Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


@marcober
in parte vero, anche se stavo rispondendo a angelfly (che ha/non ha condensazione? che ha/non ha spessore importante di massetto?) Vedo che per le caratteristiche della tua abitazione non ti servono le v.termostatiche, anche se le hai posate, la cui efficienza dipende da molti fattori e anche dal tipo di utilizzo dell'abitazione oltre che dalla sua struttura, dal tipo di impianto etc. ma non è detto che sia sempre così.
Ma mi resta oscuro ancora cosa succede quando l'impianto porta T ambiente ben oltre i 20C° in condizione di muri perimetrali caldi e ultimo solaio molto caldo.
 
non le ho messe..me le sono trovate..ora che conosco il mio impinato molto meglio dell'idraulico (serio) che me lo ha montato..poso dire come ho detto a lui che sono inutili.
Come ho letto spesso in questo forum..gli idraulici le montano in modo da cautelarsi contro impianti progettati male, realizzati male, regolati male..con le testine piu o meno correggi le magagne..perche alzi le T di mandata..i flussi..le ore..e ove non serve parzializzi con le testine
Peccato che in tal modo l'impianto regolato per "tutto aperto" perde il suo equilibrio..e di nuovo le testine inseguono..fino ad un nuovo dis-equilibrio..e via cosi per tutto il tempo.
Però T piu alte significano consumi maggiori..e on-off su massetti significano comfort minore..perche poi scende sotto 20..riapre..ma per inerzia struttura ora che compensa puo scendere anche a 19..

Dopo un paio di inverni in cui ho regolato 2-3 volte manualmente i vari circuiti per trovare settaggio giusto evitando stanze troppo calde..non ho piu toccato nulla in casa..e man mano ho calato la climatica sino ad avere sempre impianto in funzione.
Oggi ti posso garantire che da novembre a marzo le pompe di ricircolo non si fermano mai..mentre le vedo fermarsi in ottobre e aprile...perche passo 18 gradi, T alla quale ho settato che si fermino.
Le miscelatrici sono comandate da sensore esterno MA anche interno (uno per piano) per cui se il sistema vede che la t interna tende ad aumentare (esempio apporto solare elevato con T esterna rigida), parzializza la miscelazione che la climatica chiamerebbe T piu elevate in base alla sonda esterna.

Con termostato infrarossi, la T dei muri va da 20 a 17,5 a salire..fra l'altro ho soffitti a 3,8m..non capisco cosa intendi per ultimo solaio molto caldo..ho 2 piani +mansarda non riscaldata.
Le mandate sono 38 gradi con fuori -2...no ho mai problemi di sovratemperatura..ma al contrario di sotto T..quando la mogliettina si dimentica la vasistas aperta..perche se perde la T dell'aria, i muri reintegrano senza problema..se raffreddo i muri, faccio fatica a riprendere i 20 gradi..ci arrivo il giorno dopo..giusto per dirti che se lo tari bene, non ti scappa mai in"avanti".

Tra quanto costano le testine..quanto consumano (3W cad all'ora..per 11..790 W giorno..120 kwh in stagione..mica poco)..per me sono inutili. Poi..se un impianto è sbagliato o mal regolato, per cui vivi solo se apri le finestre di 2 stanze e geli nelle altre, ovvio che la testina "migliora" i consumi..ma allora sono piu un'assicurazione contro i rompiballe ad uso degli idraulici, che una vera necessità.
 
Nn vorrei andare ot,Il mio impianto è nuovo realizzato nel 2010 e questo il primo inverno dove ha lavorato seriamente,ho caldai a condensazione impianto solare per acs e puffer da 300 litri il tutto della famosa marca con SS, finestre nuove in pvc a 5 camere con vetro bassoemissivo con argon, tapparelle in alluminio coibentato, 1 termostato per piano che apre/chiude l'elettrovalvola di mandata dei collettori ma non comandano/ interagiscono con la caldaia che lavora con la sonda esterna (questo non so se e corretto me lo sono sempre chiesto) la caldaia è impostata a 16 gradi temperatura ambiente e in casa ne ho 18/19 inizialmente l' avevo impostata a 18 ma in casa avevo troppo caldo 21 al piano di sotto e 22 al piano superiore, posso aggiungere che la casa è libera su 4 lati non ho cappotto ma un intercapedine di circa 27 cm nei muri solaio non coibentato e nemmeno tetto come da foto precedenti, i 18/19 gradi mi bastano in casa ( non abbiamo figli) il problema sono i consumi, anche io li verifico giornalmente e in media consumo 10 metri cubi di gas al giorno....Mi chiedevo se c'era modo di abbassare questo consumo.Ovviamente con un cappotto e un tetto ventilato risolverei ma attualmente non mi è possibile la spesa.....In estate caldo pazzesco!
 
mah..non è che ho capito tanto di come ti hanno impostato impianto..certo 2500 mc di gas per 100 metri di casa sono tanti..sebene senza isolamento sul tetto si fa presto a perdere energia..
Ma non puoi insuflare dell'isolante nell'intercapedine? dovrebbe costare poco e rendere tanto...e poi stendi isolante in rotoli su soffitta..o in pannelli sle la vuoi lasciare calpestabile..costa veramente poco al metro.

Impianto..se capisco hai 2 termostati che comandano 2 pompe di 2 circiuti che pescano da un collettore...senza alcuna miscelazione.
Se impianto è ben regolato, i termostati non dovrebbero mai intervenire, salvo inizio/fine stagione....
Ovviamnete è un impianto che etsisce 1 sola temperatura di mandata, e quindi si presume che hai stesso pavimento e stessa dispesione nei 2 piani..cosa assai difficile che sia vera..per cui 1 termostato non scatera mai e l'altro si..

La caldaia ha una sua sonda esterna e va in climatica, spero..

Quello che potrebbe capitare è che entrambi i circuiti si chiudono...ma tale situazione non spegne la caldaia..che continua a tenerti caldo il circuito del collettore, di fatto sprecando energia...

Però..2500 euro anno..sono 2700 m.cubi...10 m cubo giorno..sarebbero 270 gg di riscaldamento anno..non è che quadra molto..sei certo dei numeri?
 
@marcober Come ho scritto è il primo anno che scaldo dopo 4 anni di ristrutturazione e forse altri 6 prima in cui la casa non era scaldata,H 2 collettori 1 per piano da dove arriva la mandata e parte il ritorno,Dai collettori partono i tubi che compongono l'impianto con le varie serpentine, nella mandata di ogni collettore c'e una elettrovalvola comandata da un termostato dove io imposto temperatura e se "supera" quella impostata chiude l'elettrovalvola e non arriva acqua calda ma la caldaia continua a girare, al piano inferiore ho ambiente unico di circa 40 metri quadri e un bagno con pavimento in gres porellanato, al piano superiore bagno in gres e 2 camere più corridoio con parquet prefinito di spessore 1 cm.La caldaia ha sonda esterna non so cosa intendi per climatica, si se i termostati chiudono la caldaia continua a girare se la temperatura esterna è inferiore da quella che imposto nella caldaia altrimenti se spegne (questo non so se sia corretto oppure se i termostati devono comandare la caldaia), non ho miscelazione.Si ho consumato 2500 metri cubi da ottobre ad aprile quindi circa 212 giorno per un consumo di 11 metri cubi al giorno....Al momento non posso insufflare per pannelli per isolare cosa intendi? Hai visto le foto del mio soffitto che ho postato nelle pagine precedenti?
 
un avviso per tutti: impianto, termostatiche, consumi eccessivi sono tutti argomenti da trattare nei 3d specifici.

Non costringetemi a spostare brutalmente tutti gli OT nelle altre discussioni, che poi si perde il filo del discorso. Torniamo a parlare di isolamento di tetto/sottotetto/mansarda!
 
soffro con te...

Ammetto che alcuni aspetti mi sfuggono, es perchè bisogna rispettare per il 50% gli stessi limiti del 65? Che senso ha? Magari è un refuso...
Comunque anche fosse così tu dici di non poterne usufruire per una questione di utilizzo dell'immobile, ma per il 50% forse questo requisito è meno stringente...intendo dire se come trasmittanze rientreresti nel 65% forse il 50% puoi chiederlo, visto che la guida dice che può usufruirne non solo il proprietario ma anche chi ha diritti sull'immobile. Se ho capito bene tu proprietario lo sei...
 
Perchè speravo di poter fare in comune la semplice comunicazione di attivita edilizia libera in base al art 16 lettera l di questa legge regionale Lexview - Dettaglio Legge regionale 11 novembre 2009, n. 19 ,ma i parametri di isolamento richiesti credo/mi pare,dovrebbero essere comunque gli stessi richiesti dalla legge per poter accedere alla detrazione del 65%,perche mi sembra che le leggi di rimando sono le stesse(norme UNI):compress::compress::crazy:.Non riesco a contattare il certificatore energetico che conosco e l APE per mail non mi risposto oggi proverò a telefonare. SI ,io sono solo nudo compropietario.
 
Per poter usufruire della detrazione bisogna essere proprietari o familiari conviventi. Se tu non sei in queste condizioni, potresti 1) trasferire la tua residenza oppure 2) se tua madre e tuo fratello pagano abbastanza IRPEF, far pagare a loro i lavori.
 
se sei comproprietario, pesno t poso detrarre.
Per il 50% non valgono i limiti minimi tecnici del 65%..ma non ho letto il link che hai postato..
 
Coibentazione con pannelli decorati per i soffitti in polistirene espanso

Coibentazione con pannelli decorati per i soffitti in polistirene espanso

Salve a tutti, volevo porvi un quesito....
descrizione: casa a due piani, piano superiore con copertura a terrazzo pavimentato
Volevo, intervenendo dall'interno, incolare dei pannelli decorati in polistirene espanso di 2 cm di spessore ( non ho trovato niente con più spessore) per coibentare almeno un pò gli ambienti sotto il terrazzo dove, d'estate fà caldo e d'inverno sicuramente disperde un po il calore. Detti soffitti sono poi gli unici punti deboli della casa dove si forma della muffa da condensa.
Qualcosa risultato ci sarà o sarebbe una spesa inutile?

grazie
 
Colgo l'occasione per rivalutare la figura dei progettisti. Il classico geometra o architetto ( più graditi se mostrano di essersi aggiornati ai temi affini ) ma anche le nuove figure del risparmio energetico indubbiamente le più preparate ed aggiornate. Tutti gli altri, anche senza volerlo, hanno una preparazione parziale e di parte. Si nota benissimo perfino negli interventi in questo forum. Ci si dimentica spesso pure della funzione di controllo che il professionista ha ( o va incoraggiato ad avere ) sulla qualità della posa. Esistono anche strumenti di controllo che non vengono quasi mai presi in considerazione ! Ovviamente anche il fai da te che, mi sembra vada per la maggiore nella posa degli isolanti, non genera qualità. Spesso il geometra dovrebbe avere il coraggio di riprendere il muratore o spingerlo a formarsi e o aggiornarsi. Non aspettiamoci grandi cose dal dilettante di turno che oltretutto riveste il ruolo di titolare. Chi mai gli farà notare " hai fatto una vera schifezza " . Salvo poi subire le lamentele per i risultati inferiori alle attese
 
Chrisvl..se hai gia muffa sul la to interno..e isoli dall'interno..il muro si raffredda ulteirormente, si formerà piu condensa di oggi..e quindi piu muffa. Rischi di fare un lavoro che devi levare dopo 1 anno, quando inizierà ad ammuffire in zone appena circostanti..o inizierai a sentire un insopportabile odore di muffa.

Come minimo metti sotto una barriera totale al vapore...
Meglio sarebbe poter accettare di avere un "gradino" sul terrazzo, isolarlo fa fuori e metterci un pavimento anche flottante sopra..alla fine secondo me costa poco di più, non sporchi in casa, risolvi del tutto muffa, caldo e freddo,. proteggi la copertura che assicura la tenuta all'acqua, che non è mica eterna se esposta agli UV.
Se invece il terrazzo non è calpestabile..ancora meglio..isola da fuori...ci saranno di certo delle soluzone pre-assemblate di materiali adatti a isolare si tetto, senza tenuta, ma resistenti a intemperie e UV.

Sul caldo se isoli dentro con EPS avrai pochi vantaggi..molto ma molto piu efficace cercare di ombreggiare il terrazzo..impossibile?
Magari potresti farci una pergola fotovoltaica...io l'ho fatto sul teto piano e nero dei garage..uno spettacolo..da zona piu calda del mondo e diventata la zona piu fresca di casa..
 
alcuni dubbi

alcuni dubbi

Salve amici, devo dire che è stata una faticaccia leggere le 20 e passa pagine di questa discussione ma ne è valsa la pena. Mi restava solo qualche dubbio che spero possiamo dipanare. Posseggo una casa a due piani costruita nei negli anni 70 con murature in tufo ed infissi in alluminio-vetro camera. Premetto che al piano inferiore (da mia madre) le temperature si mantengono decisamente più stabili rispetto al mio appartamento e pertanto ritengo responsabile di ciò la dispersione eccessiva tramite il sottotetto (non riscaldato). Trattasi di mansarda di circa 140 mq con tetto a falde realizzato a tegole poggiate su massetto, travi in cemento e pignatte (h massima al centro 2,20 mt, minima 36 cm ai lati). Il pavimento è grezzo (massetto cementizio) non perfettamente livellato. Per il suo isolamento ho pensato a due strati (disposti incrociati) di pannelli di polistirene per uno spessore complessivo di circa 10 cm. Per renderlo calpestabile in parte (ed usare la soffita a mo di ripostiglio) poserei pannelli in legno lungo la camminata (tipo osb). Ho escluso un parquet economico (in laminato) per evitare accumuli di condensa come capitato in una precedente discussione. Tornando alla soletta sulla quale stendere i pannelli mi pongo il problema della non perfetta planarità del massetto e sul fatto che la stessa può inficiare la bontà dell’isolamento. Non so se stendere sotto i pannelli qualcosa (escludo sia il freno vapore che mi pare di capire non è necessario ( o no?) che un massettino livellante). Inoltre vi chiederei come sigillare sul perimetro i pannelli (avevo pensato a riempire gli spazi con bombolette di schiuma che si espande). Non potendo fisicamente rigirare i pannelli sulla parete (tra l’altro ho appena 36 cm di altezza sulle mura perimetrali che sono in tufo, spessore 23 cm) le lascerei scoperte. Grazie anticipate
 
Per Marcober.....
volevo precisare alcune cose il terrazzo tetto e sporgente per almeno 120 centimetri verso l'esternoe questa sporgenza è totalmente in cemento armato.

sicuramente arriva all'interno dell'appartamento per almeno 20 30 centimetri per tenere i travetti che tengono le pignatte tutto ciò si traduce in un ponte termico che se agissi dall'esterno non andrei ad isolare.

avevo lo stesso problema con una parete dove il dislivello con il vicino mi portava ad avere una trave di 120 centimetrisu questa trave la muffa era sempre evidente mentre la parte sotto realizzata in mattoni aria mattoni rimaneva perfettamente pulita .
ho risolto facendo una rivestendo con polistirene e cartongesso.
Un saluto
 
Per il 50% non valgono i limiti minimi tecnici del 65%..
Gia probabilmente hai ragione,ora devo trovare rapidamente un certificatore,quello che conosco è straimpegnato,beato lui.Anche l APE mi ha risposto in questo senso :.........il rifacimento del tetto, in quanto parte strutturale dell'edificio, dovrebbe ricadere nella manutenzione straordinaria ai sensi del codice regionale dell'edilizia (LR 19/2009 art. 4 comma 2 lett. b, mentre la lett. a che parla di manutenzione ordinaria fa riferimento alle finiture e a parti non strutturali come le pareti interne) e dovrebbe quindi rientrare nelle opere soggette a detrazione del 36% per le ristrutturazioni (50% fino al 31 dicembre, salvo proroghe).
A tale detrazione può accedere anche il fotovoltaico.

Invece, le detrazioni per l'efficienza energetica del 55% (fino al 31 dicembre, salvo proroghe), attualmente portate al 65%, si applicano a tutti gli interventi finalizzati al risparmio energetico indipendentemente dal tipo di intervento edilizio (sia manutenzione ordinaria che straordinaria), l'importante è che si rispettino i requisiti minimi di isolamento e rendimento riportati nel decreto. Per interventi parziali come i suoi (isolamento del tetto, solare termico, sostituzione dell'impianto di riscaldamento con pompa di calore) non viene richiesta una classe energetica specifica ma il rispetto di singoli parametri. E' richiesto invece l'Attestato di prestazione energetica dell'edificio..............................Purtroppo io non faccio nessun intervento strutturale.
 
certo rivalutiamo la figura del progettista sempre che sia informati ed aggiornati che purtroppo non
conosco,io da fai da tè ho fatto diversi lavori sia cappotti tetti e interni ho girato fiere specializzate
ho acquistato libri ho parlato con rappresentanti e rivenditori,ho letto gli interventi di esperti nel forum,
l'isolamento è un lavoro da pignoli per avere risultati all'altezza dei materiali usati,invece c'è molto
pressapochismo nella posa degli isolanti,almeno lo vedo quando frequento i cantieri,visto che faccio
l'elettricista,fessure da tutte le parti tra gli isolanti,nel montaggio degli infissi,e pure mi lasciano il
biglietto se per caso avessi bisogno,comunque prima o poi i nodi vengono al pettine,il rumore passa
il freddo passa,gli spifferi classe A :spettacolo:,non è sufficiente la formazione ci vuole professionalità
quella mica tutti ce l'hanno.
 
Forse,forse ce la faccio a rientrare nei parametri di isolamento richiesti:):):preoccupato:,perciò torno ad occuparmi della parte reale del opera,cosa che mi è molto più piacevole fare,quindi sono qui a chiedere un parere sul isolante che avrei scelto,il roofine N della isover,in lana di vetro,ho avuto un campione di questo materiale e l ho esposto alla pioggia ed effettivamente,come mi era stato illustrato dal rappresentante,non è un materiale completamente idrofugo(cioè che non assorbe acqua)ma un poco probabilmente per capillarita(bohhh)l acqua era penetrata dalla base per 1/2 cm ma comunque non è che si fosse inzuppato come una spugna ed al primo sole si è asciugato.La stratigrafia che farò è la seguente,soletta in latero cemento(15 cm), telo impermeabilizzante ma traspirante,isolante (o lana di vetro isover roofine G3 oppure lana di roccia Flumms sempre 1o cm),altro telo impermeabilizzante ma traspirante,listello (salva goccia) e contro listello (portategola).I blocchi di isolante saranno incassati ogni metro nel senso parallelo alla falda tra delle travi (semi grezze) di 10*10 cm.Vado bene o il materiale isolante( il roofine G3 che tra l altro e reso compatto da dei leganti ....di origine organica?????) non è ben protetto?Il telo che mi hanno proposto è questo,è un po costoso ma mi hanno detto sia molto valido sia come impermeabilizzazzione(W1) che come traspirabilità,potreste darmi un parere http://www.ampackitalia.it/prodotti/teli/teli-di-sottotetto/products/ampatop-protecta-15-m-7/ .Mi ero dimenticato di ringraziare o se l ho gia fatto lo rifaccio:worthy::bye1:.
 
Ultima modifica:
Ho trovato che i parametri per definire la qualita di un telo impermeabilizzante sono?? questi:[h=2]PARAMETRI DI RIFERIMENTO[/h]
RESISTENZA AL PASSAGGIO DI VAPORE (Valore Sd)
Indica lo spessore dello strato d'aria che ha la stessa resistenza alla diffusione del vapore del materiale in esame: Risulta come prodotto tra il coefficiente di diffusione al vapore del materiale (espresso come µ) e lo spessore (s) del film di diffusione al vapore (espresso in metri).
S[SUB]d[/SUB] = µ x s
Più basso è il valore, più alta è la traspirabilità.

RESISTENZA MECCANICA

E' la capacità dei materiali di resistere a forze statiche esterne, tendenti a modificarne la forma e la dimensione, senza subire rotture o deformazioni permanenti.
Si misura attraverso la resistenza alla trazione e la resistenza allo strappo.
RESISTENZA ALLA TRAZIONE
La resistenza alla trazione viene misurata su una striscia di membrana con larghezza di 5 cm e con lunghezza definita, incastrata in un'apparecchiatura e caricata secondo la EN 12311-1 con forza.
L'unità di misura è il N/5cm.
Più alto è il valore, migliore è la resistenza alla trazione.

RESISTENZA ALLO STRAPPO
La resistenza allo strappo viene misurata su un pezzo di membrana con dimensione definita, bloccata in una apparecchiatura. La resistenza del materiale viene misurata tirando verso l'alto secondo la EN 12310-1 con forza determinata, un chiodo posizionato al centro. L'unità di misura è N.
Più alto è il valore, migliore è la resistenza allo strappo.

RESISTENZA ALLA PENETRAZIONE DELL'ACQUA
E' un valore importante per valutare il pericolo di penetrazione d'acqua nel periodo in cui la membrana non è stata coperta dal manto di copertura in tegole. Come risultato ci sono 3 classi: W1, W2, W3.
La classe W1 è il valore migliore e corrisponde a una colonna d'acqua di 20 cm.
REAZIONE AL FUOCO
La reazione al fuoco viene testata e classificata secondo la norma europea EN 13501-1 e EN 11925-2.

Inoltre più correttamente posto il link dove ho trovato queste info :Monier: Impermeabilizzare il tetto: difesa dalle infiltrazioni | Monier

 
Riempimento sottotetto

Riempimento sottotetto

Ciao a tutti, vorrei un consiglio per il fai da te.
Alcuni anni fa ho acquistato un appartamento, circa 120 mq all'ultimo piano di un edificio in muratura di 5 piani.
L'appartamento confina solo con l'esterno e, per un piccolo tratto, con il vano scale. Sopra c'è un lastrico solare calpestabile.
La stratigrafia del tetto, da dentro a fuori, è la seguente: un soffitto/controsoffitto in incannucciato finito a gesso (dall'interno: finitura stucco/gesso, intonaco 3 cm, canne/incannucciato inchiodato su travetti in legno); intercapedine debolmente areata di circa 20 - 50 cm (più alta verso il centro), travi, tavolato ligneo, massetto, guaina impermeabile, magrone di sabbia, piastrelle calpestabili. Allego una foto ottenuta praticando un foro sul soffitto.

L'intercapedine che si vede è debolmente areata: sul muro perimetrale ogni circa 50 cm ci sono fori passanti che hanno un diametro approssimativo di qualche cm e servono (ipotizzo) ad asciugare la struttura portante, esposta ad eventuali infiltrazioni e soprattutto alla condensa (sopra c'è una guaina impermeabile). Nella prima delle due foto allegate si vede, verso sinistra, un pochino di azzurro: è uno dei fori che lascia intravedere il cielo.

Dal punto di vista dell'isolamento, al momento ho finestre in pvc con vetrocamera ed una delle pareti esterne principali è isolata con cappotto esterno.
Mi piacerebbe isolare questo sottotetto e poi isolare dall'interno le restanti pareti (non è possibile procedere con cappotto esterno per ragioni condominiali).

Sto pensando di insufflare con qualche materiale. L'operazione deve essere necessariamente fatta da sotto, praticando buchi nell'incannucciato.
Cosa potrei insufflare?
Ci sono da considerare, direi, due aspetti:
1) La possibile presenza di umidità, sia per condensa, sia per eventuali infiltrazioni dalla guaina (che ha già dato problemi in passato e presto o tardi andrà sostituita) mitigata dalle aperture sul perimetro;
2) La presenza certa di correnti d'aria attraverso i piccoli fori sulle pareti: dal il foro in cui ho infilato la macchina fotografica si sentiva uscire aria quando aprivo una finestra o la porta di casa.

Cosa potrei insufflare? Avete qualche consiglio in generale per la posa?

asd.jpgTravi 2.jpg
 

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