L'altro sistema che e' quello che ho usato io, prevede dei pannelli di eps ad alta densita', sempre 3 cm, su cui sono ricavate le scanalature per i tubi e hanno sulla faccia radiante incollata una lamina di alluminio che segue la scanalatura con un profilo ad omega. La lamina diffonde il calore piuttosto uniformemente (ho fatto una prova su una parte di impianto accesso prima di ricoprirlo con il cartongesso) e il profilo ad omega permette di incastrare il tubo (da 16, multistrato) cosi' non cade. I pannelli sono 100x50 cm, ma sono divisibili ogni 25 cm sulla lunghezza e ogni 12.5 nell'altro senso, quindi riesci veramente a coprire ogni angolo di soffitto o muro. In un paio di casi io li ho adattati per far passare 4 tubi in 40-45 cm invece che 50, basta un filo tagliapolistirolo, sono molto flessibili come uso. Ci sono anche pannelli con le curve preformate dello stesso tipo. I circuiti poi si fanno come negli impianti a pavimento: parti e torni dal collettore senza giunzioni da nessuna parte. Una volta montato ci fissi sopra il cartongesso a sfioro, non c'e' bisogno di metterci malta anche se ti diro' che anche a me l'idea di farlo era venuta (visto come funziona in pratica sarebbe stata una perdita di tempo). Nel complesso probabilmente il montaggio e' un po' piu' lungo rispetto al primo tipo, ma per il resto ha solo vantaggi. Io ho messo tutto a passo 12.5 (che diventano circa 14 considerando le guide di sostegno del cartongesso).
Volendo puoi metterci dei pannelli in fibrocemento invece del cartongesso, hanno maggior massa e trasmettono meglio il calore, ma costano molto di piu' e sono piu' impegnativi sia nel taglio che nella rifinitura.