2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar impianto fotovoltaico

kathy : ti informo che io prendo anche SSP oltre a CE, quindi parlo di qualcosa che diminuisce entrate anche a me; mi spiace che tu ti aggiunga all’esercito degli invidiosi.

Ma se vuoi aprire un 3D per una proposta sulla chiusura anticipata dei CE sarò curioso di leggerti. Nel frattempo ti ripeto che nel 2009 quando ho fatto io l’impianto non c’erano altri incentivi, né sconti in fattura, nulla. Ho pagato tutto di tasca mia e sono rientrato in dieci anni anziché cinque-sei-sette come quelli venuti dopo con 50%+SSP.

@deepdark: anche basta fare copia-incolla delle prime cose che trovi in rete senza leggerle. Rileggiti la discussione dall’inizio e troverai le info che cerchi (ammesso che le cerchi …)
 
Mio cugino lavora in una piccola ditta di circa 12 persone. L'azienda ha proposto, a chi vuole, di licenziarsi per essere ri-assunti come consulenti in P. IVA e pagare solo il 15%: già diversi lo hanno fatto. Mio cugino ci sta pensando e mi ha detto che avrebbe in futuro pagato meno tasse anche sul RID (per ora ha anche lui FV in SSP da circa 6kW).

https://www.youtube.com/watch?v=dOpsTDWU12A

scusate...non ho saputo resistere....
 
200 milioni sono zero, e vabbè. E se diventano 1 miliardo rimangono zero, e vabbè. Tanto finché paga qualcun altro va sempre bene. Ragionando così potevamo anche mettere in bolletta l’Alitalia, tanto erano due euro al mese.

Guarda che sono i millemila miliardi da 110% (che poi a me che mi frega del 110%) che sono costati davvero zero, ovvero nulla IN PIÙ, alla collettività, perché sono stati prelevati dalle tasse che tutti pagano (o dovrebbero pagare), e non c’è stato nessun aumento di aliquote per farlo.

Il troll delle cause vinte.

Ora i conti li ho fatti per il 2021 (pre crisi tranne gli ultimi mesi dell'anno) si insiste con il dire che ci sono ci sono stati 138 mln di disavanzo ma questo può essere ragionevolmente ridotto per le ipotesi contabili che ho già menzianato ad almeno la metà di tale deficit.

Di fatto nel 2021 se si fosse scorporata l'attività SSP dal GSE;

1) permettendole di ricuperare la tasse delle eccedenze ( almeno quello me lo si conceda visto che le pagano i titolari dell'SSP)
2) se le sanguisughe del SSP" avessero rinunciato al 12,5% dei loro lucrosi incassi,

l'ssp non avrebbe avuto nessun peso sui consumatori.

Oltre a ciò l'attività così scorporata avrebbe un bel avanzo finanziario dovuto ad esborsi ad un anno rispetto agli incassi dunque ampia disponibilità di cassa che le permetterebbero un agevole e potenzialmente lucrosa gestione finanziaria ( basta segnalare l'inflazione a 2 cifre del 2022). I rid saranno anche tassati l'anno dopo ma l'incasso è quasi istantaneo.
Insomma alla fin fine viste ste cifre mi sembra che ci si attacchi per niente. Chi ha fatto o farà 50% e SSP secondo me dovrebbe avere la sicurezza almeno per un congruo n di anni almeno di non vedersi tassato lo scambiato in modo da incentivare un maggior dimensionamento dei FV ed elettrificare le case. Poi se vogliamo tassare e complicare ulteriormente la vita dei piccoli produttori FV ( che graverebbero soltanto per il ricupero del 50% sulla comunità) va bene però a questo punto non mi si parli più di una politica energetica che voglia sviluppare una indipendenza energetica e una sua sostenibilità ambientale.

Alla fini fine fare un SSP a costo zero si può fare ma almeno non me lo si tassi ( con tutte le storture tra l'altro che questo potrebbe comportare) che tu sia dipendente o che tu sia autonomo e lo fai in un ambito domestico l'importante è che si producano queste benedette EA e che magari non vengano tassate visti i loro risvolti positivi per tutta la comunità.
 
Ammiro chi ha fatto il CE.
Non averlo fatto é stata una mia colpa perché ero ignorante in materia e ancora troppo poco sensibile al cambiamento climatico.
Chapeau a chi lo ha fatto


Non capisco però le critiche allo SSP.


1) lo stato investe miliardi in fonti fossili. Può investire milioni nello SSP
2) Lo stato paga 20 anni il CE. Giusto paghi almeno 10 anni SSP
3) passare al RID vuol dire tassare la rendita del FV e ciò premia gli evasori totali o parziali
4) levare lo SSP significa invitare la gente a aggiungere batterie la cui impronta emissiva é tutta da valutare
 
1) Scusa kathy ma lo Stato non investe milioni in SSP, lo fanno le imprese che lo finanziano in bolletta. Se investisse lo Stato non avrei nulla da ridire, come ho già detto.

2) SSP c’è da 15 anni, ed è un contratto annuale. In principio posso anche essere d’accordo sul fatto che sia garantito per un certo numero di anni, ma qui si ha la pretesa che duri per sempre… un contratto annuale… dai su….

3) Non è un tema che SSP mette a posto, come già detto

4) Può essere, oppure basta solo accontentarsi di rientrare in 10 anni anziché 7.

Io invece non capisco perché ci si debba incaponire per mantenere una roba che non fa nessuno al mondo e non ha alcun criterio di sostenibilità economica (con tutto il rispetto per gli sforzi di Vercinge di dimostrare il contrario, che è come dimostrare che esiste il moto perpetuo)
 
1) Scusa kathy ma lo Stato non investe milioni in SSP, lo fanno le imprese che lo finanziano in bolletta. Se investisse lo Stato non avrei nulla da ridire, come ho già detto.

2) SSP c’è da 15 anni, ed è un contratto annuale. In principio posso anche essere d’accordo sul fatto che sia garantito per un certo numero di anni, ma qui si ha la pretesa che duri per sempre… un contratto annuale… dai su….

3) Non è un tema che SSP mette a posto, come già detto

4) Può essere, oppure basta solo accontentarsi di rientrare in 10 anni anziché 7.

Io invece non capisco perché ci si debba incaponire per mantenere una roba che non fa nessuno al mondo e non ha alcun criterio di sostenibilità economica (con tutto il rispetto per gli sforzi di Vercinge di dimostrare il contrario, che è come dimostrare che esiste il moto perpetuo)

Vedo che cominci a ragionare sul fatto che in qualche modo bisogna dare una maggior stabilità contrattuale (come era del resto per i CE) per i nuovi impianti FV e la remunerazione dell'immesso. In ogni caso i dati contabili sono chiari ed invito tutti a leggerli alle pagine 153 e 174 del rapporto annuale 2021 del GSE L'ssp ha devoluto 602 mln a fronte di incassi per la vendita di 466 mln c'è un deficit di 138 mln che va in qualche limato della metà per le considerazioni che ho già fatto e sulle quali eventualmente si possono fare considerazioni e critiche non sull'impianto generale dei conti . Per esempio io non ho considerato i costi del servizio SSP ma francamente non saprei come valutarli si potrebbe proporre un quota di costi generali in rapporto ai contributi erogati sul totale si tratterebbe di cifre comunque molto basse. Semmai si potrà obbiettare sull'eccezionalità del 2021 (e nel 2022 ?) dove la remunerazione media del MWh è passata da 37 (2020) a 117/€ MWh (2021)su questo eventualmente si potrebbe ragionare è un sistema che può avere un equilibrio se no per quale motivo?.Insomma non mi sembra di stare ad arrampicarmi sugli specchi. All fin fine non ho capito bene la posizione dei no SSP, una completa deregulation del settore Fv domestico? dopo il tutto gratis con super incassi RID di agosto 2022 per gli eletti del superbonus all'arrangiatevi del 2024, non saprei cosa dire forse qualcosa di mediano si potrebbe tirare fuori a mio parere. Un'altro discorso merita il FV industriale quello che il CE avrebbe dovuto lanciare e che evidentemente non ha fatto. Perchè in Portogallo si parla di costruzione di impianti industriali senza incentivi ed in Italia sembra impossibile anche solo parlarne, non siamo alla stessa latitudine ? Penso che il CE (parlo dei grossi impianti non dei privati per i quali va dato atto del loro impegno pioneristico ma che poco hanno inciso sulla produzione generale)forse ha imposto una gabbia burocratica e di di pigrizia imprenditoriale dalla quale si fa fatica ad uscire spero che questo shock energetico aiuti ad uscire da questa impasse.

Le mie proposte per rilanciare il FV domestico a privati sono queste e hanno con un costo molto basso per lo stato:

-Ritorno all'aliquota del 65 % per qualunque tipologia di intervento legato al Fv su tetto ( da considerarsi a tuttti gli effetti operazione per risparmio energetico a basso consumo di territorio) possibilità per chi lo volesse di portare la detrazione al 80 % ma su un arco di 15 aa ed al 100 % su un arco di 20 aa.

-deburocratizzazione completa;se ho il tetto libero il comune deve permettermi di fare l'operazione senza troppi vincoli paesaggistici. iIl comune deve redigere un piano dei tetti fotovoltaici per il quale ogni cittadino possessore di immobili ha un un impianto predeliberato a sua disposizione senza passaggi e spese accessorie di tecnici geometri etc etc, nessun bisogno di avere certificazione tecnica relativa al calcolo dell'efficientamento nè bisogno di perizie ingegnieristiche per questi piccoli impianti, basteranno:
-la fattura del tecnico istallatore abilitato (sotto i 6Kw di inverter)
-l'ok all'allaccio di e-distribuzione che avrà anche l'onere di comunicare i dati ad ENEA.

- Per chi optasse per durate ultra decennali clausola di salvaguardia del credito fiscale che può essere riportata agli anni successivi.
- possibilità per i meno abbienti e da rapportare a fasce isee di cedere il credito una sola volta e solo e ad istituti di credito, possibilità di fare sconto in fattura solo per chi ha i requisiti per la cessione del credito. La cessione potrà essere fatta solo dopo 1 anno dall'accensione del FV e su segnalazione automatica di corretto funzionamento da parte di e-distribuzione dell'impianto. Le operazione di finanziamento-cessione saranno standard e saranno fatte per chi lo volesse con un prefinanziamento garantito da Consap La richiesta del prefinanziamento-finanziamento Consap potrà essere portata avanti solo se coinvolte aziende operanti da almeno 3 aa nel settore e con determinati requisiti di fatturato.
-remunerazione FV a prezzi di mercato dello scambiato (senza aggravi per la collettività) non tassate,le eccedenze dovranno essere devoluto ad un fondo per la destagionalizzazione delle EA per le quali il GSE provvederà ad erogare un ritorno in termini energetici (per chi volesse monetario ma da tassare)a decorrere dal 10 anno di cessioni gratuite.


Per chi non volesse questi incentivi a queste condizioni rimane il 50% a dieci anni con RID tassati.

Per i condomini su cui c'è un grosso vantaggio per il sistema elettrico perchè hanno potenzialmente alti tassi di autoconsumo bisogna intervenire tramite norme standard per poter permettere anche a quote minoritarie di condomini di sfruttare il lastrico solare con eventule determinazione di canoni molto agevolati non negoziabili per uso FV dello stesso. Obbligo per i grossi condomini di prediporre un piano fotovoltaico che preveda pertanto anche adesioni minoritarie alllo stesso. Viste le difficoltà condominiali si può prevedere un ritocco del +5% delle aliquote di detrazione per i singoli condomini.


Tutte queste agevolazioni devono almeno avere una durata di 5 anni per permettere un stabilità al sistema e permettere un corretto sviluppo della domanda-offerta di impianti FV.
 
Scrivi post troppo lunghi…. mi fermo alla premessa ripetendoti ancora una volta che il disavanzo SSP (così come i CE del resto) viene TUTTO coperto dalle bollette, le altre entrate sono partite diverse di bilancio. Tutto scritto nei bilanci che dici di aver letto, ma salti le righe che non ti piacciono evidentemente. Se vuoi ho riportato tutto nei post alle prime pagine di questa discussione, rileggi anche tu…

Nel 2021 sono stati 138 milioni (mi fido del tuo conto) per via di interventi straordinari, che sono proseguiti nel 2022. Non c’è da pensare che ci sia una “inversione di tendenza”, è solo un fatto straordinario che speriamo duri il meno possibile. Con il livello attuale di impianti e in condizioni normali il disavanzo medio è di 200 milioni, che può solo crescere se aumentano gli impianti in SSP.

Per quanto ti sforzi di negarla, questa è la realtà.

Ah, io non ho mai smesso di ragionare, quindi vedi di non ripetere la tua offensiva premessa.
 
Ultima modifica:
Nel 2021 sono stati 138 milioni (mi fido del tuo conto)

Mi correggo, non mi fido e sono andato a verificare.

Stando al bilancio 2021 (pag 31) per gli 818mila impianti solari in SSP il GSE ha speso 599.3 milioni di euro, per l’ “acquisto” di 2895 GWh di energia elettrica.

Dall’attività di vendita complessiva di energia elettrica, il GSE ha ricavato (pag 33) 2911.275 milioni di euro per 25622 GWh di energia elettrica.

La frazione di ricavo sui 2895 GWh acquistati in SSP è perciò 2895/25622 * 2911.275 = 328.9 milioni.

Il disavanzo è quindi 599.3 - 328.9 = 270.4 milioni….

Questo disavanzo, insieme a tutti gli altri generati dai vari meccanismi di incentivazione (non solo del FV), viene coperto da componenti tariffarie in bolletta, come riportato da pag 36 a pag 38 al paragrafo “Copertura degli oneri di incentivazione destinati agli impianti alimentati da fonti rinnovabili”.

BILANCIO 2021: https://www.gse.it/documenti_site/Do...idato_2021.pdf
 
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270 milioni sono bazzecole rispetto agli incentivi alle fossili che ammontano a decine di miliardi e che non ti ho mai sentito criticare...
 
Sono in tema perché qualcuno si permette di sindacare sullo SSP quando l'unione europea sta per finanziare 67.5 miliardi di euro sui rigassificatori.


Quindi mi auguro che al posto dell SSP ci sia sempre qualcosa di allettante per potere installare GW di FV e di evitare di continuare a finanziare le fossili.

Il RID per come è tassato non sarà allettante, finita la crisi energetica.

Se si é favorevole alle fossili diciamolo. In Italia lo sono la maggioranza degli Italiani. Alcuni. anche su questo forum..peró si vergognano a dirlo ...
 
su un punto penso (o spero...) siamo tutti d'accordo:

non ha senso che se io consumo un kw lo pago (esempio) 20 cent. mentre se il mio fv lo produce e lo rivendo mi viene pagato magari 35. ecco perchè poi ci si ritrovano impianti configurati per la massima immisione in rete e il minor autoconsumo. (e c'è anche un 3d sul forum). chi ha il fv ride ovviamente...ma questa differenza quancuno la deve tirare fuori. e sono quelli che magari non hanno fv.
 
su un punto penso (o spero...) siamo tutti d'accordo:

non ha senso che se io consumo un kw lo pago (esempio) 20 cent. mentre se il mio fv lo produce e lo rivendo mi viene pagato magari 35.

Se tu guardassi quotidianamente il PUN ti accorgeresti che (crisi energetica a parte) in primavera quando i nostri impianti producono il massimo, l'energia del FV la si regala, mentre alla sera si paga eccome.

Solo la batteria stagionale dello SSP compensa questo meccanismo.
 
Mi correggo, non mi fido e sono andato a verificare.

Stando al bilancio 2021 (pag 31) per gli 818mila impianti solari in SSP il GSE ha speso 599.3 milioni di euro, per l’ “acquisto” di 2895 GWh di energia elettrica.

Dall’attività di vendita complessiva di energia elettrica, il GSE ha ricavato (pag 33) 2911.275 milioni di euro per 25622 GWh di energia elettrica.

La frazione di ricavo sui 2895 GWh acquistati in SSP è perciò 2895/25622 * 2911.275 = 328.9 milioni.

Il disavanzo è quindi 599.3 - 328.9 = 270.4 milioni….

Questo disavanzo, insieme a tutti gli altri generati dai vari meccanismi di incentivazione (non solo del FV), viene coperto da componenti tariffarie in bolletta, come riportato da pag 36 a pag 38 al paragrafo “Copertura degli oneri di incentivazione destinati agli impianti alimentati da fonti rinnovabili”.

BILANCIO 2021: https://www.gse.it/documenti_site/Do...idato_2021.pdf



Guarda che per fare il tuo calcolo delle vendite hai usato il dato del solo "scambiato" ma i contratti SSP prevedono il ritiro sia di scambiato che eccedenze vai alle pagine 153 e 174 del rapporto annuale 2021 del GSE (che non è il bilancio di esercizio). Tu hai usato un più corretto 599,3 mil per le sovvenzioni a SSP io ho usato 602 (un valore compresivo di piccoli apporti per qualche mln di euro di altre EA) perchè le vendite sul mercato relative a SSP riportate a pag 174 sono anch'esse lorde. Comunque il disavanzo (che per me è ancora da nettare) è dell'ordine della cifra che ho già indicato io cioè di 138 mln.
 
su un punto penso (o spero...) siamo tutti d'accordo:

non ha senso che se io consumo un kw lo pago (esempio) 20 cent. mentre se il mio fv lo produce e lo rivendo mi viene pagato magari 35. ecco perchè poi ci si ritrovano impianti configurati per la massima immisione in rete e il minor autoconsumo. (e c'è anche un 3d sul forum). chi ha il fv ride ovviamente...ma questa differenza quancuno la deve tirare fuori. e sono quelli che magari non hanno fv.

Questo non è il caso certamente degli SSP puri, magari potessi avere rimborso alla pari dello scambiato! Siamo nell'ordine del 50% se va bene.
 
Per avere una prezzo simile a quello che ti rimborsa lo SSP dovresti sottoscrivere un contratto di EE legato al PUN ma in molti preferiscono un contratto a prezzo fisso.

Lo SSP del 2022 mi rimborserà una cifra più alta di quella pagata in bolletta perché avevo un ottimo contratto.

Dal 01/08 sono scaduti i 24 mesi a prezzo promozionale e, a meno di un improbabile crollo del prezzo dell’energia elettrica, ogni kWh scambiato mi costerà pochi cents.

Il problema è il nostro approccio al FV: dovremmo vederlo come uno strumento per risparmiare (soldi ed emissioni) ma vorremmo che fosse uno strumento per guadagnare (soldi).

A volte però dimentichiamo il detto
“I soldi risparmiati, sono soldi guadagnati”.
In inglese suona meglio
“A penny saved is a penny earned”

Il problema è che prendiamo le decisioni più “di pancia” che di testa e la paura di perdere qualcosa che davamo per scontato ci blocca.

L’autoconsumo è la nostra miglior forma di risparmio e possiamo fare di meglio sfruttando i timer della PDC e i timer degli elettrodomestici.
 
Guarda che per fare il tuo calcolo delle vendite hai usato il dato del solo "scambiato" ma i contratti SSP prevedono il ritiro sia di scambiato che eccedenze vai alle pagine 153 e 174 del rapporto annuale 2021 del GSE (che non è il bilancio di esercizio).

Ho usato quello che finisce in bolletta, che è il contributo in conto scambio depurato dai proventi della vendita. Punto.

Dei numeri che segnali tu su un report che NON è un bilancio non trovo la quadra: a pag 174 di quel report si parla di un controvalore SSP di 466 milioni di euro per 4195 GWh di energia. Peccato che non si capisca da dove arrivino quei 4195 GWh, che non sono riportati nella tabella di pag 153: se si deve fare il netto tra entrate e uscite il dato di energia deve essere lo stesso.

Se permetti io mi riferisco ai dati riportati in bilancio, che dice che i 599 milioni sono stati spesi solo per la scambiata.... se però hai spiegazioni migliori ben vengano.
 
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