" Riguardo al fatto di trasferire l'impianto a nome di un parente: si intende che lui/lei sarà il Soggetto Responsabile? Poi c'è anche da considerare che magari era un figlio a carico con poche entrate, e con tale extra-reddito non lo sarà più... oltre all'impatto su eventuali benefici fiscali (detrazioni decennali) di cui il titolare originale aveva fruito."
forse state ingenerando un pò di confusione ed allora ebbene fare chiarezza ma anche chiudere la parte fiscale, ci provo con le mie pochissime conoscenze in materia.
Ci sono impianti fotovoltaici in conto economico CE , e sono il 70%, che non sono in detrazione ne in deduzione fiscale, chi li ha fatti li pagati e basta .
In cambio riceve un incentivo sulla semplice produzione fotovoltaica, alcuni di essi ricevono anche un compenso determinato dallo convenzione annuale dello SSP a rinnovo automatico se non disdetta da una delle parti, che porta con se anche il compenso delle eccedenze di produzione , energia non scambiata con i consumi dalla recede è convenzionalmente pagata con la stessa tariffa del RID che a sua volta è ciò che invece spetta quale compenso all'energia prodotta ed immessa in rete da coloro che hanno scelto di fare impianti fotovoltaiciper essere produttori di energia rinnovabile , in genere di medio grandi dimensioni ma ci sono anche piccoli.
Tutti questi impianti possono godere del cambio di titolarità dei soggetti che percepiscono l'incentivo purché restino nel contempo anche beneficiari dell'energia prodotta , non detraggono alcunché semplicemente percepiscono un incentivo esente da tasse tranne per la parte percepita come "immissioni" sia a titolo residuale, eccedenze, sia a titolo "produttori" e quindi in RID.
Altra cosa sono gli impianti fatti dal 2013 che non hanno più gli incentivi dei conti CE ( I, II, III, IV, V) e che invece sono stati fatti in detrazione fiscale al 50% la quale detrazione spetta al titolare dell'impianto al momento della messa in funzione , in una fase successiva , non ricordo l'anno, è stata data la possibilità di detrazione anche a chi avesse semplicemente pagato l'impianto stesso ed anche di trasferire ad altri la detrazione con il trasferimento della titolarità dell'impianto.
Il soggetto responsabile è invece la persona che ha diritto ad avere rapporti diretti con il GSE il che non implica necessariamente che sia lo stesso soggetto titolare del diritto al rapporto economico.
Infine i figli a carico ( materia di stretta competenza del commercialista) le mie conoscenze si fermano al fatto che lo stesso oggi non è più a carico perchè è sostituito dall'assegno di famiglia che spetta a tutti , anche a me che prima non lo percepivo ed ha una gradualità legata al reddito, con un minimo che invece tocca ai genitori con qualsiasi reddito e che è di 50 euro ( sarebbe invece da 175 euro mensili per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro; Per livelli di ISEE da 15.001 a 39.999 euro, l'importo si riduce gradualmente ; i 50 euro mensili a tutti per un ISEE pari o superiore a 40.000 euro)
e quindi : non c'è più detrazione per i figli a carico dal Marzo 2022, essa è stata sostituita dall'assegno unico per i figli, spettante a t u t t i fino al compimento dei 21 anni , poi siccome siamo in Italia e bisogna generare confusione e burocrazia la detrazione per figli a carico rimane per quelli che restino tali dopo i 21 anni di età, dove sparisce l'assegno di famiglia e torna la detrazione fiscale e sono considerati a carico anche se non conviventi nello stesso luogo purché sotto il reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro.
Le mie conoscenze si fermano qui, di sicuro c'è chi ne sa più di me e ci illustrerà meglio la problematica fiscale ma lo pregherei di farlo nel thread apposito della parte legislativa all'interno del forum.
Torniamo a parlare di strategia da usare per il superamento dello SSP anche se la parte fiscale in qualche maniera va considerata per cercare di recuperare parte dell'investimento fatto soprattutto per coloro che godono delle detrazioni al 50%