2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar fotovoltaico

Universalmente conosciuto solo da te evidentemente, ripeto basta guardare i costi francesi ed ad enea non pare universalmente riconosciuto, poi basta vedere il contratto finlandese https://www.enea.it/it/Ricerca_svil...co/nucleare-fissione/studi-accordi/rse207.pdf, cioè le cose bisognerebbe saperle prima di dirle

Secondo lo studio da te citato l'investimento in capitale pesa il 60% del costo di produzione dell'energia. Questo comprende il decommissioning finale.

La centrale di Caorso ha speso il 100% di quanto stanziato per il decommissioning e i lavori sono arrivati solo al 20%. Davvero vogliamo credere che, sopratuttto in Italia, questi lavori poi costano veramente tanto quanto preventivato?

Ci sarebbe anche il piccolo particolare che il "Recovery plan" si chiama così solo in Italia, in realtà si chiama "Next Generation EU" e il punto chiave dovrebbe essere la "sostenibilità energetica" in contrapposizione all'atteggiamento tenuto finora che si può riassumere in "tanta energia, sporca ed economica che poi tanto le conseguenze le subiranno i nostri figli/nipoti e quindi chissenefrega".

In quest'ottica investire in una risorsa "non rinnovabile" e che quindi si esaurirà (in tempi nemmeno tanto lunghi) lasciando ai nostri figli/nipoti due problemi:

- trovare una nuova fonte di energia
- smaltire le schifezze che il nucleare ha lasciato in giro

mi sembra proprio un bell'esempio di "predico bene ma poi faccio quel cavolo che mi pare tanto è tutta aria fritta".
 
V_V mi sembri abbastanza "connesso" sulle comunità energetiche e quindi correggo qualcosa che ti è sfuggito , forse, però non è come tu dici "titolari di utenza elettrica nello stesso edificio"
assolutamente No!,

La Comunità può essere addirittura estesa a componenti di un intero quartiere o contrade purché insistano tutti su una cabina elettrica secondaria e a breve dovrebbero uscire anche le zonizzazioni delle cabine e nell'ultimo decreto legislativo di novembre, entrato in vigore il 15 dicembre, è stata ampliata la zona fino alla cabina primaria.

"Fino a oggi tutti i membri di una comunità energetica dovevano afferire a un’unica cabina secondaria che, anche in un piccolo Comune, insiste su un’area abbastanza ristretta.

Permette, ad esempio, di collegare le abitazioni affacciate lungo una strada o al massimo un quartiere. Con il nuovo decreto , D.lgs 199 di Nov 2021.si passa alla cabina primaria: anche questo elemento permette alle comunità di crescere, coinvolgendo un numero decisamente maggiore di persone. E in alcune aree rurali persino di comprendere più Comuni”.
 
Non guardare solo questo trimestre anomalo in cui hanno “limato” il costo delle altre componenti per attutire il colpo dell’energia a prezzi folli perché è una politica che non può funzionare a lungo termine.

Il primo e secondo trimestre scorso le componenti aggiuntive erano
2021CUSF (cent/kWh)
Q1
Q2

[TD="align: right"]0,06429[/TD]

[TD="align: right"]0,06761[/TD]
Se hai contratto con più di 3 kW di potenza impegnata devi aggiungere anche 2,27 cents/kWh di accise.
Al totale il 10% di iva.


a) 0,40 è l'ipotesi del costo al kWh in maggior tutela oggi... quanto potrebbe essere?
b) 0,032 andrebbe sostituito con circa 0,165 ((0,06+0,06 + 0,027)*1.1) ?

Quindi questi due calcoli come potrebbero svilupparsi?

1) Post-aumenti: con EV: ((1800*0,40) + (18000/100*13/0,8*0,4)= 1890
2) Post-aumento: con EV + 3 ore gratis (1800*0,40)+ (18000/100*13/0,8*0,032)= 813
 
A parte che dici un enormità di imprecisioni, il decommissioning per il nucleare è già nel costo di produzione,

Ok.. fa gia ridere cosi...

I costi accantonati ( pochi ) per il decommissioning spesso ( anzi sempre.. ) vengono poi spesi per altre operazioni che riguardano la sicurezza degli impianti.
Un pò come le pensioni e l'imps.. i soldi li hai versati ma poi non ci sono più...
Il decommissioning di fatto non esiste... in alcuni casi di decommissioning totale si è trattato solo di spostare le scorie da un sito ad un altro spendendo comunque una enormità .
Uno studio Europeo sostiene che servano 7000 miliardi di euro per decommissionare seriamente tutte le centrali Europee.

La Francia ha bisogno dei soldi del Recovery plan per pagare semplicemente le manutenzione e gli aggiornamenti delle sue vecchie centrali... di fatto già questa è una dichiarazione di resa circa i costi di questa tecnologia.

Le nuovissime centrali di III generazione di Flamanville in Francia e Olkilouoto in FInlandia ( quindi .. non il paese delle banane ) hanno richiesto 20 miliardi di euro cad. per fare 2 centrali da 1600 Mw e ci hanno messo 20 anni entrambe per costruirle ( iniziate nel 2005 con start up di Olkilouto il 21 Dicembre scorso e per Flamanville previsto a Febbraio 2022 ).

I costi del nucleare al kWh sono stabilmente in crescita da sempre ( non esiste un'economia di scala per impianti di questo tipo.. ) la Germania e L'italia hanno investito molto in rinnovabili in rapporto al prodotto, ma per tecnologie che allora economicamente non esistevano ( il FV costava 5 euro/Wp nel 2006.... oggi costa 0.3 )... Oggi quegli investimenti hanno permesso di rendere in grid parity sia il FV che l'eolico...

Siamo un popolo di idioti.... nel 1987 quelli come te hanno votato per uscire dal nucleare e chiudere le centrali esistenti.. e quelli come me hanno votato a favore perche non vedevano alternative.

Nel 1987 io ho perso... e se oggi ci fosse un nuovo referendum , questa volta voterei contro ma perderei ancora, ... perchè quelli come te in italia sono sempre la maggioranza .

Saluti.
 
V_V mi sembri abbastanza "connesso" sulle comunità energetiche e quindi correggo qualcosa che ti è sfuggito , forse, però non è come tu dici "titolari di utenza elettrica nello stesso edificio"
assolutamente No!,

Hai ragione ma io mi sono limitato volutamente a descrivere le comunità di autoconsumo. Esistono anche le comunità energetiche ma per noi non ritengo siano minimamente interessanti o praticabili. Sono soluzioni molto più su larga scala e con costi di gestione rilevanti (bisogna costituire una società coi relativi costi di gestione) ed hanno senso solo su grossi progetti magari patrocinati dai piccoli Comuni che intendano loro stessi fare parte della comunità, mettendoci magari anche risorse pubbliche (terreno demaniale in comodato, per esempio) a costo zero.

Vedo abbastanza utopico pensare che più condomini possano mettere insieme i loro piccoli impianti in una CER, è già difficile andare d'accordo in quattro inquilini dello stesso palazzo per fare una più semplice comunità di autoconsumo, figuriamoci in centinaia di persone. E il tutto per cifre modeste...
 
Vista la turbolenza attuale dei mercati è difficile fare previsioni sull’andamento del prezzo dell’energia…
Se hai un contratto a prezzo fisso puoi prevedere (per la durata del contratto) il costo della materia energia, sicuramente delle accise, un po’ meno delle altre componenti che arera stabilisce trimestralmente.
Negli ultimi 5 trimestri l’andamento delle altre componenti (PD, trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema) è stato in cent/kWh
2021CUSF (cent/kWh)
Q1
Q2
Q3
Q4
Q1 2022

[TD="align: right"]0,06429[/TD]

[TD="align: right"]0,06761[/TD]

[TD="align: right"]0,04742[/TD]

[TD="align: right"]0,02378[/TD]

[TD="align: right"] 0,03248 [/TD]
 
Ultima modifica:
Sempre riguardo le comunità che siano di autoconsumo (un solo palazzo) o comunità estese (CER) non bisogna neanche pensare che l'aumentare il numero dei partecipanti aumenterà automaticamente l'autoconsumo, anzi è più facile che non cambi proprio nulla.

Per esempio se un condominio (quindi residenziale, prevalentemente prime case) ha un certo profilo di consumo e produzione che porta ad una certa quota di autoconsumo è garantito che altri condomini avranno un profilo molto simile, perché simili o addirittura identiche sono le esigenze e le abitudini degli utenti che compongono la comunità. Agregarne 10 o anche 100 non cambia molto o addirittura nulla, si rischierebbe quindi di avere oneri maggiori (soprattuto per le CER onerose da gestire) con il medesimo ritorno dall'incentivo, risultando quindi controproducente.

L'ideale se si vuole che una CER renda è di farla più grande ma soprattuto più eterogenea possibile, mettendo insieme residenziale, industriale, commerciale, pubblico, agricolo e chi più ne ha più ne metta, così da avere la massima sovrapposizione collettiva fra produzione e consumo. E' un obiettivo non facile da raggiungere e sicuramente è fattibile solo con progetti molto grandi.

Oppure si ricorre agli accumuli ma questi non convengono per nulla, sarebbero solo un regalo al gestore della rete elettrica e risolverebbero solo il problema dei picchi giornalieri.
 
grazie V_V per la spiegazione che ha chiarito il funzionamento di questo nuovo regolamento.
Volevo solo aggiungere che chi gestirà i conteggi dei contatori dovrà essere sicuramente retribuito per cui qualche altro €c se ne andra per questo.
Probabilmente è un modo pensato per far entrare le (in)utility in questo affare visto che con lo SSP non hanno toccato palla e sulle CER è quasi certo che ci si butteranno a capofitto.
 
Secondo lo studio da te citato l'investimento in capitale pesa il 60% del costo di produzione dell'energia. Questo comprende il decommissioning finale.

La centrale di Caorso ha speso il 100% di quanto stanziato per il decommissioning e i lavori sono arrivati solo al 20%. Davvero vogliamo credere che, sopratuttto in Italia, questi lavori poi costano veramente tanto quanto preventivato?

Ci sarebbe anche il piccolo particolare che il "Recovery plan" si chiama così solo in Italia, in realtà si chiama "Next Generation EU" e il punto chiave dovrebbe essere la "sostenibilità energetica" in contrapposizione all'atteggiamento tenuto finora che si può riassumere in "tanta energia, sporca ed economica che poi tanto le conseguenze le subiranno i nostri figli/nipoti e quindi chissenefrega".

In quest'ottica investire in una risorsa "non rinnovabile" e che quindi si esaurirà (in tempi nemmeno tanto lunghi) lasciando ai nostri figli/nipoti due problemi:

- trovare una nuova fonte di energia
- smaltire le schifezze che il nucleare ha lasciato in giro

mi sembra proprio un bell'esempio di "predico bene ma poi faccio quel cavolo che mi pare tanto è tutta aria fritta".

Non si possono fare i conti senza l’oste, il problema del decommissioning italiano è politico, come tav e ogm. Come ogni cosa se non decidi i costi salgono. Questo il rapporto su cui l’Ue si è basata per inserire il nucleare in tassonomia, praticamente nessuno è riuscito a contestarlo con dati https://ec.europa.eu/info/sites/defa...1lwOaIw6ueSKVM. Già il fatto che senza ssp le persone con fv comincino a tremare rende chiara l’assurdità delle “rinnovabili”, che arrivano anche esse a fine vita ed hanno componenti da smaltire. “Si esaurirà in tempi non molto lunghi”, io non capisco se sono vostre idee o avete degli studi seri da cui prendere le info, come faccio io linkate lì perché il carburante nucleare è stimato per migliaia di anni, al contrario di altre fossili. Le rinnovabili, come Germania insegna lasceranno problemi ben più seri di un sito di stoccaggio radioattivo, già necessario oggi per altro materiale di uso medico. Però se si vuole discutere seriamente si devono postare link a supporto delle proprie tesi
 
http://www.world-nuclear.org/informa...f-uranium.aspx

Secondo questa fonte bastano per 90 anni all'attuale ritmo di utilizzo e accettando un incremento di prezzo fino a 3 volte. Ipotizziamo di dover almeno quadruplicare la produzione da nucleare per intaccare seriamente le fossili e scendiamo a 20-25 anni a meno di accettare costi sempre più alti per l'energia, fino a farci strangolare. Alla faccia della sostenibilità a beneficio delle future generazioni a cui resteranno solo i costi di decommissioning, perché accantonamenti per 25 anni non li fa nessuno.

Link a fonti che supportano la tua affermazione di "migliaia di anni" non mi sembra tu li abbia postati.

Indubbiamente smaltire vetro, alluminio e silicio è molto più difficile e pericoloso che stoccare rifiuti altamente radioattivi per migliaia di anni. Come no... :zip:
 
Già il fatto che senza ssp le persone con fv comincino a tremare rende chiara l’assurdità delle “rinnovabili”

No rende solo chiara l’assurdità della pretesa che paghi sempre qualcun altro e per tutta la vita.

In tutto il mondo da sempre si installa FV senza SSP e nessuno si lamenta.
 
http://www.world-nuclear.org/informa...f-uranium.aspx

Secondo questa fonte bastano per 90 anni all'attuale ritmo di utilizzo e accettando un incremento di prezzo fino a 3 volte. Ipotizziamo di dover almeno quadruplicare la produzione da nucleare per intaccare seriamente le fossili e scendiamo a 20-25 anni a meno di accettare costi sempre più alti per l'energia, fino a farci strangolare. Alla faccia della sostenibilità a beneficio delle future generazioni a cui resteranno solo i costi di decommissioning, perché accantonamenti per 25 anni non li fa nessuno.

Link a fonti che supportano la tua affermazione di "migliaia di anni" non mi sembra tu li abbia postati.

Indubbiamente smaltire vetro, alluminio e silicio è molto più difficile e pericoloso che stoccare rifiuti altamente radioattivi per migliaia di anni. Come no... :zip:

Ti ringrazio perchè nel tuo link è gia scritto tutto, basta leggerlo bene. Di Uranio la terra è strapiena, semplicemente i metodi estrattivi cambiano in base a quanto lo vendi, ed anche la ricerca del minerale. Poi riportale bene le cose che leggi "The world's present measured resources of uranium (6.1 Mt) in the cost category less than three times present spot prices and used only in conventional reactors, are enough to last for about 90 years. This represents a higher level of assured resources than is normal for most minerals. Further exploration and higher prices will certainly, on the basis of present geological knowledge, yield further resources as present ones are used up." E' ben differente da 90 anni e da qui si evince la tua malafede o incapacità a leggere l'inglese.
Inoltre al momento il prezzo dell'Uranio è inferiore a 60 dollari al Kg, considerato che la resa energetica dell'Uranio è ventimila volte più alta di quella dei combustibili fossili. Inoltre di Uranio se ne consuma poco: nel mondo al momento sono in funzione 442 reattori, e tutti assieme non arrivano a consumare 60.000 tonnellate annue (per confronto: ogni anno si consumano circa dodici miliardi di tonnellate di combustibili fossili).
Questo fa sì che ad oggi la ricerca di nuovi giacimenti sia del tutto ferma e che anzi alcune miniere ancora potenzialmente sfruttabili siano state chiuse, semplicemente perché l'estrazione è diventata anti-economica.
Ma comunque è tutto scritto sul tuo articolo, si può estrarre anche dal mare e comunque rispetto alle fossili rimane conveniente, inoltre dopo l'uranio si può usare il torio, e ce n'è ancora di più, stimato per 10.000 anni.
 
Ci avrei scommesso che tiravi fuori la storia di quanto uranio c'è in assoluto su tutta la terra a prescindere dalla sua sfruttabilità. Il documento che ho citato (e che capisco benissimo, forse è il tuo inglese che lascia a desiderare) infatti stima quanto sia quello realmente sfruttabile con costi crescenti fino ad arrivare ad un prezzo triplo di quello attuale e con reattori realizzati con tecnologie attualmente disponibili. Chiaramente se siamo disposti ad accettare che arrivi a costare 1000 volte il prezzo attuale o consideriamo come già realizzabili reattori che oggi esistono solo sulla carta i calcoli cambiano ma direi che non c'è bisogno di commentare simili posizioni.

E se proprio vuoi insultare le persone parlando di malafede magari guardati allo specchio prima...
 
Sul nucleare sono agnostico, sarebbe forse bello se non ci fosse quella cosa
che si chiama mafia dalle nostre parti che ci farebbe trovare le scorie nei cuscini.

C’è però una cosa che mi sfugge: che caxxo c’entra il nucleare con questa discussione?
 
.... Come ogni cosa se non decidi i costi salgono. Questo il rapporto su cui l’Ue si è basata per inserire il nucleare in tassonomia, praticamente nessuno è riuscito a contestarlo

Già.. perche gli altri paesi hanno risolto il problema dello stoccaggio delle scorie.. per esempio dove le mette la Francia ?
Te lo dico io.. il sito è stato individuato ma i costi dalla prima stima di 25 miliardi di euro è passata a 45 e non hanno ancora messo la prima pietra.

Smettila di postare documenti senza spiegare cosa contengono di preciso per seguire un ragionamento e dove....

Qua in questo video viene spiegato il perchè la Francia vuole mettere il nucleare tra le fonti finanziabili.... NON per fare nuove centrali ma per gestire le attuali dato che non hanno i soldi necessari per adeguare i vecchi reattori o per decommissinarli ( gli servono i soldi del PPNR )

https://www.youtube.com/watch?v=k0ptaKZV2IU

Al minuto 9:10 lo stesso ministro dell'economia Francese dice le seguenti parole.... che traduco sotto :

"Il reattore di Flamenville doveva costare 3 miliardi di euro ed essere costruito in 4,5 anni...
invece sara 4 volte più caro e richiederà 15 anni.
Questo è il fallimento dell'intera industria nucleare Francese."


Questo non lo dico io... lo ha detto un ministro dell'economia Francese.

In realtà la conferenza stampa è evidentemente vecchia perchè i costi sono poi saliti cosi come i tempi di costruzione ( la centrale di Flamenville non è ancotra entrata in servizio... forse lo sarà a Febbraio 2022.)

La Francia è tecnicamente nella cacca... certo emette poca CO2 ma ad un prezzo insostenibile... la dimostrazione è che economicamente il suo modello non stà in piedi.

Ora l'Europa magari fa anche bene a consentire alla Francia di risolvere i suoi problemi ( che sono poi anche un po' nostri ) ma NON HA NESSUN SENSO consentire di fare nuove centrali ne alla Francia ne a nessun altro, con i soldi del PPNR..

Se il nucleare è cosi vantaggioso che si facciano le nuove centrali usando i soldi privati.. non quelli pubblici ne tanto meno quelli del piano Next Generation.

F.
 
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Già.. perche gli altri paesi hanno risolto il problema dello stoccaggio delle scorie.. per esempio dove le mette la Francia ?
Te lo dico io.. il sito è stato individuato ma i costi dalla prima stima di 25 miliardi di euro è passata a 45 e non hanno ancora messo la prima pietra.

Smettila di postare documenti senza spiegare cosa contengono di preciso per seguire un ragionamento e dove....

Qua in questo video viene spiegato il perchè la Francia vuole mettere il nucleare tra le fonti finanziabili.... NON per fare nuove centrali ma per gestire le attuali dato che non hanno i soldi necessari per adeguare i vecchi reattori o per decommissinarli ( gli servono i soldi del PPNR )

https://www.youtube.com/watch?v=k0ptaKZV2IU

Al minuto 9:10 lo stesso ministro dell'economia Francese dice le seguenti parole.... che traduco sotto :

"Il reattore di Flamenville doveva costare 3 miliardi di euro ed essere costruito in 4,5 anni...
invece sara 4 volte più caro e richiederà 15 anni.
Questo è il fallimento dell'intera industria nuclare Francese."


Questo non lo dico io... lo ha detto un ministro dell'economia Francese.

In realtà la conferenza stampa è evidentemente vecchia perchè i costi sono poi saliti cosi come i tempi di costruzione ( la centrale di Flamenville non è ancotra entrata in servizio... forse lo sarà a Febbraio 2022.)

La Francia è tecnicamente nella cacca... certo emette poca CO2 ma ad un prezzo insostenibile... la dimostrazione è che economicamente il suo modello non stà in piedi.

Ora l'Europa magari fa anche bene a consentire alla Francia di risolvere i suoi problemi ( che sono poi anche un po' nostri ) ma NON HA NESSUN SENSO consentire di fare nuove centrali ne alla Francia ne a nessun altro, con i soldi del PPNR..

Se il nucleare è cosi vantaggioso che si facciano le nuove centrali usando i soldi privati.. non quelli pubblici ne tanto meno quelli del piano Next Generation.

F.

Ah ma allora sei ignorante del tutto. 1) la tassonomia europea prevede appunto investimenti privati, pensa anche la germania non contesta https://www.qualenergia.it/articoli/gas-e-nucleare-tassonomia-ue-germania-non-fara-muro/. 2) questi i siti di stoccaggio in Francia https://www.avvenire.it/mondo/pagine/francia-scorie-nucleari, https://www.focus.it/ambiente/ecolo...ifiuti-radioattivi-che-oggi-non-fa-piu-paura; questo in finlandia https://www.repubblica.it/scienze/2...ari_qui_sono_al_sicuro_per_sempre_-164345284/.
Mica vado avanti a video minchia su youtube peggio dei novax, io uso notizie ufficiali. Pensa nello champagne è quasi esaurito altro che prima pietra. Le minchiate valle a raccontare altrove.
E certo ora mi metto a spiegare il rapporto ufficiale della commissione europea per sentire altri video youtube
 
Sul nucleare sono agnostico, sarebbe forse bello se non ci fosse quella cosa
che si chiama mafia dalle nostre parti che ci farebbe trovare le scorie nei cuscini.

C’è però una cosa che mi sfugge: che caxxo c’entra il nucleare con questa discussione?

c'entra perchè è inutile che si cerchino soluzioni a problemi irrisolvibili. Il solare produce quando c'è sole, qualsiasi forma di accumulo/gestione è costosissima ed assurda. Se riesci a usarlo mentre produce eccellente, se no sono tutti incentivi senza senso, l'ssp è una misura antieconomica ed antiambientalista.
 
Ci avrei scommesso che tiravi fuori la storia di quanto uranio c'è in assoluto su tutta la terra a prescindere dalla sua sfruttabilità. Il documento che ho citato (e che capisco benissimo, forse è il tuo inglese che lascia a desiderare) infatti stima quanto sia quello realmente sfruttabile con costi crescenti fino ad arrivare ad un prezzo triplo di quello attuale e con reattori realizzati con tecnologie attualmente disponibili. Chiaramente se siamo disposti ad accettare che arrivi a costare 1000 volte il prezzo attuale o consideriamo come già realizzabili reattori che oggi esistono solo sulla carta i calcoli cambiano ma direi che non c'è bisogno di commentare simili posizioni.

E se proprio vuoi insultare le persone parlando di malafede magari guardati allo specchio prima...

si ma le devi leggerle le cose, ora costa 60 dollari kg, anche arrivasse alle stime dello studio da te pubblicato 300 o oltre 600, sarebbe comunque economico dato che la resa energetica è decine di migliaia di volte superiore ai fossili, neanche lo confronto con le rinnovabili, anche perché non possono essere usate in sostituzione totale dei fossili, per cui è confronto inutile. Ma capisco tu vada con i paraocchi senza leggere quello che ti si pubblica, basta dire nucleare cattivo cattivo, viva ssp (che ha costi insostenibili).
 

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