EPS 8 cm + fibra legno 4 cm + tavolato per calpestio very ok. Provare per credere.
Altro dato per fare le valutazioni:
lana di vetro / roccia, capacità termica massica = 1.000 J/(kg K), circa
fibra di legno, capacità termica massica = 2.500 J/(kg K), circa
Che cosa ci dicono questo dati? Che per l'isolamento estivo la fibra di legno è enormemente migliore delle lane minerali e anche del polistirene. Ha un effetto capacitivo molto grande, pertanto fermo restando i valori di regime delle temperature all'interno e all'esterno della struttura coibentata, che sono simili (sono dati dal ? termico, che è molto simile tra polistirene, lane minerali, fibra di legno), quando un lato della fibra di legno viene ad esempio a contatto col caldo (perchè da notte viene giorno e la soffitta si riscalda), la fibra di legno ci mette molto più tempo ad andare a regime, quindi mantiene il fresco molto più a lungo, se il progetto è fatto bene non dovrebbe neppure arrivare a regime quindi di fatto mantiene temperature "notturne" anche di giorno all'interno della struttura coibentata. In altri termini, il tempo che ci mette a propagare il calore fino a raggiungere le temperature di regime è molto più grande risp. a polistirene, fibra di legno, lane minerali. Come ulteriore vantaggio, è anche un isolante acustico, cosa che ad esempio non è il polistirene.
Nota che la fibra di legno (Pavatex Pavatherm) al Bricoman costa 8,37 €/mq (spessore 6 cm) mentre la lana di vetro Isover costerebbe 7,11 €/mq (spessore 6 cm) sempre al Bricoman. Non c'è poi una enorme differenza in termini di costo. Ma per l'isolamento estivo non v'è dubbio che la fibra di legno si comporta molto meglio e batte sia il polistirene, sia le lane minerali.
Se avessi potuto, avrei fatto tutto in fibra di legno. Questo materiale mi ha davvero affascinato. Non è escluso che un domani non aggiunga al mio sandwich un ulteriore strato da 4 cm di Pavatherm. A causa delle asperità della soletta ho messo a diretto contatto con essa un primo strato da 8 cm di EPS. L'EPS si intaglia bene e mi permette di adattare il tutto alle canaline sotto traccia che sporgono dal piano e alle varie irregolarità. Sopra l'EPS, strato da 4 cm di fibra di legno. La fibra di legno non si lavora, si sfalda facilmente, al massimo la si può tagliare diritta per ricavare pannelli più piccoli. Ma va posata su una superficie piana perfettamente regolare. E' comunque un buon materiale da utilizzare, non irrita, non sporca, si tocca tranquillamente con le mani, non ha schegge, solo nel taglio si sfalda e lascia pelucchi un po' dappertutto. Potendo spendere, avrei messo uno strato da 6cm. O, meglio, due strati da 4 cm anzichè uno solo. Purtroppo i costi iniziano a essere elevati per le mie tasche.... Vedremo magari il prossimo anno. Nel frattempo, tavole di legno nelle aree dove devo calpestare.
Detto, questo, ci sono però anche altre valutazioni da fare. Per esempio per l'infiammabilità l'unico materiale adatto (cioè non infiammabile) è la lana di roccia / vetro. Fibra di legno e polistirene sono in classe E, dunque hanno problemi in questo senso.
Per l'impermeabilità, invece, vince il polistirene. Fibra di legno e lane minerali non vanno bene con l'acqua, infatti vengono stoccate al coperto, mentre il polistirene lo lasciano fuori all'acqua nei magazzini. Se dovessi avere a casa mia una infiltrazione d'acqua dal tetto (come mi successe anni fa), almeno ho uno srato di polistirene da 8 cm sotto il Pavatherm, prima che l'acqua arrivi a intaccare la soletta. Ricordo che anni fa si infiltrò dell'acqua che penetrò nella soletta e macchiò pian piano alcune zone del soffitto (era una piccola infiltrazione e ce ne siamo accorti a danno avvenuto!) e fu una fatica tremenda togliere tutto e ridipingere il soffitto. Ad ogni modo l'acqua non deve penetrare in soffitta punto e basta, il Pavatherm addirittura lo mettono direttamente sotto le tegole quindi se succede qualcosa è a causa di un problema nella copertura, che deve essere risolto.