Universalmente conosciuto solo da te evidentemente, ripeto basta guardare i costi francesi ed ad enea non pare universalmente riconosciuto, poi basta vedere il contratto finlandese https://www.enea.it/it/Ricerca_svil...co/nucleare-fissione/studi-accordi/rse207.pdf, cioè le cose bisognerebbe saperle prima di dirle
Secondo lo studio da te citato l'investimento in capitale pesa il 60% del costo di produzione dell'energia. Questo comprende il decommissioning finale.
La centrale di Caorso ha speso il 100% di quanto stanziato per il decommissioning e i lavori sono arrivati solo al 20%. Davvero vogliamo credere che, sopratuttto in Italia, questi lavori poi costano veramente tanto quanto preventivato?
Ci sarebbe anche il piccolo particolare che il "Recovery plan" si chiama così solo in Italia, in realtà si chiama "Next Generation EU" e il punto chiave dovrebbe essere la "sostenibilità energetica" in contrapposizione all'atteggiamento tenuto finora che si può riassumere in "tanta energia, sporca ed economica che poi tanto le conseguenze le subiranno i nostri figli/nipoti e quindi chissenefrega".
In quest'ottica investire in una risorsa "non rinnovabile" e che quindi si esaurirà (in tempi nemmeno tanto lunghi) lasciando ai nostri figli/nipoti due problemi:
- trovare una nuova fonte di energia
- smaltire le schifezze che il nucleare ha lasciato in giro
mi sembra proprio un bell'esempio di "predico bene ma poi faccio quel cavolo che mi pare tanto è tutta aria fritta".
