2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar impianto fotovoltaico

detto ciò, non sono daccordo sullo slegare i prezzi. altrimenti ti troveresti gente che senza pietà usa centrali a carbone perchè conto alla mano, conviene poi, quando il mondo sarà così inquinato da essere invivibile, prenderanno i loro bei soldi e si puliranno il C***.
invece si dovrebbe avere un prezzo unico e lo stato dovrebbe fortemente incentivare produzioni green e scoraggiare fonti inquinati.

p.s sei così sicuro che una centrale idroelettrica sia green?
Finalmente si parla chiaro. Se non si puliranno il C.... potranno provare a mangiarli.
 
Però un po di storia e come si è arrivati a questo SSP bisognerebbe conoscerla prima di proporre gli stessi errori.
Fino a tutto il 2008 lo SSP era reale, sui kWh.
A fine anno arrivava una unica bolletta di prelievi da enel (enel e basta che era sia il distributore che il venditore statale) ed una bolletta uguale relativa all'immesso a credito.
Se i prelievi ed immissioni erano uguali non si pagava nulla, energia, accise, costi fissi, iva, ecc. se si era prelevato di più si pagava la differenza mentre se si era immesso di più il credito in kWh poteva essere rispeso nei successivi 3 anni superati i quali veniva perso.
Quando gli impianti aumentarono di numero la cosa non era più sostenibile per cui con la delibera 74/08 fu introdotto lo SSP non più sui kWh ma sulla loro valorizzazione a gestione GRTN (oggi GSE), inoltre iniziava ad affacciarsi il sedicente "mercato libero" ed entrava in gioco anche quanto si pagava al proprio venditore.
I primi due anni fu un disastro per chi era nel mercato libero perchè oltre al costo del kWh (PUN) inviato dal distributore il venditore doveva mandare anche altri dati, il CUS e molti venditori non lo inviavano oltre al fatto che se si era cambiato venditore durante l'anno praticamente diventava un flusso di dati ingestibile di diversi attori con il risultato che in mancanza di dati il GSE non pagava, su questo forum ci sono post dell'epoca dove diversi utenti si lamentavano di questo problema.
Per evitare di coinvolgere anche i venditori il CUS fu calcolato in maniera forfettaria diventando CUSF cioè contributo unitario di scambio forfettario.
I kWh non consumati non si perdevano dopo 3 anni ma diventavano eccedenze (da tassare se liquidati), che tuttora si possono utilizzare in scambio gli anni successivi.
Quindi non direi proprio

....basterebbe legare i rimborsi al prezzo che si paga in bolletta. almeno sarebbero allineati spesa e resa. ora forse stanno cercando di farlo ma si arriva sempre tardi.......

ci sarebbe da dire anche altre cose dell'epoca p.e. quanto pesavano i fissi, cioè molto meno, ed il costo incrementale in funzione dei consumi, da 0 a 900kWh da 900 a 1800, da 1800 a 3600, 4200 ed oltre, motivo per cui in italia non decollavano sistemi di riscaldamento elettrici tipo pdc che in nord europa già spopolavano, probabilmente per spingere il metano (che ti avrebbe dovuto dare una mano)
 
Ultima modifica:
premessa, io non faccio assolutamente nesssuna crociata contro lo ssp. dico solo che NON deve essere speculativo, ma bisogna vederlo come un miglioramneto della vita e miglioramneto "culturale" di come va usata l' energia elettrica.
detto ciò, non sono daccordo sullo slegare i prezzi. altrimenti ti troveresti gente che senza pietà usa centrali a carbone perchè conto alla mano, conviene poi, quando il mondo sarà così inquinato da essere invivibile, prenderanno i loro bei soldi e si puliranno il C***.
invece si dovrebbe avere un prezzo unico e lo stato dovrebbe fortemente incentivare produzioni green e scoraggiare fonti inquinati.

Si, probabilmente ho usato i termini sbagliati.
per costo intendevo il costo di vendita dal produttore a chi la eroga.
poi ovviamente come dici te si possono disincentivare alcune tipi di energia aggiungendo delle accise piu o meno alte da applicare alla vendita.
ma ripeto ci sono mille modi per incentivare il green.
La cosa fondamentale è pero avere delle cose durature e chiare senza cambiare ogni 5 anni.
L'investitore (che puo essere piccolo o grande) deve sapere che sta facendo oltre che una cosa utile anche utile al portafoglio.
altrimenti solo l'1% delle persone (o imprenditori) sono interessati al futuro sostenibile.
questo passa anche per aumentare i prezzi di corrente o di tutti gli altri beni che devono essere centellinati.
faccio un esempio sull'acqua.
Fino a 6 anni fa ero in condominio e non c'era il contatore acqua individuale ma solo quello condominiale.
e l'acqua veniva ripartita in base al numero delle persone degli appartamenti.
6 anni fa sono andato a vivere in una villetta unifamiliare e avendo lo stesso stile di vita spendo un terzo di quello che spendevo prima. Vuol dire che tutti sprecavano acqua perche tanto pagavano tutti.
metti il prezzo a 3 euro al mc e vedrai che si consumera meno acqua.

p.s sei così sicuro che una centrale idroelettrica sia green?

Ma guarda, l'unica energia green è quella che non si consuma.
poi chiamala green, chiamala meno sporca, chiamala come vuoi.
ma tra una centrale idroelettrica ed una termoelettrica preferiro sempre la prima.
Ps: il termine crociata non voleva essere offensivo. Se ti ha offeso scusami.
purtroppo quando vedo arroganza mi piace rispondere allo stesso modo e vedere come reagisce la persona arrogante.
 
Ho usato quello che finisce in bolletta, che è il contributo in conto scambio depurato dai proventi della vendita. Punto.

Dei numeri che segnali tu su un report che NON è un bilancio non trovo la quadra: a pag 174 di quel report si parla di un controvalore SSP di 466 milioni di euro per 4195 GWh di energia. Peccato che non si capisca da dove arrivino quei 4195 GWh, che non sono riportati nella tabella di pag 153: se si deve fare il netto tra entrate e uscite il dato di energia deve essere lo stesso.

Se permetti io mi riferisco ai dati riportati in bilancio, che dice che i 599 milioni sono stati spesi solo per la scambiata.... se però hai spiegazioni migliori ben vengano.

I dati di bilancio di esercizio quadra in euro (cimancherebbe il contrario)Il rapporto probabilmente non ha le stesse esigenze di quadratura sui KW, pero sui valori delle partite in euro mi sembra difficile che possano sbagliare.

Sulla discrepanza del dato di produzione nel capitolo vendite pag 153 non saprei dirti comunque il valore di 466mln è coerente se si considera che usando il valore medio di vendita 2021 a 117€ al MWH ed il dato di 4,048 Twh si hanno 473 mln Il dato pertanto secondo me è riferibile al complessivo delle vendite da SSP (scambiato + eccedenze) anche perchè se non si arriverebbe quasi al pareggio per il solo scambio.....

I 599 mln non sono per la sola scambiata a pag 154 trovi anche il dettaglio solo che il totale costo di ritiro è 602 (anziche 599) perchè include anche le EA di cui 499 di euro dedicati allenergia scambiata (2.911TWH) e 103 per le eccedenze che saranno date da (4.048-2.911Twh) .
 
Però un po di storia e come si è arrivati a questo SSP bisognerebbe conoscerla prima di proporre gli stessi errori.
Fino a tutto il 2008 lo SSP era reale, sui kWh.
A fine anno arrivava una unica bolletta di prelievi da enel (enel e basta che era sia il distributore che il venditore statale) ed una bolletta uguale relativa all'immesso a credito.
Se i prelievi ed immissioni erano uguali non si pagava nulla, energia, accise, costi fissi, iva, ecc. se si era prelevato di più si pagava la differenza mentre se si era immesso di più il credito in kWh poteva essere rispeso nei successivi 3 anni superati i quali veniva perso.
Quando gli impianti aumentarono di numero la cosa non era più sostenibile per cui con la delibera 74/08 fu introdotto lo SSP non più sui kWh ma sulla loro valorizzazione a gestione GRTN (oggi GSE), inoltre iniziava ad affacciarsi il sedicente "mercato libero" ed entrava in gioco anche quanto si pagava al proprio venditore.
I primi due anni fu un disastro per chi era nel mercato libero perchè oltre al costo del kWh (PUN) inviato dal distributore il venditore doveva mandare anche altri dati, il CUS e molti venditori non lo inviavano oltre al fatto che se si era cambiato venditore durante l'anno praticamente diventava un flusso di dati ingestibile di diversi attori con il risultato che in mancanza di dati il GSE non pagava, su questo forum ci sono post dell'epoca dove diversi utenti si lamentavano di questo problema.
Per evitare di coinvolgere anche i venditori il CUS fu calcolato in maniera forfettaria diventando CUSF cioè contributo unitario di scambio forfettario.
I kWh non consumati non si perdevano dopo 3 anni ma diventavano eccedenze (da tassare se liquidati), che tuttora si possono utilizzare in scambio gli anni successivi.
Quindi non direi proprio

eh...stendiamo un altro velo pietoso sui primi ssp. dove alcuni si mettevano in tasca anche 2000 e rotti euro l' anno...ripeto, un' idea buona di base ma realizzata nel classico stile italiano: lo stesso del 110% di questi tempi.
ora si curre ai ripari e si chiude la stalla....nel frattempo i buoi sono scappati da un po'.


ci sarebbe da dire anche altre cose dell'epoca p.e. quanto pesavano i fissi, cioè molto meno, ed il costo incrementale in funzione dei consumi, da 0 a 900kWh da 900 a 1800, da 1800 a 3600, 4200 ed oltre, motivo per cui in italia non decollavano sistemi di riscaldamento elettrici tipo pdc che in nord europa già spopolavano, probabilmente per spingere il metano (che ti avrebbe dovuto dare una mano)

vero solo in parte. manca la parte principale: come produciamo energia. in francia ad esempio è dalla notte dei tempi che tutti scaldano casa con stufe elettriche (stufe eh, no pdc...quindi cop 1), cucinano con piastre elettriche ecc ecc...è normale per loro avere in casa 6-8-10 kw. da sempre. ma l' energia la producono in una maniera diversa..come faceva la germania e il nord europa.



Si, probabilmente ho usato i termini sbagliati.
per costo intendevo il costo di vendita dal produttore a chi la eroga.
poi ovviamente come dici te si possono disincentivare alcune tipi di energia aggiungendo delle accise piu o meno alte da applicare alla vendita.
ma ripeto ci sono mille modi per incentivare il green.
La cosa fondamentale è pero avere delle cose durature e chiare senza cambiare ogni 5 anni.
L'investitore (che puo essere piccolo o grande) deve sapere che sta facendo oltre che una cosa utile anche utile al portafoglio.
altrimenti solo l'1% delle persone (o imprenditori) sono interessati al futuro sostenibile.
questo passa anche per aumentare i prezzi di corrente o di tutti gli altri beni che devono essere centellinati.
faccio un esempio sull'acqua.
Fino a 6 anni fa ero in condominio e non c'era il contatore acqua individuale ma solo quello condominiale.
e l'acqua veniva ripartita in base al numero delle persone degli appartamenti.
6 anni fa sono andato a vivere in una villetta unifamiliare e avendo lo stesso stile di vita spendo un terzo di quello che spendevo prima. Vuol dire che tutti sprecavano acqua perche tanto pagavano tutti.
metti il prezzo a 3 euro al mc e vedrai che si consumera meno acqua.

qui si entra anche nella sfera politica: oggi pochi investono in progetti a medio-lungo termine. i governi durano quanto la puzza di una scoreggia (e fanno c@g@re...) e quello che arriva dopo ti cambia le regole a partita cominciata.
il resto come non quotare...io anche prima in un piccolo alloggio spendevo di più di riscaldamento (e stavo parzialmente al freddo) che ora in una casa grande il doppio, da sola, e sto al caldo. non gli frega nulla a nessuno...tanto chi ha potere decisionale non è chi poi paga.




Ma guarda, l'unica energia green è quella che non si consuma.

parole sante! chiaramente sempre bilanciando l' effettiva utilità...ovvero, usare il necessario e nel migliore dei modi senza eccedere o sprecare.

poi chiamala green, chiamala meno sporca, chiamala come vuoi.
ma tra una centrale idroelettrica ed una termoelettrica preferiro sempre la prima.
Ps: il termine crociata non voleva essere offensivo. Se ti ha offeso scusami.
purtroppo quando vedo arroganza mi piace rispondere allo stesso modo e vedere come reagisce la persona arrogante.

il problema delle idroelettriche, in soldoni, è che vanno bene sono per fronteggiare i picchi giornalieri. o comunque per brevi periodi...perchè quando il bacino è vuoto, devi ripompare su l' acqua...e per farlo fai girare i motori comprando energia la notte dove conviene.
sono centrali che, di fatto, lavorano in perdita.
 
I dati di bilancio di esercizio quadra in euro (cimancherebbe il contrario)Il rapporto probabilmente non ha le stesse esigenze di quadratura sui KW, pero sui valori delle partite in euro mi sembra difficile che possano sbagliare.

Sulla discrepanza del dato di produzione nel capitolo vendite pag 153 non saprei dirti comunque il valore di 466mln è coerente se si considera che usando il valore medio di vendita 2021 a 117€ al MWH ed il dato di 4,048 Twh si hanno 473 mln Il dato pertanto secondo me è riferibile al complessivo delle vendite da SSP (scambiato + eccedenze) anche perchè se non si arriverebbe quasi al pareggio per il solo scambio.....

I 599 mln non sono per la sola scambiata a pag 154 trovi anche il dettaglio solo che il totale costo di ritiro è 602 (anziche 599) perchè include anche le EA di cui 499 di euro dedicati allenergia scambiata (2.911TWH) e 103 per le eccedenze che saranno date da (4.048-2.911Twh) .



Si ho visto, i 599 milioni quadrano, gli altri 3 per arrivare a 602 non vengono dal solare quindi vanno tolti, e i 599 comprendono anche il pagamento delle eccedenze. Fin qua ok.

Quello che non capisco è da dove arrivano i 4195 GWh venduti per farne i 466 di ricavo. Il fatto che “somiglino” ai 4048 di pag 153 (ovvio che il ricavo venga simile se consideri 4048 e non 4195) non mi dice niente. Tanta energia si prende tanta energia si vende, non è che ci possono essere numeri diversi, anche se “vicini”.

Ci sono altri dati che non mi quadrano in quella pagina 175 ma ci dilunghiamo troppo e andiamo OT.
 
Ultima modifica:
il problema delle idroelettriche, in soldoni, è che vanno bene sono per fronteggiare i picchi giornalieri. o comunque per brevi periodi...perchè quando il bacino è vuoto, devi ripompare su l' acqua...e per farlo fai girare i motori comprando energia la notte dove conviene.
sono centrali che, di fatto, lavorano in perdita.

Verissimo.
ma per questo secondo me non esiste "una soluzione" ma "tante soluzioni" e ho parlato di geotermico fotovoltaico eolico idroelettrico etc.
le centrali idroelettriche potrebbero essere quello che fanno ora le centrali termiche (o nucleari se prendiamo la corrente dalla francia) durante la notte.
ovvero potrebbero fare delle batterie a impatto zero (nel senso che gia ci sono) che pompano acqua di giorno col sole e la producono la notte.
non so che rendimento potrebbe avere (tra rendimento della pompa che pompa di notta e turbina che genera corrente di giorno) ma non credo siano distanti da una batteria al litio (ma vado a sensazione ... non ho numeri) considerando anche l'energia e l'inquinamento che produce il litio.

In ogni caso come dicevamo prima ... non esiste energia 100% pulita ... ma bisogna trovare il mix che inquina meno ...
 
matador0975 Mi sono spiegata male: attualmente copro con l’autoconsumo tra il 35 e il 40% del mio fabbisogno (a seconda degli anni, di quanto sono brava con le partenze ritardate di elettrodomestici e timer della PDC e di quanto clemente è stato il clima).
Ho fatto i conti mese per mese e ho calcolato quante delle immissioni potrei utilizzare per caricare una batteria.

D’inverno mi aiuterebbe pochissimo ma nelle mezze stagioni avrebbe il suo perché.

Avendo un attico esposto a sud, d’estate diventa una sauna e spesso devo tenere accesi i clima nelle camere anche di notte.
Ad esempio a luglio ho prelevato:
F1 15 kWh
F2 122 kWh
F3 204 kWh
Ho immesso più di quanto ho prelevato e una bella PW2 azzererebbe i miei consumi.

D’inverno verso una manciata di kWh e la batteria mi servirebbe a poco.

Potrei raddoppiare la mia autonomia da rete ma mi hanno chiesto 13.500€ per una PW2 (con sconto in fattura) quindi, se proprio fossi costretta, aspetterei prezzi delle batterie più ragionevoli.

C’è da dire che l’idea delle batterie (anche fossero gratis) non mi fa impazzire per tanti motivi.
Penso che non ce ne sia ancora bisogno perché non abbiamo ancora una penetrazione così importante delle rinnovabili.

Nel mio condominio ci sono più di 100 unità immobiliari e sono l’unica ad avere installato il FV: ciò che non autoconsumo io, lo
userà sicuramente uno dei condomini o dei vari negozi al piano strada…
 
Purtroppo è così.
Come agevolare le installazioni in condominio è un’altra cosa che dovrebbero definire: il mio è un attico e sono entrata direttamente sul mio terrazzino ma se fossi stata al piano terra, avrei dovuto passare per le parti comuni e attendere i tempi biblici delle autorizzazioni in assemblea.

Nei condomini si dovrebbe prevedere la possibilità di passare con i cavi per le scale a patto di ritinteggiare.

Se avessi chiesto il permesso all’assemblea (come chiesto inizialmente dall’amministratore) non me lo avrebbero concesso.

Quando ho chiesto i preventivi per il FV ho fatto anche un po’ di passaparola (più impianti =prezzo più basso). Nessuna adesione e qualche tentativo di dissuasione (riportati i vari commenti dal condomino più ciarliero) del tipo:
1. sicura di poterlo fare?
2. non serve l’unanimità per autorizzarti?
3. deturperebbe l’estetica del condominio.?

Risposte
1.SI ai sensi dell’art.1121 bis c.c.
2.No, c’è ampia giurisprudenza, possono cercare su internet
3.Non siamo in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.
Ovviamente non ho superato la mia quota millesimale ma se qualcuno ritiene di aver subito un torto può farmi causa.

Fine delle chiacchiere.
 
Quando ho chiesto i preventivi per il FV ho fatto anche un po’ di passaparola (più impianti =prezzo più basso). Nessuna adesione e qualche tentativo di dissuasione (riportati i vari commenti dal condomino più ciarliero) del tipo:
1. sicura di poterlo fare?
2. non serve l’unanimità per autorizzarti?
3. deturperebbe l’estetica del condominio.?

Risposte
1.SI ai sensi dell’art.1121 bis c.c.
2.No, c’è ampia giurisprudenza, possono cercare su internet
3.Non siamo in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.

In condominio, ognuno dice la sua, anche per quanto riguarda il FTV. Non è chiaro se serve la delibera dell'assemblea con la maggioranza delle persone o dei millesimi oppure se è sufficiente non sforare il proprio spazio (millesimi) senza necessità di delibera assembleare...
Non è chiaro come posizionare i moduli, dato che chi lo fa per primo magari può sfruttare uno spazio "migliore" e privo di ombre rispetto a chi viene dopo... Insomma c'è molta disinformazione...
Fortunato chi vive in casa indipendente (e non solo per il problema FTV).

In ogni caso, in vista della fine dello SSP, personalmente sto potenziando il mio impianto da 5,4 kWp con altri 4,92 kWp + sistema di accumulo da 29 kWh che verrà caricato completamente dalla nuova sezione (potenziamento) e all'occorrenza anche dalla prima, tramite un'opportuna gestione dei flussi (avrò tre meter). Naturalmente sto sfruttando il 110, dato che senza, sarebbe antieconomico. Tutto questo mi aiuterà ad abbattere i consumi dell'abitazione (che è completamente elettrica), anche in previsione di una futura auto elettrica e dell'aumento dei relativi consumi.

Saluti
 
"il mio impianto da 5,4 kWp con altri 4,92 kWp + sistema di accumulo da 29 kWh che verrà caricato completamente dalla nuova sezione (potenziamento) e all'occorrenza anche dalla prima, tramite un'opportuna gestione dei flussi (avrò tre meter)"
Con 10 Kwp metti 29Kwh di accumulo? Magari in Puglia le giornate sono più lunghe anche d'inverno ma da profano mi sembra sovradimensionato. Io mi sarei fermato a 20Kwh.
 
Purtroppo è così.
Come agevolare le installazioni in condominio è un’altra cosa che dovrebbero definire: il mio è un attico e sono entrata direttamente sul mio terrazzino ma se fossi stata al piano terra, avrei dovuto passare per le parti comuni e attendere i tempi biblici delle autorizzazioni in assemblea.

Nei condomini si dovrebbe prevedere la possibilità di passare con i cavi per le scale a patto di ritinteggiare.

Se avessi chiesto il permesso all’assemblea (come chiesto inizialmente dall’amministratore) non me lo avrebbero concesso.

Quando ho chiesto i preventivi per il FV ho fatto anche un po’ di passaparola (più impianti =prezzo più basso). Nessuna adesione e qualche tentativo di dissuasione (riportati i vari commenti dal condomino più ciarliero) del tipo:
1. sicura di poterlo fare?
2. non serve l’unanimità per autorizzarti?
3. deturperebbe l’estetica del condominio.?

Risposte
1.SI ai sensi dell’art.1121 bis c.c.
2.No, c’è ampia giurisprudenza, possono cercare su internet
3.Non siamo in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.
Ovviamente non ho superato la mia quota millesimale ma se qualcuno ritiene di aver subito un torto può farmi causa.

Fine delle chiacchiere.

esatto. vedi dove sta il problema? non nello scannarsi per abolire o meno le centrali a carbone...se si usasse la testa prima, tanti problemi non sarebbero da discutere dopo, perchè semplicemente non esisterebbero...

purtroppo certe cose dovrebbe renderle obbligatorie la legge. è l' unica maniera per farle....
 
Infatti ora hanno concesso il 110, poi arriverà il 90, finché non obbligheranno chiunque a mettere mano al portafogli se vogliono avere EE, perlomemo se vogliono averla sempre.
I folli prezzi dell'energia di oggi sono un assaggio di quello che sarà un domani, se non si tenta di correre ai ripari.
Ma siamo sempre li, questione di testa, c'è gente che anche non avendo problemi nel poter installare un fotovoltaico si indebita magari 10 anni per un'auto ma figurati se investe nel futuro.
 
Ma, alla fine della fiera, si è capito quale dovrebbe essere il motivo per cui dovrebbero togliere lo ssp o è solo l'ennesima "lotta" tutta italiana senza senso contro una delle poche cose che funzionano in italia?
Veramente, non capisco il motivo per cui dovrebbero togliere qualcosa di cui molti (anche qui presenti) usufruisco e che per le casse dello stato e per le bollette incide 0 e che permette di portare avanti (purtroppo sempre troppo poco) il mercato del fotovoltaico.
Se proprio dovessimo fare una battaglia, sarebbe meglio farle alle batterie a questo punto.
 
Per quanto io abbia poca simpatia per le batterie, servono a spalmare su più ore la produzione da FV e a guadagnare autonomia da altre fonti.

Se i prezzi dell’ee rimanessero così alti, l’abolizione dello ssp potrebbe essere un incentivo ad installarne un discreto numero.

Se io, con un FV “risicato” potrei arrivare a coprire il 70-75% del mio fabbisogno, chi ha più spazio da sfruttare per il FV, potrebbe arrivare ad un’autonomia molto più alta.
 
Ma, alla fine della fiera, si è capito quale dovrebbe essere il motivo per cui dovrebbero togliere lo ssp o è solo l'ennesima "lotta" tutta italiana senza senso contro una delle poche cose che funzionano in italia?

Informarsi leggendo la fonte? No, troppa fatica, meglio lamentarsi a casaccio. Ti do uno spoiler che funziona sempre: CIELO CHIEDE L’EUROPA…

Una delle poche cose funzionano in Italia…. l’SSP…. uahahahaha…. C’è un forum pieno di lamentele ed è l’unica cosa che funziona. :clapping:
 
Si ho visto, i 599 milioni quadrano, gli altri 3 per arrivare a 602 non vengono dal solare quindi vanno tolti, e i 599 comprendono anche il pagamento delle eccedenze. Fin qua ok.

Quello che non capisco è da dove arrivano i 4195 GWh venduti per farne i 466 di ricavo. Il fatto che “somiglino” ai 4048 di pag 153 (ovvio che il ricavo venga simile se consideri 4048 e non 4195) non mi dice niente. Tanta energia si prende tanta energia si vende, non è che ci possono essere numeri diversi, anche se “vicini”.

Ci sono altri dati che non mi quadrano in quella pagina 175 ma ci dilunghiamo troppo e andiamo OT.

Beh se si cerca di capire quanto costa effettivamente alla collettività l'SSP direi che è il nodo centrale non che siamo OT.
Comunque c'è un dato che in base alle fonti di bialncio non si riesce a desumere cioè il valore complessivo delle sovvenzioni degli impianti che hanno sia SSP che CE e che partecipano simultaneamente alla vendita di quei 4.1 GWH con un controvalore di 466 mln.
Però ai fini di capire le coperture di un eventuale SSP stand alone il dato è quello : deficit 136mln su 602 di sovvenzioni. E quel dato per le considerazioni che ho già fatto può essere limato ancora di parecchio.
 
SE reinseriranno gli oneri di sistema in bolletta il deficit aumenterà perché è una componente dello ssp che tornerà ad essere rimborsata.
Prima dell’azzeramento erano poco più di 4 cents/kWh.
C’è da dire che è da tempo che si parla di spostare gli oneri di sistema nella fiscalità generale e forse non li vedremo più ne’ in bolletta, ne’ nel contributo dello ssp ma vedremo cosa decideranno…

Ps nei vostri calcoli tenete conto che per il calcolo del CEI (corrispettivo energia immessa) le immissioni sono maggiorate del 5,2% a parziale rimborso delle perdite di rete.
 
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