Se non sono off topic vi racconto un po' della mia Midea MHC-V5WD2N8-C.
Abito in provincia di Lecce, in una casa nuova realizzata con attenzione all'isolamento ed ai dettagli costruttivi.
Finora non ha fatto freddo per cui di sicuro le performance della PDC ne hanno tratto beneficio.
La macchina produce ben più dei 6,5kW dichiarati, spingendosi fino agli 11 con compressore che gira a 61Hz (la massima frequenza finora registrata) ed un assorbimento elettrico massimo di 1,8kW.
In basso il compressore scende fino a 19Hz con assorbimento intorno ai 430W producendo circa 3,5kW termici.
I valori di assorbimento sono letti da un contatore a monte della PDC. I valori di produzione e frequenza sono letti dal bus della pompa di calore.
Il COP letto dalla macchina è cumulativo nel senso che è pari al rapporto tra potenza elettrica assorbita dal primo avvio e la potenza termica resa (sempre dal primo avvio). Si mantiene intorno a 6,7 (1861/277 ad oggi).
In homeassistant ho provato a ricavare il COP istantaneo numericamente in due modi differenti: il primo facendo il rapporto tra i valori di rendimento letto dal bus e di assorbimento dal conta watt, il secondo prendendo la differenza di temperatura tra ingresso ed uscita, il valore di portata della pompa dell'acqua e l'assorbimento del conta watt.
I valori tornano in media e, a parte avvio e spegnimento oscillano sempre tra 7 e 8 a regime.
Con la casa in temperatura e il clima che abbiamo avuto devo accendere la PDC come fosse una caldaia: avvio alle 16 e spengo, in genere, alle 22. Niente termostati, imposto solo la temperatura per l'acqua tra 26° e 30°. In casa mia moglie si lamenta del caldo. Giornalmente consumo (di sola PDC) mediamente tra 1,5 e 5kW/h.
Ecco un grafico con potenza termica erogata e COP istantaneo calcolato in homeassistant:

Ieri sera è stato più freddo: T esterna scesa a 6°C, T dell'acqua impostata a 29°C. In casa siamo intorno ai 20,5°C. E' attiva anche una VMC