2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar impianto fotovoltaico

SE reinseriranno gli oneri di sistema in bolletta il deficit aumenterà perché è una componente dello ssp che tornerà ad essere rimborsata.
Ma infatti è sempre stato più alto

Ps nei vostri calcoli tenete conto che per il calcolo del CEI (corrispettivo energia immessa) le immissioni sono maggiorate del 5,2% a parziale rimborso delle perdite di rete.
E' conteggiato (o dovrebbe esserlo) nei 599 milioni complessivi di contributo.
 
Ho anche io SSP quindi finche rimane va bene così , ma alla fine di questa infinita discussione , quando metteranno la sola vendita l'unica differenza sarà quella che si dovranno pagare le tasse sull'immessa , quindi tutto questo fervore è per non pagarle ? :D :D

nei vostri calcoli tenete conto che per il calcolo del CEI (corrispettivo energia immessa) le immissioni sono maggiorate del 5,2% a parziale rimborso delle perdite di rete.
E' quello che omettono di dire i venditori di pile , che 1000kWh prodotti e immessi in rete ne vengono remunerati 1052 , immessi in una pila saranno utilizzabili si e no 800-850 :D :D , questo sia con SSP che RID
 
Ultima modifica:
Infatti ora hanno concesso il 110, poi arriverà il 90, finché non obbligheranno chiunque a mettere mano al portafogli se vogliono avere EE, perlomemo se vogliono averla sempre.
I folli prezzi dell'energia di oggi sono un assaggio di quello che sarà un domani, se non si tenta di correre ai ripari.
Ma siamo sempre li, questione di testa, c'è gente che anche non avendo problemi nel poter installare un fotovoltaico si indebita magari 10 anni per un'auto ma figurati se investe nel futuro.

Io credo che non sia tanto un problema di 90 80 o 110.
se questi incentivi forti continuano ad essere transitori l'offerta di fotovoltaico (intesa come aziende che installano fotovoltaico) resterà sempre costante o aumentera leggermente.
il fatto di aumentare le detrazioni o rendere obbligatorio l'installazione di fotovoltaico farà solamente lievitare i costi.
intendo dire che se la capacità installativa di fotovoltaico è 100 anche se si duplica la domanda sempre 100 verra' montati (magari 120 perche tutte le aziende lavorano al 120%) ma a prezzo superiore.
bisogna dimostrare con i fatti (attraverso leggi durature) che le aziende che installano devono ampliarsi (o aumentare il numero di aziende) per aumentare la loro capacità di installazione ...
altrimenti non se ne esce ...
 
Considerando che toglieranno lo SSP, al giorno d'oggi conviene installare con sconto in fattura 50% un impianto senza accumulo 6kwp a circa €7000? O conviene sfruttare l'installazione dell'impianto per aggiungere anche un accumulo 10kwh a circa €4000, che in futuro potrebbero diventare molti di più con la crescita della domanda? O conviene invece lasciar perdere tutto e aspettare?
 
oggi, credo, convenga un impianto senza accumulo ma predisposto per gestirlo.
tanto qualcosa dovranno pur fare al posto dello ssp. la produzione c'è.
poi, un domani se le batterie si calmeranno come prezzi potrebbeor dare una mano.
questa è la mia visione e rispecchia quello che sto facendo
 
Ho anche io SSP quindi finche rimane va bene così , ma alla fine di questa infinita discussione , quando metteranno la sola vendita l'unica differenza sarà quella che si dovranno pagare le tasse sull'immessa , quindi tutto questo fervore è per non pagarle ? :D :D


E' quello che omettono di dire i venditori di pile , che 1000kWh prodotti e immessi in rete ne vengono remunerati 1052 , immessi in una pila saranno utilizzabili si e no 800-850 :D :D , questo sia con SSP che RID

Le tasse sull'immessa eccedenti la parte scambiata sono giò tassate diciamo che il non tassare la scambiata aveva uno scopo preciso nell'incentivare l'elettrificazione delle case poi se questa cosa non la si ritiene strategica allora non si capisce che indirizzi si abbiano di politica energetica insomma mi sembrerebbe un brutto segnale politico, vorranno che la gente si arrangi con le batterie, però la soluzione sento che è controversa e poi cosa facciamo con la stagionalità?
Facendo i calcoli poi scopro pure che rinunciando al 13% del contributo la cosa non costa nulla alla comunità un pò le balle ti girano.
Anche perchè va bene che l'SSP è convenzione annuale però quando hai fatto l'impianto su quello puntavi e sull'incremento dei consumi elettrici domestici in sostituzione del gas (con tutti gli investimenti accessori). Inoltre avevi anche il precedente che le tariffe incentivanti ventennali dei vari CE non erano tassate e l'escamotage dello scambio teneva tutto insieme . Diciamo che mettere mani al 730 ed aggiungere quei 500-1000 euro di irpef annui mi urtica parecchio anche solo per l'aspetto burocratico l'unica cosa in cui spero e che almeno me lo mettano nel precompilato ma dubito.....
L'SSP permetteva con l'accumulo dei kW eccedenti di non avere problemi con la tassazione speriamo trovino almeno qualche soluzione e che non ci incasinino ancora di più la vita (una bella ritenuta secca alla fonte e via).
 
Ma se invece facessero tutto esentasse e rimborso a livello RID non drogato dai prezzi degli altri combustibili andrebbe bene?

Perché a logica dai piccoli impianti non è che tiri su tutto sto granché di tasse.
 
secondo meno. le tasse, per quanto "odiose" ci vanno. altrimenti poi non ci sono i soldi per avere i servizi pubblici.
dai piccoli impianti si tira su poco singolarmente...ma nel totale qualcosa fa in quanto sono piuttosto numerosi.

per me quindi le tasse vanno sempre pagate a fronte di un entrata. qualunque essa sia e di qualunque entità sia.
ovviamente, vanno ponderate nella maniera corretta.

come è ora lo ssp non è "malaccio" andrebbe magari solo rivisto in alcune cose.
 
diciamo che una formula potrebbe essere quella attuale ma senza incentivo, ovvero un RID che finché pareggi assorbimenti e immissioni non viene tassato, mentre l'extra si.
Non sarebbe chissà quale vantaggio ma per gli impianti domestici rappresenterebbe comunque un incentivo
 
Credo che l’obiettivo sia quello di far installare accumuli.
Non risolvono il problema stagionale ma possono portare l’autoconsumo a livelli molto più alti (e diminuire il livello di dipendenza dall’estero).

Leggendo dal sito di Terna (approfondimento Scenario NT-Italia) vedo che è prevista l’installazione di accumulo elettrochimico di:
1 GWh entro il 2025
6 GWh entro il 2030
9 GWh entro il 2040

Se avete voglia prendete il file con prelievi e immissioni dello scorso anno e verificate che percentuale di autoconsumo avete.

Poi prendete tutte le immissioni mese per mese e i prelievi nel mese e segnate il
minore dei due.
Con una batteria, quante di quelle immissioni potreste evitare per riempire i consumi serali/notturni?

Io passerei dal 35-40% al 70 (forse 75)%.
 
Il discorso accumulo in ottica di maggior autoconsumo lo comprendo e approvo.
I costi in ballo no però.
Non ti ripagherai mai di un accumulo, nemmeno con sovvenzione dello Stato al 50%.
Tempo che ti avvicini al pareggio di spesa e dovrai sostituirlo.
A che pro?
 
lasciamo da parte la politica e le gretinate e facciamo un discorso tecnico serio
anzi, non consideriamo nemmeno i soldi

domanda: tecnicamente gli impianti fotovoltaici hanno un senso ed un significativo ritorno tecnico?
risposta: sicuramente si

domanda: tecnicamente i sistemi di accumulo (fatto salvo una minima parte per i servizi ESSENZIALI) hanno un senso tecnico?
risposta: sicuramente no

un impianto fotovoltaico richiede un manutenzione e costi accessori modesti a fronte di un'affidabiltà molto alta ed un livello di pericolo pressochè nullo

un impianto di accumulo richiede una manutenzione e costi accessori significativi, un'affidabiltà non alta e presenta pericoli

se poi volete ascoltare la politica acquistatelo ma personalmente se avessi una proprietà mia con un tetto "personale2
sovradimensionerei il fotovoltaico, perfino sopra il minimo ritorno di investimento
aggiungerei un solare termico, anch'esso sovradimensionato
metterei un minimo UPS giusto per "tenere su" il computer e tre piccole lampadine
non metterei un centesimo in accumuli significativi, nemmeno se lo "stato" (sempre con la "s" minuscola) mi desse "incentivi" che il ragioniere considerasse buoni

farse dipende dal fatto che so cosa sia l'Elettrotecnica :)
 
Quando ci saranno 100GW di potenza installata e 50GW di prelievo cosa farà il tuo impianto sovradimensionato? Si spegnerà, fidati... Gli accumuli (non per forza quelli odierni) sono tecnicamente necessari per il tipo di produzione energia fotovoltaica. Non si potrà più usare la rete come accumulo virtuale come fa ssp appunto
 
Questo accadrà quando tutto il Paese sarà ipoteticamente tappezzato di pannelli, ora come ora l'attuale copertura non garantisce di sicuro l'autosufficienza quando gli impianto sono in funzione.
Un'idea utopica vedrebbe il mondo intero impegnato nel progetto, e non solo un continente o una serie di Paesi, per fare in modo e maniera che ogni zona terrestre irrorata dai raggi solari sostenga quella in ombra, questo ignorando il discorso degli accumulatori ovviamente.
Il cje sarebbe una gran figata.
Irrealizzabile, ma una gran figata
 
diciamo che una formula potrebbe essere quella attuale ma senza incentivo, ovvero un RID che finché pareggi assorbimenti e immissioni non viene tassato, mentre l'extra si.
Non sarebbe chissà quale vantaggio ma per gli impianti domestici rappresenterebbe comunque un incentivo

Questo è già l'SSP
 
Ssp effettivamente è RID senza pagare le tasse sullo scambiato più il cusf, ovvero il rimborso degli oneri di sistema e altre 2/3 voci di bolletta
 

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