Clivet, elfoenergy edge evo e Cloni!


La mia è una zona mediamente umida e ventilata, non è certo la pianura padana, li credo serva almeno una Vmc con deumidificatore integrato per abbattere qualcosa, oppure direttamente impianto fancoil
 
Leggo che la Nimbus ha una migliore modulazione e mi sorge una domanda: esiste una comparazione sulle modulazioni pdc basate su esperienza? A questo punto prendere una pdc mai testata diventa un salto nel buio. O forse è solo Clivet che non fornisce documenti ufficiali sulla modulazione?
 
Non esiste una comparazione però in ogni discussione relativa ad una pdc c'è sempre qualcuno che ha il monitoraggio ed ha riportato i valori di modulazione minima. Sono pochi i produttori che riportano i valori a minima potenza, forse perché non sono tenuti, di sicuro lo fanno Ariston e Mitsubishi.
 
Sono convinto che la modulazione minima sia più importante per centrare la taglia giusta, paradossalmente la clivet e cloni midea ha tutta una pubblicazione sui carichi parziali che fanno pensare a modulazioni ottime, ma sono dati ricavati da interpolazione sul grafico di carico termico e non reali misurazioni. Continuo a pensare che sia meglio non dichiarare dati piuttosto che dichiarare cose palesemente false e fuorvianti.
nel caso di Clivet ci sarebbero gli estremi per una azione legale senza dubbio.
 
Mo679 quei dati vengono rilasciati da enti terzi, in questo caso heat pump keymark ed il tuv. Non c'è nessun documento rilasciato da Clivet che indica i carichi parziali e credo che non sono proprio tenuti a farlo. Questo è preso da una mail che avevo inviato
Codice:
le prestazioni ai carichi parziali che forniamo sono solo quelle attinenti alla normativa UNI TS 11300 parte 4...
 
In realtà credo sono dati ottenuti via software come proiezione dei carichi parziali secondo la uni ts 11300. Appunto teorici. I dati non sono da enti terzi ma da midea a cui gli altri si adeguano.
non so se midea modula secondo quel documento, ma non credo.
 
Credo anche io che i carichi parziali siano teorici, non capisco come mai però sul documento dell'heat pump keymark ci sia scritto "Name of testing laboratory ReLab Politecnico Milano". Alla fine che cosa avrebbero testato?
 
Non testano, certificano dei dati. Di fatto errati. Ma insomma tanto chi li guarda? Appena qualcuno gli presenterà il problema modificheranno i risultati.
oggi l’unico dato che conta è la pratica.
aziende con Mitsubishi pubblicano i dati e suppongo siano veritieri. Sulle cinesi purtroppo bisogna stare attenti.
molte giapponesi non pubbicano dati di modulazione minima.
Acquistare solo macchine di cui si ha uno storico e comprovata funzionalità.
ho avuto gli stessi problemi con la mia Therma ed alla fine, di malvoglia, ho messo nimbus.
 
Me lo faccio andare bene, non è proprio il massimo. Sto usando un ventilatore per muovere aria ma se sale troppo l'umidità non posso fare niente per farla scendere. Ho sbagliato a non mettere qualche fancoil per raffrescamento.



Abbassa la T a 17 e metti 1 o 2 deumidificatori di quelli portatili che costano poco, consumano poco e sono molto efficienti ( in deumidificazione sono migliori di qualsiasi sistema split.)

Il fancoil passivo sul radiante funziona ma solo su sistemi a doppia temperatura oppure con lo stesso posto in serie sulla mandata.. alla luce dei fatti e di come sono realmente fatti gli impianti, la soluzione di avere il pavimento radiante in raffrescamento usando deumidificatori portatili è un'ottima soluzione...

Riassumendo in ordine di soluzioni ottimali per il raffrescamento radiante direi :

1) Radiante ad alta T ( 17-18 gradi ) + fancoil attivo che usi la stessa T dell'acqua.
2) Radiante ad alta T ( 17-18 gradi ) + fancoil passivo posto in serie sulla mandata al pavimento.
3) Radiante ad alta T ( 17-18 gradi ) + deumidificatori portatili indipendenti.

F.
 
Avevo pensato al deumidificatore portatile ma l'ho scartata per due motivi, il primo e' dove metterlo d'inverno quando non ho necessità di usarlo ed il secondo il rumore che potrebbe generare. La soluzione a cui penso ogni tanto è di mettere, almeno per il pieno terra, un fancoil in serie prima del radiante. Mi aiuterebbe anche a ridurre gli on/off che fa' adesso la pdc a causa del minimo alto.
 
Abbassa la T a 17 e metti 1 o 2 deumidificatori di quelli portatili che costano poco, consumano poco e sono molto efficienti ( in deumidificazione sono migliori di qualsiasi sistema split.)

Il fancoil passivo sul radiante funziona ma solo su sistemi a doppia temperatura oppure con lo stesso posto in serie sulla mandata.. alla luce dei fatti e di come sono realmente fatti gli impianti, la soluzione di avere il pavimento radiante in raffrescamento usando deumidificatori portatili è un'ottima soluzione...

Riassumendo in ordine di soluzioni ottimali per il raffrescamento radiante direi :

1) Radiante ad alta T ( 17-18 gradi ) + fancoil attivo che usi la stessa T dell'acqua.
2) Radiante ad alta T ( 17-18 gradi ) + fancoil passivo posto in serie sulla mandata al pavimento.
3) Radiante ad alta T ( 17-18 gradi ) + deumidificatori portatili indipendenti.

F.

ciao,
mi potresti gentilmente spiegare le soluzioni 1 e 2? Qual è la differenza tra fancoil attivo e passivo? Soprattutto ho capito che in questo caso il problema è l'umidità creata dal radiante, nelle soluzioni 1 e 2 come viene abbassata ?
Grazie mille
 
Io mando a 18-19 e con 30 est raffresca molto bene, ho radiante a soffitto e Vmc canalizzata sempre accesa, casa mediamente isolata.
non ho condensa
Buongiorno, sto seriamente valutando di passare da attuali radiatori alluminio (che sono stati installati nel 2005 lavorando con caldaia a metano 24 kw normale con mandata a 50-52’ ora da 2 anni ho provato e scaldo comunque con mandata 42’ tranne 5-6 giorni annui in cui serve i 50’) e caldaia a radiante a soffitto caldo freddo e pdc (pensavo a daikin altherma 3 integrated 230 litri da 8 kw) tenendo magari i 3 split o togliendo quello a piano terra per deumidificazione (ho integrato un telecomando infrarosso wifi con misura temperatura e umidità relativa che mi fa partire split sopra x di umidità rilevata) e volevo chiederti che marca modello di radiante a soffitto avete installato, io finora ho fatto fare preventivo di massima da RistruttuRAD di Roberto Messanna (che si dice abbia inventato il radiante a soffitto in Italia) e poi da ditta di Padova che rivende anche pdc Nibe e prezzo identico a metro quadro ma sinceramente mi ispira di piu preventivo di Messana anche se poi loro consigliano la loro centrale di controllo e deumidificatore ma non sono indispensabili, vi ringrazio
 
Ho radiante a soffitto marca Loex blife, sono tutti simili. Il problema è il diametro dei tubi di 8mm, ho anche radiante a parete con sistema loex plain wall, che usa tubi da 14 ed è modulare nella posa. Con il senno di poi avrei preferito la posa a soffitto del sistema a parete perché più semplice, economico e permette portate maggiori. Chiaramente ti diranno che non si può fare perché la posa è più complessa, ma insistendo ti verrà a costare uguale, pagherei di più per la posa e manodopera e meno per il materiale, ma avrai vantaggi.
il sistema loex per il momento funziona bene, ma sono preoccupato per la dimensione dei tubi che potrebbero intasarsi
 
Felix80 Vorrei informarmi sul tema monitoraggio, tu come lo hai implementato?
Ci sono guide/documenti/tutorial che si possono consultare per le pdc Midea?
Grazie

Ciao, non so se c'è una guida completa per tirare su il monitoraggio. Io ho raccolto le informazioni leggendo le varie discussioni ed utilizzando il materiale già usato da altri utenti. Comunque per la parte idraulica ho usato due sonde di temperatura ds18b20 ed un flussimetro. Per la parte dei consumi elettrici invece ho un sdm120ct. Il tutto collegato ad un esp8266 che raccoglie i dati e le invia ad home assistant. L'unica cosa specifica per le pdc Midea che ho implementato è il collegamento modbus per andare a leggere i parametri di funzionamento della macchina.
 
Ciao, non so se c'è una guida completa per tirare su il monitoraggio. Io ho raccolto le informazioni leggendo le varie discussioni ed utilizzando il materiale già usato da altri utenti. Comunque per la parte idraulica ho usato due sonde di temperatura ds18b20 ed un flussimetro. Per la parte dei consumi elettrici invece ho un sdm120ct. Il tutto collegato ad un esp8266 che raccoglie i dati e le invia ad home assistant. L'unica cosa specifica per le pdc Midea che ho implementato è il collegamento modbus per andare a leggere i parametri di funzionamento della macchina.

Grazie mille! Sto facendo un po' di ricerche e devo dire che c'è tanto materiale in giro.
Non riesco però a trovare informazioni su come si inseriscono le sonde di temperatura, tu come l'hai fatto?
Quale flussimetro utilizzi?
Il collegamento modbus per la lettura della pdc Midea come l'hai implementato?
 
Per le sonde ho preso le ds18b20 a pozzetto https://it.aliexpress.com/item/3298...d10fe55-13&pdp_ext_f={"sku_id":"66765826544"} , da mio padre invece delle normali ds18b20 inserite in pozzetti già esistenti. Per il flussimetro invece ho preso questo https://it.aliexpress.com/item/32289723033.html?spm=a2g0s.9042311.0.0.27424c4dvdQmrv.
Il collegamento bus si effettua direttamente sul controller interno, ci sono due contatti H1 ed H2 mi sembra. Devi solo tirare due fili fino al logger/pc/raspberry o qualunque cosa tu voglia utilizzare per ricevere i dati. Supporta protocollo rtu, sul manuale ci sono le istruzioni con tutti gli address.
 
Segnalo nel thread, ormai vecchiotto, che BAXI ha tirato fuori la nuova versione della sua PdC Monoblocco Auriga, denominata "Auriga-A".

https://www.baxi.it/prodotti/pompe-d...ter/pdc-auriga

Mi sembra sempre un clone MIDEA (oppure no?) ma la versione nuova, quindi molto piu' compatta (non ci sono più le assurde doppie ventole anche sui tagli grandi) e mi pare sulla carta performance di molto migliori (e pure, si spera, modulazioni in basso molto piu' spinte).

Sarebbe bello se qualcuno condividesse qualche informazione in più, perché in rete su questa macchina Baxi ho trovato poche informazioni di gente che ce l'ha (mi sa che proprio sia un'anteprima), pure le foto non le trovo, tranne il francobollo sulla pagina e sulla brochure.
 
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