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Problema di condensa su solaio

Problema di condensa su solaio

Salve a tutti!
Vorrei esporvi il mio piccolo problema sperando che qualcuno possa darmi qualche valido suggerimento.

Ho un piccolo appartamento semiindipendente che presenta internamente un controsoffitto mentre all'esterno il solaio è ricoperto da una lastra (penso sia poliuretano da 3cm) e una tettoia. Tra il solaio esterno e la lastra è presente un'intercapedine vuota di circa 5cm.
Il mio problema è che si forma della condensa sui travetti interni del controsoffitto. Ho cercato di riassumere con un piccolo schemino la situazione:

solaio.png

http://dl.dropbox.com/u/3197308/solaio.png

Ora chiedo a qualche esperto in coibentazione se la soluzione che mi hanno proposto, ovvero di sparare schiuma di poliuretano all'interno dell'intercapedine, può risolvere il problema di condensa sui travetti del soffitto oppure no.

Sarebbe forse più utile mettere un isolante (sempre schiuma di poliuretano o qualcosa di molto leggero tipo polistirolo, ..) tra il controsoffitto e il solaio per isolare termicamente l'ambiente ed evitare il problema di formazione di condensa?

Grazie per il vostro aiuto!
 
@adrydonof

Secondo me devi modificare il tetto, mettendo un telo freno al vapore sulla soletta , poi uno strato di isolante in base alla necessità della tua zona climatica, poi un telo impermeabile , intercapedine d'aria + copertura.
Se metti isolante dentro il controsoffitto rischi la condensa dentro il controsoffitto, poichè la soletta è gelida ed umida a causa della intercapedine sopra ( ma chi ha costruito un tetto così ??? )
 
Per il solaio barriera al vapore Si o No ?

Per il solaio barriera al vapore Si o No ?

Buongiorno, scrivo per richiedere un consiglio in merito alla coibentazione del solaio in un sottotetto. La mia abitazione, in provincia di Venezia, è degli anni 60 ed è stata recentemente ristrutturata. Sono stati sostituiti i serramenti, tutti gli impianti ed applicato esternamente un cappotto da 12 cm in EPS. Il tetto con travi in cemento e tavelle, non isolato ma con guaina, non è stato toccato. Per il solaio (tipo SAP), di meno di 10 cm di spessore sto completando io la coibentazione con l’inserimento di un primo strato di xps con battentatura ad elle dello spessore di 5 cm e poi con un secondo strato, sempre dello stesso materiale e spessore, ma posato sfasato di 90° rispetto al primo. Ho incollato i pannelli con poliuretano espanso sia tra solaio e xps che tra xps ed xps. Pensavo così di aver creato oltre ad un buon isolamento termico anche una barriera per la risalita del vapore. Mi sono però dovuto ricredere dopo aver iniziato a posare dei parquet laminati con lo scopo di distribuire meglio il peso di eventuali carichi e rendere così un po’ più “calpestabile” la soffitta che è e che resterà utilizzata come magazzino. Questi da subito si sono leggermente dilatati e provando ad alzarli ho notato la presenza di condensa in corrispondenza degli incroci dei pannelli. Arrivo ora alle domande. Se anche riuscissi a fermare questa condensa nastrando tutte le giunture o inserendo dei “fogli” adatti allo scopo tra pannelli in xps e parquet non è che questa , restando all’interno della casa potrebbe favorire la formazione di macchie e/o muffe? Se la si lascia risalire, oltre a rovinare i parquet, non è che assieme al vapore se ne vada anche parte del calore riducendo così l'isolamento termico?
o
Ringrazio anticipatamente per eventuali risposte.


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non capisco, dici che condensa sotto il parquet? Non credo sia possibile che si tratti di condensa che attraversa tutti quegli strati (soletta, XPS), soprattutto se hai usato il poliuretano per incollarli.Per giunta li hai posati sfasati (cioè ruotati?) di 90°.
Ma poi che intendi per poliuretano espanso? Non vedo come possa averlo usato come colla...forse ti riferisci alle colle poliuretaniche (o tissotropiche)?
Io ho un'altra ipotesi: hai fatto i lavori col caldo, 'intrappolando' sotto il parquet l'umidità ambiente. Ora fa freddo e l'umidità condensa sul parquet. Se hai modo dovresti provare a riposare il parquet con la soffitta 'fredda' e umidità relativa bassa
 
Di solito la barriera al vapore va messa sul lato "caldo" dell'isolante. Tu l'hai messa sul lato freddo con risultati facilmente immaginabili. ciao!
 
però Lucas non credo sia quello il problema, visto che se ho ben capito lui la condensa la trova al di là della barriera...
 
hai fatto i lavori col caldo, 'intrappolando' sotto il parquet l'umidità ambiente. Ora fa freddo e l'umidità condensa sul parquet. Se hai modo dovresti provare a riposare il parquet con la soffitta 'fredda' e umidità relativa bassa

I lavori li ho fatti a "rate" e sempre col fresco in quanto la soffitta col caldo risulta impraticabile. In particolare dove mi sono accorto del problema li ho iniziati e terminati in Novembre e quindi con temperature relativamente basse. Spero di riuscire a postare delle foto per chiarire meglio la situazione.Solaio_5.JPGSolaio_1.JPGSolaio_2.JPGSolaio_3.JPGSolaio_4.JPG
 
rispondo prima all'altra domanda: no, con la risalita di vapore (ammesso sia reale) non riduci l'isolamento in maniera apprezzabile, a meno che non vada a 'impregnare' gli strati isolanti.

Diego, il mio dubbio riguarda il fatto che, ammesso la tua 'barriera' sia inefficace, non vedo come possa essere più efficace uno strato di parquet!
Ma fammi capire, tu hai 'incollato' i pannelli tra loro con la schiuma? Mamma mia, magari sono io che sbaglio ma credo non sia stato molto 'furbo', quelle schiume si usano per riempire vuoti, nel tuo caso secondo me (proprio a voler fare i sofisticati) ci voleva un cordolo di colla.
Però l'equivoco di fondo secondo me è questo: se isoli dall'interno ci vuole la barriera al vapore all'interno; se isoli dall'esterno, cioè dal lato freddo (ed E' QUESTO il tuo caso) la barriera non serve anzi dovresti essere il più traspirante possibile.
MA, visto che la condensa è dietro il parquet, il tuo problema è la barriera che il parquet stesso oppone al vapore, una barriera alquanto 'blanda'....
Resto però dell'idea che si possa trattare di umidità intrappolata, novembre era ben più caldo di adesso, e forse anche la schiuma rilascia umidità durante la polimerizzazione
 
visto che la condensa è dietro il parquet, il tuo problema è la barriera che il parquet stesso oppone al vapore, una barriera alquanto 'blanda'....

Ti ringrazio per la prima rincuorante risposta. Per quanto riguarda la blanda barriera offerta dai parquet ti chiederei di osservare meglio la foto n 3. Come da te detto anch' io sarei dell'idea di lasciar andare l'umidità più distante possibile dai locali abitati, unico dubbio restava quello di una perdita di calore col vapore, ed è per questo che temo che i parquet, che ho inserito per meglio distribuire i pesi e rendere la superficie meno delicata, mi possano creare una sorta di barriera al vapore.
Per quanto riguarda il poliuretano risultava necessario nel primo strato per livellare il fondo alquanto irregolare e far si così che i pannelli non suonassero a vuoto con conseguente minor resistenza meccanica. Per il secondo, anche se forse con un utilizzo improprio, ho visto che il tipo di prodotto risultava comunque efficace per unire i 2 strati e a correggere residue differenze di quote rimaste dopo la posa del primo strato. Con un flacone da 750ml riuscivo ad incollare dai 10 ai 14 pannelli ( 60cm x 120 cm ). Altri tipi di collanti penso avrebbero avuto una resa più limitata e quindi un costo più elevato. Quelli postati li ho trovati a circa 5€ al flacone.
 
Ciao Diego ...hai fatto un lavoraccio e mi sa che devi rifarlo :(
Il problema invece e' proprio nella posa della barriera al vapore ...mentre è inifluente il laminato plastico (non e' legno vero ?) il non aver messo un freno/barriera sulla soletta comporta che hai creato il punto di rugiada traa i due panneli sovrapposti.
Anche se non riduce di molto il potere isolante, il problema sono le muffe, il deterioramento del materiale ma soprattutto il rischio di accumulo di acqua con conseguente percolazione sulla soletta.
 
il non aver messo un freno/barriera sulla soletta comporta che hai creato il punto di rugiada tra i due pannelli sovrapposti.

Ti ringrazio Paolo per la risposta anche se allarmante. Dopo aver letto il tuo messaggio mi sono precipitato in soffitta a verificare una zona senza parquet dove sono presenti entrambi gli strati di xps ma senza averli incollati tra loro. Fortunatamente questa zona, tolto il primo strato, risulta perfettamente asciutta. Ti confermo che i parquet sono laminati (i più economici che ho trovato – 3,95€ al mq) e sono composti da faesite verniciata nella parte bassa e ricoperta da un sottile strato plastico in quella superiore. Quello che temo è che siano proprio loro, data la loro composizione, a costituire una barriera al vapore e quindi mi sto chiedendo se sia opportuno continuare con la posa, magari con qualche accorgimento che chiedo a voi tutti di suggerirmi, o se sia il caso di fermarmi e di togliere anche quelli posati.
Per verificare quanto temo ho ora posato alcuni parquet proprio nella zona sopra citata e nei prossimi giorni voglio vedere cosa succede negli strati sottostanti.
 
Paolo, fammi capire meglio!
Premesso che io vado un po' troppo a logica e non ho esperienza diretta, ma possibile che un parquet (devo ammettere che mi era sfuggito il particolare che fosse laminato) rappresenti ancora una barriera che fa condensare il vapore?
Cioè se ho capito bene il vapore attraverserebbe il solaio, due strati di XPS (che dovrebbero essere una barriera notevole alla diffusione) e poi verrebbe bloccato dal laminato?

Se così fosse, forse una soluzione meno onerosa per Diego potrebbe essere sostituire il laminato con uno strato di legno non trattato, tipo perline?
 

ti consiglio di posare assi di legno grezze ( separate l'una dall'altra da qualche mm o cmq non sigillate.) in modo da creare una superficie calpestabile ma al contempo senza creare una barriera vapore sopra l'isolante come col laminato che, essendo senza sfogo del vapore, crea condensa tra isolante e laminato appunto.
Avresti dovuto mettere la barriera vapore tra soletta ed isolante, sul lato caldo dell'isolante insomma.
ciao


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Paolo, fammi capire meglio!
Premesso che io vado un po' troppo a logica e non ho esperienza diretta, ma possibile che un parquet (devo ammettere che mi era sfuggito il particolare che fosse laminato) rappresenti ancora una barriera che fa condensare il vapore?
sì , è una lamina di plastica , ed essendo le lastre laminate battentate, non vi è soluzione di continuità.

Cioè se ho capito bene il vapore attraverserebbe il solaio, due strati di XPS (che dovrebbero essere una barriera notevole alla diffusione) e poi verrebbe bloccato dal laminato?
Sì , perchè gli strati di xps evidentemente non sono stati "suturati" in modo stagno, per cui filtra del vapore trai vari strati.
Se così fosse, forse una soluzione meno onerosa per Diego potrebbe essere sostituire il laminato con uno strato di legno non trattato, tipo perline?

esatto :-)
 
Per Riccardo...da quanto detto da Diego mi sembra di capire che il punto di rugiada sia tra i due strati di pannelli, comunque non sarebbe strano nemmeno se si formasse tra il pannello e la superficie di laminato (che non e' legno). Comunque per farla breve il vapore lo devi fermare in soletta, che rimanendo calda lo smaltisce. Se lo lasci passare nei pannelli, la progressiva diminuzione termica alla fine lo fa condensare...dove e' ininfluente. Sostituire l'ultimo strato è ininfluente perchè il problema e' sotto... Bisogna sempre ricordare che il polistirolo, l'xps ecc...sono permeabili al vapore ma impermeabili all'acqua... mettere uno strato traspirante sopra tipo legno vorrebbe dire buttare soldi perche' con il freddo invernale l'acqua non riuscirebbe ad evaporare.
 
vuole dire che anche aumentando la permeabilità dell'ultimo strato, l'acqua che si condesa al di sotto non riuscirebbe ad evaporare perchè l'aria esterna (che dovrebbe assorbire l'acqua condensata)essendo fredda ha una umidità relativa di quella calda interna all'abitazione. Torno quindi a ripetere l'acqua o meglio il vapore acqueo andrà fermata nella soletta dove riuscirà ad evaporare grazie all'umidità relativa piu' bassa dell'interno dell'abitazione
 
ciao smart,

"Comunque non capisco perchè dovresti aprire la botola per ventilare, mi sembra sbagliato!"

->La ventilazione la volevo fare d'estate alla sera, espellendo l'aria calda accumulata all'interno della casa, attraverso la botola e il velux (forse dalle foto si vede).

"L'isolante esistente mi sembra deteriorato abbastanza, non farei solo 5+5 ma un po' di più perchè in alcuni punti i 5cm originari mi sembrano quasi scomparsi..."

->La soluzione che ho adottato è di posare sopra lo strato di lana da 5cm uno da 10cm di lana di vetro insacchettata così da aumentare l'isolamento e nello stesso tempo tenere le fibre bloccate.
Non vorrei però che con questa soluzione l'eventuale vapore riesca passare lo strato da 5cm e rimanere poi intrappolato da quello da 10cm...

Grazie per la risposta.
Smart700
 
Un quesito. Ho un sottotetto non abitabile ma agibile, locale tecnico diciamo, con travi e assi e con altezza a scendere da 1,70 a 60 cm.

Vorrei coprirlo, rivestirlo magari un telo sottile ma altamente isolante lo si trova nei grandi magazzini.

Che ne pensate? funzionano? consigli low cost ma anche a basso spessore per mantenere l'agibilità che ha?
 

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