Consumi su impianto con pompa di calore


Sembrerà paradossale ma il guadagno maggiore con le Pdc l'hanno case grandi, poco coibentate ma dotate di riscaldamento radiante fc o termi sovra dimensionati

Il discorso è che acquistare una pdc da 5 o 9kw non cambia moltissimo a livello economico ma i numeri che genera una casa grande sono 4-5 volte quelli di una piccola
lì sì che sui grandi numeri fai grandi risparmi
 
la tua condizione Marco credo sia quella con il maggior risparmio (in relazione all'investimento economico)
 
In una casa nuova uno la caldaia non ce l'ha. Se risparmi anche linea gas....e Se ti serve raffrescamento la pdc lo fa....
io dovevo mettere 6 split....

per raffrescare bastano split da 300€ il problema è la pompa di calore
come detto è paradossale ma in case medio piccole e molto ben coibentate probabilmente ha ragione Spider, con pdc (soprattutto se di qualità) non rientri facimente dall'investimento
con una caldaia da 2000€ fai ACS e riscaldamento senza bisogno di altro, con PDC di qualità devi spendere almeno il doppio fra macchina accumulo ecc.
con la differenza di prezzo e numeri piccoli non rientri velocemente
 
una volta ho preso uno split da 280€... durato due estati....lasciando stare l'efficienza e altri valori come la rumorosità. La qualita si paga sempre. Capisco non ci sia una convenienza evidente senza fv su case piccole e coibentate. Se si butta un occhio anche all'aspetto ecologico però dovendo cambiare la caldaia non consiglierei di restare sul metano
 
l'efficienza in reffrescamento è generalmente buona anche per le sottomarche (i consumi in raffrescamento sono una frazione esigua) nel caso di pompe di calore la differenza di qualità è tangibile con prodotti di qualità

dal punto di vista economico la convenienza la si fa sui grandi numeri e quindi sulle migliaia di KWh prelevati oltretutto chi dalla riforma non ci perderà è proprio quella categoria di consumatori (proprietari di FV compresi)

se invece non ci fossilizziamo esclusivamente sul discorso economico ma guardiamo anche il lato ecologico allora il discorso è differente
 
comunque correggetemi se sbaglio a mio personale parere da quel che si legge, al di là del tipo e marca di macchina , del tipo di sbrinamento ( massetto o accumulo) , metodo di funzionamento (mandata fissa ,climatica, climatica inversa, ecc...) quel che si evince è che nei mesi rigidi e in luoghi con elevata umidità le differenze di cop sono nell'ordine di 2/3 decimi fra le varie macchine e tutti al di sotto di cop 3(valore in cui metano e pdc si equivalgono) e che le temperature di confort raggiunte raramente superano i 20,5 gradi , il che mi fa dedurre che al netto dei vantaggi che un FV può apportare ad una pdc nei periodi rigidi non esista ancora una soluzione che possa surclassare il buon vecchio metano in termini di resa spesa e comfort, a meno che uno non risieda in una abitazione con valori di fabbisogno energetico davvero bassi (forse la sola classe A dove A è riferita al puro involucro)

Io credo tu sia fuoristrada. Confermo che, se la pdc è dimensionata bene, dentro se vuoi avere 22-23° ci arrivi. Tanto con riscaldamento radiante oltre a 22° è oggettivamente troppo caldo (al momento con 6kw di pdc ho scaldato 187mq di casa a più di 21° con temperature medie esterne di -2 / -3....con zero apporti interni e mancandomi ancora due finestre).

COP...dipende molto dalle temperature esterne e in maniera altrettanto importante dalle temperature di mandata. Di certò sconsiglierei una pdc in una casa con termosifoni (forse solo la kita mi sentirei di consigliare). Con impianti radianti a pavimento il discorso cambia. Su case nuove la mandata può anche non superare mai i 28-30° e tenersi su temperature ancora più basse nei mesi tipo ottobre, novembre, marzo e aprile. In questi ultimi la temperatura MEDIA esterna per una casa situata a 2450GG è praticamente sempre superiore a 7°. Mesi dove il COP è quindi praticamente sempre superiore a 4.

Il COP può essere buono anche a gennaio se la casa lo consente

È anche vero che su case a basso consumo quasi tutte le soluzioni vanno abbastanza bene perché alla fine poco o tanto di poco resta comunque poco.

Alla fine conta il rendimento medio stagionale. Il metano è invariato durante tutto l'inverno. Se a gennaio vai in pareggio ma "guadagni" in tutti gli altri mesi è chiaro che non si risparmia con il metano.

Con il metano si risparmia in costo dell'impianto ma è pur vero che poi si pagano allacciamenti...controllo caldaia...ecc

Con la pdc si può fare raffrescamento (a pavimento e/o con fancoil).

Su una nuova abitazione la pdc è praticamente un'obbligo di legge se si vuole arrivare a certi requisiti per cui avere un'impianto a pdc aumenta il valore dell'immobile.

La corrente te la puoi autoprodurre con il fotovoltaico....il metano no.

Ci sono pdc che certificano SCOP di 4,77 con mandata a 35°. La media delle pdc ad Aria è comunque di 3,7 con mandata a 35°. Valore che aumenta se la mandata non supera i 30°. Quindi sulla carta il vantaggio col metano, per di più con la nuova tariffa, é evidente.
 
..quel che si evince è che nei mesi rigidi e in luoghi con elevata umidità le differenze di cop sono nell'ordine di 2/3 decimi fra le varie macchine e tutti al di sotto di cop 3(valore in cui metano e pdc si equivalgono)
...
il che mi fa dedurre che al netto dei vantaggi che un FV può apportare ad una pdc nei periodi rigidi non esista ancora una soluzione che possa surclassare il buon vecchio metano

....

comunque correggetemi se sbaglio

Ti sbagli.

E' vero che per qualche giorno potresti fare meno di COP 3 che è il punto di pareggio con il metano , tuttavia il punto di pareggio lo si deve vedere stagionalmente e quindi non devi guardare il COP nei giorni molto freddi, ma lo SCOP stagionale che per il clima italiano è piuttosto alto.

Guarda qua :
La PDC monitorata di Stefano ha un cop di oggi pari a 2.81 ma stagionalente per ora è a 3.61 ( contando anche i consumi della pompa di cicolazione e dell'elettronica che comunque hai anche con la caldaia ma che non conta nessuno. ).


http://www.portalsole.it/PDC_online_besozzo/cop_2016-17.php



Poi con la caldaia hai anche i costi di controllo fumi e pulizia che non hai con la PDC... ( almeno x le soluzioni con sola PDC ).

Insomma ... PDC vs metano è una partita ormai persa x il metano..

F.
 
ma.vi73: fai delle considerazioni completamente errate.
Io abito a Padova, zona E, non e' una palude, ma come livello di umidita' siamo in piena pianura padana, quindi abbastanza rappresentativo di tutto quello che dici non sia adatto alla pdc.
Ho una casa in claase C (involucro), 100 mq totali su due piani, affiancata su un lato corto.
L'anno scorso ho avuto un COP stagionale di 4.6 (riscaldamento+ACS), altro che inferiore a 3!
Come detto, questi primi 15 giorni di gennaio con freddo abbastanza inteso, il COP e' comunque superiore a 4.

Per il resto, concordo che maggiori siano i consumi di una casa per il riscaldamento, maggiore sia la convenienza della pdc, ma anche in situazioni piu' simili alle mie come dimensioni e consumi, ci sono dei vantaggi economici (aldila' di quelli comunque importanti di rispetto per l'ambiente e comfort, anche estivo: molto meglio il raffrescamento radiante dello split!).

L'anno scorso, tra ACS e riscaldamento, ho consumato 750 kWh, se non consideriamo il FV sarebbero sui 200 euro. La bolletta di metano sarebbe stata sui 400 euro.
Aggiungiamo i 100 euro della manutenzione annuale e fanno 300 euro di risparmio ogni anno.

Una ottima pdc (mitsubishi) + un ottimo bollitore (rotex hybridcube) con installazione, mi sono costati 7500 euro, 2625 netti da pagare considerando gli incentivi.
Prendo per buono che con 2000 euro si installi una ottima caldaia a metano (a me risultano minimo 2500-3000 euro), 700 netti da pagare con gli incentivi.

La differenza la recupero in 6 anni e mezzo (nella realta' in 5 anni visto che ho anche il FV).
Posta in altri termini, mettiamo una vita utile di 12 anni:
costo pdc e consumi: 2625 + 12 * 200 = 5025 euro
costo caldaia e consumi: 700 + 12 * 500 = 6700 euro.

Io poi includo nel comfort della pdc il non dover avere a che fare con i manutentori della caldaia: nei 10 anni che l'ho avuta ne ho cambiati parecchi e non ne ho trovato uno onesto.
 
non pensare che ci tiri fuori la resa teorica della brochure...solo che nessuno si mette a misurare laresatermica e il consumo
Questo ti dò ragione , non siamo in grado di capire quanti kwhT si passano all'acqua veramente (e penso come te che una parte di calore maggiore del dichiarato , se ne vada su per il camino) ... sono riuscito solo a verificare i consumi dichiarati alla data potenza che sono reali....

Per chi è intervenuto dando torto , io ho scritto uso con Tmandata superiori a 40° , mi ero dimenticato di scrivere anche di non avere una reggiainvece di un normale appartamento , la convenienza è incerta ...
 
Da felicissimo possessore di pdc però una considerazione va fatta sul confronto. i risultati paricolarmente brillanti di illupus stanno in una gestione davvero oculata e in un impianto fatto per permettere l'ottimizzazione del funzionamento della pdc. se consideriamo quante magagne ci sono nel forum su installazioni pdc non corrette o completamente cannate (immaginiamo cosa ci sia fuori dal forum...), è anche facile capire la titubanza di tanti a mettere pdc al posto della caldaia. gestire male una buona pdc ti fa già perdere un 20% di efficienza, una installazione scorretta anche molto di più. a quel punto si potrebbe avere anche la non convenienza a lasciare il metano. purtroppo di "Gigetto l'idraulico" ce ne son parecchi e anche di pdc poi non così performanti.
 
Io poi includo nel comfort della pdc il non dover avere a che fare con i manutentori della caldaia: nei 10 anni che l'ho avuta ne ho cambiati parecchi e non ne ho trovato uno onesto.

dal 2017 per tutte le PDC con più di 2,4Kg di gas refrigerante sono obbligatori controlli per verifica perdite annuali
 
spider: ho dimostrato che la tabella delle specifiche della mia macchina ha valori consistenti con quello che fa nella realta', quindi prendo da li' i valori di COP con mandata a 45 e ottengo un COP stagionale di 3.5 (realistico, visto che nel periodo nov-mar ho un COP di 3.7-3.8 per ACS la cui mandata media nel mio caso e' di circa 45 gradi, togliamo qualcosa per il funzionamento del riscaldamento anche nelle ore piu' fredde).
Quindi, se avessi radiatori sovradimensionati invece del radiante e mandassi a 45, consumerei quasi 1000 kWh invece di 750, 50-60 euro in piu' all'anno, sempre mille euro di risparmio in 12 anni rispetto alla caldaia, tutto compreso. Con le nuove tariffe elettriche o il FV, ovviamente si risparmia anche di piu'. Solo con mandata oltre 50 potrebbe convenire il metano.
E no, io non ho una reggia (casa di 100mq, 2 camere). In appartamento spenderei di meno, perche' ci sono quelli sopra/sotto/di lato che scaldano anche loro, non solo o quasi pareti verso l'esterno.

alex: infatti io ho preso la pdc piu' piccola che c'era ed e' ampiamente sotto il limite per la carica di refrigerante.:-)
Chi ha fabbisogni termici molto elevati ha comunque maggior convenienza con la pdc rispetto al metano sui consumi, anche se non usufruisce del vantaggio di non dover fare il controllo annuale.
Chi ha fabbisogni bassi e si e' fatto installare una pdc grande, come purtroppo vedo spesso, si e' fatto fregare dall'istallatore o dalla sua vanita' o paura.
 
a me i tuoi consumi sembrano da classe A 750 kwh*4,6 di scop= 3450 kwht (inclusa acs) su 100 metri.

Considerando che ci fa pure ACS direi che è una classe A pure bassa! Salvo non abbia apporti solari ed interni fuori dal comune. Il radiante a soffitto lo aiuta nel dare una percezione di confort pur spegnendo di notte e mandando con temperature basse ma questo non giustifica consumi così bassi.
 
alex: infatti io ho preso la pdc piu' piccola che c'era ed e' ampiamente sotto il limite per la carica di refrigerante.:-)
Chi ha fabbisogni termici molto elevati ha comunque maggior convenienza con la pdc rispetto al metano sui consumi, anche se non usufruisce del vantaggio di non dover fare il controllo annuale.
Chi ha fabbisogni bassi e si e' fatto installare una pdc grande, come purtroppo vedo spesso, si e' fatto fregare dall'istallatore o dalla sua vanita' o paura.

chi consuma tanto ha un'incidenza esigua anche sul controllo perdite, chi consuma poco ha un bell'incremento
 
Questo obbligo vale anche per i privati immagino... Si che visto può avere?
Sai cosa si intende per sigillate?

certo che vale per i privati e credo vrà incidenza pari a controlli gas

sigillate significa che hanno impianto refrigerante che esce di serie e sigillato dalla casa pertanto non serve un frigorista
in questo campo rientrano per esempio le pdc monoblocco
 

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