5 anche tre volte superiori rispetto agli altri combustibili, nel caso di sistemi di combustione a media-bassa efficienza (fonte dati I.R.S.E. 2010).
                                              Gli studi effettuati su composizione chimico-fisica del particolato PM10 e PM2,5 e identificazione delle principali sorgenti, nell’ambito del Progetto regionale PaTos, Particolato Atmosferico In Toscana, hanno fatto emergere risultati interessanti in merito all’impatto della combustione domestica e in particolare della combustione domestica di biomasse, sui livelli di concentrazione in atmosfera di tali inquinanti.
                                              In generale, per tutti i siti oggetto di indagine è stato rilevato che la combustione domestica, insieme al traffico locale, sono le maggiori sorgenti del particolato; in particolare, il contributo percentuale di tale sorgente alla massa del PM10 varia tra il 20 e il 50%. Il contributo della sorgente combustione domestica risulta essere dominante da novembre a marzo, periodo in cui diventa il principale responsabile durante i giorni in cui si verifica il superamento del valore limite giornaliero di 50 ?g/m3, mentre diventa praticamente nullo durante il resto dell’anno. In particolare, le indagini effettuate presso alcuni dei siti di monitoraggio della qualità dell’aria coinvolti nel Progetto PaTos su PM10 e PM2,5 hanno identificato la fonte combustione domestica di biomasse tra le principali sorgenti dell’inquinamento da polveri; il contributo percentuale di tale sorgente alla massa del PM10 varia tra il 20 e il 40%, mentre tra il 20% e il 30% per il PM2,5. Nel periodo autunno/inverno tale fonte contribuisce in maniera importante nei giorni in cui si verifica il superamento del limite giornaliero: il contributo percentuale alla massa di PM10 raggiunge anche il 60% e circa il 40% nel caso del PM2,5.
                                              pdc Templari Kita S Plus - Pit x acs BLR-Integra 500 Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inv. Zucchetti ZSS HP 6kw + batt. 10kwh Zucchetti. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg

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                                              • mr.hyde, da schede sicurezza cosa emerge per tossicità effetti cancerogeni etc?
                                                pdc Templari Kita S Plus - Pit x acs BLR-Integra 500 Impianto Fotovoltaico 6,75 kw Winaico, inv. Zucchetti ZSS HP 6kw + batt. 10kwh Zucchetti. 3 VMC Wolf cwl-d70. Casa 180 mq netti, EPHi 45 kwh/mqa, zona E 2388 gg

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                                                • Originariamente inviato da WuWei Visualizza il messaggio
                                                  Che non piaccia discutere della tossicità dei gas f è ormai chiarissimo ma ciò non toglie che, con l'aumento esponenziale di PDC installate, saranno un grande problema.
                                                  Non credo. Lo si potrebbe dire pure dei frigoriferi, allora. O ancora meglio dei condizionatori che sono in crescita molto più esponenziale delle PdC per riscaldamento.

                                                  Credo che mr. Hyde abbia ragione quando segnala che ci sono altre soluzioni (CO2 ho letto) che andranno sperimentate ed adottate. E certo quei gas non devono essere assolutamente dispersi in atmosfera. Le perdite esistono, certo. Ma permettimi di dubitare che siano per ora questo grande problema.
                                                  E' una questione di tecnologia e di norme collegate. Se le PdC si diffonderanno al punto da essere un problema... i gas dovranno essere normati più rigidamente. Non la vedo una problematica insostenibile.
                                                  Per la biomassa la situazione va giudicata appunto con equilibrio. Qui in Liguria e credo in molte località collinari e montane non costituirà mai alcun problema. I venti e la minore densità abitativa impediscono che le polveri sottili emesse raggiungano concentrazioni tali da preoccupare.
                                                  In una situazione molto particolare come la pianura Padana non vedo così assurdo imporre normative che mirino a ridurre al massimo il loro impatto.
                                                  Io vivo in una casa ad alto isolamento e posso garantirti che un banale riscaldamento a pavimento con acqua a 29 gradi (proprio tiepidina eh!) è ampiamente sufficiente. Per me è acqua, ma la soluzione del riscaldamento con resistenze elettriche affogate è altrettanto efficace. Certo, serve superare la visione tipicamente italiana che considera l'energia elettrica una fonte "preziosa" (e cara) da non sprecare nel riscaldare una resistenza. Ma è evidente a tutti che o si dice alla gente di stare al freddo o ci si rassegna ad alzare i limiti delle polveri sottili!
                                                  “Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda.” Bertrand Russell

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                                                  • Qualità dell'aria: dati &quot;autorevoli&quot;, evoluzione e relative interpretazioni

                                                    Allora, io che metto dati faccio caciara.

                                                    Va bene, facciamo caciara allora.

                                                    Lo “studio” che manfre ha postato gugolando a casaccio perché non sa cosa rispondere ai dati di due settimane direbbe che la responsabilità dell’inquinamento di Brescia è per il 23% colpa del riscaldamento domestico. La maggior parte. Ok.

                                                    Certamente non può essere colpa del teleriscaldamento, che serve più del 70% delle utenze di Brescia, dato il TERMOVALORIZZATORE incide solo per un misero 0.3% all’inquinamento di Brescia. Lo dice sempre questo “studio”.

                                                    Quindi è colpa del quasi 30% che non ha il teleriscaldamento. Evidentemente sono tutti a biomassa perché un’incidenza così alta non può che dipendere da quello.

                                                    Quindi quando la biomassa brucia a casa di uno stronxo qualunque contribuisce al 23% dell’inquinamento.

                                                    Quando invece brucia nel TERMOVALORIZZATORE BUONO contribuisce solo allo 0.3%.

                                                    Caxxo devono avere dei filtri della madonna su quel termovalorizzatore.

                                                    Però poi al sabato e alla domenica l’aria si profuma di gelsomini e non di PM, perché si sa che gli stronxi che hanno a casa la biomassa al sabato e alla domenica vanno tutti a sciare e spengono tutte le stufe del Brico.

                                                    Solo loro, maledetti untori. Loro sciano e noi finalmente respiriamo.

                                                    In tutto questo il traffico dell’autostrada non c’entra niente naturalmente. Per non parlare del TERMOVALORIZZATORE BUONO.

                                                    È tutta colpa della biomassa casalinga.

                                                    Lo suona l’arpa.

                                                    E anche l’A2A.

                                                    Ah no .... era l’Università di Brescia.
                                                    PDC Ibrida Daikin HPU 8/35 kW . FV: 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°. Solare Termico 9.6 mq Tilt 54°. Auto Volvo XC40 T5 Recharge Plug-In Hybrid

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                                                    • I termovalorizzatori in pianura padana sono tutti a2a non solo quello

                                                      Inviato dal mio HUAWEI MLA-L11 utilizzando Tapatalk

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                                                      • Bright dovresti dare un occhiata alle emissioni di gas f che ho allegato qualche messaggio fa. Non sono poche e aumentano vertiginosamente.
                                                        Non sono un grosso problema perché non sappiamo niente dal punto di vista medico e poco di quello ambientale.

                                                        Cmq ho letto che il benzoapirene si forma dalla combustione di sostanza organica ad una temperatura dai 600 ai 900 gradi.
                                                        La mia stufa ha un bellissimo vetro e da lì vedo una fiamma giallo pallido che arriva al blu con stufa a pieno regime. Questo significa 1200-1400 gradi di temperatura. Penso di poter affermare che il benzoapirene non si forma.
                                                        Allora chiedo agli anti biomassa: ma voi non cuocete mai una bistecca? Mangiate il pane crudo? Perché in questi alimenti il benzoapirene si forma. Io autoprodotta il pane con lievito madre e farine biologiche (costosissime) e lo cuocio Biel mio forno a legna autocostruito in argilla (niente cemento ne mattoni refrattari. Voi suppongo lo compriate. Buono e salubre il miglioratore che infilano nel pane eh?!
                                                        "Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso."
                                                        “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all'uomo, non servirà all'uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l'uomo.”
                                                        "D'ogni legge nemico, e di ogni fede"

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                                                        • Sergio per cortesia le arpa fanno studi da anni su periodi ben più lunghi...il concetto è in inverno la biomassa ha un ruolo molto rilevante. Questo dicono tutte le arpa. Ma lo riconosce pure aiel, che spinge per promuovere i la sostituzione dei vecchi generatori...quelli nuovi inquinano molto meno (in condizioni ottimali).
                                                          Non ti piace. Prendo nota anzi no, ma sono i dati che riportano arpa emilia Toscana lombardia....sugli studi del particolato raccolto.
                                                          Quando diranno altro, prenderò atto io.

                                                          Magari a2a usa filtri manutenzione controlli. Magari sottostimato pure...sai che novità. Sto dicendo che le auto non inquinano? No. Sto dicendo che non ci sono altre fonti? No.

                                                          Le vecchie e nuove stufe? Forse quelle supermoderne hanno dei filtri...quante sono? Quanti milioni di generatori obsoleti in giro con zero controlli zero filtri?
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                                                          • scritto da manfre73

                                                            mr.hyde, da schede sicurezza cosa emerge per tossicità effetti cancerogeni etc?
                                                            ecco la scheda di sicurezza dell'R32

                                                            effetti tossici o cancerogeni per l'uomo non ne vedo

                                                            cordialmente

                                                            Francy


                                                            più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

                                                            Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

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                                                            • Qualità dell'aria: dati &quot;autorevoli&quot;, evoluzione e relative interpretazioni

                                                              Originariamente inviato da manfre73 Visualizza il messaggio
                                                              Sergio per cortesia le arpa fanno studi da anni su periodi ben più lunghi...
                                                              E chi contesta quel che suonano le arpe? Me lo vedi contestare?

                                                              Ho esposto dei dati (Arpa!) che a me personalmente confermano molti dubbi sulla tendenza prevalente (che non sarà la tua, ma visto che mi fai il pippone ti becchi il contropippone) ad assolvere il traffico “perché adesso sono tutte eurounmilione”, quando invece è sufficiente tenere sotto controllo semplicemente dati su una serie anomala di due settimane di meteo COSTANTE (e ascolta ogni tanto!) per capire che qualcuno sta giustamente facendo notare un NUOVO PROBLEMA (forse stiamo usando troppa biomassa, mettiamo un limite) e qualcuno lo strumentalizza per auto-assolversi.

                                                              Io non nego che c’è il nuovo problema..... ma che tu mi venga a dire che metto tre dati in croce.... caxxo almeno guardali prima .... e fatti due domande. Anche sugli “studi” che acchiappi a casaccio su google dell’Università della zia di mia nonna.

                                                              Purché promossa dall’A2A naturalmente.

                                                              Se invece ti nascondi dietro Google e le serie storiche..... beh ciao.

                                                              Minkia oh..... Brescia dovrebbe essere la patria del cielo pulito.... SETTANTAPERCENTO DI TELERISCALDAMENTO .... invece è una delle città più inquinate d’Italia .... e lo suona proprio quell’arpa che tanto citi .... ma non ti viene nessun dubbio?
                                                              PDC Ibrida Daikin HPU 8/35 kW . FV: 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°. Solare Termico 9.6 mq Tilt 54°. Auto Volvo XC40 T5 Recharge Plug-In Hybrid

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