La tua ecodan fa 3.9 e 4.9 ma a 35°c ! Ma di cosa parli??? A 55°c si fa ACS...... per me è sufficiente il livello che hai per finirla qui.
Non capisco le persone che quando si accorgono di avere torto reagiscono nel modo che fai tu.
Allego la scheda tecnica della mia pdc (SW40), in cui puoi vedere che con mandata 35 fa (nominale) 4.8 a 7 gradi e 6.03 a 15, quindi, di nuovo hai sbagliato i numeri. Dal monitoraggio questi sono anche approssimativamente i valori che si ottengono nel funzionamento reale.
Ma torniamo ai 55 gradi che usiamo come punto di riferimento perche' le schede tecniche forniscono valori che si basano su questa temperatura (chi ha un accumulo adeguato nella pratica usera' una T decisamente inferiore).
La scheda tecnica panasonic che prendo come riferimento per pdc dedicata ad ACS riporta un valore di COP di 3.3 per portare acqua da 10 a 55, con T esterna 7 (il modello da 295 litri, gli altri hanno valori peggiori). Sicuramente non penserai che 3.3 sia il COP della mandata a 55 (in realta' circa 60) con ritorno a 10, perche' le pdc non funzionano in questo modo.
Il funzionamento e' sostanzialmente questo: fa girare la pompa, trova la T del ritorno a 10 gradi all'inizio e quindi avvia il compressore in modo da avere una T di mandata di 16-17. Mano a mano che la T sul ritorno cresce, anche la mandata viene aumentata, per esempio, con un ritorno a 25 la mandata diventa 31-32, con 35 diventa 41-42 e cosi' via. Alla fine del ciclo, per avere 55 gradi nell'accumulo, deve mandare a 60-62, ma appunto queste alte temperature di mandata le fa solo alla fine.
Adesso che conosciamo il meccanismo di funzionamento, vediamo nel concreto cosa fa la pdc e il COP dei vari passaggi (uno dei motivi per cui scelsi la ecodan era che la scheda tecnica ha un alto livello di dettaglio, indice di qualita' di un prodotto e infatti troviamo potenza e COP a diverse temperature esterne con T di mandata a intervalli di 5 gradi da 25 a 60).
Visto che nella scheda gli intervalli sono di 5 gradi, suddividiamo il riscaldamento da 10 gradi a 55 in intervalli di 5, quindi 10-15, 15-20 e cosi' via (sono 8 in tutto). Ricordando che la mandata deve essere di 5 gradi superiore, andiamo a vedere nella tabella il COP nominale con T esterna di 7 e mandate rispettivamente 25 per l'intervallo 10-15, 25 di nuovo per l'intervallo 15-20, 30 per l'intervallo 20-25 e cosi' via, fino all'ultima mandata di 60 per l'intervallo 50-55; sommiamo questi valori di COP e facciamo la media (lo possiamo fare perche' la potenza espressa e' sempre la stessa, quindi ogni intervallo richiede lo stesso tempo):
5.73 + 5.73 + 4.8 + 4.21 + 3.63 + 3.05 + 2.42 + 1.85 = 31.42 (media 3.93)
Se facciamo la stessa cosa a 15 gradi esterni abbiamo:
7.82 + 7.82 + 6.03 + 5.14 + 4.25 + 3.71 + 3.15 + 2.53 = 40.54 (media 5.07, scusa, avevo fatto un errore prima e dato un numero piu' basso!)
Quindi, come vedi, se si conosce come funziona una pdc e si hanno i dati, si possono ricavare informazioni interessanti.
Per fare un'altro esempio, dai dati del log della macchina trovo che la T di mandata media nei carichi ACS che faccio e' di 42 gradi. Se faccio la media tra COP a 40 e COP a 45, per esempio a 7 gradi esterni trovo un COP risultante di 3.9 (e in effetti, nei mesi invernali che faccio ACS con circa quelle temperature, ottengo valori compresi tra 3.8 e 4).
Spero che la realta' dei dati e dei fatti non abbaglino troppo.