riprendiamo da dove avevamo lasciato.
Con l'avvicinarsi della fine dello SSP , con l'aumento straordinario dell'energia ( che per me non finirà nemmeno con la fine della scellerata guerra in atto tra gli USA e la Russia per l'energia)
torna fondamentale immaginare nuovi scenari per il FV:
Purtroppo solo ora gli europei si sono accorti che non produciamo Pannelli in Europa o almeno che non ne produciamo un numero nemmeno sufficiente alle nostre esigenze e quindi vogliono passare ad una nuova incentivazione per impianti che utilizzeranno materiali di provenienza nazionale/europea r forse dare ad essi incentivi più alti di quelli attuali ma in attesa di vedere cosa accade sull'argomento è bene fare il punto sull'argomento CER Comunità Energetiche Rinnovabili.
A tal proposito ho trovato un interessante articolo di uno studente del Politecnico di Milano che ha fatto una sintesi molto precisa e puntuale sull'argomento e che chiarisce meglio come e quali vantaggi ottenere dalla nuova misura incentivante disposta dal passato governo.
Riporto le parti per me più significative che forse chiariscono bene come muoversi:
Che cos'è una comunità energetica?
Una comunità energetica (3) è un gruppo di due o più utenze, di cui almeno una in possesso di un impianto fotovoltaico, che si associano per condividere e consumare localmente l’energia rinnovabile immessa in rete.
Le comunità energetiche sono state introdotte per incentivare il consumo locale di energia rinnovabile. L’obiettivo del legislatore è, infatti, duplice:
- aumentare la produzione di energia rinnovabile;
- incentivare anche i consumatori, cioè coloro che non possiedono un impianto fotovoltaico, a consumare energia nelle stesse fasce orarie in cui viene prodotta da impianti geograficamente vicini (energia condivisa). Il tutto con lo scopo di non sovraccaricare la rete elettrica.
Lo Stato, tramite il GSE, riconosce alla comunità energetica due fonti di guadagno:
- l’energia immessa in rete viene pagata al produttore a un prezzo unitario fisso ed equivalente a quello che viene riconosciuto dal RID (il Ritiro Dedicato equivale storicamente a circa 5 c€ / kWh);
- l' “energia condivisa” (4) che beneficia di un incentivo di circa 12 c€ / kWh.
Sommando le due componenti, si ottiene un guadagno di circa 17 c€ / kWh sull’energia prodotta e consumata all’interno della comunità.
Chi può accedere agli incentivi dedicati alle comunità energetiche?
- Gli impianti entrati in esercizio tra il tra 01/03/2020 e il 16/01/2021 aderenti allo scambio sul posto;
- Gli impianti entrati in esercizio dopo il 01/03/2020 che non abbiano già richiesto lo scambio sul posto;
- Chi non ha un impianto fotovoltaico.
Chi attualmente non può accedere all’incentivo potrà comunque avere la possibilità di entrare a far parte di una comunità energetica, dopo la seconda metà del 2022 quando entrerà in vigore la nuova normativa sulle comunità energetiche.
Infatti sarà consentito agli impianti preesistenti di essere presi in considerazione ai fini della costituzione di una comunità energetica, se la somma della potenza degli impianti preesistenti rappresenta meno del 30% della potenza totale della comunità stessa. (5)