2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar impianto fotovoltaico

Lo SSP del 2022 mi rimborserà una cifra più alta di quella pagata in bolletta perché avevo un ottimo contratto.

ecco l' esempio di cui parlavo prima...ma capite che se esistono situazioni del genere vuol dire che di fondo esiste un problema. proprio come è capitato col 110% gestito alla maniera CDC.

ache io fino a settembre ho ancora il prezzo elettricità vincolato a meno di 20 cent tutto compreso. ma in questi casi, non ha senso che i kw prodotti vengano pagati oltre questa cifra. dovrebbe essere anche legato al nostro prezzo di acquisto dei kw, altrimenti diventano operazioni puramente speculative...e purtroppo noi in itaglia siamo gran maestri in questo
 
Il “prezzo” che si paga in bolletta è il risultato di N fattori, alcuni di natura tecnica altri di natura puramente commerciale. Ad esempio oggi 0.20 euro/kWh ci sembra un ottimo prezzo ma due anni fa sarebbe stato quasi il doppio del prezzo sul tutelato.

Se vai a legare un rimborso dell’immesso a queste dinamiche non ne esci più… e soprattutto il costo dell’energia da rinnovabile non cala mai perché le aziende della distribuzione di energia elettrica non sono delle onlus.
 
Esistono una miriade di fornitori e troppo offerte che cambiano in continuazione: il GSE non può star dietro ad ogni singolo contratto che stipuliamo.
Ti rimborsano il PUN che in genere è molto simile al prezzo pagato in bolletta.
Chi riesce a trovare un buon contratto per l’ee, può avere qualche ulteriore risparmio.

Ovviamente c’è il rischio di pagare anche di più.

Io ad esempio ho un contratto che mi fa pagare circa 30 cents/kWh (incluso iva, accise ecc).
Se gennaio continuasse con PUN intorno ai 17 cents, lo ssp me ne rimborserebbe circa 20 e rimangono a mio carico 10 cents/kWh.

A dicembre con il pun a 29 il GSE mi rimborserà 32 cents, quindi guadagno 2 cents rispetto a ciò che pago al mio fornitore di energia elettrica.
 
Avete sentito parlare dell’Ecologio di Terna?

In alcune ore abbiamo dei picchi di assorbimento che portano verso l’alto il prezzo dell’energia.

Noi vediamo il PUN mensile ma il prezzo si forma giornalmente e su fasce orarie.
A dicembre il minimo è stato 1,79cents/kWh.
Il massimo 53,856 ents/kWh.

Ognuno di noi può contribuire ad abbassare i costi di sistema, moderando i consumi nelle fasce indicate da Terna qui https://www.terna.it/it/sistema-elet...mento/ecologio o su app. *

Oggi la fascia in cui cercare di consumare meno è 16-18.
Domani dovrebbe essere 15-18.

*A settembre, quando si ipotizzavano tagli di potenza, senza i potenti strumenti di Terna eravamo già arrivati all’idea di tagliare i consumi nelle ore di picco (che non è la fascia F1).
Ne parlavamo già qui https://www.energeticambiente.it/fo...secondo-ue-ma-sono-seri?p=2206730#post2206730

È bello oggi avere uno strumento (app o web) che ci indica facilmente le ore in cui limitare i consumi.
 
Ultima modifica:
Ognuno di noi può contribuire ad abbassare i costi di sistema, moderando i consumi nelle fasce indicate da Terna qui https://www.terna.it/it/sistema-elet...mento/ecologio o su app. *

Oggi la fascia in cui cercare di consumare meno è 16-18.
Domani dovrebbe essere 15-18.
.
Non conoscevo questo sito.
Bellino!!!
Chiaro che sarebbe interessante capire come fanno a prevedere che oggi è meglio consumare meno nelle fasce 16-18 e domani 15-18.
E banalmente perche venerdi non ci sono ore piu critiche.
Boh ...
credo che alla fine la regola aurea sia quella che menziona lo stesso sito:
orario.jpg

ovvero provare a consumare di meno quando non c'è il sole e quando le aziende/fabbriche sono potenzialmente ancora aperte.
Almeno finche quando non avremo un eccesso di fotovoltaico da rendere conveniente anche le ore diurne.
Poi magari sbaglio ...
cmq carino il sito anche se penso lo conoscessi solamente te (e ora gli utenti di questo post :beer:)
 
Esistono una miriade di fornitori e troppo offerte che cambiano in continuazione: il GSE non può star dietro ad ogni singolo contratto che stipuliamo.
Ti rimborsano il PUN che in genere è molto simile al prezzo pagato in bolletta.
Chi riesce a trovare un buon contratto per l’ee, può avere qualche ulteriore risparmio.
Chiaro.
Ma infatti il problema di fondo, è che la corrente elettrica verde non deve seguire i prezzi di mercato del gas.
Al limite puo seguire i prezzi di mercato della costruzione di un impianto idroelettrico, solare o eolico.
Mi spiego meglio:
Qui alcuni utenti stanno facendo la crociata contro l'ssp perche non vuole che "gli incentivi" della energia elettrica verde ricadano su tutti i consumatori di corrente elettrica (ovvero chi non usa questi incentivi).
Discorso che dal punto di vista teorico puo avere un senso, ma dall'impatto veramento esiguo sulle bollette dei cittadini/imprese (sopratutto rispetto alla totalità degli altri oneri che sono presenti ... credo ci siano ancora quelli del cip6) ... e quindi dal punto di vista pratico di nessunissimo senso.

Secondo me è chiaro che la corrente "verde" puo e deve costare un prezzo diverso dalla corrente fossile
La corrente fossile dovrà essere funzione del costo del carbone/petrolio/gas, la corrente verde del costo degli impianti (e gestione) degli impianti idroelettrici/fotovoltaici/eolici/etc

In questo modo si ha anche la possibilita di mediare i costi della corrente in caso di aumenti dei costi fossili (come sta succedendo ora), o incentivare tecnologie verdi interessanti e particolarmente utili (magari perche sono h24) ma che hanno investimenti o costi elevati.
Quindi quello che si dovrebbe fare è dire:
tu costruisci un impianto fotovoltaico nel 2023? ok per i prossimi n anni ti pagherò la corrente x.
tu costruisci un impianto idroelettrico nel 2023? ok per i prossimi n anni ti pagherò la corrente y.
tu costruisci un impianto geotermiconel 2023? ok per i prossimi n anni ti pagherò la corrente z.
In questo modo tutti possibili investitori (piccoli o grandi) hanno modo di pianificare le proprie attività, manutenere al meglio i propri impianti e avere un idea sull'investimento da fare.
Chiaro che anche cosi i cittadini potrebbero pagare di piu il prezzo della corrente verde ... e quindi è come se pagassero gli incentivi di chi lo fa ... ma infatti torniamo nell'inutilità della crociata contro il ssp ... che è un mezzo ma ce ne possono essere centinaia per incentivare la produzione di energia verde.
 
Anche io l’ho scoperto l’altro giorno per
caso leggendo un articolo.
Nelle top news ci sono anche le notizie degli investimenti che fa Terna e gli ammodernamenti della rete.
 
Ma alla fine della fiera, se ha stipulato SSP, nel 2025 passerai alle comunità energetiche o al RID?
 
non si sa, fintanto non faranno i decreti attuativi per la soppressione di ssp, io ho allacciato l'impianto a dicembre e la convenzione ssp è stata comunque stipulata, boh
 
Non sono sicura di poter passare alle comunità energetiche perché la mia convenzione SSP è del 2019 e (per ciò che ho capito) solo chi ha stipulato SSP da marzo 2020 può recedere e passare alle CER.

Però a gennaio 2025 mancano ancora 2 anni: abbiamo tempo di vedere come si evolverà il mercato.

Sicuramente lavorerò per:
tagliare progressivamente i consumi.

Ho cambiato da poco l’asciugatrice a condensazione (ormai teen-ager): quella nuova (a PDC) consuma meno della metà rispetto alla vecchia e sono oltre 250 kWh l’anno risparmiati.

Ho altri elettrodomestici che arriveranno a fine vita (vedi frigo obeso che è diventato maggiorenne).

Risparmio atteso con la sostituzione circa 350 kWh l’anno.
Non lo cambio ancora perché funziona benissimo e non dimentichiamo che anche per produrre elettrodomestici si consumano energia e risorse e si generano emissioni.

Lavatrice cambiata da poco perché si è rotta di nuovo e l’avevo già riparata 7 anni addietro (devo capire l‘impatto sui consumi perché ha il 33% in più di capienza e dovrebbe regolare durata e consumi in base al peso inserito).

Nella lista c’è anche la tv al plasma ma è accesa meno di 2 ore al giorno e neanche sempre. Lì mi aspetterei un risparmio esiguo quindi è l’ultima della lista.

Ho visto sull’app di terna (Approfondimento scenario NT-Italia) che prevedono l’installazione di accumuli elettrochimici di:
1 GWh entro il 2025
6 GWh entro il 2030
9 GWh entro il 2040

Se la direzione è questa suppongo che incentiveranno in qualche modo i sistemi di accumulo.

L’idea delle batterie continua a non piacermi, sicuramente aiuta nelle mezze stagioni e in estate ma non risolve il problema invervale: non posso accumulare ciò che non produco.

Devo però ammettere che, conti alla mano, potrei passare dal 35-40% di autoconsumo ad un 70%.
 
Ultima modifica:
Se hai un plasma da 50" e lo usi un paio di ore al giorno si "ciuccia" quasi un kwh solo lui, motivo per cui mi sentii quasi costretto a cambiare tv in soggiorno visto che mia moglie stando in casa la teneva accesa anche solo per compagnia per tutta la giornata, quasi 5 kwh al giorno erano solo per lei...stupenda tecnologia visiva, che ancora oggi dice la sua, ma energivora come poche
 
Ci si può aspettare di tutto ma la discriminante Marzo 2020 per potere accedere a 20 anni di CER oppure no mi sembra pazzesca...
 
Credo sia ancora presto per fasciarci la testa.
Vediamo che meccanismo proporranno a chi prima aveva SSP perché io non l’ho ancora capito.
Poi ci muoveremo di conseguenza.

Dubito che sarà lo stesso meccanismo delle comunità energetiche perché l’obiettivo è di incentivare l’installazione di nuovi impianti, non dare incentivi a quelli esistenti.

bravo666 ho acceso la mia tv al plasma (50 pollici LG) e sta andando da mezz’ora. L’assorbimento varia tra 120 e 230 W ma per la maggior parte del tempo siamo intorno ai 150 W.
Quella nuova che ho visto ne assorbe 129 in HD.
Mi sa che me la tengo.

Però devo ringraziarti perché ho scoperto che tra tv, Firestick e home-teathre ho 4,5W di consumo in stand-by e sono quasi 36 kWh l’anno buttati.
La presa smart rimane lì e accendo solo quando guardiamo la tv.
 
Ultima modifica:
Nel frattempo se si potesse evitare di usare termini come “crociate” sarebbe più utile all’economia della discussione.
 
Però devo ringraziarti perché ho scoperto che tra tv, Firestick e home-teathre ho 4,5W di consumo in stand-by e sono quasi 36 kWh l’anno buttati.
La presa smart rimane lì e accendo solo quando guardiamo la tv.

ma tutti gli accendi/spegni da presa smart (o da switch manuale) fanno bene agli alimentatori dei vari elettrodomestici?
avete letto qualcosa a riguardo?
 
Devo però ammettere che, conti alla mano, potrei passare dal 35-40% di autoconsumo ad un 70%.

uhm ... come li hai fatti questi conti?
senza batteria la vedo dura ... a meno che dalle 20 alle 7 (o dalle 17 in inverno alle 8) si stia senza televisione, microonde, forno, induzione, tv, etc etc
Io in notturna con tutto spento ho circa 300w di consumi che fanno circa 3-4kwh giornalieri medi senza sole.
Piu i consumi serali fatti da me.
credo che con tutta la buona volonta (che ad essere sincero non metto) io non posso superare il 50% di autoconsumo (senza batteria). (ora non arrivo neanche al 30%)
Poi chiaramente molto è funzione della tipologia della casa e della buona volonta delle persone
 
Jo si riferisce al fatto che potrebbe passare a quella percentuale di autoconsumo con un accumulo. In questo momento sono a prelievo zero e pdc spenta. Accumulo pensa a tutto. Tra un paio di ore si preleva di nuovo.
 
Il “prezzo” che si paga in bolletta è il risultato di N fattori, alcuni di natura tecnica altri di natura puramente commerciale. Ad esempio oggi 0.20 euro/kWh ci sembra un ottimo prezzo ma due anni fa sarebbe stato quasi il doppio del prezzo sul tutelato.

Se vai a legare un rimborso dell’immesso a queste dinamiche non ne esci più… e soprattutto il costo dell’energia da rinnovabile non cala mai perché le aziende della distribuzione di energia elettrica non sono delle onlus.

basterebbe legare i rimborsi al prezzo che si paga in bolletta. almeno sarebbero allineati spesa e resa. ora forse stanno cercando di farlo ma si arriva sempre tardi....
ma capite che quando la gente arriva a mettere campi interi di fotovoltaico (anni addietro) perchè conviene economicamente rispetto alle coltivazioni...lasciando tutti i tetti delle case vuoti....


Chiaro.
Ma infatti il problema di fondo, è che la corrente elettrica verde non deve seguire i prezzi di mercato del gas.
Al limite puo seguire i prezzi di mercato della costruzione di un impianto idroelettrico, solare o eolico.
Mi spiego meglio:
Qui alcuni utenti stanno facendo la crociata contro l'ssp perche non vuole che "gli incentivi" della energia elettrica verde ricadano su tutti i consumatori di corrente elettrica (ovvero chi non usa questi incentivi).
Discorso che dal punto di vista teorico puo avere un senso, ma dall'impatto veramento esiguo sulle bollette dei cittadini/imprese (sopratutto rispetto alla totalità degli altri oneri che sono presenti ... credo ci siano ancora quelli del cip6) ... e quindi dal punto di vista pratico di nessunissimo senso.

Secondo me è chiaro che la corrente "verde" puo e deve costare un prezzo diverso dalla corrente fossile
La corrente fossile dovrà essere funzione del costo del carbone/petrolio/gas, la corrente verde del costo degli impianti (e gestione) degli impianti idroelettrici/fotovoltaici/eolici/etc

In questo modo si ha anche la possibilita di mediare i costi della corrente in caso di aumenti dei costi fossili (come sta succedendo ora), o incentivare tecnologie verdi interessanti e particolarmente utili (magari perche sono h24) ma che hanno investimenti o costi elevati.
Quindi quello che si dovrebbe fare è dire:
tu costruisci un impianto fotovoltaico nel 2023? ok per i prossimi n anni ti pagherò la corrente x.
tu costruisci un impianto idroelettrico nel 2023? ok per i prossimi n anni ti pagherò la corrente y.
tu costruisci un impianto geotermiconel 2023? ok per i prossimi n anni ti pagherò la corrente z.
In questo modo tutti possibili investitori (piccoli o grandi) hanno modo di pianificare le proprie attività, manutenere al meglio i propri impianti e avere un idea sull'investimento da fare.
Chiaro che anche cosi i cittadini potrebbero pagare di piu il prezzo della corrente verde ... e quindi è come se pagassero gli incentivi di chi lo fa ... ma infatti torniamo nell'inutilità della crociata contro il ssp ... che è un mezzo ma ce ne possono essere centinaia per incentivare la produzione di energia verde.

premessa, io non faccio assolutamente nesssuna crociata contro lo ssp. dico solo che NON deve essere speculativo, ma bisogna vederlo come un miglioramneto della vita e miglioramneto "culturale" di come va usata l' energia elettrica.
detto ciò, non sono daccordo sullo slegare i prezzi. altrimenti ti troveresti gente che senza pietà usa centrali a carbone perchè conto alla mano, conviene poi, quando il mondo sarà così inquinato da essere invivibile, prenderanno i loro bei soldi e si puliranno il C***.
invece si dovrebbe avere un prezzo unico e lo stato dovrebbe fortemente incentivare produzioni green e scoraggiare fonti inquinati.

p.s sei così sicuro che una centrale idroelettrica sia green?
 

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