Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Per artiglio. Ho acquistati ieri al bricoman ma mi hanno detto che servirebbe una dia per ristrutturazione. Così non farò la richiesta di detrazione. Non so se mi hanno consigliato bene però.

E sai perchè "sconsigliano" il bonifico parlante?
Semplicemente perchè la banca, dal bonifico, trattiene una percentuale come ritenuta d'acconto. Loro invece preferiscono incassare cifra piena e versare le tasse fra un anno. Capisci perchè ti hanno detto così?
Lo avete mai fatto un bonifico per ristrutturazione?
Perchè in tal caso dovreste sapere che non viene richiesto alcun riferimento alla pratica comunale....
Se proprio però non ne potete fare a meno di avere un titolo cartaceo in mano, protocollato dal comune, richiedete pratica di edilizia libera che non vi costa niente perchè non serve firma di nessun tecnico.

Fatevi un giro di google...

Così per curiosità se doveste mettere una stufa a pellet, sostituire i sanitari o chiamare il muratore/falegname per sostituire un telaio di una finestra, andreste in comune ad aprire una pratica di ristrutturazione?
E tutti questi lavori concorrono per la richiesta del bonus 50%
 
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Per stufodellenel: ho fatto un bonifico per detrazione 50% per un box doccia + vasca, non c'era nessuna dia aperta, la richiesta è passata regolarmente. I lavori erano però stati fatti da una ditta specializzata. Magari quando andrò a prendere la seconda parte del materiale vedrò se riesco a detrarre almeno questa. Grazie per le osservazioni.

Comunque, ieri sera ho iniziato il lavoro di coibentazione della soletta.

Tipologia di intervento: 100 mq (12,20 m x 8,14 m) di soffitta non riscaldata e normalmente non utilizzata, in zona climatica E (provincia di BO), tetto non coibentato (privo persino di catramina), tuttavia ben chiuso, con travi in cemento armato, tavelloni, strato leggero di intonaco sopra i tavelloni e tegole. Soletta della soffitta in calcestruzzo + Leca, intonacato solo nella parte sottostante sopra le stanze della casa. Spessore di tutta la soletta circa 18 cm. Realizzazione dell’abitazione fine anni ’70.
Il lavoro procede nel seguente modo:
  • sulla soletta ho messo a contatto diretto dei teli di tessuto-non-tessuto, più che altro per ragioni di pulizia durante il lavoro, in quanto la soletta è al grezzo e ha polvere di cemento che per quanto rimossa e pulita non va via del tutto
  • primo strato a contatto col telo e la soletta sottostante in pannelli di polistirene EPS spessore 8 cm. I pannelli sono in appoggio e incollati con alcuni punti di colla mille-chiodi (quella per i battiscopa) ai bordi. L’incollaggio è occasionale, solo per tenerli un po’ fermi. Non arrivano a filo del muro perimetrale per due ragioni: i) lì la soletta è molto irregolare e si imbarcherebbero troppo; ii) lasciare un po’ di sfogo alle dilatazioni termiche (coeff. 0,07 mm/mK per EPS, su dodici metri e mezzo di lunghezza, per un salto di 40 °C fanno quasi 4 cm di dilatazione). Nota: l’XPS ovviamente è un polistirene più rigido e migliore per il calpestio. Tuttavia costa molto di più dell’EPS e per una soffitta normalmente inutilizzata, quindi a calpestio molto raro, ho preferito usare l’EPS. Inoltre l’EPS si adatta meglio alle irregolarità della soletta, visto che è al grezzo.
  • I pannelli in polistirene vengono posati incrociando le fughe.
  • sul muro perimetrale vengono incollati pannelli di polistirene, per una altezza di 50 cm dove possibile, altrove per 25 cm a causa della conformazione delle falde del tetto e incollati al muro (che è in pietra, privo di intonaco) con una potentissima colla specifica per incollaggio di polistirene nelle coibentazioni. Mi sono sporcato una mano con questa colla ed è un disastro, non viene via, da usare assolutamente i guanti. I pannelli perimetrali vanno in appoggio al piano di pannelli di polistirene sulla soletta e chiudono anche l’intercapedine sottostante, infatti il piano di polistirene, come detto al p.to precedente, non arriva a filo del muro perimetrale ma lascia uno spazio di circa 2 cm.
  • per le canaline elettriche, coperte da cemento, ho provato ad arrivare a filo col polistirene e riempire i vuoti con palline di polistirene ma la tecnica non mi piace, troppo laboriosa, troppo il materiale che servirebbe, peraltro volatile, scappa dappertutto. Anche l’idea di chiudere con schiuma poliuretanica (come detto alcuni post fa) non mi piace, troppo laboriosa in quanto le canaline sono molto lunghe e rallenterebbero i lavori. Visto che le canaline cementate sono altre 2-3 cm non di più, sto sagomando il pannello di polsitrene per adattarlo alle gobbe delle canaline, riempiendo il vuoto residuo con un po' di schiuma poliuretanica. Quest'ultima mi sembra la tecnica migliore, sebbene un po' laboriosa.
  • sopra il piano di polistirene vengono posati dei pannelli in fibra di legno Pavatherm (prodotti da Pavatex) spessore 4 cm, semplicemente in appoggio al polistirene, senza incollaggi. Il peso li tiene fermi. Questi pannelli non vengono risvoltati sui muri perimetrali. La fibra di legno è un materiale eccellente, grazie alla sua densità elevata (110 kg/mc) è un ottimo isolante anche per l'estate, oltre che per l'inverno. Addirittura è anche un buon isolante acustico. Potendo spendere idealmente sarebbe stato il top fare tutti i 12 cm di strato con la fibra di legno. Purtroppo però è un materiale significativamente più costoso del polistirene.
  • Il sandwich polistirene EPS + fibra di legno si calpesta senza che rimangano impronte o buchi (io peso 80 kg), tuttavia la fibra di legno è tendenzialmente morbida, non è legno compatto adatto a calpestio frequente, è consigliato mettere sopra la fibra di legno dei pannelli OBS oppure, per ragioni estetiche, un laminato (a basso costo se ne trovano a 4-5 €/mq). Certamente non è una struttura atta a saltarci o correrci sopra, ad ogni modo è coerente con la destinazione d'uso di questa soffitta. Chi fa questi lavori in primis deve valutare molto bene queste cose e poi decidere i materiali e il tipo di intervento. Per ora non metto niente altro sopra lo strato in fibra di legno, lascerò passare alcuni mesi per vedere come si comporta meccanicamente la coibentazione, se i pannelli si muovono, se si dilatano, come si assesterà il tutto nei prossimi mesi. Inoltre, bisogna anche considerare che l'altezza della soffitta dopo l'intervento si abbassa di ben 12 cm, dal momento che non è abitata e non la si usa normalmente la cosa non mi interessa più di tanto.
  • Valutazione dei costi, sulla base delle migliori offerte che ho trovato al Bricoman. Pannelli in polistirene EPS spessore 8 cm (formato da 0,5x1 metri) ? termico = 0,036 W/mK, costo al mq = 5,3 €/mq. Pannelli in fibra di legno Pavatherm (prodotti da Pavatex) spessore 4 cm (formato da 1,2x0,6 metri) ? termico = 0,038 W/mK, materiale davvero eccellente, costo al mq = 5,57 €/mq. La fibra di legno, a parità di spessore, costa molto di più del polistirene e questa è la ragione per cui ho optato per una soluzione mista, fondamentalmente per contenere i costi. Altrimenti avrei messo due strati da 6 cm di fibra di legno e basta, purtroppo il formato da 6 cm costerebbe 8,37 €/mq. Inoltre il polistirene riesco a lavorarlo bene per risvoltarlo sulle pareti perimetrali e per adattarlo alle canaline cementate, cosa decisamente più complessa per il pannello in fibra di legno. Altri costi per bombolette di colla, teli, ecc..., piuttosto contenuti. Manodopera costo zero, lavoro fattibile come fai da te.
  • Infiammabilità: sono entrambi in classe E come reazione al fuoco, non sono facilmente infiammabili ma bruciano a contatto col fuoco.
  • Conclusione di tutta la storia: con 8 cm di polistirene EPS + 4 cm di fibra di legno Pavatherm la situazione della soletta (non del resto della casa, ovviamente!) passa da U_inziale = 1,63 W/m2K a U_finale = 0,26 W/m2K sempre che nel tempo lo spessore si mantenga costante e le proprietà del materiale non si degradino. Spero che la "massa" della fibra di legno mi dia qualche vantaggio nella fase estiva, unitamente al progetto, che ho in testa, di elettrificare le finestre della soffitta per fare entrare aria un po' più fresca nelle ore notturne in estate, consapevole comunque che contro mesi come luglio e agosto di quest'anno dalle mie parti, si può combattere ben poco con le sole coibentazioni.
Consigli, critiche e suggerimenti sono ben graditi, i lavori sono iniziati da poco e posso migliorare la struttura.

Qui una foto di come sta venendo la coibentazione: 12190117_10208192573274761_4684843660775507254_n.jpg
 
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Nel mio caso, un anno fa:
NEOPOR spessore cm (290*58*6) 5,60€/mq
GUAINA BARR.VAPORE GUTTAFOL 1,35€/mq
Il tutto + iva

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Per Saby. La scelta dell'EPS è dettata da motivi di costo (se avessi potuto, avrei scelto di fare tutto con fibra di legno, ma i costi erano fuori budget) e anche per motivi di lavorabilità. Per esempio lavorare dell'XPS nel mio caso era difficoltoso, per le irregolarità della soletta. Anche la fibra di legno non è facilmente lavorabile nel caso della mia applicazione, si sfibra tutta se cerco di intagliarla, non è adatta per la mia soletta. E' brigoso lavorare anche l'EPS e sagomarlo nei punti delle gobbe create dalle canaline, è una grossa seccatura e rallenta i lavori. Però con un po' di pazienza ci si riesce. Inoltre ho trovato un'ottima offerta del Bricoman che vende l'EPS spessore 8 cm a 5,3 €/mq con ? = 0,036 W/mqK e per tutte queste ragioni ho optato per questo materiale.

Il tessuto-non-tessuto è traspirabile, come dicevo non ha nessun potere di coibentazione, l'ho usato più che altro per ragioni di pulizia durante il lavoro. Per questo tipo di intervento, comunque, non serve alcun freno vapore, la soletta sottostante infatti resta per costruzione "calda" quindi non possono esserci problemi di umidità sul soffitto sottostante (cioè l'altro lato della soletta).

Per il discorso OBS, chiaramente puoi mettere direttamente l'OBS sul polistirene, sia XPS, sia EPS. Dipende dal valore di transmittanza che vuoi ottenere. E' chiaro che avendo messo i pannelli in fibra di legno (un materiale davvero eccezionale) ho abbattuto ulteriormente la transmittanza della soletta rispetto al solo strato di polistirene. I calcoli li puoi vedere nell'altro post, sono valutazioni abbastanza precise. Lo strato di fibra di legno, se la matematica non è una opinione, dà un ottimo contributo. L'OBS invece viene messo soltanto per migliorare la calpestabilità.

I pannelli li ho un po' incollati perchè appunto non hanno incastri. Comunque vedo che il lavoro procede bene anche così. Le pareti della soffitta tengono fermo un po' il tutto, unitamente alla colla e al fatto che sopra ci sono i pannelli in fibra di legno. Chiaramente lascerò assestare il tutto per vedere se si mantiene nel tempo, prima di procedere a mettere un tavolato di OBS oppure addirittura un laminato (lo farò con comodo il prossimo anno).

Se ti accingi a fare questo intervento, le cose che devi valutare attentamente:

- che tipo di soffitta hai? La vuoi riscaldata e abitabile (cioè una mansarda)? Perchè questo implica un mondo (isolare la soletta) oppure un altro mondo molto diverso (isolare le falde del tetto)

- la soletta deve essere calpestabile e quanto? Frequentemente? Raramente? Che cosa ci vuoi fare dopo l'intervento? Perchè anche qui si aprono strade diverse. La fibra di legno, per esempio, non è OBS, è molto elastica ed è morbida, ci si cammina però non è certo adatta a un calpestio frequente, cioè a un locale abitato e vissuto.

- qual è il problema principale da risolvere? Troppo caldo estivo che entra dall'alto? Trattenere il freddo d'inverno? Sono cose molto diverse tra loro, con soluzioni diverse.

- zona climatica (anche questa decisiva per vedere di quanto conviene ridurre la transmittanza termica dopo l'intervento)

- aggiungo anche questa: valutazione rischi incendio in soffitta. Polistirene e fibra di legno sono in classe E. Altri materiali (es. lana di roccia) sono in classe F e non prendono fuoco, quindi sarebbero migliori da questo punto di vista. Nel mio caso le uniche parti costantemente sotto tensione sono un alimentatore per videocamera di sorveglianza e l'amplificatore dell'antenna TV. Girano dei cavi elettrici dei lampadari delle stanze sottostanti, inoltre c'è l'alimentazione dei neon di illuminazione della sofitta, che comunque se non c'è nessuno sono sempre spenti e non tirano corrente. Roba a bassa o bassissima potenza, certo che un guasto dell'alimentatore della videocamera, sempre acceso, potrebbe accadere benissimo e bisogna vedere come si guasta, spero abbia sufficienti protezioni sicure (!).

Quindi: massima attenzione a che cosa si vuol fare della soffitta, poi si valuta l'intervento e la spesa.
 
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Per il discorso OBS, chiaramente puoi mettere direttamente l'OBS. Dipende dal valore di transmittanza che vuoi ottenere. E' chiaro che avendo messo i pannelli in fibra di legno (un materiale davvero eccezionale) ho abbattuto ulteriormente la transmittanza della soletta rispetto al solo strato di polistirene. I calcoli li puoi vedere nell'altro post, sono valutazioni abbastanza precise. Lo strato di fibra di legno, se la matematica non è una opinione, dà un ottimo contributo. L'OBS invece viene messo soltanto per migliorare la calpestabilità.

Voglio soltanto aggiungere, mettendomi controcorrente rispetto alle comuni abitudini, che finanziariamente parlando e soprattutto se come parametro principale si tiene conto dei tempi di rientro dall'investimento, che potrebbe non essere oculato cercare il massimo isolamento a tutti i costi.
Il risparmio derivante dalla coibentazione è una curva che si appiattisce all'aumentare della coibentazione stessa (alias diminuzione della trasmittanza).
In altre parole, con poco investimento abbatto il grosso delle dispersioni e dei consumi... Aumentando la coibentazione e quindi i costi, il beneficio finanziario che ottengo non è lineare ma diminuisce.
Ecco, una breve analisi dei costi rapportati ai tempi di rientro magari aiuta a spendere il giusto senza eccessi
 
Personalmente ho cercato di avere come figura di merito lo stare al disotto di 0,3 W/mqK post intervento, che è il limite di legge della zona E per la riqualificazione energetica delle solette (intese come "Pavimenti verso locali non riscaldati o verso l'esterno"), da quanto ho scartabellato in rete. Qui un esempio: http://www.masterclima.info/post/De...vi-valori-limite-di-trasmittanza-termica.aspx Si veda anche qui: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/normativa/DM_requisiti_minimi_appendiceB.pdf

Col solo polistirene 8 cm, partendo dalle condizioni iniziali della soffitta e delle falde del tetto, per come è realizzato nella mia abitazione, non ci sarei riuscito. Non che voglia chiedere detrazioni del 65%, semplicemente ho considerato che se il legislatore per la zona E ha imposto questo limite, avrà avuto buone ragioni.

Comunque diciamo che c'è anche tutto il discorso delle DETRAZIONI FISCALI 50% sul materiale, che non bisognerebbe lasciarsi fregare dai Bricoman/Leroy vari che disincentivano a far fare per i motivi detti. Però anche con le detrazioni bisogna innanzitutto avere la cifra iniziale a disposizione perchè quella non la regala nessuno, inoltre l'investimento rientra in dieci anni.
 
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La tua scelta è sensata se vuoi seguire le norme ma quando ho coibentato l'unico parametro che ho preso a riferimento è stato il mio portafoglio.
Ricollegandomi alla tua ultima frase
...... inoltre l'investimento rientra in dieci anni.
Non avrei mai coibentato avendo come riferimento un rientro così lontano. Se non ricordo male il miglior rapporto fra benefici e velocità di rientro lo ottenevo con eps da 6 cm. Crepi l'avarizia ho messo 8!
Rientro in 4 anni che ritengo un tempo accettabile.
Con spessori maggiori i tempi di rientro si allungavano a dismisura... Non fa per me.
 
se fai un solare termico o un fotovoltaico,ragioni in tempi di rientro ed hai anche tempi di deperimento
e manutenzione che non sono molto lunghi,prova invece a ragionare sull'isolamento che fra 50 anni è
ancora lì con prestazioni quasi come li avevi appena messo l'isolante,anche se ho grossi dubbi per i vari
eps xps e poliuretano,allora se ragioni sui 50 anni e vedi quanto hai risparmiato o non hai risparmiato
si vedrà che c'è un abisso e poi il risparmio non finisce continua per i figli e i nipoti se il lavoro è fatto bene
io che ho isolato pareti e tetto nel 2010,mi sono mangiato i marroni per non averlo fatto prima e 20 anni
prima avevo ristrutturato casa e avevo voluto mettere 3 cm di isolamento e sembrava a sentire gli altri
un enormità,nel 90 rifacendo il tetto avevo già predisposto i tubi per il fotovoltaico,che feci 20 anni dopo,
poi io ho sempre preferito spendere soldi nella casa piuttosto che nelle auto
 
ciao GLB per le canaline hai provato ad accostare i pannelli riempiendo i vuoti con semplice lana di vetro? La schiacci come vuoi e forse è più comodo che scavare l'eps, ma vedi tu, sono dettagli.
La fibra di legno forse è un "di più" vista la massa della soletta di calcestruzzo (diverso il discorso quando si mette altrove), comunque male non fa di sicuro.
Diciamo che hai scelto una via forse più laboriosa del solito, ma sui tempi di rientro sembri pessimista anche a me, quell'intervento ti farà risparmiare un bel po' sul riscaldamento.
 
Ciao Lusolar, per il discorso canaline ho provato sia a riempire i vuoti con palline di polistirene, sia con schiuma poliuretanica. La prima strada non mi ha soddisfatto, ne servono tantissime, poi sono estremamente piccole e volatili e scappano dappertutto. La seconda strada fa sì che la schiuma si gonfi troppo, è molto laboriosa e occorre molta schiuma poichè le canaline sono tante. Alla fine mi sono rassegnato a sagomare il polistirene intagliando il negativo delle canaline e da un punto di vista del risultato finale va molto bene, i pannelli non si imbarcano e vengono a filo degli altri in modo abbastanza preciso. E' un po' laborioso ma funziona. Non metterei lana di vetro o di roccia a colmare le canaline perchè sopra ci sono i pannelli in fibra di legno che non sono molto compatti, se pesto sotto un vuoto colmato con lana di vetro/roccia ho paura che si sfondino. Certo che dove non ci sono quelle dannate canaline il lavoro si fa molto velocemente.

Sotto un esempio di pannello in EPS intagliato e adattato per ospitare una canalina:

20151104_223636.jpg

Invece, avrei una domanda sul discorso di risvoltare nelle pareti verticali i pannelli. Per ora li sto risvoltando soltanto lungo le pareti perimetrali, quelle che danno sull'esterno dell'abitazione. Ho però una parete interna, un muro portante, che taglia in due la casa e quindi la soffitta. Devo risvoltarlo anche su quel muro interno oppure no?

Sui bordi esterni e sul muro interno con i pannelli non sono arrivato a filo perchè non si arriva a causa delle estreme irregolarità della soletta, dove si raccorda al muro. Ho lasciato circa 1-2 cm. Queste intercapedini, che hanno anche la funzione di lasciare un po' di sfogo alle dilatazioni dei pannelli, tuttavia, sono chiuse appunto dai pannelli risvoltati, appoggiati in verticale, tranne che nel muro portante interno. Cosa mi consigliate di fare? Risvolto anche il muro interno? Oppure non serve? Va bene chiudere le intercapedini per mezzo dei pannelli risvoltati sui muri? O serve altro?

Sotto, a destra il muro interno che divide in due parti la soffitta:

20151104_223454.jpg
 
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il sottotetto sarà freddo d'inverno, ancor di più dopo l'isolamento, quindi secondo me meglio risvoltare anche sul muro interno che proseguendo da sotto a sopra avrà un effetto tipo aletta di raffreddamento. Risvoltando da entrambi i lati, anche con uno spessore inferiore, penso che attenueresti di molto il ponte termico. Se non hai il cappotto fuori, a naso il risvolto potrebbe anche avere più impatto lì che sui muri esterni, dove copri per forza un lato solo. Per le piccole intercapedini non so cosa dirti, penso che più buchi riesci a tappare meglio è ma non starei a impazzire.

Eh eh belle parole ma devo confessare che io avevo una situazione simile e alla fine i risvolti non li ho! Disguido con l'impresa che mi ha fatto il lavoro, ma eravamo alla fine di tutto e ho detto: "ma sì dai li faccio io appena ho un attimo"... dopo 2-3 anni sono ancora lì da fare! Bestia io eh. Ma comunque anche così, con cappotto e isolamento soletta anche se non perfetto è cambiato il mondo praticamente.
 
In questa immagine: http://www.ahoraarchitettura.it/uploads/7/1/5/7/715734/9229185_orig.jpg

potete vedere la posa di un parquet laminato direttamente su polistirene EPS, realizzato da questa ditta: Riqualificazione energetica globale con risparmio del 73% , isolamento esterno , installazione impianto fotovoltaico e solare termico - Almese - Torino - AHORA architettura

Per la calpestabilità (oltre che per l'estetica) potrei fare una cosa del genere anche io, con la differenza che io ho EPS 8 cm + fibra di legno 4 cm così il laminato verrebbe posato sopra la fibra di legno.

Vorrei stare ovviamente su un laminato a basso costo, 4-5 €/mq, non di più, per una soffitta al grezzo e non abitata è davvero una finezza.

Sul sandwich EPS + fibra di legno ci si cammina tranquillamente, tuttavia per non premere troppo è meglio indubbiamente mettere qualcosa. Attualmente in corso d'opera se devo salire sopra la parte già coibentata cammino sopra una passarella fatta di tavelloni in fila. Devo dire che in questo modo si cammina molto bene e non si muove nulla sotto.
 
Il polipan che cos'è, di tipo XPS o EPS? Se è XPS il prezzo non è male, se è EPS invece mi pare un po' alto e se vuoi possiamo fare dei confronti.

Per il discorso incastro certamente agevola, tuttavia anche dare un po' di colla tipo millechiodi oppure Mapeflex PU45 (con pistola per silicone) non è poi così laborioso.

Quanto al discorso di far arrivare tutti in una volta pannelli per 220 mq da coibentare non saprei. Il lavoro lo fai tu, un po' alla volta? Dove pensi di stoccare tutto quel materiale? Si può tenerlo anche all'aperto, tuttavia se poi piove portarlo dentro non è il massimo. Io ho preferito prende circa un 50% del materiale in una botta sola, che praticamente ho già montato. Adesso prenderò un 25%, che mi monto pian piano, per concludere magari la prox. settimana con l'ultimo 25%. Ma nel mio caso ho anche il discorso fibra di legno e quella non può asolutamente stare all'aperto, l'ho dovuta portare al coperto subito. Inoltre non ho pagato trasporti, sono andato col furgoncino di un conoscente.

Che cosa devi coibentare? La soletta della soffitta o le pareti perimetrali verticali? Hai fatto qualche valutazione sul beneficio che può darti la coibentazione rispetto alla situazione esistente?

Nota: capiterà prima o poi di tover tagliare dei pannelli di polistirolo oppure di fibra di legno. In un primo momento li tagliavo a mano con cutter (per polistirolo) e sega da battiscopa (per la fibra di legno) tuttavia ho visto che con il seghetto alternativo con denti non troppo grossi si fa molto meglio, taglio perfetto, poco sporco, fatica zero, sia per il polistirolo 8 cm che per la fibra di legno 4 cm.
 
Allora dovrei coibentare la soletta della soffitta, il tetto è a tegole a vista,
allego link di alcune foto per capire meglio,
https://www.dropbox.com/sc/syhv03yn7s1kmzz/AACEp01R1kkhqZaD3FXuE_7Za
sono in un condominio piccolo (6) e mi sarei preso io il lavoro della posa per risparmiare, il preventivo è stato fatto dal nostro/a amministatore e mi ha contattato mandandomi l'email con il prezzo e il materiale e sinceramente anch'io non ho capito bene cosa sia veramente il "polipan" cioè che prodotto sia effettivamente,
dovrei andare a vedere..., comunque gli hanno riferito che è calpestabile e che comunque non è necessario coprire il tutto con pannelli in OBS, al max gli hanno detto di creare solo delle passerelle di passaggio,
per lo stoccaggio non ci sono problemi portiamo tutto su cè abbastanza spazio,
per la valutazione sul benefico di coibentazione... bè adesso non cè niente qualcosa farà o no? :)
per il taglio avevo visto questo
SEGACCIO BAHCO PC22INS
qui un video
https://www.youtube.com/watch?v=pUfh2HDPKhk
sempra veramente tagliare bene, pulito senza fatica non costa neanche eccessivamente.
 
Confermo che l'attrezzo che hai linkato è ottimo.
L'ho usato per tagliare l'eps ma funziona anche per materiali più compatti.
Se ti hanno proposto di creare delle passerelle dove c'è il passaggio stai tranquillo che il materiale non è calpestabile.
Metti in conto almeno eps da 9 che crea ottima calpestabilità ed un decente effetto estetico

Sul termine "polipan" stai attento perchè facendo ricerche su internet sotto questo termine si trova anche il policarbonato alveolare assolutamente inadatto per la coibentazione di un sottotetto
 
Dalle foto, la soletta sembra abbastanza piana, tuttavia si nota la presenza delle canaline in rilievo per il passaggio dei cavi elettrici.
Se intendi sagomare con un cutter o un coltello i pannelli è meglio che siano di materiale non troppo rigido, l'EPS va bene.
Per il taglio certo va benissimo il segaccio. Io ho usato in un primo tempo il segaccio, poi per comodità il seghetto alternativo.
Non credo che in quella soffitta vogliate fare chissà che cosa, di certo non sarà mai abitabile. Di conseguenza il calpestio serve solo occasionalmente, in caso di lavori, accesso alle tegole, ecc... Un tavolato di OBS, nelle zone dove di solito si cammina, secondo me va più che bene.
 
per saby: ho visto i pilastri in cemento armato, quelli disperdono davvero tanto eh, consiglio un bel giro di isolante attorno.
 
Siccome sul sottotetto sono assai tentato in futuro di fare una sala attrezzi...ovvero una "piccola palestra", sono dell'idea di mettere pannelli di EPS 8cm incollati sulla soletta, e poi farci sopra una colata di cemento. Che ne dite?

Poi sopra una volta che la colata è stata fatta volevo mettere quelle lastre di laminato (simil parquet) che vendono al brico, che vanno su a incastro. Dovrebbe funzionare...:rolleyes:
 
Ultima modifica da un moderatore:
Riprendendo il discorso precedente.... L'amministratore mi ha allegato un documento pdf dove ci sono le caratteristiche...
prodotto valido? secondo voi è calpestabile? è un xps? 7.80€ +iva compreso trasporto e buono?
@ lusolar: i pilastri in cemento armato come posso ricoprirli? li avvolgo con della lana di vetro?
grazie a tutti per gli aiuti e consigli :)
 

Allegati

certo che è valido,è il prodotto che si usa nella posa a pavimento però va protetto,con pannelli,laminato
o gettata con rete metallica
per chi mette eps rischia
 

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