Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Quindi tu mi dici di usare Xps magari battentato ....e per il discorso peso dei pannelli fotovoltaici? E il loro fissaggio? Sarebbe sufficiente appoggiarli e con il loro peso non si muovono più?
Sopra all'XPS che sia il caso di mettere un ulteriore guaina liquida oppure adesiva per dare maggiore protezione a quella bituminosa posata sopra la soletta finale?
Quanti cm di XPS? 15 sufficienti? Magari in due strati sfalsati cosa dite?
L'XPS lo poso a secco oppure devo fissarlo/incollarlo?
 
Per il fissaggio devi chiedere all’ impresa che ti installa fotovoltaico, xps non ha bisogno di protezioni ulteriori essendo impermeabile all’acqua , sul tetto rovescio si posa xps sopra guaina per proteggere la guaina stessa da sole e intemperie e nessun problema su resistenza ai carichi , ovviamente si deve scegliere un xps adatto a sostenere carichi , non sono tutti uguali . La posa può essere fatta anche a secco se la superficie sottostante é regolare, e anche per facilitare futura manutenzione . il peso di ghiaia o terra , nel caso di tetto verde , farà sì che i pannelli rimangano al loro posto . La posa di due strati sfalsati non ha nessuna controindicazione, anzi aiuta e semplifica il lavoro della manovalanza nella posa e movimentazione del coibente . Per lo spessore del coibente ti ho risposto nel post precedente , ed é meglio discuterne con il tuo progettista , che farà tutti i calcoli del caso con l’aiuto di software adatti a calcolare i valori di trasmittanza , sfasamento, attenuazione etc
 
Ciao, vi espongo una mia intenzione e gradirei un vostro parere;
Abito vicino a vigevano, in villetta singola.
Vorrei coibentare il mio tetto con un controsoffitto...nello specifico:
- tetto esistente a doppia falda, in legno, con travi, listoni, tessuto non tessuto ( non so cosa sia) isotec da 8 cm, tegole
- controsoffitto in cartongesso con ulteriore isolamento di almeno 12 cm di lana di roccia da inserire tra le travi.

Pensate ci siano pericoli di condentra tra tetto e controsoffitto? consigliate di lasciare intercapedine d'aria tra tavolato e isolamento in lana di roccia?
Muri in poroton da 25 cm +cappotto da 5/6 cm.
grazie mille
Simone
 
....e per il discorso peso dei pannelli fotovoltaici? E il loro fissaggio? Sarebbe sufficiente appoggiarli e con il loro peso non si muovono più?
Se hai il tetto piano ci sono specifiche zavorre in calcestruzzo di tutte le forme, tipi e inclinazioni possibili. Vengono posate senza fissaggio. Se non vuoi quelle in calcestruzzo ci sono anche vasche in pvc da riempire di ghiaia. Insomma ce n'è per tutti i gusti senza dover forare la copertura
 
Simonez...un disegnino aiuterebbe.

Se ho ben capito il tetto attuale è isolato esternamente con 8 cm di isotec. Tu vorresti aggiungere il controsoffitto, isolandoti quindi dal sottotetto che evidentemente non abiti.

L'idea è validissima, perchè oltre a isolare maggiormente riduci il volume riscaldato. In teoria però non sarebbe detraibile come risparmio energetico. Ma poco male detrai come semplice ristrutturazione.

Altro vantaggio: se puoi praticare aperture (es nei timpani) potresti arieggiare il sottotetto con ulteriore grosso vantaggio.

L'isolamento distribuito dovrebbe evitare problemi di condensa, evita aria e al limite dopo i lavori ogni tanto vai nel sottotetto (nei giorni molto freddi e magari umidi) e controlli la UR. Ma di umidità attraverso le solette ne passa poca, anche se dipende dalla soletta (quella che reggerebbe il controsoffitto)
 
Ciao a tutti,
sto valutando tra varie soluzioni per l'isolamento del mio sottotetto non abitabile a livello di solaio.
Non mi sto focalizzando tanto a livello di isolamento, per il quale ho ben chiari pro e contro dei vari materiali, quanto a livello pratico nell'esecuzione e nel risultato in termini di calpestabilità e durabilità della soluzione finale.
Vi porrei quindi le seguenti domande:
-in caso di superficie del solaio non perfettamente liscia, quali controindicazioni si aggiungono alla posa di pannelli rigidi come l'xps? c'è bisogno di collanti o si possono appoggiare tranquillamente?
-nell'ottica di realizzare invece un soppalco in legno con insufflaggio di cellulosa sottostante, come consigliate di realizzare la struttura lignea per renderla "eterna"? Non vorrei dover rifare tutto se un domani decidessi di civilizzare il sottotetto, quindi mi chiedo con che interasse realizzare i piedini o gli assi di sostegno, spessore del pannello osb sovrastante e modalità di realizzazione (i piedini vanno fissati al solaio in che modo? ecc)
-per rendere il tutto a prova di gocciolamenti e irraggiamento solare, oltre ad aumentarne la resistenza meccanica, come posso rifinire il pannello di xps o l'eventuale pavimentazione in osb? L'intento è di realizzare una pavimentazione che non tema sole, acqua e usura...tipo delle piastrelle o dei rivestimenti plastici. In che modalità si possono posare sopra alle due soluzioni isolanti descritte?
Grazie
 
puoi risolvere il tutto con una spruzzata di poliuretano, te lo dico perchè l ho fatto pure io
 
Usa la lana di roccia per spianare eventuali protuberanze ed irregolarità e fai una passerella in legno dove prevedi che dovrai andare a calpestare, la passerella la fai con dei pannelli o delle tavole supportate un minimo a terra con del legno, e non in appoggio all'isolante. Questo vale anche per l'xps.
 
Grazie per le risposte ma la mia domanda era un'altra...
Vorrei una soluzione che un domani mi consentisse di civilizzare il sottotetto semplicemente piastrellando o rifinendo in qualche modo l'isolamento fatto adesso.
 
L'argomento interessa anche me: vorrei rendere il sottotetto semi-abitabile (nel senso che lo userei come ripostiglio, lavanderia e locale tecnico per pompa di calore e inverter fotovoltaico).
Al momento c'è il piano grezzo su cui passano i tubi dei lampadari dell'appartamento e passeranno quelli della pompa di calore, nonché i tubi dell'acqua e gli scarichi per la lavatrice e il lavello.
L'architetto vuole farmi ricoprire il tutto con sabbia e cemento per inglobarli e creare il piano, ma così mi gioco già in partenza 8/10 cm in altezza senza creare alcun isolamento per l'appartamento sotto.

Pensavo di suggerire un piano in osb sorretto da un telaio di legno e sotto insufflare o cellulosa o fiocchi di altro (tenete conto che la casa non è raggiungibile da veicoli da lavoro ma solo da piccoli fuoristrada, quindi niente cisterne o simili)
Che ne dite?
Il mio problema è come ottenere un piano perfetto come lo si avrebbe con il sabbia cemento e se poi la struttura sarebbe in grado di sostenere pesi come la lavatrice o un armadio senza cedere.
Considerando che il lavoro mi è stato preventivato dal muratore intorno ai 3500/4000€ per circa 90 mq direi che il budget a disposizione può essere pari o, possibilmente, inferiore.
 
Lascia perdere sabbia e cemento e lascia perdere l'architetto per questo tipo di consigli sui materiali
 
Intanto se dici che è una casa in un posto remoto magari è in pietra o non è propriamente solidissima, e già qui ho questo dubbio, e poi, se devi aggiungere materiale su un solaio fallo aggiungendo il minor peso possibile, usa materiali naturali come il sughero, la fibra di legno, al limite l'osb anche se è tenuto insieme da collanti, oppure un tavolato di legno calpestabile che aggiunge poco peso, un parquet fissato ad un controtelaio poggiato a terra in legno, in modo da poter isolare con lana di roccia, che non è calpestabile, e poi dove fissi il pavimento metti queste travi di legno su cui fissi il parquet.

Insomma, ti puoi sbizzarrire e lo puoi fare tu da solo, oltretutto.
 
mi sono scordato di dare altre indicazioni importanti:
la casa è in fase di ristrutturazione (da cui la presenza di un architetto), la struttura è in muratura e anche decisamente solida (a detta di un ingegnere che è venuto a valutare la struttura per capire ciò che si poteva e non si poteva fare). Mi piacerebbe poter sfruttare le detrazioni al 65% dato che nel frattempo cambio serramenti, impianto di riscaldamento e potrei far rientrare anche l'isolamento del sottotetto.
Ovviamente se faccio da me non ci sono detrazioni.
Pensavo a un isolante naturale e niente lana di roccia che poi in futuro diventa un rifiuto speciale da smaltire e, soprattutto, da rimuovere ma anche per sfruttare il maggior sfasamento del legno per il periodo estivo quando, presumibilmente, il lato più esposto diventerà una fornace.
 
Ciao a tutti, a breve costruirò una veranda con tetto in legno lamellare, ho letto quasi tutte le pagine della discussione e volevo ringraziare a tutti. per quanto riguarda il tetto non ventilato della mia veranda stavo pensando ad una stratigrafia in questo modo: perline lamellare, barriera vapore, xps 12 cm o stiferite 10 cm, pannello osb, guaina ardesiata e tegole canadesi, cosa ne pensate ? Sono in zona climatica D. Ho visto differenza costi tra stiferite e xps, e mi pare che la prima costa 3 volte di più al mq o sbaglio? scusatemi ma sono un pò ignorante in materia.
 
Buongiorno, come seconda opzione mi è stato consigliato di eliminare il pannello osb in modo da mettere a contatto direttamente la stiferite classB ( [FONT=&quot]rivestito sulla faccia superiore con velo di vetro bitumato) con la guaina. questa opzione mi farebbe risparmiare il costo dell'osb ed avere maggiore coesione tra gli strati, però perderei in termini di valore lambda. Cosa ne pensate?[/FONT]
 

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