2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar fotovoltaico

i "redditi diversi" vengono cumulati con i redditi da lavoro/pensione e. Poi magari ho sbagliato io a inserirli nel rigo RL14 (Redditi diversi - Corrispettivi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente) :)

Non lo so ma per me è stato lo stesso, del resto il fatto che siano tassati all'aliquota marginale li equipara a tutti gli effetti ad un reddito.

E' da approfondire ma credo sia corretto come l'avevo pensata, del resto facendo parte del reddito complessivo concorrerebbe ad essere utilizzato come base sulla quale calcolare le relative detrazioni , ad esempio 50% , 65% etc.
insomma un reddito a tutti gli effetti.
 
insomma un reddito a tutti gli effetti.

"Un reddito a tutti gli effetti" è un concetto che nel TUIR è privo di definizione e quindi di valore. Leggiti gli articoli che ho indicato e vedrai che le detrazioni per redditi da lavoro dipendente e assimilati si applicano veramente solo a ben precisi tipi di reddito appunto da lavoro dipendente o assimilati a questo e non a qualsiasi reddito indistintamente ancorché soggetto ad IRPEF.

Per le detrazioni avete ragione è stato un mio errore.
 
Intanto grazie per le info!

Volendo ci si possono collegare tutte le utenze di casa, eventualmente sul cavo che ho predisposto per il gruppo elettrogeno? Oppure lo devo collegare su una linea separata ed isolata da tutto il resto e dalla rete? ...

Se ci colleghi tutta casa va collegato direttamente nella linea dopo il contatore e prima del tuo "quadro di gestione" e relative protezioni
 
[...] Le spese sanitarie sono in detrazione non in deduzione [...]
corretto (deducibile invece è la spesa per assicurazione sanitaria integrativa). Riguardo al fatto di trasferire l'impianto a nome di un parente: si intende che lui/lei sarà il Soggetto Responsabile? Poi c'è anche da considerare che magari era un figlio a carico con poche entrate, e con tale extra-reddito non lo sarà più... oltre all'impatto su eventuali benefici fiscali (detrazioni decennali) di cui il titolare originale aveva fruito.
 
Le detrazioni del 50% spettano a chi ha sostenuto la spesa come risulta dalla fattura di acquisto. Se poi volturi l'impianto a terzi la detrazione fiscale resta al soggetto iniziale. Per cedere le detrazioni deve vendere proprio l'immobile con regolare rogito oppure fare cessione del credito ma fin dal primo anno (e finché ci sarà la cessione del credito) altrimenti continui a detrarre tu fino all'ultima rata. Naturalmente i proventi dell'impianto sono reddito per il famigliare e quindi potrebbero comportare degli svantaggi.
 
" Riguardo al fatto di trasferire l'impianto a nome di un parente: si intende che lui/lei sarà il Soggetto Responsabile? Poi c'è anche da considerare che magari era un figlio a carico con poche entrate, e con tale extra-reddito non lo sarà più... oltre all'impatto su eventuali benefici fiscali (detrazioni decennali) di cui il titolare originale aveva fruito."

forse state ingenerando un pò di confusione ed allora ebbene fare chiarezza ma anche chiudere la parte fiscale, ci provo con le mie pochissime conoscenze in materia.

Ci sono impianti fotovoltaici in conto economico CE , e sono il 70%, che non sono in detrazione ne in deduzione fiscale, chi li ha fatti li pagati e basta .
In cambio riceve un incentivo sulla semplice produzione fotovoltaica, alcuni di essi ricevono anche un compenso determinato dallo convenzione annuale dello SSP a rinnovo automatico se non disdetta da una delle parti, che porta con se anche il compenso delle eccedenze di produzione , energia non scambiata con i consumi dalla recede è convenzionalmente pagata con la stessa tariffa del RID che a sua volta è ciò che invece spetta quale compenso all'energia prodotta ed immessa in rete da coloro che hanno scelto di fare impianti fotovoltaiciper essere produttori di energia rinnovabile , in genere di medio grandi dimensioni ma ci sono anche piccoli.

Tutti questi impianti possono godere del cambio di titolarità dei soggetti che percepiscono l'incentivo purché restino nel contempo anche beneficiari dell'energia prodotta , non detraggono alcunché semplicemente percepiscono un incentivo esente da tasse tranne per la parte percepita come "immissioni" sia a titolo residuale, eccedenze, sia a titolo "produttori" e quindi in RID.

Altra cosa sono gli impianti fatti dal 2013 che non hanno più gli incentivi dei conti CE ( I, II, III, IV, V) e che invece sono stati fatti in detrazione fiscale al 50% la quale detrazione spetta al titolare dell'impianto al momento della messa in funzione , in una fase successiva , non ricordo l'anno, è stata data la possibilità di detrazione anche a chi avesse semplicemente pagato l'impianto stesso ed anche di trasferire ad altri la detrazione con il trasferimento della titolarità dell'impianto.

Il soggetto responsabile è invece la persona che ha diritto ad avere rapporti diretti con il GSE il che non implica necessariamente che sia lo stesso soggetto titolare del diritto al rapporto economico.

Infine i figli a carico ( materia di stretta competenza del commercialista) le mie conoscenze si fermano al fatto che lo stesso oggi non è più a carico perchè è sostituito dall'assegno di famiglia che spetta a tutti , anche a me che prima non lo percepivo ed ha una gradualità legata al reddito, con un minimo che invece tocca ai genitori con qualsiasi reddito e che è di 50 euro ( sarebbe invece da 175 euro mensili per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro; Per livelli di ISEE da 15.001 a 39.999 euro, l'importo si riduce gradualmente ; i 50 euro mensili a tutti per un ISEE pari o superiore a 40.000 euro)

e quindi : non c'è più detrazione per i figli a carico dal Marzo 2022, essa è stata sostituita dall'assegno unico per i figli, spettante a t u t t i fino al compimento dei 21 anni , poi siccome siamo in Italia e bisogna generare confusione e burocrazia la detrazione per figli a carico rimane per quelli che restino tali dopo i 21 anni di età, dove sparisce l'assegno di famiglia e torna la detrazione fiscale e sono considerati a carico anche se non conviventi nello stesso luogo purché sotto il reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro.

Le mie conoscenze si fermano qui, di sicuro c'è chi ne sa più di me e ci illustrerà meglio la problematica fiscale ma lo pregherei di farlo nel thread apposito della parte legislativa all'interno del forum.

Torniamo a parlare di strategia da usare per il superamento dello SSP anche se la parte fiscale in qualche maniera va considerata per cercare di recuperare parte dell'investimento fatto soprattutto per coloro che godono delle detrazioni al 50%
 
Ua coppia di Ups Aros Sentinel 5 collegati a due sezioni di impianto, una per servizi "elettronici" quali pc, telefoni, tv e proiettore video.
Altra sezione collegata a sezione luci per avere sempre possibilita di "accendere" la luce senza luci di emergenza che costano e quando servono non funzionano
Alimentati dalla rete e relativo inverter solare
Batterie Fiamm GEL/AGM 60V per un totale di circa 2 Kw di potenza resa, fino ad ora sono bastati.......................

Gli Ups sono in funzione da una decina ed oltre di anni, acquistati da un rivenditore di surplus a Firenze per 90 Euro cadauno, dopo prova e controllo del carico
Come tutte le apparecchiature elettroniche hanno un consumo proprio di circa 40 W, rilevata da app di controllo Aros

Oggi trovato un 4 Kw per 250 euro............................................., considerato che funge da inverter, da carica batteria, e tutto quello che serve per alimentare casa ritengo inutile cercare altre strade...............................ci metti 6/8 pannelli ed un carica batteria esterno e hai energia gratis, non serve nemmeno l'inverter perche usi quello dell'Ups che ha la funzione "forza uso batteria" con controllo di scarica

Ma una volta che parte l'UPS in caso di blackout, l'inverter FV connesso in rete, rilevando la presenza di tensione, non parte a sua volta immettendo corrente nella rete pubblica?
 
Ma che è? Fisconline?

Sono discorsi che mi sembrano molto più in tema di quello che voi state portando avanti da circa 40 post. Perché non aprite un altro thread magari intitolato "Come sopravvivere all'Apocalisse energetica imminente?" :dry:
 
Ma una volta che parte l'UPS in caso di blackout, l'inverter FV connesso in rete, rilevando la presenza di tensione, non parte a sua volta immettendo corrente nella rete pubblica?

Non accade se l’impianto è fatto bene e se ha le interfacce piazzate nei punti corretti dell’impianto di casa.
 
@ V_V: dai, non prendiamoci troppo sul serio, che i problemi sono altri... Andando verso la casa tutta elettrica il problema dei black out me lo sono posto. Sul nuovo FV RID ho previsto due backup-box trifase della Huawei che si integrano in modo nativo con due inverter della stessa marca. Ognuna esce con una linea monofase di backup da 3 kW max, non parallelabili. In caso di assenza di rete intervengono dopo uno stacco di 3 secondi e riconfigurano il nuovo FV come isola. In tale frangente il vecchio impianto FV SSP resta disalimentato e inattivo. Il DPI lo metto subito prima del POD a protezione di entrambi gli impianti. Le due linee di backup le dedico una alla PdC (prioritariamente per ACS) e una alla zona giorno (prioritariamente per il piano di cottura). Ho previsto un quadro generale esterno per l'eventuale riattestazione delle fasi.
 
Ultima modifica:
Mi sà che tra poco sarà utile qualche unifilare per chiarire le varie tipologie alternative di reti casalinghe che si stanno profilando al orizzonte.
 
"Mi sà che tra poco sarà utile qualche unifilare per chiarire le varie tipologie alternative di reti casalinghe che si stanno profilando al orizzonte."

Non c'è da preoccuparsi granché , chi dovrà fare l'impianto deve anche certificarlo per cui non vedo grosse difficoltà
ormai il 90% si orienta verso batterie e impianti in Isola, dove ci sono impianti preesistenti con tariffe vantaggiose.

I nuovi impianti al 110% nascono tutti con batterie e inverter ibridi, le future CER faranno altrettanto e ....................
.................da maggio la Comunità Europea farà un grosso intervento economico sulle rinnovabili ,
probabilmente avremo qualche detrazione in più e .......................... tanto materiale in meno a prezzi più alti.

Vedremo cosa accade ma la connessione è l'ultimo dei problemi, in elettricità tutto è tecnicamente fattibile.

Gli inverter ibridi di cui parla rrmori53 , probabilmente della famiglia dei PIP 4048; 5048; 8048; Koreani, sono eccellenti e veramente consentono di tutto ma il 90% non sono a norme CEI
ne ho quattro, il più vecchio è del 2013 e funziona ancora perfettamente .
 

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Ma una volta che parte l'UPS in caso di blackout,

E come fa??, l'UPS per sua natura e costruzione certificata preleva dalla rete ed alimenta il carico, in caso di mancanza di rete alimenta il carico fino alla soglia, programmabile, della sicurezza batteria
NON PUO IMMETTERE IN RETE...............

In caso di mancanza di rete se hai un secondo impianto ad isola in CC tieni le batterie cariche e finche c'è il sole sei sistemato
 
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Gli inverter ibridi di cui parla rrmori53 , probabilmente della famiglia dei PIP 4048; 5048; 8048; Koreani, sono eccellenti e veramente consentono di tutto ma il 90% non sono a norme CEI
ne ho quattro, il più vecchio è del 2013 e funziona ancora perfettamente .


Il mio è tutto Italiano e certificato in Italia.................................


Schermata del 2022-04-25 13-50-59.png
 
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Perché rimane in questo stato? Si tratta per caso di un impianto insentivato in CE?
si, è un IV° CE in SSP. Per come la capisco, in assenza di rete la backup-box interrompe il collegamento di uscita trifase del nuovo inverter, deviando la sorgente (da solare e da accumulo) verso la linea di backup che alimenta il carico privilegiato. Venendo a mancare l'uscita trifase il vecchio inverter non sarà alimentato né da rete, né dal secondo impianto... perciò rimarrà inattivo. Per evitare questo dovrei sostituire anche il vecchio inverter ABB con uno nuovo Huawei completo di backup box, ma visto che almeno per ora parliamo di un evento piuttosto raro non credo che il gioco valga la candela.
 
Ultima modifica da un moderatore:
si, è un IV° CE in SSP...

Grazie.
Io però pensavo che rimanesse inattivo solo perché incentivato e quindi per quel motivo dovesse spegnersi. Invece mi dici che lo diventa perché l'altro impianto è monofare mentre questo è trifase?
Chiedo solo per capire essendo del tutto ignorante. Riesci a spigarmi in parole semplici il funzionamento?
Per esempio JO GREEN più sopra parlava di Tesla con Gateway 2. Se non erro Tesla è monofase. Per cui mi chiedo nel caso in cui l'accumulo fosse collagato a un impianto trifase il Gateway 2 darebbe sì corrente all'alloggio (immagino a una sola delle fasi), ma non manterrebbe il FTV in funzione? Dico giusto?
 

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