Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


E' polistirene XPS, quindi rigido. Va bene per il calpestio, anche se è meglio proteggerlo con qualcosa come detto sopra.
Come lo adatti alle asperità della soletta però? Mi sembra di aver visto delle canaline sotto traccia che corrono in rilievo per la soffitta oltre ad altre irregolarità. Io sto mettendo semplice EPS 8 cm + fibra di legno 4 cm, ma non vi è la previsione di calpestare la soletta, che non è abitatata, quindi metterò solo alcune assi o porzioni di laminato in alcune zone, più che altro aventi funzione di ripostiglio.
Il prezzo dell'XPS che hai scelto dipende dallo spessore (quanto hai scelto?) e anche l'incastro fa aumentare il prezzo.
 
Ok grazie, i pannelli sono 125x60x 8 cm,
nei punti, "corridoi" che si vanno a creare dove ci sono le canaline ho pensato mettere della lana di vetro e poi successivamente coprire con qualche pannello in OBS...
L'dea era quella di coprire anche davanti l'ingresso dove cè la porta, punto più soggetto a calpestio per verifiche visive del solaio un 3x3 metri e poi strisce di corridoi che vanno a dx e sx per ispezione manutenzione tetto, più i vari punti delle canaline (dove cè la lana) con i pannelli obs, cosa ne pensate e la lana sui pilastri in cemento armato li copro, va bene?
 
E' un pannello di XPS battentato. con lambda 0,033. 4,50 € al mq. Spessore 4 cm. Sotto ci meto telo barriera anti vapore. Sul perimetrale dove dovessero rimanere fessurine vado a coprirle con schiuma poliuretanica (prendo 4 bombolette). Sopra vado di laminato a incastro.
 
Ho fatto circa l'80% della coibentazione, al momento sono fermo in attesa di rifornimento dal centro.
Non sono giornate particolarmente fredde (min. 7-8°C di notte, max. 14°C in alcune ore di giorno), tuttavia i risultati secondo me si vedono.
Camera più fredda interamente coibentata sul soffitto sovrastante, temperatura ambiente impostata con termometro a 18,5 °C (isteresi +/- 0,5 °C) la caldaia va pochissimo, si accende un po' al mattino e raggiunti i 19 °C la stanza mantiene per ore e ore una temp. > 18 °C. La mandata dell'acqua calda della caldaia è impostata solo a 48 °C e il sistema di riscaldamento ha radiatori in ghisa (molto grandi come superficie, comunque). E stiamo parlando di un locale sopra ormai coibentato, esposto a nord-ovest (quindi il sole non ci batte mai), sotto c'è il garage (freddo), finestre senza doppi vetri, infatti il prossimo intervento sarà la sostituzione degli infissi, con poco caldo generato in casa perchè la cucina sta nell'altra parte dell'abitazione inoltre siamo sempre al lavoro... Se apro il solaio, la differenza di temperatura si percepisce immediatamente (sopra freddo, locali sottostanti caldi). Il banco di prova sarà la prossima settimana, il meteo dà temperature in forte calo, vedremo cosa succede.
 
Domanda tecnica:
Che densità minima Kg/m3 deve avere un pannello per essere idoneo al calpestio?
Basta una densità di 120?
 
Ho pannelli in fibra di legno Pavatex modello Pavatherm densità 110 kg/mc e NON sono adatti al calpestio diretto nel senso che cammimandoci sopra tende a rimanere l'impronta. Mettendo sopra un tavolato di legno a distruibuire il peso vanno benissimo. Quindi ok per pressioni basse (massa distribuita su grande superficie), no per alte pressioni (massa concentrata in una piccola area).
 
Cos'è? Lana di roccia? Il prezzo al mq sarebbe di poco meno di 7€ iva inclusa...

Ho pannelli in fibra di legno Pavatex modello Pavatherm densità 110 kg/mc e NON sono adatti al calpestio diretto nel senso che cammimandoci sopra tende a rimanere l'impronta.
Li avevo presi in considerazione ma il prezzo mi ha fatto desistere (ricordo era abbastanza elevato); quanto li hai pagati al mq? Spessore?

saluti
 
Si
Il termotecnico visto che li calpesto mi fa stare nella detrazione del 65% solo con una densità buona (da 120 in su) e minimo 6 cm di spessore.
Questi in lana di roccia dovrebbero essere ottimi. Inoltre anche se li taglio con seghetto alternativo non dovrebbero rilasciare fibre dannose nell'aria. Almeno non come la lana di roccia pura...
 
Artiglio con 120 kg/mc non è consigliato calpestare direttamente. Almeno io sto montando fibra di legno (densità dichiarata 110 kg/mc) e le impronte tendono a rimanere. Secondo me devi andare su densità > 200 kg/mc per calpestare direttamente. Al disotto è opportuno mettere un tavolato magari a basso costo.
 
io sono un estimatore della lana di roccia,per tagliarla basta un coltellaccio,o anche un cutter visto
che lo spessore è 6 cm,si lavora benissimo,si possono fare scanelature e altre cose,sul fatto di posare
i pannelli e ricoprirli con un laminato avrei qualche riserva anche più dell'eps,in termini di schiacciamento
fibre che si infiltrano,poi non vuol dire che per l'uso che si fa e per l'accuratezza del lavoro,venga una
cosa che non dia problemi
 
precisazione: sto montando EPS 8 cm (a contatto con la soletta) + fibra di legno 4 cm. Però sopra va messo un tavolato, anche seil calpestio da me sarà occasionale (soffitta inutilizzata).

Artiglio, 190 kg/mc continua ad andare bene. Però perchè non vuoi mettere qualcosa sopra? Anche soltanto per ragioni estetiche, i pannelli, qualunque siano, sono bruttini da vedere. No?

Lane di roccia o vetro sono buone per il discorso infiammabilità.
 
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No. Non ho tempo di insegnare, devo coibentare un sottotetto.
Allora prima di metterti a lavorare studiati un po' meglio i materiali e impara, che altrimenti farai c@zz@te
Le caratteristiche di un eps 100 (comunissimo polistirolo) sono:
Resistenza alla compressione con deformazione del 10% pari ad almeno 100 kPa
La tua "bellissima" lana di roccia è pari a 30
Vedi tu... se vuoi andare sul soffice
Il laminato aiuta ma alla lunga non risolve
 
EPS 8 cm + fibra legno 4 cm + tavolato per calpestio very ok. Provare per credere.

Altro dato per fare le valutazioni:

lana di vetro / roccia, capacità termica massica = 1.000 J/(kg K), circa

fibra di legno, capacità termica massica = 2.500 J/(kg K), circa

Che cosa ci dicono questo dati? Che per l'isolamento estivo la fibra di legno è enormemente migliore delle lane minerali e anche del polistirene. Ha un effetto capacitivo molto grande, pertanto fermo restando i valori di regime delle temperature all'interno e all'esterno della struttura coibentata, che sono simili (sono dati dal ? termico, che è molto simile tra polistirene, lane minerali, fibra di legno), quando un lato della fibra di legno viene ad esempio a contatto col caldo (perchè da notte viene giorno e la soffitta si riscalda), la fibra di legno ci mette molto più tempo ad andare a regime, quindi mantiene il fresco molto più a lungo, se il progetto è fatto bene non dovrebbe neppure arrivare a regime quindi di fatto mantiene temperature "notturne" anche di giorno all'interno della struttura coibentata. In altri termini, il tempo che ci mette a propagare il calore fino a raggiungere le temperature di regime è molto più grande risp. a polistirene, fibra di legno, lane minerali. Come ulteriore vantaggio, è anche un isolante acustico, cosa che ad esempio non è il polistirene.

Nota che la fibra di legno (Pavatex Pavatherm) al Bricoman costa 8,37 €/mq (spessore 6 cm) mentre la lana di vetro Isover costerebbe 7,11 €/mq (spessore 6 cm) sempre al Bricoman. Non c'è poi una enorme differenza in termini di costo. Ma per l'isolamento estivo non v'è dubbio che la fibra di legno si comporta molto meglio e batte sia il polistirene, sia le lane minerali.

Se avessi potuto, avrei fatto tutto in fibra di legno. Questo materiale mi ha davvero affascinato. Non è escluso che un domani non aggiunga al mio sandwich un ulteriore strato da 4 cm di Pavatherm. A causa delle asperità della soletta ho messo a diretto contatto con essa un primo strato da 8 cm di EPS. L'EPS si intaglia bene e mi permette di adattare il tutto alle canaline sotto traccia che sporgono dal piano e alle varie irregolarità. Sopra l'EPS, strato da 4 cm di fibra di legno. La fibra di legno non si lavora, si sfalda facilmente, al massimo la si può tagliare diritta per ricavare pannelli più piccoli. Ma va posata su una superficie piana perfettamente regolare. E' comunque un buon materiale da utilizzare, non irrita, non sporca, si tocca tranquillamente con le mani, non ha schegge, solo nel taglio si sfalda e lascia pelucchi un po' dappertutto. Potendo spendere, avrei messo uno strato da 6cm. O, meglio, due strati da 4 cm anzichè uno solo. Purtroppo i costi iniziano a essere elevati per le mie tasche.... Vedremo magari il prossimo anno. Nel frattempo, tavole di legno nelle aree dove devo calpestare.

Detto, questo, ci sono però anche altre valutazioni da fare. Per esempio per l'infiammabilità l'unico materiale adatto (cioè non infiammabile) è la lana di roccia / vetro. Fibra di legno e polistirene sono in classe E, dunque hanno problemi in questo senso.

Per l'impermeabilità, invece, vince il polistirene. Fibra di legno e lane minerali non vanno bene con l'acqua, infatti vengono stoccate al coperto, mentre il polistirene lo lasciano fuori all'acqua nei magazzini. Se dovessi avere a casa mia una infiltrazione d'acqua dal tetto (come mi successe anni fa), almeno ho uno srato di polistirene da 8 cm sotto il Pavatherm, prima che l'acqua arrivi a intaccare la soletta. Ricordo che anni fa si infiltrò dell'acqua che penetrò nella soletta e macchiò pian piano alcune zone del soffitto (era una piccola infiltrazione e ce ne siamo accorti a danno avvenuto!) e fu una fatica tremenda togliere tutto e ridipingere il soffitto. Ad ogni modo l'acqua non deve penetrare in soffitta punto e basta, il Pavatherm addirittura lo mettono direttamente sotto le tegole quindi se succede qualcosa è a causa di un problema nella copertura, che deve essere risolto.
 
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Consigli pratici per isolamento soletta

Consigli pratici per isolamento soletta

Salve a tutti, dopo aver (finalmente) finito di leggere tutte le 85 pagine della discussione, posso finalmente fare qualche domanda anche io :D

A breve dovrò fare un isolamento del sottotetto sulla falsariga di quanto sta facendo GLB in questi giorni e avrei bisogno di qualche chiarimento pratico, fermo restando il fatto che sarei indirizzato nella posa di EPS o XPS in doppio strato da 6 o 8 cm + posa finale di pannelli di OSB o analoghe tavole in legno.

Ho letto che GLB ha optato per incollare i pannelli di EPS tra loro durante la posa per evitare che si muovessero, altri invece li hanno presi battentati per ovviare al problema... che ne pensate se, per tenerli fermi durante la posa, li fermassi tra di loro con del nastro adesivo di carta largo 5 cm? Aderirebbe all'EPS e soprattutto sarebbe sufficiente per tenere fermi i pannelli?

Se invece optassi per la posa di pannelli EPS/XPS in un unico strato sarebbe consigliato di sigillare le fughe? Se sì, con cosa?
 
Ho letto che GLB ha optato per incollare i pannelli di EPS tra loro durante la posa per evitare che si muovessero, altri invece li hanno presi battentati per ovviare al problema... che ne pensate se, per tenerli fermi durante la posa, li fermassi tra di loro con del nastro adesivo di carta largo 5 cm? Aderirebbe all'EPS e soprattutto sarebbe sufficiente per tenere fermi i pannelli?

C'è anche una terza soluzione, quella che ho adottato io: senza colla e posa dei pannelli di EPS100 da 8 cm NON battentati.
Ho semplicemente avuto l'avvertenza di posarli senza giochi e di tagliare gli ultimi pezzi aderenti alle muratura incastrandoli con una certa pressione.
Con le escursioni termiche il materiale non ha praticamente dilatazioni e non si muove più niente.
L'osb posato sopra invece si dilata e si restringe non in funzione della temperatura ma dell'umidità
 

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