marcober
Utente Attivo
premesso che l'ho letto mesi fa (la bozza) e che mi sono focalizzato solo sulla parte "Registro" perche non ho necessita di andare in Asta.
del nuovo ho solo visto che (mi pare) non abbia modifiche sulla bozza
Per quanto riguarda il Registro purtroppo non hanno scritto il VALORE del prezzo Strike (ricordo che sono ormai strumenti CfD a 2 vie) perche lo fissera Arera entro 90 giorni..evabbeh..ma come fa uno a fare impianto entro dic 25 se a fne Aprile manco sa la Tariffa?
Lasciamo stare...
Per il resto
17,65 GW di nuova capacità rinnovabile in Italia: 14,65 GW saranno assegnati tramite aste per progetti sopra 1 MW e i restanti 3 GW saranno ad accesso diretto per impianti di potenza inferiore a 1 MW.
Lo schema incentivante vale fino al 31 dicembre 2025 oppure, per gli impianti sotto 1 MW, fino sessanta giorni dopo la saturazione del contingente di 3 GW (se cioè avverrà prima del 31 dicembre 2025).
Questi i contingenti:
Dunque direi molto poco..e sono costi che secondo me non prevedevano rialzo cosi forte dell'energia.
Oggi se fossero in esercizio, prenderebbero 140 euro al mwh vendnedo energai e dovrebbero restituire circa 60 euro al GSE, che dunque incasserebbe soldi
Per cui secondo me è uno strumento che costera quasi ZERO n BOLLETTA
La tariffa incentivante sarà garantita fino a un massimo di 20 anni. Per gli impianti sopra 1 MW, il 95% dell’elettricità prodotta sarà supportato nell’ambito del CfD bidirezionale, lasciando il restante 5% esposto al rischio di mercato.
Questi i prezzi di esercizio per gli impianti in asta (mentre per l’accesso diretto sarà Arera a definirli..mi aspetto che se in Asta di ha media 80...al registro si possa sperare 85):
Il ribasso minimo per le aste è del 2%. Gli impianti devono essere operativi entro 36 mesi dall’aggiudicazione, pena taglio della tariffa dello 0,2% al mese per ritardi fino a 9 mesi e 0,5% al mese per i successivi.
La cosa piu INNOVATICA sono i contingenti dinamici basati sulla curva di offerta, pensati per evitare gare sotto-partecipate.
La potenza incentivabile in ogni asta dipenderà, cioè, dalla partecipazione e dai livelli delle offerte raccolte: oltre una certa partecipazione, non si potrà accettare il prezzo di esercizio superiore e, se l’asta sarà molto competitiva, saranno escluse anche le offerte al prezzo di esercizio mediano e rimarranno in gioco solo quelle sotto il prezzo inferiore.
Inoltre prima dell'Asta occorre mandare "interesse" e in base ad interesse si fissa il volume n asta, che sarà basso in mood che ci sa sempre qualche escluso.
E non si puo mandare "interesse" piu di 3 volte se poi si offre sopra il prezzo.obiettivo.
Dunque si sono "fatti furbi"...devo dire che è ben congeniato..credo possa funzionare.
Altre novità confermate ufficialmente sono l’obbligo di partecipare a MSD (Mercato dei Servizi di Dispacciamento) per i progetti sopra 1 MW e il fatto che in alcuni casi si pagherà in base alla capacità produttiva e non alla produzione effettiva. In particolare questo accadrà in caso di limitazioni di rete, prezzi zonali zero o negativi oppure, per gli impianti in MSD, in caso di offerte di bilanciamento accettate.
del nuovo ho solo visto che (mi pare) non abbia modifiche sulla bozza
Per quanto riguarda il Registro purtroppo non hanno scritto il VALORE del prezzo Strike (ricordo che sono ormai strumenti CfD a 2 vie) perche lo fissera Arera entro 90 giorni..evabbeh..ma come fa uno a fare impianto entro dic 25 se a fne Aprile manco sa la Tariffa?
Lasciamo stare...
Per il resto
17,65 GW di nuova capacità rinnovabile in Italia: 14,65 GW saranno assegnati tramite aste per progetti sopra 1 MW e i restanti 3 GW saranno ad accesso diretto per impianti di potenza inferiore a 1 MW.
Lo schema incentivante vale fino al 31 dicembre 2025 oppure, per gli impianti sotto 1 MW, fino sessanta giorni dopo la saturazione del contingente di 3 GW (se cioè avverrà prima del 31 dicembre 2025).
Questi i contingenti:
- Fotovoltaico: 10 GW
- Eolico onshore: 4 GW
- Idroelettrico: 0,63 GW
- Gas da reflui: 0,02 GW
Dunque direi molto poco..e sono costi che secondo me non prevedevano rialzo cosi forte dell'energia.
Oggi se fossero in esercizio, prenderebbero 140 euro al mwh vendnedo energai e dovrebbero restituire circa 60 euro al GSE, che dunque incasserebbe soldi
Per cui secondo me è uno strumento che costera quasi ZERO n BOLLETTA
La tariffa incentivante sarà garantita fino a un massimo di 20 anni. Per gli impianti sopra 1 MW, il 95% dell’elettricità prodotta sarà supportato nell’ambito del CfD bidirezionale, lasciando il restante 5% esposto al rischio di mercato.
Questi i prezzi di esercizio per gli impianti in asta (mentre per l’accesso diretto sarà Arera a definirli..mi aspetto che se in Asta di ha media 80...al registro si possa sperare 85):
- Fotovoltaico: 80 €/MWh (max 95, min 65)
- Eolico onshore: 85 (max 95, min 70)
- Idroelettrico: 90 (max 105, min 80)
- Gas da reflui: 85 (max 100, min 75)
Il ribasso minimo per le aste è del 2%. Gli impianti devono essere operativi entro 36 mesi dall’aggiudicazione, pena taglio della tariffa dello 0,2% al mese per ritardi fino a 9 mesi e 0,5% al mese per i successivi.
La cosa piu INNOVATICA sono i contingenti dinamici basati sulla curva di offerta, pensati per evitare gare sotto-partecipate.
La potenza incentivabile in ogni asta dipenderà, cioè, dalla partecipazione e dai livelli delle offerte raccolte: oltre una certa partecipazione, non si potrà accettare il prezzo di esercizio superiore e, se l’asta sarà molto competitiva, saranno escluse anche le offerte al prezzo di esercizio mediano e rimarranno in gioco solo quelle sotto il prezzo inferiore.
Inoltre prima dell'Asta occorre mandare "interesse" e in base ad interesse si fissa il volume n asta, che sarà basso in mood che ci sa sempre qualche escluso.
E non si puo mandare "interesse" piu di 3 volte se poi si offre sopra il prezzo.obiettivo.
Dunque si sono "fatti furbi"...devo dire che è ben congeniato..credo possa funzionare.
Altre novità confermate ufficialmente sono l’obbligo di partecipare a MSD (Mercato dei Servizi di Dispacciamento) per i progetti sopra 1 MW e il fatto che in alcuni casi si pagherà in base alla capacità produttiva e non alla produzione effettiva. In particolare questo accadrà in caso di limitazioni di rete, prezzi zonali zero o negativi oppure, per gli impianti in MSD, in caso di offerte di bilanciamento accettate.
