Autoconsumo collettivo da Fotovoltaico Proposta di Legge


Vipsolar fotovoltaico

Marcober ha descritto bene il funzionamento: l'energia prelevata di giorno per caricare l'accumulo viene conteggiata dal Gse come condivisa e concorre al calcolo degli incentivi pagati: se l'utente consumatore non vuole anticipare il costo delle batterie, sarà la cer stessa a pagarle e fino al recupero del costo non viene pagato l'incentivo al cliente consumatore che ha fatto adesione alla comunità.
 
marcober vorrebbe dire programmare le varie batterie per ricaricarsi da rete quando c'e' sovrapproduzione dell'impianto fotovoltaico della CER rispetto a tutti i prelievi dei partecipanti della CER in quel momento.
la vedo un po complicata da gestire, teoricamente e' fattibile,
se oggi la batteria non conviene rispetto a comprare energia, qui il rischio che ricarichi a prezzo di rete e pertanto paghi anche le perdite di conversione.
PS l'aderente alla CER deve guardare si agli incentivi, ma prima alla sua bolletta. gli incentivi potrebbero aumentare , ma la bolletta aumenta di sicuro. :-)
 
E certo...per quello che la CER lo propone cosi! :spettacolo:

Tuttavia
- un sistema di gestione centrale basato su wifi di casa...non lo vedo poi cosi infattibile..o al limite anche mettendo un piccolo apparato con SIM dati insieme alla batteria.
- la carica nele ore di maggior produzione potrebbe costare 30-60-euro mwh meno che nelle ore serali di punta e dunque questo magari "piu che bilancia" perdite di ciclo ed è un valore che resta n tasca al consumatore (risparmi in boletta..piu ore F1 e meno F2..ovvio ..una bolletta ORARAIA aiuterebbe..una esiste sul mercato)
- immagio che una % dell?incentivo vada in tasca pure al consumatore che dunque prenderebbe anche li una briciolina...

Il tutto dentro un quadro che, dico pure io sempre, non vedrà certo una esplosione di CER
 
Aggiornamento: MI SEMBRA VERAMENTE UN IMPRESA TITANICA!:cry:
Come anticipato l'amministratore non ha interesse a portare avanti il progetto, anzi....
I 2 installatori mi hanno fatto il preventivo (perchè sei tu e so che ci tieni ma sappi che è una perdita di tempo) e l'altro condomino che sembrava essere interessato ha già cominciato a balbettare quando gli ho spiegato che di rendimenti sicuri non c'è traccia.... insomma se non fossi un testardo avrei già mollato...ma l'assemblea non c'è ancora stata (e mi viene il dubbio che la voglia fissare quando sa che io sono in ferie:devilred:) per non avermi tra i piedi:confused:
Gli installatori ovviamente spingono per entrare in CER e secondo me non hanno interesse ad aiutarmi per quanto riguarda l'autoconsumo condiviso condominiale, e in più sono (per fortuna) pieni di lavoro e non hanno voglia di rotture....che palle:zip:
Cmq per 10Kwh uno è a 11.200 e l'altro a 13.400 (più valutazione se la piattaforma è in grado di portare i pannelli in quota) , mi aspettavo qualcosina meno ma come anticipato sono strapieni di lavoro, ne ho contattati altri 2 (mai fatti lavorare prima d'ora) e come hanno sentito condominio ho notato che erano strafottenti e mi hanno detto che non riescono a causa del carico attuale:rolleyes:
 
Seguito del mio post 731 del 09/06 : dopo 3 segnalazioni al Gse e 4 pec a E-Distribuzione è uscito fuori che le lertture comunicate al gse relative alla Scala B sono state bloccate perchè risultano potenze di immissione non compatibili con potenza inverter ( fino ad oltre 9 Kw su impianto con inverter 6 Kw). Controllo le curve di carico su portale E-Distribuzione di entrambi gli impianti Saca A e Scala B e mi sono accorto che il letturista da remoto a scambiato l'abbinamento POD Scala A e Scala B con impianto Scala A ( 10 Kw) e Scala B ( 6 Kw). Infatti tutti i valori sia di energia prodotta ed immessa nonchè i valori di potenza di picco sia sui contatori di produzione che di scambio risultano maggiori sul POD Scala B rispetto a quelli del POD Scala A mentre deve essere esattamente al contrario. A questo punto ho detto all'amm.re del condominio di fare segnalazione di contatori non funzionanti perfettamente e chiedere intervento di E-Distribuzione. La cosa più grave è il fatto che l'operatore alle letture anzichè attivarsi e capire dove era il problema ha pensato bene di trasmettere le letture al Gse con una nota di anomalia che di fatto ha bloccato i pagamenti alla Scala B.
Meditate gente, meditate.
 
Nota di Moderazione:

Per identificare un messaggio NON riferirsi al numero che si vede in alto a destra, perché NON è lo stesso per tutti (per esempio quello che per te è 731, da me risulta 744)! Quello che fa testo è solo il numero che si legge nel link che sta sotto quel numero ("https://www.energeticambiente.it/forum/fonti-di-energia-rinnovabile/fotovoltaico/legislazione-normative-e-comunicati-ufficiali/80888-autoconsumo-collettivo-da-fotovoltaico-proposta-di-legge?p=2307688#post2307688"), ovvero il "post 2307688" (verificalo tu stesso, che al tuo numero di post 731 corrisponde lo stesso numero di post 744 che risulta a me!).
 
Buonasera, volevo solo aggiornarvi che a causa del rifiuto di co-investire nel fotovoltaico da parte dell'altro proprietario (che si era dimostrato inizialmente disponibile), dal cambio amministratore e da una levata di scudi da parte di un paio di altri proprietari ho deciso di non portare i l'argomento in assemblea...:cry:
Bisogna (anche se con dispiacere) sapere quando mollare il punto e sinceramente, anche se dispiaciuto, ho deciso di non investire ulteriore tempo ed energia in questa avventura.
Rimango anche dispiaciuto che gli installatori non si preoccupano più di tanto di un mercato potenzialmente importantissimo, per ora il fotovoltaico rimane quasi una nicchia per chi ha casa indipendente o con max 2/3 famiglie...:sleep:
 
Io sono l’unica ad avere messo FV su un centinaio di condomini… purtroppo non ci credono in molti e la fine dello SSP non aiuta.
Peccato perché l’autoconsumo (anche senza batterie) ti permette di risparmiare tanto.
Io ci copro tra il 35 e il 40% del mio fabbisogno e (probabilmente) quest’anno andrò oltre il 40%.
 
Effettivamente se trovi una CER nella tua zona (o qualcuno che stia facendo le tue stesse riflessioni) non sarebbe male…
 
si deve trovare anche chi ti consuma l'energia della cer se son tutti prosumer non ricavi un ragno dal buco, oppure avere nella cer un prosumer che è scarso con la sua produzione , un supermercato o impresa che lavora pure il sabato e domenica su almeno due turni è il top .
 
marcober JO GREEN ma io li non ci abito, è un condominio dove possiedo 2 appartamenti (su 10) e volevo investire in un impianto condominiale per creare un gruppo di autoconsumo collettivo....
metterlo a solo beneficio dei miei inquilini anche no grazie....:dry:
ora forse ho trovato in vendita un garage vicino a casa dei miei con sovrastante un cassero....quasi quasi ci faccio una pensata :cool::zip:
ma nel caso si potrebbe avere un contatore a servizio di un garage (quindi pochissimo assorbimento) e sovrastante un 6kwp di impianto? sicuramente sono OT, scusate:worthy:
 
ma guarda che CER e Autoconsumo collettivo....dal punto di vista economico..sono identici...non capisco perche volevi fare AutcoC Colletivo e non aderiresti ad una CER.

Per il resto...non capisco cosa intendi per cassero..però su qualsiasi POD puoi avere FV...e su un garage non colegato ad una casa, puoi avere un POD (BTA come tipologia). Ma se prelevi poco...conviene?
 
Credo che in generale aderire ad una CER sia soltanto positivo, dato che è un ulteriore contributo che si somma al RID, sia per il prosumer che per il puro consumer.
Io mi sono affiancato ad un gruppo/società (a sua volta dovrebbe essere affiliata ad A2A) a cui sto passando gli impianti dei miei clienti, sia per provare a percepire il contributo PNRR del 40%, sia per farli aderire alla CER (a livello nazionale). Al cliente l'adesione non costa quasi nulla (15€/anno per i clienti domestici) e percepisce circa il 60% del contributo CER (30% se consumer).
Io non vedo note negative, anche perchè, nel caso, si può uscire dalla CER in qualsiasi momento (ma onestamente non intravedo motivazioni per farlo).

Saluti
 
15 euro anno per puro consumatore significa che come minimo devono dargli 2 cts al kWh per 750 kWh anno.
750 kWh anno da consumare in ore fv sono tanti se consumi i classici 2700 kWh anno.
E il presupposto poi è che ci sia sempre produzione FER immessa in rete in quelle ore in cui lui consuma..cosa non scontata.
Insomma..con quel fisso secondo me uno rischi di andare in perdita.
 
Ultima modifica:
Al produttore danno il 30%.
Al consumatore un altro 30%.
Quindi al prosumer dovrebbe andare il 60% dell'incentivo della CER (che credo possa aggirarsi intorno ai 12 c€/kWh).
Credo...

saluti
 
RID a parte...
Credo che il contributo CER vari tra gli 8 e i 12 c€ se non ricordo male, da sommare al RID.

saluti
 

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