se ricordo bene questa era la discussione relativa al costo dello SSP per la collettivita (o meglio che grava sulle bollette di tutti), e che non era riuscita a determinare il valore esatto della cifra.
Arera ha risolto il problema e ha pubblicato le cifre per il 23: 176 mio di euro.
Copia la parte interessante
Da notare come viene ribadito che:
- da dic ci sara uscita GRADUALE di chi lo ha
- l'accesso sara possibile sino al 90esimo giorno dopo uscita dei decreti attesi (cioe del FERX in pratica). Siccome FerX non uscirà temo prima di settembre (se riescono a farne uno per 24-25..se non se ne parla per febbraio 25!), aggiungendo 90 giorni, ben che vada si arriva puire a fine anno..ma cred che si andra OLTRE..per cui penso che nache nella prima parte del 25 si potrà accedere..quando gia si sapra la tempistica di futura uscita..che ricordo può arrivare "sino a 15 anni da inizio ssp"
3.2 Scambio sul posto
Lo scambio sul posto, istituito dal decreto legislativo 387/03 e dal decreto legislativo 20/07, è stato regolato dall’Autorità inizialmente con la deliberazione 28/06 (con il cosiddetto meccanismo net metering) e successivamente con la deliberazione ARG/elt 74/08 (con un meccanismo di compensazione economica) innovata, dal 1 gennaio 2013, dalla deliberazione 570/2012/R/efr. Lo scambio sul posto può essere applicato agli impianti alimentati da fonti rinnovabili e/o cogenerativi ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW, nonché agli impianti alimentati da fonti rinnovabili fino a 500 kW se entrati in esercizio dal 2015.
Lo scambio sul posto è uno strumento regolatorio che consente di compensare economicamente le partite di energia elettrica immessa in rete in un’ora con quelle corrispondenti all’energia prelevata dalla rete in un’ora diversa. Lo scambio sul posto è erogato dal GSE che prende in consegna l’energia elettrica immessa e la colloca sul mercato, riconoscendo all’utente dello scambio il valore dell’energia elettrica immessa (nei limiti del valore dell’energia prelevata: l’eventuale maggior valore viene erogato su richiesta dell’utente oppure è mantenuto come credito) e restituendo le componenti tariffarie relative all’utilizzo della rete per la quantità di energia elettrica scambiata come se l’energia elettrica scambiata non avesse utilizzato la rete elettrica. Tale restituzione, di fatto, comporta la presenza di un incentivo implicito intrinseco. La differenza tra costi e ricavi in capo al GSE è posta a carico del Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate e deriva dalla predetta restituzione delle componenti tariffarie relative all’utilizzo della rete per la quantità di energia elettrica scambiata nonché dai corrispettivi di sbilanciamento che non vengono allocati ai produttori (pertanto non è influenzata dall’andamento dei prezzi di mercato dell’energia elettrica ma solo dal valore delle componenti tariffarie oggetto di restituzione).
Nell’anno 2023, lo scambio sul posto ha interessato 1.073.762 impianti (quasi tutti fotovoltaici e 1.153 cogenerativi alimentati da fonti fossili) presso altrettanti clienti finali, per una potenza complessiva di circa 9,8 GW (+ 2 GW rispetto al 2022) e una quantità di energia elettrica complessivamente scambiata pari a circa 3,3 TWh, ancora in aumento rispetto agli anni precedenti (nel 2022 è stata pari a circa 2,9 TWh), comportando un onere complessivo in capo agli altri clienti finali, a valere sul Conto per nuovi impianti da fonti rinnovabili e assimilate, di circa 176 milioni di euro. La figura 26 evidenzia la ripartizione dell’applicazione dello scambio sul posto per tipologia di cliente. Da essa emerge che la maggior parte degli impianti che beneficiano dello scambio sul posto sono realizzati presso clienti domestici. 21
Si noti che l’articolo 4-ter, comma 4, del decreto-legge 181/2023, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 199/21, prevede che l’Autorità, su proposta del GSE, disciplini le modalità per la graduale uscita dal servizio, a decorrere dal 31 dicembre 2024, degli impianti operanti in scambio sul posto. Per quanto riguarda gli impianti di nuova realizzazione, invece, lo scambio sul posto verrà soppresso decorsi 90 giorni dalla data di entrata in vigore dei prossimi decreti ministeriali recanti i nuovi strumenti incentivanti; gli impianti che entrano in esercizio dopo tale data, pertanto, potranno accedere ai nuovi strumenti incentivanti o al ritiro dedicato.