2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar fotovoltaico

@rrmori53
No, non mi sbaglio, il Sofar è certificato ed è per questo che l'ho acquistato , il mio è addirittura marchiato Zucchetti ed ha il loro monitoraggio, ma quello è solo caricabatterie ed a me servirà solo per quello, interverrà solo nelle giornate cupe e ripetute a caricare l'accumulo la notte.

Quelli che non sono certificati sono gli inverter ibridi della serie PIP 4048, 5048, 8048. che purtroppo non hanno certificazione CEI021
questi di cui ti metto il link che esistono sotto diversi marchi ma sono tutto inverter Koreani ( per la verità ora anche i cinesi li costruiscono ma non so se con licenza o semplici copie). ma sono eccezionali, ineguagliabili.

https://www.amazon.it/MPPSOLAR-FOTOV.../dp/B0711LZ1L4
 

Allegati

  • zu.jpeg
    zu.jpeg
    309 KB · Visualizzazioni: 0
Quelli che non sono certificati sono gli inverter ibridi della serie PIP 4048, 5048, 8048. che purtroppo non hanno certificazione CEI021

Eppure ho amici che costruiscono impianti OffGrid e sono sicuro che usano quelli.......................................
Li montano in tutto il mondo Italia compresa.................. se non fossero conformi non credo li possano usare e collaudare sugli impianti
A meno che inseriti in apparecchiature piu complesse, tipo Box con batterie e Pdc comprese, non fanno un collaudo generale tipo "tutto compreso"
non saprei
 
"Li montano in tutto il mondo Italia compresa.................. se non fossero conformi non credo li possano usare e collaudare sugli impianti"

rrmori53 c'è un altro forum in Italia nel quale sono stato fortemente contestato da un loro tutor perchè sostenevo da tempo che anche negli impianti in ISOLA bisogna rispettare la normativa sugli impianti civili e quindi materiale certificato comunque, con o senza detrazione.
La polemica è durata oltre un anno, sai com'è finita? il tutor ha acquistato Zucchetti, ha montato l'impianto con certificazione e detratto, esattamente ciò che gli dicevo da sempre e lui è un gran tecnico delle batterie ( me l'ha segnalato un utente di qui che ha partecipato al mio fianco alla diatriba).

Poi , come dici tu, ognuno può fare come gli pare, di sicuro l'80% delle case italiane non ha alcuna certificazione d'impianto e si può anche fare a meno di farselo fare operando con un bel fai da te ( sarei assolutamente in grado di farlo) ma di questi tempi meglio stare in campana.
Su quelli che lo montano non so che dirti, non li conosco e non so cosa fanno.

Cosa mi dispiace di non poter usare quell'inverter? che fa tutto,

FV, monitoraggio, carica batteria, è ibrido perciò in grado di mischiare FV+batterie+ rete a seconda delle esigenze e gli ultimi modelli arrivano anche ad 8KW
il tutto in monofase ma, e qui il bello , funzionano in trifase semplicemente mettendone tre in parallelo, in ogni caso possono gestire singoli banchi di accumulo prima avevano il difetto di poter usare solo batterie della serie al Pb. ora invece gestiscono tutte le batterie, ne ho ben 4 in funzione e lavorano senza problemi da 10, 9 e 5 anni.

Sono ideali per impianti in isola , molto usato in Korea, Australia , e tutti i paesi dell'Est Europa con prezzi che prima di questa folle inflazione erano molto bassi, al livello di un buon caricabatterie per muletto a 48V.
 
Io credo che certificano il tutto loro come produttori di sistemi con LORO BREVETTO
Una volta inseriti dentro un box con all'interno il tutto funzionante e completo, coperto da brevetto sono loro che rispondono delle certificazioni, per quello che so producono prototipi personalizzati da loro tecnici e poi assemblati su specifica del cliente.......................
 
Originariamente inviato da diezedi Visualizza il messaggio

Scusa Dolam ma non capisco completamente i tuoi "schemi",per es il PV off grid perchè dovrebbe passare per i contatori ,oppure perchè il CE è collegato con l abitazione,non dovrebbe cedere tutto alla rete ?
Scusa Dolam ma non capisco completamente i tuoi "schemi",... perchè il CE è collegato con l abitazione,non dovrebbe cedere tutto alla rete ?
In effetti ho scritto una ca.... come farebbe il CE a non essere connesso alla rete di casa ,mi pare improbabile la cosa.Il collegamento isola dello schema però non l ho ancora capito dallo schema ,dalla descrizione scritta credo di si.
 
Ultima modifica:
Scusa Dolam ma non capisco completamente i tuoi "schemi",per es il PV off grid perchè dovrebbe passare per i contatori ,oppure perchè il CE è collegato con l abitazione,non dovrebbe cedere tutto alla rete ?

Non sta cosi.... in mezzo ai due trovi il "CARICABATTERIE" che funziona in modo unidirezionale, alimentandola batteria al bisogno e separando il tutto
 
rrmori53, su quella azienda non saprei dirti nulla non conoscendoli ed è sicuramente possibile far funzionare quegli inverter con interfaccia CEI-021 esterna , ma mi fermo qui perchè andrei nel campo di ipotesi e non di mio sapere.

Diezedi cosa c'è che non capisci di quello schema , lo SSP è terminato, lo stiamo avendo ancora grazie a Putin, il governo non ha normato la cessazione immediata perchè c'è "la crisi della Bolletta" e tra poco si vota
ma lo SSP finisce ( scelta scellerata) per cui conviene immettere in rete quando finisce per massimizzare le Eccedenze , gli impianti esistenti non potranno accedere alle CER.

Lo schema 1 è semplice: produzione e scambio connessi tra loro senza passare per la linea di casa , la quale è attualmente connessa direttamente al contatore di rete ed aveva interposto un semplice UPS che all'inizio era collegato ad un generatore diesel silenziato ma visto che l'ho utilizzato un solo giorno nell'inverno del 2012 causa forte nevicata che ha bloccato la rete per 14 ore , dal 2014 non c'è più ed è stato sostituito da quattro UPS Tecnoware dentro casa che alimentano le linee computer . Non entrano quasi mai in funzione, tranne micro interruzioni che potrebbero danneggiare le apparecchiature elettroniche.

Nello schema 2
Il FV off-grid non passa affatto per il contatore , solo il caricabatterie della Sofar-Zucchetti, quando servirà, non avrà una connessione permanente ma uno switch elettronico posto dopo una presa 32A .
Caricherà le batterie dell'isola in caso di necessità legate al brutto tempo, per far si che la casa resti alimentata sempre , anche senza produzione FV ( questo dai miei calcoli attualmente potrebbe verificarsi per massimo 40 giorni annui ma se la crisi energetica dovesse paventarsi seriamente il prossimo inverno , potrebbe rivelarsi utile ed importante per avere tutto funzionante in casa anche durante i black-out.

In parole povere il CE resta in produzione con le eccedenze (RID) e alla sua unica presa all'occorrenza , potrà essere collegato il caricabatterie esterno all'isola o le auto elettriche .

All'isola sarà collegata tutta la casa, compreso il riscaldamento ACS elettrico a resistenza/ PDC e le auto elettriche durante la produzioneFV , da marzo ad ottobre nessun problema, nei mesi invernali quando necessiterà vanno in SSP notturno, finché resta, dopo andrebbe ottimizzate le ricariche nei giorni di produzione, un pò come faccio già adesso.

Obbiettivi:
Incentivo CE per altri 9 anni e eccedenze (RID) finché ci sarà, con sfruttamento residuale dello SSP;

il secondo impianto resta in Isola finché i prezzi energia saranno alti e le pastoie burocratiche del monofase impedissero il passaggio tranquillo in produzione sulla rete attraverso una connessione e partecipazione ad una CER.

Conclusione: avere una casa autonoma con garanzia di funzionamento h24 anche in caso di razionamenti ( da qui la scelta di arrivare a 20kWh di batterie) accedere al 50% di sconto per detrazioni, continuare a percepire gli incentivi CE che assieme al compenso Eccedenze 7000kWh x 25 cent = 1750€ annue che contribuiranno all'ammortamento dell'impianto ad Isola consentendone il rientro in 4/5 anni e anche meno considerato che risparmierò circa 1500 euro di bollette annuali ( senza lo SSP andrebbero pagate interamente)
Quindi 3.250 euro annue derivanti dalla produzione dei due FV ( dovrei aggiungere 2500 euro annue dal conto CE ma quelli li avrei comunque)
che contribuiscono all'ammortamento con la detrazione decennale fiscale del nuovo impianto ipotizzabile in 900 euro annue, pertanto in 5 anni ammortizzerei l'intero costo
e non considero il vantaggio economico della trazione elettrica delle due auto quantificabile in altre 1000 euro annuali.

Questo il mio piano di superamento della crisi energetica e della sparizione dello SSP che accrescerà anche l'autonomia dell'abitazione con un investimento di 18/20000 euro nell'immediato
piano di rientro:
900 euro annue dalla detrazione = 9000€;
risparmi ed incassi per 3.250€ x 5 anni = 16250€
Ovvero 16250 + 4500 = 20750 euro il che significa che al quinto anno , ipotizzando i costi attuali, avrò già ammortizzato la spesa 2022 ( calcolo di non pagare la tassazione RID-eccedenze)

Se la guerra finisce, come tutti speriamo, il mio nuovo impianto diventerà connesso e parteciperà ad una CER prendendo solo l'incentivo di produzione di 11cent a kWh per vent'anni e uanpartecipazione dalla voce incentivo per autoconsumo , ipotizzo 20 cent a kWh complessivo , il rientro sarà più lungo ma la mia autonomia energetica resterebbe immutata.
Va bene lo stesso , anzi meglio se è il prezzo da pagare per far finire questa tragedia scellerata che stiamo alimentando.

Piano soggetto a suggerimenti ed osservazioni se vorrete farne e lo attuerò solo dopo la presentazione del piano Energia che la Comunità Europea renderà noto entro maggio, dove credo ci saranno
nuovi consistenti incentivi sulle rinnovabili ( qualcuno ipotizza che potrebbe restare anche lo SSP , nel qual caso mi limiterei a portare il mio FV a 12KW e basta).

N.B. il mio consumo di elettricità per le auto e su base annua si aggira sui 3000 kWh e già ora, con un solo impianto, le ricariche avvengono al 75% durante la produzione

L'Autonomia energetica è possibile per il 60% delle abitazioni ma occorrono investimenti mirati, regalare il 110% è stata una pura follia, in quel modo si è solo creata Inflazione.
 
Diezedi cosa c'è che non capisci di quello schema , lo SSP è terminato, lo stiamo avendo ancora grazie a Putin, il governo non ha normato la cessazione immediata perchè c'è "la crisi della Bolletta" e tra poco si vota
ma lo SSP finisce ( scelta scellerata) per cui conviene immettere in rete quando finisce per massimizzare le Eccedenze , gli impianti esistenti non potranno accedere alle CER.

Lo SSP "sta" terminando, non è terminato. Chi riesce ancora ad averlo lo terrà fino al 2024 e poi avrà un regime incentivante l'autoconsumo senza bisogno di entrare in una CER. Non si conoscono i dettagli economici perché mancano i decreti attuativi ma sarà comunque sempre meglio del RID puro. Dire che senza SSP è meglio massimizzare le immissioni non ha nessun senso. A prescindere dal regime, sia SSP che semplice RID che nuovo regime incentivante transitorio, l'autoconsumo diretto è sempre più conveniente perché si ha un risparmio immediato, si risparmiano anche imposte e oneri accessori, non si devono pagare eventuali tasse sulla remunerazione per l'immesso.

Per la cronaca gli impianti esistenti in alternativa al regime incentivante transitorio a loro riservato potranno accedere alle CER, è scritto nel decreto legge. Resta da vedere se la cosa avrà senso da un punto pratico ed economico, personalmente ne dubito.


Conclusione: avere una casa autonoma con garanzia di funzionamento h24 anche in caso di razionamenti ( da qui la scelta di arrivare a 20kWh di batterie) accedere al 50% di sconto per detrazioni, continuare a percepire gli incentivi CE che assieme al compenso Eccedenze 7000kWh x 25 cent = 1750€ annue che contribuiranno all'ammortamento dell'impianto ad Isola consentendone il rientro in 4/5 anni e anche meno considerato che risparmierò circa 1500 euro di bollette annuali ( senza lo SSP andrebbero pagate interamente)

Non hai nessuna garanzia di funzionamento H24 in caso di razionamento o black-out di qualsiasi genere. Se il FV off-grid non produce le batterie prima o poi si scaricano e se non puoi caricarle da rete pubblica rimani senza corrente. In aggiunta ti assumi il rischio che un guasto all'impianto off-grid ti lasci la casa senza corrente finché il guasto non sarà riparato (potenzialmente giorni o settimane) perché la necessità di isolare la rete di casa dalla rete pubblica ti impedisce di alimentare i carichi con la rete pubblica anche se questa è disponibile. Con un impianto on-grid dotato di funzionalità di backup invece se l'impianto FV si guasta perdi solo la produzione ma la casa continua ad essere alimentata dalla rete pubblica finché questa è disponibile.

L'affermazione che "senza lo SSP le bollette andrebbero pagate interamente" è totalmente sbagliata. Anche in regime di RID con autoconsumo diretto l'autoconsumato comporta un risparmio immediato e totale in bolletta.

( calcolo di non pagare la tassazione RID-eccedenze)

Invece a meno di evadere almeno il 23% devi pagarlo il che aumenta la convenienza dell'autoconsumo diretto. Aggiungo che con un impianto off-grid se hai eccedenza di produzione e le batterie piene la produzione in eccesso va totalmente persa mentre con un impianto on-grid anche con semplice RID l'eccedenza te la pagano al prezzo di mercato che è sempre un'entrata potenzialmente significativa a cui tu invece rinunci e non si capisce perchè lo ritieni conveniente.

La cosa più sensata nel tuo caso sarebbe di tenere il vecchio impianto in CE così com'è e mettere un secondo impianto in SSP se fai in tempo o in RID se non fai in tempo. Con due contatori di produzione si può fare tutto legalmente senza perdere gli incentivi del CE. Il nuovo impianto lo fai con batteria e funzione di backup così in caso di interruzione della rete perdi solo la produzione dell'impianto in CE che perdi comunque anche con l'architettura arzigogolata che ti sei inventato perché è un impianto che senza rete deve necessariamente spegnersi.
 
Continuo a non capire,abbi/ate pietà,cioè entrambi gli impianti ongrid ed off grid potranno " lavorare " comunque sempre assieme grazie al interposto UPS su quello on grid o dovrà NECESSARIAMENTE EA SEMI ISOLA MODIFICHE.PNG esserci uno switch tra i due.Nel secondo caso però come puoi avantaggiarti dal aumento di FV...
 
Non c'è nessuno "switch" (così come non c'è nessuna vera funzione di backup) perché l'impianto off-grid deve sempre essere isolato dalla rete pubblica. C'è solo un caricabatterie che alla bisogna dovrebbe garantire una carica sufficiente delle batterie off-grid per evitare di trovarsi la casa disalimentata anche in presenza di rete solo perché l'impianto off-gird non ha prodotto a sufficienza piuttosto che si è guastato.

Dolam ha fatto delle affermazioni campate per aria poi ha dato le informazioni vere su come viene realizzato l'impianto che non ha niente a che vedere con le precedenti affermazioni e questo ha generato molta confusione. Ma a quanto pare farglielo notare è solo "essere polemici" e quindi poi ti mette il broncio...
 
Hai qualcosa di sostanziale da replicare? Perché con simili uscite ti rendi solo ridicolo nonché alquanto cafone...
 
Buongiorno a tutti.
Premetto che sono ignorante in materia ma sto cercando di documentari.
Ho firmato un preventivo per un impianto da fare con detrazioni al 50% per 15Kw Sunpower Maxeon3 425 Wp, inverter Solar Edge trifase con ottimizzatori e 2 Powerwall2 Tesla con kit black-out.
Ho un consumo annuo di 13500 kwh e 2/3 del mio consumo lo faccio durante le ore serali/notturne in quanto carico 1 auto elettrica (due se considero quella di mia moglie che però carica meno spesso).
In pratica ipotizzo un consumo serale/notturno medio sui 19-26 kw (salvo chiaramente non rientri da saltuari viaggi più lontani) che non riuscirei comunque a portare nella fascia giorno se non in minima parte.
Leggendo qui e là ho notato alcuni utenti fin troppo contro i sistemi di accumulo e probabilmente in alcuni casi anche a ragione. Però il mio caso forse è diverso in quanto quasi certamente non riuscirò a rientrare nel SSP in quanto faranno sopralluogo a Luglio e non so quando riusciranno ad installare l'impianto, in fine sono nello scaglione irpef del 43%. Penso che alla fine valutando tutte e queste componenti non sia così scellerata la mia scelta iniziale. Facendo vari conti molto approssimativi è vero che probabilmente avrò un rientro economico sui 10 anni o forse superiore ma se considero l'impianto nella sua interezza (FV+PW) in ogni caso avrei un rientro ben inferiore che ipotizzo intorno ai 6-7 anni.
Volevo quindi sapere un parete, possibilmente non di parte o per lo meno il più obiettivo possibile sul mio impianto.
Ho tralasciato diverse cose per nn appesantire il messaggio, posso aggiungere che da simulazione l'impianto dovrebbe produrre annualmente 19000 kwh, zona Emilia.

P.S.: Essendo possessore di auto Tesla ci tenevo solo a consigliare di leggere l'environmental impact report Tesla scaricabile dal loro sito, parla di tante cose interessanti ma soprattutto di come possano riciclare al 100% le loro batterie. Lo dico solo perchè penso che lo scopo di tutti sia quello di cercare di avere il minor impatto ambientale con le scelte che facciamo.
 
Penso che alla fine valutando tutte e queste componenti non sia così scellerata la mia scelta iniziale. Facendo vari conti molto approssimativi è vero che probabilmente avrò un rientro economico sui 10 anni o forse superiore ma se considero l'impianto nella sua interezza (FV+PW) in ogni caso avrei un rientro ben inferiore che ipotizzo intorno ai 6-7 anni.

Quello di considerare l'ammortamento complessivo di FV più accumulo è un errore che fanno in molti ma concettualmente è sbagliato. In pratica usi parte del rendimento che il FV ti darebbe comunque per compensare la perdita netta dell'accumulo ma la vera differenza sta fra il rendimento del solo FV (calcolato sull'intera vita utile dell'impianto) e il rendimento nello stesso arco temporale del medesimo impianto FV + l'accumulo. Questa differenza non cambia sia che fai ammortamento separato sia che lo fai insieme.

Intanto comincia col considerare che l'impianto FV ha una aspettativa di vita di 30 anni con 1 sostituzione inverter. Se ci metti l'accumulo in 30 anni minimo una sostituzione di accumulo ci viene altrimenti dopo che l'accumulo è defunto dovrai continuare col solo FV. Capisci che 2 Powerwall nuove da comprare fra 15 anni alzano non di poco il capitale da ammortizzare. Certo puoi sempre sperare che fra 15 anni una Powerwall V12 costi l'equivalente di 500 Euro odierni ma è una scommessa che fai e quindi alzi il rischio dell'investimento.

Se fai calcoli corretti cioè consideri ammortamento separato dell'accumulo e rendimento pure separato, cioè dato solo dal mero margine economico fra accumulato e ceduto alla rete considerate tutte le perdite tecniche e fiscali/economiche, vedrai che l'ammortamento ai prezzi attuali e con l'aspettativa di vita utile attuale delle batterie è una pura chimera. Vero che nel tuo caso se non avrai SSP e dovrai pagare il 43% di IRPEF il margine aumenta ma hai anche preso l'accumulo con il costo al kWh forse più alto del mercato...

Alla fine se anche dovesse esserci una congiunzione astrale favorevole per cui il prezzo dell'energia rimarrà sopra gli 0,2 Euro/kWh per i prossimi 15 anni e non dovesse cambiare nulla nei regimi di retribuzione dell'energia immessa e questo dovesse permetterti di recuperare il capitale investito più l'inflazione (che si spera non resti al 6% altrimenti si salvi chi può) esattamente un giorno prima di dover buttare via i 2 Powerwall tu lo considereresti un investimento redditizio? Impegno del capitale per 15 anni e rendimento 0,0% a me non sembra un buon investimento e comunque la probabilità di arrivare anche solo a questo risultato è bassissima. Se la corrente dovesse mai tornare a 0,05 Euro/kWh i margini dell'accumulo torneranno a pochi cent/kWh e li hai voglia a recuperare investimenti di migliaia e migliaia di Euro.

Vedo che sembri anche sensibile al discorso ambientale. Hai considerato che l'accumulo non producendo energia (anzi la riduce per via delle perdite) non recupera mai il proprio costo ambientale a differenza del FV che lo compensa in circa 1,5-2 anni di esercizio? L'accumulo a fronte di un costo ambientale importante ti restituisce un mero rendimento finanziario e questo è pure inadeguato.
 
...Ho firmato un preventivo per un impianto da fare con detrazioni al 50% per 15Kw Sunpower Maxeon3 425 Wp, inverter Solar Edge trifase con ottimizzatori e 2 Powerwall2 Tesla con kit black-out...

Ho appena appreso qui che un impianto trifare, anche se ha un "kit black-out", in caso di mancanza di corrente dalla rete smette di produrre.
La mia domanda è: ad quid? perché questa scelta?
 
Con 15 kW devi passare per forza in trifase, non c'è nessuna "scelta". Avendo le Powerwall avrà comunque il backup da batteria.
 
Continuo a non capire,abbi/ate pietà,cioè entrambi gli impianti ongrid ed off grid potranno " lavorare " comunque sempre assieme grazie al esserci uno switch tra i due.Nel secondo caso però come puoi avantaggiarti dal aumento di FV...

Diezedi i due impianti puoi non considerarli nella stessa casa immagina che il primo sia l'impianto del tuo vicino di casa e il secondo, in isola, quello tuo:

Se , come probabile , in inverno ti trovassi senza energia nelle batterie chiami il tuo vicino e gli dici: " per cortesia mi fai attaccare il mio carica batteria alla tua presa che dovrei ricaricare le batterie?"

Ecco questo è quello che farà lo Switch automatico che ho da anni nel mio impianto, in assenza di energia dalla rete si avviava il Generatore diesel e il suo teleruttore provvedeva ad isolare l'abitazione dalla rete , come tutti gli UPS.

Nel mio nuovo progetto di ampliamento sto escludendo di portare l'attuale 5,76 a 12KW per i noti problemi burocratici di CE e connessioni di rete
ma sto invece virando sulla installazione un nuovo impianto che per questi anni di tensione internazionale potrebbe andare completamente in isola ( il mio vecchio impianto CE continuerebbe a funzionare indipendentemente dalla casa, ha il suo contatore) .

Nel caso "L'Isola" dovesse restare con poca energia in batteria e quindi casa a rischio "spegnimento",
si rivolge "in Automatico" , con uno switch gestito da Home Assistant, all'impianto del "Vicino" ( l'attuale impianto 1 in CE) e ricarica le batterie.

A cosa serve?
Nella malaugurata idea che ci fosse il razionamento dell'energia in determinate ore o giorni ( cosa che si paventa sempre di più) non resterei mai senza corrente, nemmeno nei giorni più bui e senza produzione , perchè sfrutterei i giorni e le ore di razionamento per ricaricare la batteria ove l'isola non fosse in grado di farlo da se.

Ipotesi che la guerra cessi e mi ritrovassi con l'impianto "nuovo" sul Groppone ?
Poco male , il tempo di rientro passerebbe a 8 anni ma scenderei in Piazza a festeggiare la PACE .

Spero ti sia più chiaro adesso.

N.B. per i conteggi ti rimando a quelli fatti sopra ( se dovessi dover pagare il 23% sul RID sarei sempre dentro i 5 anni ma questo lo scoprirò a breve).
 
Lo SSP "sta" terminando, non è terminato. Chi riesce ancora ad averlo lo terrà fino al 2024 e poi avrà un regime incentivante l'autoconsumo senza bisogno di entrare in una CER. Non si conoscono i dettagli economici perché mancano i decreti attuativi ma sarà comunque sempre meglio del RID puro
Quello che dovrebbero alimentare è l’autoconsumo del “condominio Italia” e vedo le CER come una complicazione inutile e che potrebbe costare più dello SSP.

Se il prezzo dell’energia tornasse a livelli normali di 6 cents/kWh, dare un incentivo fisso di 11 cents/kWh + una quota x che non ho/abbiamo ancora chiara, non mi sembra un grande idea.

Se sappiamo che i picchi di consumo ci sono dalle 8 alle 11 e dalle 18 alle 21, si potrebbe creare una quarta fascia in cui l’energia è più cara.

Chi ha FV cercherà di sfruttare al massimo l’autoconsumo, chi non lo ha eviterà i consumi nelle ore di picco perché più care…

Anche togliendo lo SSP, basterebbe rendere il RID esentasse sulla quota di prelievo annua: se versi 5.000 kWh l’anno e ne prelevi 3.000, potrebbere creare un RID esentasse per i 3.000 scambiati.
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom