Ecobonus sismabonus 110% e altri lo sto realizzando: questo sto facendo


E' ancora vero? la ditta del fotovoltaico non ordina i materiali se non pago l'acconto

Si è assolutamente vero.
Però basta pagare prima un acconto relativo ad uno dei lavori trainanti ed è fondamentale che risulti avviato uno dei lavori trainati PRIMA di iniziare a pagare i trainanti.
Sono sottigliezze che ti possono creare non pochi problemi quindi fai attenzione.
Le soluzioni "alternative" si chiamano caparre confirmatorie ma devi fidarti di chi le riceve. In sostanza gli versi una caparra adesso (con assegno o bonifico NON parlante) e te la fai restituire quando effettivamente paghi la fattura relativa al lavoro. Io ho fatto così con gli infissi e con il fornitore dell'impianto termico (perché all'epoca non ero ancora riuscito a trovare un termotecnico decente...)
 
a commercialista e asseveratore si può trasmettere una fattura su cui appare la dizione "copia di cortesia" ? Ha validità fiscale o è una semplice fattura pro-forma che non è ancora stata inserita nel sistema di interscambio?
 
Tutti i fogli stampati sono copie di cortesia.
le fatture vere sono file xml mandati direttamente all’agenzia delle entrate
 
Quale dicitura va fatta mettere in fattura?

il bonifico per il fotovoltaico, la batteria e wallbox deve essere fatto come ecobonus?
 
Tutti i fogli stampati sono copie di cortesia.
le fatture vere sono file xml mandati direttamente all'agenzia delle entrate
si, però...
- c'è la "copia di cortesia" che è inviata prima dell'inserimento del file XML nel SDI.
- e c'è la "copia PDF della fattura XML" leggibile da umano e generata dopo l'inserimento nel SDI.
Comunque se commercialisti e banche si accontentano della prima, tanto meglio. Mi era venuto il dubbio...
Finora ho ricevuto PDF con la sola dizione "Fattura", ma ieri ne ho ricevuto uno che dice "Fattura di cortesia".
 
E' ancora vero? la ditta del fotovoltaico non ordina i materiali se non pago l'acconto

sito ADE:
Con riferimento alla condizione richiesta dalla norma che gli interventi “trainati” siano effettuati congiuntamente agli interventi “trainanti” ammessi al Superbonus, essa si considera soddisfatta se “le date delle spese sostenute per gli interventi trainati sono ricomprese nell’intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti”.

non si parla di fatture ma di data di inizio e fine lavori (date presenti sulla CILAS)
 
sito ADE:
Con riferimento alla condizione richiesta dalla norma che gli interventi “trainati” siano effettuati congiuntamente agli interventi “trainanti” ammessi al Superbonus, essa si considera soddisfatta se “le date delle spese sostenute per gli interventi trainati sono ricomprese nell’intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti”.

non si parla di fatture ma di data di inizio e fine lavori (date presenti sulla CILAS)

Sulla Cilas in realtà c'è la data di inizio lavori, ma non quella di fine se non sbaglio
 
Ho letto la nuova circolare di 130 pagine uscita ieri.
Nuovamente si parla di lavori


qualora l'istallazione dell'impianto fotovoltaico sia eseguita congiuntamente al predetto intervento di coibentazione esterna, prima dell'accatastamento dell'edificio, e le date delle spese sostenute per l'installazione dell'impianto siano ricomprese nell'intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori di coibentazione, è possibile accedere al Superbonus esclusivamente, tuttavia, con riferimento alle spese per l'installazione dell'impianto fotovoltaico.

mi chiedo come facciano quelli che cambiano la caldaia, lavoro che dura mezza giornata
 
Ho letto la nuova circolare di 130 pagine uscita ieri.
Nuovamente si parla di lavori




mi chiedo come facciano quelli che cambiano la caldaia, lavoro che dura mezza giornata

ripeto per data di inizio e data di fine lavori, si intende la data di inizio lavori indicata nella CILAS, e la data di fine lavori comunicata a chiusura della CILAS.
 
per eventuali interessati: sul Sole24Ore +24 è uscita una mini-inchiesta
su quali istituti acquistano attualmente crediti e quanto si tengono:

Poste : 9.1%.
Banco Desio: 12%
Bper: 10%
Mps: 9.1%
 
Ragazzi, vi chiedo conferma in questo mio recap perchè a breve dovrò partire con gli acconti e non voglio sbagliare niente: (CILAS già presentata con contestuale avvio lavori, per un semplice Super-ecobonus senza altri interventi di ristrutturazione, quindi "manutenzione straordinaria") quindi, in ordine cronologico:

. 1° fattura : acconto impianto termico TRAINANTE (con iva mista 10% - 22% secondo la regola beni significativi?)

. A seguito altre fatture di acconto:
fotovoltaico+batteria+colonnina (iva tutta al 10% ?);
infissi, tende da sole (iva mista 10% - 22% ?);
montascale barriere architettoniche (iva 4% ?);
muratore per isolamento solaio e opere accessorie di muratura per impianti (iva ?);
altre spese di allestimento cantiere (iva ?);
onorario architetto e termotecnico (iva ?)

. Tutti i pagamenti con bonifico parlante selezionando in home banking la voce Risparmio energetico L. 296/06 (ecobonus)?

. In tutte le fatture vanno riportati tutti i punti del computo metrico? Se si, eventuali eccedenze rispetto ai massimali, come vanno gestite? Va messo in fattura solo l'importo che rientra e l'eccedenza in un altra fattura a parte oppure non è strettamente necessario?


Per ultima cosa, se secondo voi una spesa di 14k circa (+ iva e cassa) per l'architetto sono un onorario onesto (oltre ai 6k del termotecnico che già reputo congruo e onesto). Grazie
 
Ragazzi, vi chiedo conferma in questo mio recap perchè a breve dovrò partire con gli acconti e non voglio sbagliare niente: (CILAS già presentata con contestuale avvio lavori, per un semplice Super-ecobonus senza altri interventi di ristrutturazione, quindi "manutenzione straordinaria") quindi, in ordine cronologico:

Premesso che non è detto che ci sia un solo modo per gestire la cosa, posso dirti come ho fatto io per le parti per cui so darti una risposta

. 1° fattura : acconto impianto termico TRAINANTE (con iva mista 10% - 22% secondo la regola beni significativi?)

Ok (ma sulla parte IVA non ti so rispondere, vedi sotto)

. A seguito altre fatture di acconto:
fotovoltaico+batteria+colonnina (iva tutta al 10% ?);
infissi, tende da sole (iva mista 10% - 22% ?);
montascale barriere architettoniche (iva 4% ?);
muratore per isolamento solaio e opere accessorie di muratura per impianti (iva ?);
altre spese di allestimento cantiere (iva ?);
onorario architetto e termotecnico (iva ?)

Per quanto mi riguarda tutte le fatture di lavori e materiali sono state al 10%.
Invece le fatture relative a oneri professionali (architetto, termotecnico, sicurezza...) erano al 22% + cassa previdenziale 4% + bolli.

. Tutti i pagamenti con bonifico parlante selezionando in home banking la voce Risparmio energetico L. 296/06 (ecobonus)?

Si, io in ogni causale ho anche messo la dicitura, in fondo, "DETR.FISCALE RISP.ENERGETICO ECOBONUS-110 L.77/2020 E SUCCESSIVE MODIFICHE".
Non credo sia obbligatorio farlo, ma ai tempi per sicurezza l'abbiamo messa.

. In tutte le fatture vanno riportati tutti i punti del computo metrico?

No: il computo metrico scende estremamente in dettaglio, non dico che ci sono le viti che sono state avvitate ma quasi... la fattura non c'è bisogno che entri cosi' nel dettaglio, basta che sia descritto il lavoro fatto, che ci siano i tuoi riferimenti (codice fiscale), l'indirizzo di casa, e il numero di pratica CILAS relativa. E ovviamente che tornino i totali ;)

Se si, eventuali eccedenze rispetto ai massimali, come vanno gestite? Va messo in fattura solo l'importo che rientra e l'eccedenza in un altra fattura a parte oppure non è strettamente necessario?

Le eccedenze non vanno gestite a livello di fattura (ne di computo metrico), ma a livello di asseverazione (ed ovviamente di detrazione, se non fai cessione del credito).

Per ultima cosa, se secondo voi una spesa di 14k circa (+ iva e cassa) per l'architetto sono un onorario onesto (oltre ai 6k del termotecnico che già reputo congruo e onesto). Grazie

Non hai scritto quanto hai speso in totale quindi è difficile dirlo... cmq c'è un thread apposito dove la gente metteva quanto spendeva di oneri professionali, e vedrai che se ne vedono di ogni... io personalmente ho speso poco meno del 20% (direzione lavori, asseverazioni, progetti, pratiche comunali, sicurezza...)
https://www.energeticambiente.it/fo...che-in-sui-capitoli-di-spesa-come-siete-messi

P.S. Ma noto ora che ci sei già su quel thread...
 
Premesso che non è detto che ci sia un solo modo per gestire la cosa, posso dirti come ho fatto io per le parti per cui so darti una risposta



Ok (ma sulla parte IVA non ti so rispondere, vedi sotto)



Per quanto mi riguarda tutte le fatture di lavori e materiali sono state al 10%.
Invece le fatture relative a oneri professionali (architetto, termotecnico, sicurezza...) erano al 22% + cassa previdenziale 4% + bolli.



Si, io in ogni causale ho anche messo la dicitura, in fondo, "DETR.FISCALE RISP.ENERGETICO ECOBONUS-110 L.77/2020 E SUCCESSIVE MODIFICHE".
Non credo sia obbligatorio farlo, ma ai tempi per sicurezza l'abbiamo messa.



No: il computo metrico scende estremamente in dettaglio, non dico che ci sono le viti che sono state avvitate ma quasi... la fattura non c'è bisogno che entri cosi' nel dettaglio, basta che sia descritto il lavoro fatto, che ci siano i tuoi riferimenti (codice fiscale), l'indirizzo di casa, e il numero di pratica CILAS relativa. E ovviamente che tornino i totali ;)



Le eccedenze non vanno gestite a livello di fattura (ne di computo metrico), ma a livello di asseverazione (ed ovviamente di detrazione, se non fai cessione del credito).



Non hai scritto quanto hai speso in totale quindi è difficile dirlo... cmq c'è un thread apposito dove la gente metteva quanto spendeva di oneri professionali, e vedrai che se ne vedono di ogni... io personalmente ho speso poco meno del 20% (direzione lavori, asseverazioni, progetti, pratiche comunali, sicurezza...)
https://www.energeticambiente.it/fo...che-in-sui-capitoli-di-spesa-come-siete-messi

P.S. Ma noto ora che ci sei già su quel thread...

I lavori e materiali tutti al 10% ma tu che tipo di intervento sei? Un superbonus nudo e crudo come me o avevi anche interventi di ristrutturazione edilizia, o altro ad esempio?
Dovrei spendere sui 120 / 130k di intervento.

Grazie
 
I lavori e materiali tutti al 10% ma tu che tipo di intervento sei? Un superbonus nudo e crudo come me o avevi anche interventi di ristrutturazione edilizia, o altro ad esempio?
Dovrei spendere sui 120 / 130k di intervento.

Grazie

Io ho fatto superbonus, sismabonus, e anche alcune cose al 50% che non ricadevano nei primi due (ognuno con la sua pratica edilizia separata). Comunque nella tua risposta mi riferivo solo al superbonus. Ho fatto cappotto+isolamento tetto, PDC, infissi, fotovoltaico, batteria e sono tutti andati al 10% di iva. Un totale di 105k€ di lavori (solo superbonus), dei quali 20k€ di spese burocratiche. Questo nel 2021 (chiuso lavori a dicembre). Qualche dettaglio in più è già scritto nell'altro thread.
 
Io ho fatto superbonus, sismabonus, e anche alcune cose al 50% che non ricadevano nei primi due (ognuno con la sua pratica edilizia separata). Comunque nella tua risposta mi riferivo solo al superbonus. Ho fatto cappotto+isolamento tetto, PDC, infissi, fotovoltaico, batteria e sono tutti andati al 10% di iva. Un totale di 105k€ di lavori (solo superbonus), dei quali 20k€ di spese burocratiche. Questo nel 2021 (chiuso lavori a dicembre). Qualche dettaglio in più è già scritto nell'altro thread.


Ma se hai fatto sismabonus probabilmente sei stato in un regime di ristrutturazione edilizia per tutti gli interventi?


Le prestazioni realizzate nell’ambito di un appalto avente ad oggetto opere di ristrutturazione edilizia sono, infatti, soggette, ai fini IVA, all’aliquota ridotta del 10% ai sensi del n. 127-quaterdecies della Tabella A parte III d.P.R. n. 633/1972. La prassi dell’A.f. (cfr. risoluzione n. 10/E del 22 gennaio 2003 e n. 157/E del 12 ottobre 2001) ha precisato che l’aliquota IVA ridotta ivi prevista si applica “a prescindere dalla tipologia degli edifici o delle opere oggetto degli interventi stessi”. Tale agevolazione ha inoltre carattere oggettivo e, pertanto, può essere applicata in tutte le fasi relative all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione edilizia (cfr., sul punto, la risoluzione n. 287/E del 2007, che conferma che il regime previsto dal n. 127-quaterdecies della Tabella A parte III d.P.R. n. 633/1972 può essere “esteso anche ai subappalti riguardanti parte dei lavori relativi alla costruzione del bene oggetto dell’appalto principale” e nei rapporti consortili).


Chi invece come me fa solo superbonus nudo e crudo, ed è in "manutenzione straordinaria" deve sottostare alla regola dei "beni significativi"?


Le opere di manutenzione ordinaria o straordinaria, eseguite su edifici a prevalente destinazione abitativa privata, usufruiscono, invece, del peculiare regime dettato dall’art. 7, comma 1, lett. b), L. n. 488/1999 che, tuttavia, diversamente da quanto previsto per gli interventi di ristrutturazione edilizia: (i) riguarda solo le prestazioni rese direttamente a favore dei committenti/consumatori finali e, pertanto, non si applica nelle fasi intermedie di esecuzione e/o in caso di subappalto dei lavori (cfr. circolare n. 71/E del 2000; risoluzione n. 243/E del 2007); (ii) è soggetto a limitazioni nel caso in cui, nell’ambito dell’intervento di manutenzione, vengano forniti “beni significativi”, il cui valore superi il 50% dell’intero corrispettivo della prestazione.


Pertanto:


Sulla base della richiamata disciplina, si può quindi concludere che gli interventi posti in essere nell’ambito del superbonus possono:
A. fruire dell’aliquota agevolata del 10% prevista dal 127-quaterdecies della Tabella A parte III d.P.R. n. 633/1972, ove qualificati come interventi di ristrutturazione edilizia;

B. fruire dell’aliquota agevolata del 10% prevista dall’ 7, comma 1, lett. b) L. n. 488/99, ove inseriti nell’ambito di interventi di manutenzione straordinaria; in quest’ultima ipotesi, peraltro, ove l’intervento comporti la fornitura di beni significativi (ascensori e montacarichi; infissi esterni ed interni; caldaie; videocitofoni; apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria; sanitari e rubinetterie da bagno; impianti di sicurezza), occorrerà valutare se il relativo valore superi del 50% il valore del corrispettivo pattuito a livello negoziale, applicando l’aliquota ridotta fino a concorrenza dell’importo della prestazione di manutenzione agevolata. In questo frangente, occorrerà peraltro tenere conto del fatto che le “parti staccate” dei beni significativi concorrono a determinarne il valore solo se sono prive di autonomia funzionale rispetto agli stessi; ove , per contro, le parti staccate presentino una funzionalità autonoma e intrinseca (tale, in particolare, da apportare un quid pluris, in termini di utilità del bene significativo) la suddetta componente non rileverà nel computo del valore dei beni significativi (si pensi, ad esempio, al caso delle schermature solari che vengono forniti unitamente agli infissi e che, come conferma la Risposta alla consulenza giuridica n. 10/2020, sono caratterizzati da una propria autonomia funzionale rispetto al manufatto principale e, pertanto, non concorrono a formare il valore dei beni significativi).​


Quindi impianto termico (anche se ho pompa di calore, e non caldaia...) e infissi con iva mista in funzione dei "beni significativi", mentre il fotovoltaico, batteria e colonnina, tende da sole, opere edili, che non rientrano nell'elenco citato dei beni significativi, tutto al 10%?


Fonte: https://www.fiscalitadellenergia.it/...ione-edilizia/
 
Ultima modifica:
Ma se hai fatto sismabonus probabilmente sei stato in un regime di ristrutturazione edilizia per tutti gli interventi? [...]
Chi invece come me fa solo superbonus nudo e crudo, ed è in "manutenzione straordinaria" deve sottostare alla regola dei "beni significativi"?

Purtroppo su questo non ti so rispondere con certezza. Il mio architetto che ha seguito tutte le pratiche mi ha sempre detto che potevo fare gli interventi con iva al 10%, e cosi' ho fatto (e gli stessi fornitori che mi hanno fatto i vari lavori non hanno avuto nulla da obiettare - anche se immagino che la questione non spetti direttamente a loro).
Che sia stato perchè ha messo tutto sotto "ristrutturazione edilizia", o perchè la regola dei "beni significativi" era soddisfatta, o altro non lo so.
 
I beni significativi valgono sia in ristrutturazione edilizia che manutenzione straordinaria. Mi pare di capire che in realtà siano poche le aziende che effettuano il calcolo differenziato dell'IVA su queste voci...
 
I beni significativi valgono sia in ristrutturazione edilizia che manutenzione straordinaria. Mi pare di capire che in realtà siano poche le aziende che effettuano il calcolo differenziato dell'IVA su queste voci...

E in sede di cessione del credito un errore del genere può essere un ostacolo, immagino?

Io sono praticamente certo che su pompa di calore e infissi valga la regola dei beni significativi, ma su fotovoltaico, batteria e colonnina, tende da sole, opere edili, non essendo nell'elenco dei beni significativi, l'iva va tutta al 10%?
 

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