2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar fotovoltaico

Scusa dove sta scritto che gli 11cent vanno tutti regalati al consumatore???

Non sta scritto da nessuna parte infatti il GSE paga ad un unico soggetto (il referente) e come vengono divisi i proventi va scritto in un contratto fra le parti con assoluta libertà di pattuire qualsiasi cosa. Non esiste ripartizione "corretta" o "giusta" esistono solo le condizioni che vengono accettate liberamente da soggetti che non sono in alcun modo obbligati a fare quello che tu vorresti.

Il problema è che non sta nemmeno scritto da nessuna parte che qualcuno è obbligato a entrare in una CER in cui tu sei il prosumer con il tuo impianto FV solo perché a te piace l'idea. Se bussi dal vicino di casa e gli dici:

"Fai una CER con me? A fronte di queste spese/sbattimenti ti prendi 10-11 cen/kWh per ciò che io immetto in rete se tu riesci ad autoconsumarlo indirettamente. Per quello che autoconsumo io (potenzialmente tutto) non prendi nulla e così anche se non consumi mentre il mio impianto immette."

99 su 100 ti diranno "No grazie, non ho tempo da perdere per ricevere (forse) un'elemosina."

Se invece gli dicessi:

"Fai una CER con me? A fronte di queste spese/sbattimenti ti prendi la metà di 10-11 cen/kWh per ciò che io immetto in rete e tu riesci ad autoconsumare indirettamente. L'altra metà me la tengo io come guadagno extra perché l'impianto è mio e ci faccio quello che voglio e quindi queste sono le condizioni, prendere o lasciare."

100 su 100 ti risponderanno negativamente ma probabilmente usando termini molto meno gentili e quindi resterai con il tuo impianto singolo senza CER.
 
Se non facilitano un pò il sistema, le CER non prenderanno mai piede... Troppa burocrazia e le persone non hanno tempo da perdere per un contributo così irrisorio. Prevedo tanto lavoro per avvocati...:devilred:

saluti
 
Le CER a mio parere hanno senso solo se fatte in forma di cooperativa energetica, cioè un gruppo di utenti partecipa con capitale proprio alla realizzazione di un parco FV di dimensioni adeguate realizzato localmente in modo da poter avere l'incentivo per l'autoconsumo collettivo e poi si divide i proventi in modo da arrivare nella migliore delle ipotesi ad azzerare indirettamente la bolletta. I problemi però sono molteplici:

- bisogna mettere d'accordo un numero adeguato di persone in modo che il gioco valga le spese di realizzazione e successivamente di gestione
- ottenere i permessi perché parliamo di impianto di notevoli dimensioni difficilmente integrato su tetti a meno che il Comune metta a disposizione con comodato trentennale i tetti degli edifici comunali
- last but not least la spada di Damocle della fantastica "cingolanata" che decurta il RID agli impianti >20 kW che ha di fatto ucciso queste cooperative che a fronte di una spesa per l'energia sostenuta dai soci che è minimo triplicata (ognuno dei soci continua a pagare la sua bolletta ai prezzi di mercato) ha ridotto i proventi al minimo sindacale (salvo che i ricorsi abbiano successo) rendendo di fatto impossibile raggiungere l'obiettivo di azzerare la bolletta a meno di quadruplicare i pannelli

Per i piccoli impianti le CER sono chiaramente prive di valore perché per chi ha già l'autoconsumo diretto sul proprio impianto non danno nessun incentivo reale.

Per gli impianti condominiali darebbero un piccolo incentivo dato dall'autoconsumo indiretto dei condomini. Il problema è che gli impianti condominiali sono quelli con meno penetrazione di mercato perché è difficile mettere d'accordo tutti in un condominio per fare investimenti consistenti dal ritorno dubbio e imprevedibile (anche alla luce degli interventi "fallosi" su impianti >20kW) per cui terminata la festa dell'impianto "aggratis" fatto col 110 difficilmente si venderà anche un solo impianto condominiale.
 
perche' dovrebbe dire fattelo da solo? per dispetto? rinuncia anche ad un 10% di sconto in cambio di? pagare 100%?solo uno che poco cervello direbbe no ad un 10% di sconto per "dispetto" . Si fa anche lui il suo impianto, sarebbe la risposta piu' adeguata e logica se ha disponibilita' e puo'.. 2 impianti in condivisione e ognuno di loro prende 11 cents ed ognuno di loro ha piu' disponibilita' di picco da sfruttare in autoconsumo. esempio: se io durante il giorno ho un picco di consumo da 4kw ma il mio impianto e' da 3kw, al vicino gli propongo non un 10% o 50% dfi sconto, ma di farsi anche lui un 3kw e partecipare al CER insieme a me. se invece non puo' o non vuole partecipare allora la % di sconto da proporgli e' indifferente, lui va sempre bene anche se fosse solo il 10%, se non lo capisce si tenga il dispetto :)
 
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perche' dovrebbe dire fattelo da solo? per dispetto? rinuncia anche ad un 10% di sconto in cambio di? pagare 100%?solo uno che poco cervello direbbe no ad un 10% di sconto per "dispetto" .

Forse non hai capito bene la situazione. Le CER ti danno come incentivo per l'autoconsumo collettivo ben 10 cent/kWh. Il 10% di 10 cent/kWh fanno ben 1 cent/kWh cioè una miseria.

La retribuzione per l'energia immessa è la stessa del RID ma siccome l'impianto è tuo e te lo sei pagato interamente tu è chiaro che quella quota continui a tenertela interamente tu. Con o senza CER li prendi comunque quindi perché dovresti regalarne anche solo una parte a degli estranei che non hanno contribuito un solo Euro per l'impianto? L'unica cosa in più che ti verrebbe dalla CER sono i 10 cent/kWh solo su quanto gli altri membri riescono ad autoconsumare collettivamente (tu continui ad autoconsumare direttamente che è il massimo del risparmio).

Se dai tutto l'incentivo a chi l'ha generato autoconsumando collettivamente a te non ne viene in tasca nulla e a loro una miseria quindi è facile che ti dicano comunque "No grazie" e sempre che tu ci voglia perdere tempo a loro beneficio esclusivo. Se poi pensi di tenertene una parte tu (per avere un qualche vantaggio economico e non fare solo beneficienza) e dare a loro ancora meno di una miseria perché dovrebbero perdere tempo a darti retta? Di fatto per un impianto esistente entrare in una CER non è interessante ne per il proprietario dell'impianto ne per i vicini a cui potresti proporre di entrare come consumatori puri. O tu perdi tempo per fare beneficienza a loro o loro perdono tempo per fare beneficienza a te e quindi a nessuno interessa perderci tempo.

P.S. Il discorso non cambia se anche lui si fa un suo impianto. Il RID lo si prende in ogni caso autoconsumato o no e quindi perché dare all'altro soldi che tu prenderesti comunque per energia prodotta con impianto pagato esclusivamente di tasca tua? L'unica cosa in più sono i 10 cent/kWh per l'autoconsumato che è troppo poco per perderci tempo.
 
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Comunque per le cer va considerato quasi 12 cent l'incentivo, ma i conti rimangono sempre magri. Facciamo ipotesi di 3000 kWh/anno di consumi, un 25% di energia condivisa sono 750kWh a 0,06 fanno 45 euro ai quali togliere i 4 euro di partecipazione sono 40 euro/anno. Certo non hai speso niente, ma effettivamente è elemosina... E dovresti anche impegnarti ad accendere le cose di giorno!
 
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Non solo, devi mettere in ballo anche la burocrazia che ci gira intorno:
  • devi convincere il vicino consumatore a fornirti i suoi dati anagrafici
  • darti il numero del suo pod
  • predisporre e far firmare il consenso al trattamento dei suoi dati
  • creare l’associazione
  • redigerne lo statuto
  • registrare il contratto
Poi c’è il lato conteggi.
Chi gestisce deve occuparsi di raccogliere letture, soldi raccolti, fare i conteggi e redistribuire i proventi.
In quanti lo farebbero gratis o quasi?

Non serviva un tale livello di complicazione ma scommetto che i big delle forniture elettriche offriranno (a pagamento) un servizio che semplificherà l’adesione.

Peccato che tali complicazioni castrino un provvedimento che poteva dare risultati ben diversi…
 
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creare l'associazione
redigerne lo statuto
registrare il contratto

Infatti le CER nemmeno le considero a meno che si faccia un impianto da zero con potenza di centinaia di kWh (ma poi arriva Cingolani e ti decurta gli introiti a suo piacimento...). I costi di un'associazione no-profit per gestire una CER per piccoli impiantini privati si mangerebbero tutto il ricavato e anche di più generando una perdita netta. Per un privato con impianto su villetta a schiera da 4 kW potrei considerare al massimo la comunità di autoconsumo e quindi potrei farlo solo con gli altri quattro proprietari di unità facenti parte dello stesso edificio e il tutto facendo io stesso i conteggi a costo zero, prendere o lasciare. Con uno ci ho litigato e manco ci parlo, un altro non ci ho litigato ma è il classico vicino che a malapena ti saluta quando ti incrocia, ne restano altri due che sicuramente mi direbbero di no perché si parla di pochi spiccioli e non è nemmeno detto che riescano a cavarne qualcosa visto che io ho un autoconsumo abbastanza alto e loro lavorano e quindi di giorno le case sono vuote tranne il weekend. L'unica speranza è che uscendo dallo SSP mi diano un qualche contentino per l'autoconsumo elevato che riesco a fare...
 
Non serviva un tale livello di complicazione ma scommetto che i big delle forniture elettriche offriranno (a pagamento) un servizio che semplificherà l’adesione.
Quello è sicuro.
Ma se i numeri sono quelli descritti da VirtualJ (e mi sembrano verosimilissimi)
Comunque per le cer va considerato quasi 12 cent l'incentivo, ma i conti rimangono sempre magri. Facciamo ipotesi di 3000 kWh/anno di consumi, un 25% di energia condivisa sono 750kWh a 0,06 fanno 45 euro ai quali togliere i 4 euro di partecipazione sono 40 euro/anno. Certo non hai speso niente, ma effettivamente è elemosina... E dovresti anche impegnarti ad accendere le cose di giorno!

secondo te se anche la Big di turno offre il servizio (che ovviamente si farà pagare profumatamente) cosa resta in mano all'eventuale usufruitore?
Intendo dire, sa da questi 45 euro ne togli una percentuale che andrà alla ENEL di turno, per quale motivo io mi dovrei sbattere a far partire la lavatrice a mezzogiorno??
Ci sono decine di metodi piu semplici per incentivare le cose ...

Peccato che le complicate castrino un provvedimento che poteva dare risultati ben diversi…

Secondo me la CER come da definizione è solo fuffa!!
La classica fuffa che piace tanto a noi italiani
 
Secondo me la CER come da definizione è solo fuffa!!
La classica fuffa che piace tanto a noi italiani

Le CER sono perfettamente inutili, provvedimento partorito da menti bacate che pensano con la testa al "collettivo" e non si sono resi nemmeno conto che non ci stanno manco più i fondatori di quel collettivo,
spariti, tutti!!!

Non restano che le odiose batterie dopo la fine dello SSP se si vuole portare la bolletta giù e forse questo periodo di prezzi alti è il migliore per poterle ammortizzare in fretta.

Comunque ufficialmente il GSE accetta ancora la connessione in SSP per i nuovi impianti , fino alla pubblicazione dei decreti attuativi ulteriormente rinviata ma che comunque ci sarà entro fine anno.

Intanto per chi ha un impianto in SSP e volesse aderire alla CER questo è possibile, in deroga e per solo il 30% del sistema di produzione della CER .
Esempio una CER di 20kWp in produzione 6 kWp potranno essere di un ex impianto in sSSP e .............anche di un ex impianto CE che disdica la convenzione.

Mi chiedo, ma ci prendono per scemi?
Forse
SI
 
Non restano che le odiose batterie dopo la fine dello SSP se si vuole portare la bolletta giù e forse questo periodo di prezzi alti è il migliore per poterle ammortizzare in fretta.

Per la 10.000sima volta: prezzi alti vuol dire anche pagamenti elevati per l'energia immessa. Le batterie "guadagnano" solo sulla differenza fra prelevato e immesso che non necessariamente aumenta all'aumentare del costo dell'energia, anzi. Io da Ottobre 2021 ad Aprile 2022 ho pagato l'energia comprata addirittura meno di quanto preso per quella immessa e quindi l'eventuale accumulo avrebbe "mangiato" soldi con un bel margine negativo rendendo conveniente spegnerlo. E' un momento particolare e da Maggio non è più così causa adeguamento offerta ma un accumulo mi renderebbe comunque 3-4 centesimi/kWh cioè una miseria, meno addirittura di una comunità di autoconsumo. Senza il regime SSP potrebbe arrivare a 9-10 centesimi che è l'incentivo per la comunità energetica e se è una cifra così misera da non giustificare fare una comunità figuriamoci se può giustificare investimenti di svariate migliaia di Euro in batterie.

Finito l'SSP non ci resterà che prendere quello che ci daranno e farcelo andare bene e basta...
 
Io però non ho capito bene come funzionano queste CER.. se ho capito bene ...mettiamo un prezzo materia energia 20 centesimi....in rid mi fanno diciamo 20 meno circa 50% tasse me ne arrivano 10... In cer il kw non va in rid a 20/2 ma lo.consuna il vicino e mi danno....sempre 10?? Cioè davvero è così? Che senso ha così? O in cer mi danno 20/2 da immissione RID più altri 10 perché lo.ha consumato il vicino? Nella seconda ipotesi il senso c'è . Sono 10 11 centesimi in più a kW autoconsumato che non sono pochi. Anzi sono proprio quelli che mancano dal cambio ssp a rid.
 
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Io ho capito la seconda, ma a quel punto ha senso “dividere” il profitto derivato dell’autoconsumo con chi ha permesso di autoconsumarlo.

se lo consumo direttamente io, l’incentivo lo prendo solo io? Non prendo nulla?
 
Sì è "la seconda", prendi il rid più prendi 12 cent per kWh condiviso, ma essendo condiviso appunto i proventi vanno spartiti tra produttore e consumatore. In che percentuale lo si decide nello statuto della CER, ma come abbiamo visto dall'esempio prendere 0,06 euro/kWh risulta in una miseria sia per il produttore che per il consumatore...
 
Io ho capito la seconda, ma a quel punto ha senso “dividere” il profitto derivato dell’autoconsumo con chi ha permesso di autoconsumarlo.

se lo consumo direttamente io, l’incentivo lo prendo solo io? Non prendo nulla?
L’autoconsumo consente un risparmio immediato in bolletta: non pagherai per ciò che autoconsumi.

Ciò che non autoconsumi lo versi in rete e ti pagheranno il RID (tassato in base al tuo scaglione IRPEF tra il 23% e il 43%).

Se fai parte di una CER e qualcuno della CER usa una parte di ciò che versi negli orari in cui versi, avrete in contributo (esentasse) da spartirvi di circa 11 cent/kWh sull’energia condivisa.

Almeno per come l’ho capita io.
 
Per la 10.000sima volta: prezzi alti vuol dire anche pagamenti elevati per l'energia immessa. Le batterie "guadagnano" solo sulla differenza fra prelevato e immesso che non necessariamente aumenta all'aumentare del costo dell'energia, anzi.
...
Senza il regime SSP potrebbe arrivare a 9-10 centesimi che è l'incentivo per la comunità energetica e se è una cifra così misera da non giustificare fare una comunità figuriamoci se può giustificare investimenti di svariate migliaia di Euro in batterie..

Tutto giusto! Le batterie attualmente sono antieconomiche.
Però proviamo a buttare giu dei numeri. Ovviamente se hai dei dati diversi ci si puo ragionare (riscaldamento a gas e senza condizionari).
Faccio un discorso su una casa da 300Kwh mese di consumo (la mia). La faccio flat su 12 mesi (magari non è vero, non lo so ... ma è per avere una idea).
Immaginiamo un impianto da 3KWp al nord italia (esposizione sud) che produce circa 3500kwh annui cosi distributi
sopra i 300 da marzo a settembre
ottobre sui 250
tra i 180 e 200 tra novembre e febbraio
Un consumo di 300kwh mensile è circa 10 al giorno e ha un consumo costante di 200/250wh flat durante il giorno (frigo, stand by, luci,etc) e 4-5kwh di carichi dovuti a lavastoviglie, lavatrice, cucina induzione piu consumi quando si è in casa con televisione e altro.
Diciamo che sbattendosi un pochino si puo arrivare ad un autoconsumo del 30%? (1080kwh)

Mettiamo una batteria piccolina da 5Kwh e mettiamo che il vero utilizzo sia solo di 4kwh.
Diciamo che sbattendosi un pochino, da marzo a settembre (7 mesi) si puo arrivare ad un auto consumo molto alto. puo essere un 80% (in condizioni di sole si riesce ad essere al 100% perche con quei 4kwh di batteria ci copri la sera compensati dai giorni di pioggia o di brutto tempo)?
Da ottobre a febbraio (5 mesi) si puo arrivare al 50%?
diciamo che mediamente si puo arrivare ad un autoconsumo del 65/70% (2520kwh)?
Diciamo che con la batteria si puo aumentare di un 1400kwh l'autoconsumo?
Se non ci sarà piu l'SSP e queste CER non ingranino, quei 10cent di delta costo tra RID e acquisto della corrente fa si che si risparmierebbero un 140euro l'anno.
Diciamo che quando una batteria da 5Kwh si potrà comprare a 2000 euro ( o meno) ... e finita la buriana del 110% e aumentata la capacità dei fornitori (in realta gia adesso in cina si possono spendere cifre inferiori) lo vedo abbastanza prossimo, diciamo che potrebbe stare in piedi?

Ho messo numeri verosimili o campati in aria?
 
matador0975 sono verosimili.
Condivido i miei numeri reali.
FV che produce circa quanto consumo annualmente (o poco meno).

Ho già un autoconsumo di circa il 40%.

D’inverno con la PDC accesa immetto pochissimi kWh.

La batteria mi aiuterebbe principalmente in primavera ed estate e con 10 kWh potrei recuperare ottimisticamente 2.500 kWh:
25.000 kWh in 10 anni.

Ho provato a simulare il risparmio calcolando il RID con i prezzi dell’energia attuali (25 cent/kWh) e la mia nuova offerta a 20 cent/kWh.
Pagherei comprensivo di accise, iva ecc… circa 30 cent/kWh.
Il RID sarebbe circa 25 cent/kWh da tassare.
Anche alla tassazione massima del 43% il risparmio sarebbe di circa 15,6 cent/kWh.

Con tassazione al 23% il risparmio sarebbe di circa 10,5 cent/kWh.

Facendo una media di 13 cent/kWh di risparmio per ogni kWh che mi farebbe risparmiare la batteria, sarebbero 3.250 € in 10 anni.

E non ho considerato le perdite ma se fossero un 10%, il risparmio sarebbe 2.925€ in 10 anni.

A meno di pagare 3.000€ batteria, inverter, installazione e pratiche, non conviene economicamente.

Le uniche 3 situazioni in cui vedo bene la batteria:
  • per rendere più omogenea la curva di consumi del “condominio Italia” ed evitare il picco di assorbimento serale 19-22
  • in contesti con frequenti blackout
  • se dovessimo trovarci con l’energia razionata.
Oggi, purtroppo, ci troviamo in una situazione alquanto scomoda e senza grosse certezze che potrebbero cambiare l’approccio di molti.

P.s. se fossi un’azienda del settore, contatterei tutti i clienti a cui ho installato il FV e proporrei pacchetti con batterie retrofit (inverter ibrido, batterie, backup box e pratiche).
 

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