2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar fotovoltaico

"Peccato che tutte le cose che hai scritto un impianto ad isola a norma non le può fare. Se le fa è un impianto abusivo."

Non è vero , se funziona da UPS le può fare
tutto il resto deve farle da sconnesso dalla rete, anche questo è fattibile:

Il vero dubbio è uno solo ed al momento nessun commercialista sa darmi risposta:

E' detraibile al 50% ????

è solo questo il vero quesito e forse solo l' ADE potrebbe darmi certezza con un interpello ad hoc, la questione tecnica è facilmente risolvibile in vari modi.
 
Ci posso ricaricare le batterie dell'isola?? con l'impianto connesso alla rete?

Non collegando inverter................... un tramite un normale caricabatterie
 
Ultima modifica:

NO...........................ma io le batterie intendevo le sole batterie smontate/scollegate credo che si può

Perche lo scopo di tutto è "avere le batterie cariche per la notte", e io le posso caricare anche pedalando con una bici
 
Ultima modifica:
Ok ho visto solo ora la modifica che hai fatto. Forse era meglio se facevi un secondo post correttivo.

Con la corrente prodotta ovviamente puoi caricarci quello che vuoi, comprese delle batterie montate su un carrellino per portartele in giro.
 
"NO...........................ma io le batterie intendevo le sole batterie smontate, credo che si può"

Si può assolutamente si , si può!

V_V Un impianto in Isola è per definizione un impianto non connesso alla rete ; ( e non c'è bisogno di urlare di solito chi urla non è sicuro di ciò che dice).

si può fare, non si capisce se sia detraibile , sembrerebbe di si , anzi con l'attuale concetto che l'impianto è meglio se non immette
ovvero si privilegia l'autoconsumo in loco credo proprio di si ma su questo non c'è certezza.

Quando l'impianto non dovesse ricaricare le batterie le stesse possono essere ricaricate da una fonte di energia , ricaricare a corrente continua non significa connetterle alla rete!!
spero il concetto ti sia più chiaro.

L'impianto in isola è espressamente previsto dalle norme CEI-021( proprio nella sezione divieto di connessione alla rete) , deve semplicemente essere costruito a norma da installatori che abbiano certificazione per fotovoltaico e rispettare di non essere connesso alla rete pubblica ,
ovvero il suo inverter non deve avere alcun collegamento elettrico con la rete pubblica.

Non c'è nulla da replicare, si può fare e le sue batterie possono essere ricaricate da un caricabatterie esterno.
 
Secondo quesito............................... non pensiamo ai costi, quello che conta è la fattibilità

Impianto primario che alimenta un trasformatore da 3 Kw con primario e secondario 220V
Sul secondario collegato INGRESSO del secondo inverter che alimenta batterie e casa
Galvanicamente e fisicamente sono scollegati............................... o no
 
si può fare, non si capisce se sia detraibile , sembrerebbe di si , anzi con l'attuale concetto che l'impianto è meglio se non immette
ovvero si privilegia l'autoconsumo in loco credo proprio di si ma su questo non c'è certezza.

Non si puo col 110, detrai il 50%, e scritto nelle ultime semplificazioni
 
Quando l'impianto non dovesse ricaricare le batterie le stesse possono essere ricaricate da una fonte di energia , ricaricare a corrente continua non significa connetterle alla rete!!
spero il concetto ti sia più chiaro.


Ci siamo arrivati........................................ carico le batterie e alimento il resto
 
"Non si puo col 110, detrai il 50%, e scritto nelle ultime semplificazioni"

Certo 50%; non ho mai citato il 110% dove c'è l'obbligo di connessione in rete e obbligo di cessione delle eccedenze al GSE con sola remunerazione in RID
 
V_V Un impianto in Isola è per definizione un impianto non connesso alla rete

Quindi mi spieghi un impianto completamente sconnesso dalla rete pubblica come può fare quello che hai scritto tu e che riassumo di nuovo qui?
  • fa da backup ,
  • si integra perfettamente con un'interfaccia che isola la rete;
  • può essere usato in switch automaticamente a seconda del fabbisogno
  • può essere caricato dalla rete e quindi dal "primo" fotovoltaico
  • è anche un UPS automatico
Caricare delle batterie portate avanti e indietro su un carrellino non realizza nulla di quanto sopra elencato a parte il penultimo punto anche se in maniera molto "grezza".

L'impianto a isola è detraibile al 50% così come quello connesso. Francamente non capisco l'affermazione "l'attuale concetto che l'impianto è meglio se non immette". Il fatto che adesso l'energia immessa la pagano 5-6 volte quello che la pagavano 2 anni fa significa che è meglio non immettere? Forse mi sfugge qualcosa ma per me non ha molto senso.
 
Non può in alcun modo essere collegato alla rete elttrica pubblica.

Tra le cose citate da Dolam c'è la funzione back up. Non fa nemmeno da back up ? L'impianto fv a isola sarà scollegato dalla rete ma la batteria perché non può essere caricata anche dal primo fv? Scusa le mie domande magari banali
 
"Quindi mi spieghi un impianto completamente sconnesso dalla rete pubblica come può fare quello che hai scritto tu e che riassumo di nuovo qui?"

esattamente come specificato nei punti che citi fa tutte quelle funzioni senza essere connesso alla rete, ti è mai capitato di vedere un impianto in isola o sono io ad averli Inventati?

Manfre73 si fa da funzione back-up, quello del resto lo fanno anche alcuni impianti connessi..
 
Se spendi più di 100-120 Euro/kWh di capacità accumulo stai buttando via i soldi. Per una PW2 vorrebbe dire spendere non più di 1500-1600 Euro installata e avviata. Non mi sembra un obiettivo raggiungibile oggi come oggi.
So che è antieconomico, mi sono già fatta i conti più volte e so che, dal punto di vista economico, NON conviene.

Incollo i conti anche a vantaggio di chi sta valutando il discorso economico.

Ho preso in considerazione la differenza tra il prezzo in MT e il RID post tassazione in due periodi : marzo 2022 (prezzo FOLLE) e marzo 2021 (prezzo medio).

Con i prezzi alle stelle di marzo 2022 la differenza (quindi il potenziale risparmio da batteria) sarebbe tra i 19,03 cents (irpef fino a 15.000€) e 29,37 cents (irpef oltre 50.000€).

Con i prezzi di marzo 2021 la differenza (quindi il potenziale risparmio da batteria) sarebbe tra i 11,47 cents (irpef fino a 15.000€) e 13,53 cents (irpef oltre 50.000€).
In questi risparmi non ho considerato le perdite e i prezzi della MT (e nel libero se ne trovano di più bassi) quindi li considero ottimisti...
Chi ha un buon contratto nel libero, avrà un rientro ancora più lento visto che la differenza tra RID e la cifra che effettivamente paga, sarà minore.

Come ho già detto più volte, l'idea della batteria non mi piace affatto per tanti motivi non solo economici :si inquina per produrla prima e smaltirla poi, ha la data di scadenza già scritta sopra, genera perdite e secondo me al "condominio Italia" gioverebbe di più che, chi non ha FV continui ad utilizzare l'eccesso di produzione di chi ha sovra-produzione.
Senza inutili complicazioni che serviranno solo ad agevolare i big dell'energia elettrica che offriranno il servizio completo per le CER che sembrano volutamente complicate.

Non sono ancora convinta di installare una batteria ma se decidessero di razionare l'energia entrerebbe in ballo il comfort della mia famiglia e, a quel punto, il discorso economico passa nettamente in secondo piano...

Se ci dovesse essere il razionamento nelle ore di disalimentazione non produrrei comunque energia.

Ovviamente spero che al razionamento non ci si arrivi ma, come al solito, mi preparo al peggio sperando nel meglio...
 
"Quindi mi spieghi un impianto completamente sconnesso dalla rete pubblica come può fare quello che hai scritto tu e che riassumo di nuovo qui?"

esattamente come specificato nei punti che citi fa tutte quelle funzioni senza essere connesso alla rete, ti è mai capitato di vedere un impianto in isola o sono io ad averli Inventati?

Manfre73 si fa da funzione back-up, quello del resto lo fanno anche alcuni impianti connessi..

Stai chiaramente parlando di un impianto non a norma. Un impianto a norma è connesso ad una rete elettrica completamente isolata dalla rete pubblica.

Non c'è nessuna "interfaccia che isola la rete" perché la rete è sempre isolata e priva di qualsiasi interfaccia con la rete pubblica.

Non ci può essere nessuno "switch automatico" sempre perché le due reti sono completamente isolate.

Non fa da backup a meno che tu consideri backup dover spostare tutti le utenze elettriche da una presa della rete connessa ad una presa della rete isolata. Con i lampadari la cosa la vedo molto difficile.

Può essere caricato dalla rete solo scollegando le batterie e caricandole con un caricabatterie idoneo alimentato dalla rete. Il tutto in maniera completamente manuale.

Non è un UPS automatico per il succitato problema di dover spostare tutte le utenze manualmente da una rete all'altra. Con le utenze prive di spina è un problema.

Gli impianti "ad isola" che hai visto tu non li avrai inventati ma ti sei sicuramente inventato che siano a norma.
 
Tra le cose citate da Dolam c'è la funzione back up. Non fa nemmeno da back up ? L'impianto fv a isola sarà scollegato dalla rete ma la batteria perché non può essere caricata anche dal primo fv? Scusa le mie domande magari banali

Si considera funzione di backup la funzione che ti permette di continuare ad alimentare la rete della casa dal fotovoltaico e/o il sistema di accumulo ad esso abbinato. E' ammessa e anzi prevista per ragioni tecniche una breve interruzione della alimentazione quindi non è la stessa cosa di un UPS. Un impianto ad isola non può fare questo perché a fronte di un black-out devi spostare manualmente tutte le utenze da una rete all'altra. Utenze prive di spina come i punti luce nemmeno puoi spostarle al volo e quindi rimarresti al buio a meno di avere solo piantane e lampade da tavolo connesse ad una presa.
Se vuoi puoi considerarla una funzione di back-up ma è veramente tirata per i capelli.
 

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