Consumi su impianto con pompa di calore


La tua KITA S Plus al minimo (cioè massima modulazione) quanto consuma? A guardare la tabella prestazionale, con compressore al 25% mi sembra che consumi comunque almeno 700w. Ne ricavi che, se la tua pdc andesse al minimo per 24h senza mai spegnersi avresti comunque un consumo di almeno 17kwh giornaliero ed in casa avresti come minimo 48kw termici prodotti.

Quindi, secondo me, prendendo i dati da tabella templari, la tua pdc per consumare 10kwh deve funzionare per appena 14ore (anche meno se si considerano i consumi per ACS). Se tanto mi da tanto ti conviene farla funzionare solo di giorno evitando che si risvegli di notte a COP sfavorevoli.
Anzi direi che meglio che concentri il lavoro in pieno giorno, ......

Tutte riflessione considerando che la pdc in questione non riesca a modulare ulteriormente ed assorbire meno di 700w al minimo.
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ciao Lord, grazie anche a te.
io sul display leggo 550w al minimo. il dato tabellare si riferisce alla mandata a 35, io non raggiungo mai questo valore nemmeno a -8 esterni. comunque ho chiesto a templari i dati a 25 e 30 di mandata per capire meglio.
ho già detto che non mi piace spegnere di notte per via della sensazione spiacevole del radiante freddino alla notte/mattino presto.
cerco un compromesso tra il risparmio totale e il comfort che desidero. Da qui l'idea bizzarra dell climatica inversa in notturna per evitare di avere troppo consumo ma senza freddare troppo il massetto. non so come funzionerà , sto provando, magari basterebbe usare una mandata fissa bassa tutta la notte e basta. Ieri con questa prova ho avuto 21,6 la sera alle 20 (temp est. 6) con mandata fissa di giorno a 27 dalle 11 alle 20. Stamattina ore 8 avevo 21,2 (temp est 2,2) con climatica inversa dalle 20 di ieri, mandata minima 25 mandata massima 30, in realtà se di notte salisse improvvisamente la temperature esterna , la climatica salirebbe oltre i 30 seguendo la curva data dai tre punti, ma mi sembra un caso più che improbabile.
Valuterò i consumi dopo una settimana.
 
Ultima modifica:
ciao Lord, grazie anche a te.
io sul display leggo 550w al minimo. il dato tabellare si riferisce alla mandata a 35, io non raggiungo mai questo valore nemmeno a -8 esterni. comunque ho chiesto a templari i dati a 25 e 30 di mandata per capire meglio.
ho già detto che non mi piace spegnere di notte per via della sensazione spiacevole del radiante freddino alla notte/mattino presto.
cerco un compromesso tra il risparmio totale e il comfort che desidero. Da qui l'idea bizzarra dell climatica inversa in notturna per evitare di avere troppo consumo ma senza freddare troppo il massetto. non so come funzionerà , sto provando, magari basterebbe usare una mandata fissa bassa tutta la notte e basta. Ieri con questa prova ho avuto 21,6 la sera alle 20 (temp est. 6) con mandata fissa di giorno a 27 dalle 11 alle 20. Stamattina ore 8 avevo 21,2 (temp est 2,2) con climatica inversa dalle 20 di ieri, mandata minima 25 mandata massima 30, in realtà se di notte salisse improvvisamente la temperature esterna , la climatica salirebbe oltre i 30 seguendo la curva data dai tre punti, ma mi sembra un caso più che improbabile.
Valuterò i consumi dopo una settimana.

Buono a sapersi, ero curioso infatti di capire quanto modula realmente la kita. Da tabella sembrava che quel modello non potesse scendere sotto i 700w, meglio così...ciò significa che la più piccola scenderà a sua volta ancora di più.

La tua prova può essere interessante per garantire comfort costante senza perdere molto in consumi. Come dicevo, di certo puntando sul carico diurno consumeresti meno ma se non ti piace la sensazione direi che la tua idea è forse la più sensata da seguire.

P.s. Poi i consumi che andrai a misurare saranno sempre più fuorvianti perché clima e temperatura saranno sempre più favorevoli. Tant'è che presto non avrà proprio alcun senso tenere accesso il radiante tutto il giorno in quanto si avranno temperature miti tipiche della primavera.
 
ha un SCOP migliore anche della Zubadan

La mia è la prima Zubadan avviata in Italia!
La scelta è caduta su una macchina a iniezione per non trovarmi con una macchina sovradimensionata per l'80% della stagione invernale.

Le attuali Zubadan hanno COP leggermente migliori della mia versione.

Il COP per ACS è basso per vari motivi:
Il salto termico 10-30° viene fatto con il ritorno riscaldamento e non viene conteggiato.
Uso la modalità massima potenza.
Il conteggio calorie è stato volutamente corretto per avere un dato cautelativo... erano tempi dove si faceva altro che parlare male delle PDC e quindi non potevo gridare al miracolo!
 
Il calcolo da fare e' molto semplice, se avete i dati dell'APE: Epi, superficie utile, gradi giorno. Poi prendete la temperatura media della vostra localita' nel mese di riferimento e usate la formula:

Epi * superficie / gradigiorno * (Tinterna - Testernamedia)

e ottenere i kWh termici massimi di cui avete bisogno al giorno (massimi perche' considerano nulli gli apporti solari e interni che sono significativi).
Dividete il numero per il COP della vostra pdc a quella T media e trovate i kWh elettrici che dovreste consumare.
Se consumate di piu' avete qualche problema nella vostra casa, impianto, pdc o nella gestione.

Poi, per avere una idea di come dovrebbe essere il valore di COP con impianto e gestione ottimizzata, nel mio caso sono (gennaio-febbraio 2016):
riscaldamento: COP 4.77
ACS: COP 3.5

Le regole per ottenere valori simili sono semplici:
1) non sovradimensionare la pdc o prendere una pdc carcassona
2) impianto radiante a bassa inerzia e casa bene o abbastanza bene isolata (classe A, B, C)
3) tenere spenta la pdc di notte quando e' inutile
4) ampio serbatoio pipe in tank in modo da tenerlo a T bassa, riduttore di flusso nella doccia

Nella tua formula c'è qualcosa di insolito. A parità di fabbisogno energetico ma su zone climatiche diverse ne esce qualcosa di "strano"....

Prendiamo 2 edifici di 150mq e 30kwh/m2a, uno posto in zona E (2400gg) e uno in zona C (1400gg). Ipotizziamo stessa temperatura interna ed ipotizziamo stessa temperatura media esterna (ipotesi di mese sereno e soleggiato al nord e piovoso/ventoso al centro)...Tint=20...Test=6.

Dalla tua formula:

Epi * superficie / gradigiorno * (Tinterna - Testernamedia)

ne ricaviamo che:

Caso uno:

30*150/2400*14=26.25Kwh

Caso due:

30*150/1400*14=45Kwh

In pratica l'edificio in zona C necessita di molti più Kwh per mantenere la stessa temperatura rispetto a quello in zona E nonostante lo stesso fabbisogno energetico.

Deduco che il motivo sia dato al fatto che l'edificio in zona E per avere quel fabbisogno energetico sia più coibentato rispetto a quello in zona C e pertanto a parità di condizioni esterne necessiterà di meno kwh (cosa rara che in zona C abbia una temperatura media uguale a quella in zona E allo stesso periodo) ma è curiosa come cosa.
 
Certo non si deve aspettare un tempo infinito per prendere una decisione, ma in questi casi, dove le cifre da spendere sono importanti, prima di decidere, una volta ricevuto un preventivo, un'analisi la farei, dato che con internet abbiamo la possibilità di interagire e informarci da soli...saluti
Non è che non mi sono informato e' che a volte le informazioni non sono complete, nel mio caso non è che la macchina non possa fare ciò che fanno le altre solo piccolo particolare bisogna sempre passare dal centro assistenza
 
Non credo lordof che la spiegazione sia quella che dai tu...... perché le condizioni di coibentazione sono le stesse infatti entrambe necessitano di 30kw h / mq anno.
Aspettiamo e vediamo gli esperti che dicono....... perché anche a me non convince
 
Non credo lordof che la spiegazione sia quella che dai tu...... perché le condizioni di coibentazione sono le stesse infatti entrambe necessitano di 30kw h / mq anno. Aspettiamo e vediamo gli esperti che dicono....... perché anche a me non convince
Sbagli! Avere lo stesso fabbisogno energetico annuo non significa affatto avere la stessa coibentazione. Il fabbisogno energetico infatti viene calcolato e tiene conte anche del clima esterno.Un'abitazione da 30kwh/m2a in Sicilia ha un'involucro profondamente diverso rispetto ad una casa da 30kwh/m2a a Bolzano. Questo perché in Sicilia difficilmente si avranno temperature sotto lo zero, e con ogni probabilità anche nelle giornate fredde di giorno si superano di 10°. A Bolzano la situazione è chiaramente diversa. Le due abitazioni richiedono la stessa quantità di energia per tenersi calde ma è chiaro che quella in Sicilia disperda molto di più rispetto a quella a Bolzano. Il clima più favorevole di una rispetto all'altra compensa le prestazioni dell'involucro. Inoltre il tempo di riscaldamento per uno che sta in Sicilia sarà di qualche mese in meno rispetto ad uno che sta a Bolzano, altro fattore determinate nel calcolo del fabbisogno energetico (la casa in Sicilia deve proteggersi meno dal freddo perché gode di temperature più miti e per giunta per un periodo di tempo inferiore). E su questo non ci piove.
 
Si lord ce' qualcosa di sbagliato, se diminuiscoscono i gradi giorno aumenta il consumo, cosa palesemente impossibile. Pero la vertificazione tiene gia' conto dei gradigiorno, quindi quella casa in zona climatica diversa cn stesse caratteristiche avrebbe ape diverso. Cioe' piu basso. Sbaglio.?
 
manfre: leggi quello che ha scritto dopo lordofhome, non c'e' niente di sbagliato. I gradi giorno non diminuiscono per la stessa casa (ok, il riscaldamento globale, ma in quel caso viene ricalcolato anche il valore di Epi, sono correlati, quindi tutto torna).

Il concetto e' che una casa che consuma 30 kWh/mq/anno in zone E e' molto meglio coibentata di una casa che ha lo stesso consumo _annuo_ ma in zona C. Quindi, se usi la formula che ho dato per misurare le dispersioni alla stessa temperatura esterna, trovi correttamente che la casa in zona C disperde molto di piu' (proprio perche' e' meno isolata).
Il valore Epi indica il consumo annuo, non il consumo ad una determinata temperatura (ma come mostra la formula, questo dato si puo' ricavare conoscendo i gradi giorno).
 
Illupus ti posso chiedere che variazioni di temperatura interna hai con la gestione diurna della pdc? Cioe' se scaldi solo di giorno che temperatura max raggiungi, e prima di rncominciare a scaldare quanto e' scesa?
 
La temperatura raggiunta dipende ovviamente da quella esterna, se la giornata e' soleggiata etc.
Comunque, indicativamente, dato che la casa e' una classe C, in pieno inverno di notte scendeva fino a 17 gradi in salotto/cucina (piano terra con pavimento contro terra non isolato), mentre in camera al primo piano resta stabile a 18 o poco piu' (che per noi e' la temperatura di comfort per dormire: ho strozzato un po' i circuiti per non fare troppo caldo). Alle 6 di mattina partiva l'impianto e alle 8 era sui 19 (19 gradi possono sembrare pochi, ma avendo radiante a soffitto/parete attivo non si sente in pratica differenza rispetto ad averne di piu': questo poi si puo' fare anche perche' ho un sistema a bassa inerzia che e' l'ideale per case a basso consumo). Da febbraio durante la notte scende fino a 18, quindi adesso l'impianto parte molto dopo.
La temperatura diurna (dove ho messo il termometro) varia tra 19.5 a 20 normalmente, arriva fino a 21 nelle giornate di sole (specie se quel giorno accendo anche il forno per fare il pane). Diciamo che la media e' 19.5 dalle 8 alle 22:30-23.

Negli impianti con alta inerzia a pavimento probabilmente serve anticipare l'accensione (anche se comunque in case classe B la caduta di temperatura dovrebbe essere molto piu' bassa...); c'e' anche il problema che quasi tutti gli impianti a pavimento hanno piastrelle, quindi anche se sono a T ambiente di notte probabilmente danno la sensazione di freddo: io ho legno e ci cammino tranquillamente scalzo di notte quando serve.
 
Ok. Grazie delle ifo. Ora ho capito perche' consumo molto più di quello che dovrei rispetto a te. Tengo molto piu alto la notte , mai meno di 20,5 piano notte, e 21 piano giorno. Di giorno arrivo anche a 22 col sole. Escluderei problemi di pdc e impianto, ma sola gestione piu' onerosa, ma per noi il comfort e' questo, i 22 di giorno non tanto in verita',ma di sera/notte/ mattina invece si e alla grande. Sto riscontrando un buon risparmio con la gestione climatica inversa , le temperatura esterna e' in linea con la media di febbraio, molto piu' bassa in realta degli ultimi giorni di febbraio. 3 kwh in meno al giorno e temperatura abbastanza costante la notte 20,9-21,2. Di giorno min 21,5. Ho notato che la pdc in climatca inversa di notte tende anche a spegnersi se la mandata e' troppo bassa , credo che il risparmio sia proprio qui.
 
La temperatura interna da ospedale che tieni giustifica solo in parte i maggiori consumi (diciamo un 15% rispetto al 60% in piu' che hai).
Per i consumi, servirebbe almeno un periodo di una decina di giorni per valutarli in modo significativo, nel tuo caso, poi, non avendo un misuratore di consumi, almeno un mese, altrimenti sono troppe le variabili. E si', come dico da tempo, piu' la pdc sta spenta di notte e piu' si risparmia, in case isolate o ben fatte non c'e' problema di comfort a tenerla spenta.
 
Sara' il 15% o il 20 o quel che sara' ma sono 3 kwh ogni giorno in meno x 6 giorni consecutivi con temperature equivalenti alla media di febbraio su cui ho "calcolato i 10-11kwh di media. Quindi si il minor consumo notturno per mandata decrescente fino allo spegnimento, e mandata fissa bassa diurna, comporta un bel risparmio, e niente sbalzi eccessivi la mattina presto.Grazie dei consigli anche a te.
 
La temperatura interna da ospedale che tieni giustifica solo in parte i maggiori consumi (diciamo un 15% rispetto al 60% in piu' che hai).Per i consumi, servirebbe almeno un periodo di una decina di giorni per valutarli in modo significativo, nel tuo caso, poi, non avendo un misuratore di consumi, almeno un mese, altrimenti sono troppe le variabili. E si', come dico da tempo, piu' la pdc sta spenta di notte e piu' si risparmia, in case isolate o ben fatte non c'e' problema di comfort a tenerla spenta.
Se con la nuova gestione va a risparmiare circa 3kw al giorno passa dai 10-11 ai 7-8....ma tiene temperature ben più alte delle tue(che francamente mi sembrano relativamente bassette, anche perché il riscaldamento a soffitto non è così confortevole....scaldi molto in alto ma dalla vita in giù sei al fresco....se hai 19° a termostato non è escluso che a terra tu ne abbia anche 17...cosa che non succede per il riscaldamento a pavimento, dove il corpo sta fondamentalmente tutto al caldo) ed è probabile che questo incida per più di un 15% sulle spese di riscaldamento. Quindi è ipotizzabile che a parità di condizioni anche lui arrivi a 6kwh di consumo giornalieri o poco distante.Poi certo, occorrerebbe un sistema di monitoraggio dei consumi un po' più preciso così da vedere come si comporta la PDC, quanto consuma, picchi, defrost ecc ecc.
 
Se risparmia 3 kWh al giorno (spero ce lo confermi tra qualche settimana, visto che non puo' misurarlo con precisione adesso) e' un buon passo avanti (spero che anche altri lo seguano spegnendo o riducendo di molto la mandata di notte, quando e' inutile nelle case isolate), ma comunque ha consumi maggiori non solo rispetto ai miei in proporzione, ma rispetto a quello che la sua casa dovrebbe richiedere. I circa 7 kWh che mi pare avevamo calcolato valgono per una casa disabitata, senza apporti solari e nessun consumo elettrico interno, nemmeno quello del circolatore del riscaldamento, mentre qui stiamo parlando di una casa con 4-5 persone che immagino anche cucinano e si lavano con acqua calda, ampie vetrate a sud e consumi elettrici (esclusa pdc) comunque consistenti.

Poi, consideriamo una cosa: le norme tecniche (e anche la legge) prevedono temperature interne di 20 gradi nelle abitazioni, quindi se c'e' qualcuno che si discosta da questa temperatura, non sono io (i miei valori sono ricavati da un termometro a 1m e 20 da terra in salotto nell'unica zona non direttamente influenzata dal radiante, sotto la scala; alla scrivania dove lavoro di solito sono almeno +0.5 gradi). Le dispersioni in una casa sono lineari rispetto alla differenza di temperatura con l'esterno, quindi per il mese di febbraio che abbiamo preso un po' a riferimento con T esterna di 8 gradi abbiamo (21.5-8)/(19.5-8) che significa 17% di consumo in piu' (nel post prima avevo scritto circa il 15%, scusa se non ti ho fatto il calcolo al centesimo a mente!).

Riguardo al discorso che fai sul comfort del radiante a soffitto/parete, mi pare evidente che tu non ne abbia esperienza pratica e anche la teoria abbia problemi, dimostrato anche dal fatto che il tuo argomento e' logicamente contraddittorio: se uno deve tenere la temperatura di 2 gradi superiori con il riscaldamento a pavimento per avere comfort, rispetto ad un sistema radiante a soffitto/parete, non puoi dire che quest'ultimo e' meno confortevole!

Passiamo adesso dall'esempio pratico alla teoria. E' vero che la temperatura in alto con un riscaldamento a soffitto sia' leggermente piu' alta che in basso? Certo! Quanto e' rilevante questo fatto? Poco o niente. Il motivo e' che la differenza di temperatura nella pratica e' bassa. La norma prevede come riferimento la temperatura a 10 cm e a 110 cm da terra e che la differenza sia inferiore a 3 gradi (sperimentalmente hanno trovato che 3 gradi di differenza danno disagio al 5% della popolazione). Ho aspettato una mezz'oretta per assicurarmi che la temperatura rilevata si stabilizzasse e ho rilevato 0.9 gradi di differenza tra 20 cm e 120 cm da terra (i punti in verticale dove mi era comodo appoggiare il termometro), ampiamente entro i limiti. Notare che il mio e' uno dei casi peggiori, visto che ho il pavimento controterra non isolato! Dal grafico della ricerca si trova che meno dell'un per cento della popolazione si troverebbe a disagio in questa situazione, immagino corrisponda alla percentuale di rompi***** patologici;-).
Come aneddoto: quando un idraulico veniva a casa per il sopralluogo per il preventivo e mi diceva "Eh, ma il calore va in alto...", perdeva automaticamente un punto di valutazione, perche' se e' scusabile che lo dica un uomo della strada che non ha studiato, non e' accettabile da un professionista.

Ma c'e' un altro motivo per cui un impianto a soffitto/parete e' maggiormente confortevole: la temperatura media radiante e il fattore di vista. Normalmente si misura solo la temperatura ambiente, perche' e' facile, ma la temperatura di comfort e' definita dalla temperatura operativa che semplificando e' data dalla media tra temperatura ambiente e temperatura media radiante. In pratica, maggiore e' la superficie radiante effettiva (a T superiore rispetto alla T ambiente), minore puo' essere la temperatura ambiente a parita' di comfort. E' importante notare che per l'effetto radiante, non ha nessuna importanza alto o basso, la radiazione viaggia in modo lineare (per quanto riguarda questi scopi).

Ora consideriamo una stanza in pianta: a meno che non sia vuota, e' facile capire che la superficie del soffitto e' molto piu' ampia di quella del pavimento, perche' non e' ostacolata dai mobili. Nel mio caso specifico, per esempio in salotto dove viene trascorsa la maggior parte del tempo, ci sono 29 mq, di cui 3+ mq non potrebbero avere il radiante a pavimento (scale) e in altri 6 ci sono il divano, le librerie, le piante, mobile TV etc; in tutto circa 20 mq di superficie radiante. A soffitto invece ci sono 24 mq di superficie radiante (29 - vano scale) a cui si aggiungono 6 mq a parete, in totale il 50% di superficie radiante in piu' (sarebbe comunque il 20% senza la parte a parete)! Chi non e' abituato a correlare i numeri con gli effetti fisici dira' che sembra poco, ma se lo provate di persona... Faccio un esempio pratico: abbiamo un grande divano a L e quando ci stai spaparanzato sopra, se l'impianto fosse a pavimento, avreste 4-5 mq radianti con un grande angolo di incidenza (basso fattore di vista, quindi minor effetto radiante), mentre con il radiante a soffitto avete 24 mq di calore avvolgente, alto fattore di vista, con una sesazione impareggiabile.

Prima di provarlo di persona ero abbastanza neutro nel confronto tra radiante a pavimento e a soffitto: il primo ha certamente il vantaggio di costare meno quando si costruisce e non c'e' nessun bisogno che Gigetto l'idraulico che ha fatto la prima elementare debba coordinarsi con Maurino il cartongessista che ha fatto la seconda. Ma se uno ha la disponibilita' economica e bravi artigiani, per quanto riguarda il comfort, senza dubbio sceglierei il radiante a soffitto, eventualmente con qualche piccola integrazione a parete, come ho fatto a casa mia in bagno e in punti strategici del salotto. Per non parlare della parte relativa al raffrescamento che nessuno mette in dubbio sia migliore con il radiante a soffitto: di questo vedro' con l'esperienza pratica la prossima estate. Il problema economico e tra Gigetto e Maurino, puo' anche essere risolto con il fai da te, per chi vuole anche una soddisfazione aggiuntiva rispetto al comfort in casa;-)
 
Se risparmia 3 kWh al giorno (spero ce lo confermi tra qualche settimana, visto che non puo' misurarlo con precisione adesso) e' un buon passo avanti (spero che anche altri lo seguano spegnendo o riducendo di molto la mandata di notte, quando e' inutile nelle case isolate), ma comunque ha consumi maggiori non solo rispetto ai miei in proporzione, ma rispetto a quello che la sua casa dovrebbe richiedere. I circa 7 kWh che mi pare avevamo calcolato valgono per una casa disabitata, senza apporti solari e nessun consumo elettrico interno, nemmeno quello del circolatore del riscaldamento, mentre qui stiamo parlando di una casa con 4-5 persone che immagino anche cucinano e si lavano con acqua calda, ampie vetrate a sud e consumi elettrici (esclusa pdc) comunque consistenti.

ciao, avete ragione, non prendiamo i numeri alla virgola. è una buona approsimazione però. sicuramente ho migliorato grazie ai consigli. misurare quanto è altrettanto difficile soprattutto in %....
ci sono due variabilii ulteriori, la solita parete fredda di confine con la casa attigua e disabitata e il discorso umidità del primo anno. Sul portoncino blindato (sul telaio in acciaio) ho ancora umidità la mattina... quindi un ponte termico non corretto, e a metà febbraio mi sono accorto che dal velux in cima alle scale gocciolava ogni tanto quella che credevo fosse umidità e invece era proprio acqua, il velux ha due chiusure il mio era chiuso con il primo scatto diciamo e passava molta più aria del dovuto. e una volta chiuso a dovere niente più gocce.
Per il radiante non saprei esprimermi , passando da termosifoni a radiante a pavimento di sicuro posso solo dire che è eccezziunale veramente, se poi quello a soffitto è ancora meglio non lo posso sapere se non lo provo, perchè secondo me il comfort non lo misuri , a mia suocera il pavimento caldo da fastidio alle gambe per esempio, è troppo personale per misurarlo secondo me, altri che entrano a casa dicono: "ma che cXXXo di caldo"! per a famosa temperatura da ospedale, ma sai con tre bimbi piccoli che stanno sempre per terra secondo me il radiante a pavimento lo apprezzi di più del soffitto. Io e mia moglie ce lo godiamo proprio tanto e lo consiglierei proprio a tutti soprattutto a chi ha bambini.
Quindi per me il comfort mio non è il comfort tuo, su questo la scienza la devi mettere un po' da parte.
Una domanda però te la faccio: perchè hai anche una parte a parete come radiante?
 
Non ho detto che il pavimento radiante non va bene, va benissimo (e poi e' difficile battere un costo di 15 euro/mq), ma che e' assurdo dire che un soffitto radiante non e' confortevole andando contro quanto la pratica e l'approccio scientifico suggeriscono. Io ho provato quasi tutti i tipi di riscaldamento (anche senza, da adolescente la mia camera d'inverno era a 4-5 gradi:), stufa a legna, termosifoni, ventilconvettori, pompa di calore aria-aria, radiante a pavimento e a soffitto/parete. Agli ultimi due assegno punteggi di 90 e 100, gli altri non li prenderei nemmeno in considerazione, se non costretto;-)
Poi per tutti i sistemi si trova qualcuno che si lamenta, per motivi reali o perche' esistono i lamentosi di professione. La ricerca (non la scienza) ci dice pero' le condizioni in cui solo una infima minoranza si lamenta, e gli impianti si progettano basandosi su questi parametri.

Per la parte a parete del mio impianto: al piano di sopra c'e' gia' un controsoffitto, non avevo voglia di demolirlo e rifarlo e poi il fabbisogno termico era basso, quindi sostanzialmente bastava una paretina per stanza. Nel bagno di sotto invece era necessario (parte del soffitto e' anche occupato dai tubi) per coprire il fabbisogno: la parete corta del bagno confina su altra proprieta', non ho potuto fare cappotto esterno, ma solo un sottile e parziale cappottino interno. Nel salotto invece mi sono tenuto un po' largo, mi sarebbero bastati 2mq a parete per il fabbisogno, e poi alla fine mi sono avanzati dei pannelli e quindi ho messo su anche quelli:). E' il primo impianto che progetto e realizzo (faccio un'altro mestiere), ma visti i consumi (bolletta di 106 euro per gennaio-febbraio) e il comfort (mia moglie e' freddolosa e soddisfatta) direi che e' andata benissimo.
 
Non ho detto che il pavimento radiante non va bene, va benissimo (e poi e' difficile battere un costo di 15 euro/mq)
Scusate l'intromissione e l'ignoranza..ma 15 euro/mq per il solo materiale??? Per tutto??
Lo chiedo perché i preventivi che sto ricevendo per 110 mq calpestabili sono moooolto più alti!
Quasi 5000 euro a cui aggiungere l'IVA! (Fornitura e posa in opera)
Dove trovi prezzi così bassi illupus?
Che ci vado anche io!!!!
 

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