2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar fotovoltaico


Non fare il fenomeno.. la Francia NON HA NESSUN DEPOSITO DI STOCCAGGIO GEOLOGICO.. quelli per intenderci, che dovrebbero tenere al sicuro i rifiuti radioattivi ad alta attività per 200mila anni.

Quello che hai linkato è quello di Aube cosi indicato :
Deposito definitivo di superficie per rifiuti a bassa attività (L’Aube) con attiguo deposito (CIRES) per rifiuti a molto bassa attività: in esercizio (1992)

Il deposito geologico , quello di cui parlavo del quale i Francesi stimano un costo di 45 miliardi di euro dovrebbero farlo a Bure ma il condizionale è dobbligo perché ovviamente non se ne fa nulla, almeno per ora.

Qua sotto il documento che chiarisce quello che c'e' in Francia.. del sito di Bure, delle proteste dei cittadini locali e del fatto che per ora non se ne fa nulla, trovi tutto molto fascilmente sulla rete.

https://www.depositonazionale.it/est...e/francia.aspx
 
c'entra perchè è inutile che si cerchino soluzioni a problemi irrisolvibili. Il solare produce quando c'è sole, qualsiasi forma di accumulo/gestione è costosissima ed assurda. Se riesci a usarlo mentre produce eccellente, se no sono tutti incentivi senza senso, l'ssp è una misura antieconomica ed antiambientalista.

Senti signor sotuttoio perché c’è scritto su Avvenire (famosa rivista scientifica su cui scrivono i maggiori esperti di nucleare al mondo), non devi venire a spiegare a me che SSP è antieconomico, ho litigato con 9/10 di forum su questo punto.

Ma so leggere, e il titolo di questa discussione non c’entra una beata mazza con i problemi dell’energia di domani (o di oggi), non è una discussione sui massimi sistemi energetici, ma sul piccolo problema di che cosa è meglio fare con FV visto che toglieranno SSP. Questo è il tema della discussione. Se a te non interessa accomodati fuori, ci sono altre sezioni del forum dedicate al tema che sembra interessarti tanto.
 
Ehm...nel caso si possa tornare all'argomento della discussione che se non sbaglio è "Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici": avendo finalmente convinto i miei a installare 3 miseri kwp di fotovoltaico (che comunque per loro bastano e avanzano), è il caso di prevedere anche l'accumulo o no? Più che altro in questo contesto di norme che cambiano non ho chiaro cosa significherebbe installare OGGI senza accumulo e con l'SSP, per poi cambiare regime tra un paio d'anni...qualcuno è riuscito a simulare la transizione?

Aggiungo un pensiero personale sull'SSP: guardando ai flussi di energia oltre che a quelli economici secondo me è il sistema più efficiente in quanto immette energia elettrica "pura" in rete che sicuramente qualcun altro usa anche localmente, discorso simile in fase di prelievo. Con le batterie, tra il 5% (nuove) e il 20% (10 anni di vita) si perde per l'efficienza della batteria stessa, per cui gli stessi soldi li investirei piuttosto sul miglioramento delle reti ed eventualmente su sistemi di accumulo centralizzati.
E concentrerei la produzione batterie sulle auto elettriche, che prima o poi diventeranno comunque la forma principale di accumulo residenziale. In attesa che ci si converta al battery swap (in Cina già ci sono arrivati) per cui ogni benzinaio si doterà di una stazione di cambio batterie, e fornirà al contempo un accumulo locale da almeno 1000 kwh, utilissimi per bilanciare localmente la rete.
 
Perfetto, fai SSP in serenità e quando finisce prenderai il RID come tutti gli altri, altrettanto in serenità. Ai prezzi attuali il problema del rientro non esiste più…
 
Ok grazie, l'installatore (che mi sembra anche in gamba) si è invece fissato sull'accumulo dato che ora ci sarebbe lo sconto in fattura mentre se lo aggiungo dopo no. Mi sta preparando un preventivo, sono curioso cosa viene fuori dal confronto col vecchio preventivo senza batterie.

Ma per capire meglio: il meccanismo del RID cambierà e in che modo? E' possibile oggi avere tutti i dati per una simulazione economica che abbia senso?
 
"piuttosto che buttare soldi in accumulo sovradimensiona l'impianto base"
concordo!

Ragazzi ma fatevi un pò di conti , con i costi alti dell'energia anche il RID diventa conveniente per cui producete tanto ed immettete in rete
e quel denaro sarà utile a pagare i consumi notturni e con una buona bioraria si possono avere costi minimi per l'energia elettrica .

Aggiungete un pò di domotica per spostare i consumi durante la produzione ed è fatta.

Oggi incontro un installatore per un nuovo impianto da 9,3 kWh, vediamo cosa ne esce dai prezzi.
Se poi si riusciranno a creare CER diffuse la mancanza dello SSP non diventa un dramma , anzi è una nuova opportunità ventennale, se aggiungiamo anche l'auto elettrica la casa diventa fonte di guadagno per noi e per l'ambiente.

Quindi andiamo oltre lo SSP che era ottimo ma ormai è finito, c'è il nuovo che avanza: comunità di autoconsumo e comunità di produzione.
 
Ok grazie, l'installatore (che mi sembra anche in gamba) si è invece fissato sull'accumulo dato che ora ci sarebbe lo sconto in fattura mentre se lo aggiungo dopo no. Mi sta preparando un preventivo, sono curioso cosa viene fuori dal confronto col vecchio preventivo senza batterie.

L'installatore è in gamba... a raccontare frottole. Lo sconto in fattura ce l'hai anche se monti l'accumulo come retrofit, almeno finché ci sarà lo sconto in fattura.

Un impianto con un accumulo correttamente dimensionato (ne sovra- ne sotto-) tipicamente costa il doppio dello stesso impianto senza accumulo o giù di li. Il rendimento in termini economici non è mai sufficiente ad ammortizzare la differenza di costo in meno di 30-40 anni ovvero ben oltre la vita utile dell'accumulo. In pratica economicamente l'accumulo è una perdita che dovrai compensare con i proventi dell'impianto FV, andando a ridurne la redditività.

Il RID paga l'energia immessa esattamente come l'SSP. Viene meno l'incentivo all'autoconsumo annuale e quindi tutti i discorsi di dimensionamento ottimale per evitare le eccedenze con la loro fiscalità sfavorevole. Con il RID tutto ciò che viene retribuito come energia immessa è soggetto ad IRPEF.

Ti faccio un esempio con il mio impianto. 4,1 kWp, prodotti nel 2021 4599 kWh, autoconsumati 2379 kWh, immessi 2220 kWh.

Con SSP:

226,85 Euro di energia immessa e scambiata, esentasse in quanto non ho fatto eccedenza
101,04 Euro di contributo forfetario per l'energia scambiata, esentasse in quanto incentivo

Con RID:

226,85 Euro di energia immessa soggetta a IRPEF in quanto viene meno il discorso dello scambio

In entrambi i casi ho risparmiato in bolletta 313,06 Euro grazie all'autoconsumo e qui non cambia nulla fra RID e SSP.

I totaloni al netto delle imposte considerando l'aliquota minima IRPEF del 23% sarebbero:

SSP: 640,95Euro
RID: 487,73 Euro

Va detto che nel 2021 l'nergia acquistata aveva un prezzo (compreso di tutte le voci variabili) che è andato dai 14,9 centesimi/kWh a soli 10,2 centesimi/kWh grazie ad una tariffa a prezzo fisso ed alla riduzione degli oneri di sistema fatta dal Governo. Nel 2022 mi aspetto un adeguamento (al 1 Maggio) a non meno di 20 centesimi/kWh se non ancora di più. Anche l'energia ceduta a Giugno/Luglio (massima produzione) mi è stata pagata mediamente 9-11 centesimi/kWh mentre a fine anno (minima produzione) siamo passati a 25-26 centesimi/kWh. Nel 2022 invece l'incentivo per lo scambio scenderà parecchio dato che gli oneri di sistema erano una voce importante dell'incentivo e sono azzerati per tutto l'anno. Per tutti questi fattori mi aspetto che già nel 2022 il peso dell'incentivo per lo scambio si riduca drasticamente, con un risparmio in bolletta quasi se non addirittura più che raddoppiato e anche una retribuzione dell'energia immessa molto più corposa e, almeno fino al 2024, esentasse grazie all'assenza di eccedenze.
 
.....
Ok grazie, l'installatore (che mi sembra anche in gamba) si è invece fissato sull'accumulo dato che ora ci sarebbe lo sconto in fattura mentre se lo aggiungo dopo no.

L'installatore ti consiglia l'accumulo perche evidentemente conviene a lui venderlo.
Io farei un impianto più grande ( e già cosi va bene.. ) e poi eventualmente convincerei i miei a comprare una utilitaria elettrica, da caricare quando c'e' il sole... cosi fai Bingo.
 
Grazie a entrambi! Aspetto il preventivo con le batterie giusto per curiosità, nel frattempo mi metto a fare un po' di conti con i dati di V_V.
Purtroppo per l'auto elettrica non se ne parla, i miei abitano al secondo e ultimo piano di un minicondominio senza garage. Per l'impianto più grande, ad ora è un 3.6 kw in Puglia con consumi di 2000 kwh annui, per cui è già abbastanza sovradimensionato. Sto ragionando se installare anche una pompa di calore al posto della caldaia a metano che ha la sua età, anche lì devo farmi un po' di conti.
Ma per caso esiste qualche tool di simulazione aggiornato con le nuove normative?
 
Stupendo! In realtà intendevo un tool di simulazione per fotovoltaico aggiornato con RID "ultimo grido" al posto dell'SSP, ma utilissimo anche questo
 
"Puoi usare questo simulatore sul sito del GSE (appena funziona, ora sembra rotto...)"
funziona ma va messa per prima cosa la localizzazione altrimenti non funziona
 
funziona ma va messa per prima cosa la localizzazione altrimenti non funziona

Vero, è proprio un baco dell'interfaccia.

Il tool è fatto bene ma ci sono alcune cose che non tornano. Per esempio il costo al kWh dell'energia (e quindi il risparmio conseguito per l'autoconsumo) diminuisce se si aumenta la potenza contrattuale (dato che non si capisce nemmeno perché si possa cambiare essendo ininfluente). In realtà la potenza contrattuale influisce solo sui costi fissi che sono irrilevanti per i calcoli.

Lasciando la potenza standard di 3kW l'autoconsumo viene valutato circa 20 centesimi/kWh che sembra corrispondere più o meno al costo complessivo medio per l'anno 2021 sul tutelato. Chiaramente se i prezzi nel 2022 rimarranno molto più alti il risparmio realizzato potrebbe essere molto più consistente. L'opposto è vero per il contributo di scambio visto che almeno per il 2022 gli oneri di sistema saranno azzerati, poi si vedrà.
 
Fatevi l'accumulo col 110% adesso che potete perché poi anche il litio aumenterà di prezzo, ed i progressi della filiera produttiva degli ultimi 10 subiranno un bel dietrofront.

Ognuno si faccia i conti in tasca propria ma sappiate che ognuno di noi dovrebbe avere almeno 3 kWp di fotovoltaico per se stesso, a beneficio di questo pianeta che va marcendo.

Il nucleare in Italia? Ci vorrebbero 30 anni tra legiferazione, progettazione e realizzazione, con costi che non ci possiamo permettere. Quindi molto meglio tappezzare il Mediterraneo di pale eoliche. Tutt'al più vedo meglio l'idroelettrico con i ghiacciai che si sciolgono e le piogge sempre più abbondanti, od una diga, od un sistema di pompaggio che funzioni quando c'è il sole.

Il nucleare andava bene pensarlo 30 anni fa, ora siamo in ritardo.
 

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