Ecobonus, sismabonus, risparmio energetico e FV con accumulo esame Decreto Rilancio


credo che oltre ai cosidetti rapporti aeroilluminanti e alle altezze possano esserci anche requisiti sulla quota del pavimento rispetto al "piano di campagna", magari verifica nel Regolamento Edilizio del tuo Comune. Se questo fosse il caso, rialzando il pavimento di 25 cm forse potrebbe diventare "abitabile"...

Tutto quello che è sotto terra (quindi anche seminterrato) non può essere abitabile.
 
non è così categorica... Ci possono essere prescrizioni diverse, ma dipende dal Comune. Per esempio, sul R.E. di Milano leggo:

Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti [...] Fermo restando il rispetto alle prescrizioni igienico-sanitarie il recupero dei vani e locali seminterrati è sempre ammesso anche in deroga ai limiti e prescrizioni edilizie dei PGT e dei regolamenti edilizi. L’altezza interna dei locali destinati alla permanenza delle persone non deve essere inferiore a 2,40 metri, ferme restando le altezze minime previste dalla normativa per specifiche destinazioni d’uso dei vani e dei locali (es. per la residenza h minima 2,70 m) [...]

fonte
 
"Se ho una difformità (per esempio una tavernetta riscaldata) cosa succede? mi fanno una multa?"

Se hai una difformità e quel volume è sanabile , come ad esempio garage che diventa tavernetta ( il mio comune prevede che tu paghi una sanzione o che dia al comune un qualcosa in cambio, esempio: il diritto di passaggio su una strada privata ) allora fai la sanatoria e procedi ma se il garage è costruito abusivamente e addirittura in contrasto con le norme urbanistiche è chiaro che non si potrà procedere con il 110% ( in realtà con nessuna agevolazione fiscale ma nessuno se ne rendeva conto prima della L.77/20).

Come finirà? vedrai che a posteriori ci sarà una sanatoria urbanistica generale al..............25% dei costi per il 110%?
è una ipotesi che qualcuno formula, vedremo!

per come la capisco, se il comma 13-ter passa così com'è scritto, se hai una difformità pre-esistente questa non pregiudica il diritto al 110%, mentre una difformità introdotta con i lavori superbonus ti fa perdere tale diritto. Al di fuori del contesto superbonus tutto rimane come prima (resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità). Personalmente, comma o non comma, provvederei comunque a sanare eventuali difformità, se non altro perché queste sono e saranno sempre di più un ostacolo alla vendita. Il fatto che il locale sia riscaldato o meno non credo costituisca una difformità salvo in alcune regioni, in particolare la Lombardia. Che sia "taverna" potrebbe costituire una difformità, e un geometra locale ti saprebbe dire come sistemarla e a quale costo. Io credo ci siano più difformità nelle case italiane che stelle in cielo...

Quindi se viene introdotta questa modifica, e uno ha una piccola difformità che non è un abuso (penso alla classica porta che su progetto è disegnata in un punto e nella realtà è stata fatta in un altro) è possibile partire coi lavori e poi sanare anche dopo la fine dei lavori, con tutta calma senza dover aspettare a partire? O addirittura neanche sanare e nel caso di accertamento non si rischia di avere problemi con la contestazione del superbonus?

Altra domanda collegata: se io ho l'impianto elettrico originario della casa, quindi non a norma con le direttive di oggi ma dell'epoca, e devo mettervi mano per modificarne una parte (fv, trifase...), devo portarlo TUTTO a norma con le direttive correnti o solo la parte soggetta a modifiche dovrà esserlo? Come verrà asseverato / certificato?

Grazie
 
Il mio termotecnico come massimale totale compreso tutto per la pdc da 12kw ha messo 11.000€ , mi pareva che il limite fosse 1300€kw quindi doveva essere 15.600€ ci sono quindi ulteriori limiti?

non è che non bastino, ma limitano la scelta e coi rincari attuali sul comparto a lungo andare si rischia di non starci proprio dentro.
 
Il mio termotecnico come massimale totale compreso tutto per la pdc da 12kw ha messo 11.000€ , mi pareva che il limite fosse 1300€kw quindi doveva essere 15.600€ ci sono quindi ulteriori limiti?

Ti posso dire che il mio termotecnico (e con lui l'architetto che sta seguendo tutti i lavori) non sono stati molto a guardare i limiti come prezzi/kw, ma hanno fatto "analisi prezzi" di tutto e si sono basati su quella per definire i limiti. In pratica hanno definito il computo metrico dettagliato dove c'era il prezzo massimo per ogni singola voce del lavoro, e l'installatore doveva stare sotto quello (e da li sostanzialmente deriva il vero limite complessivo del lavoro, dal momento che poi l'installatore con le varie voci ci può "giocare" per spostare costi eccessivi su una voce su un'altra dove ha capienza...).
 
Fatta altra comunicazione ENEA per Superbonus: confermato che se si dichiara come titolo edilizio la manutenzione straordinaria il programma consente di avere 2.400 €/ Kw come massimale per fotovoltaico ( ovviamente con limite di 48.000 €); se invece si dichiara intervento di ristrutturazione edilizia allora il massimale scende a 1.600 €/Kw.
 
dalla bozza di oggi sono scomparse le tre voci relative a:
- riscaldamento UI in plurifamiliari prive di accesso autonomo
- UI prive di impianto di riscaldamento fisso
- estensione a società/enti per edifici D2 (alberghi etc...)
 

Allegati

Ti posso dire che il mio termotecnico (e con lui l'architetto che sta seguendo tutti i lavori) non sono stati molto a guardare i limiti come prezzi/kw, ma hanno fatto "analisi prezzi" di tutto e si sono basati su quella per definire i limiti. In pratica hanno definito il computo metrico dettagliato dove c'era il prezzo massimo per ogni singola voce del lavoro, e l'installatore doveva stare sotto quello (e da li sostanzialmente deriva il vero limite complessivo del lavoro, dal momento che poi l'installatore con le varie voci ci può "giocare" per spostare costi eccessivi su una voce su un'altra dove ha capienza...).

Anche il mio ha fatto uguale, ma il valore totale finale è quello, a me pare poco.
 
ieri il decreto è passato... avrà ragione Carlo Pagliai?

Non credo che il Superbonus 110 esploderà: molti Tecnici non hanno voglia di prendersi denunce e richieste danni per aver operato su immobili con difformità o abusi edilizi. Penso infatti che tra qualche anno, quando venderanno gli immobili oggetto di queste detrazioni, e salteranno fuori le difformità previste dai controlli dello Stato Legittimo, qualcuno andrà a bussare a questi Tecnici dicendogli: "Tu perchè non hai visto l’abuso o difformità e non me lo hai comunicato?"

Copiato da: https://www.studiotecnicopagliai.it/stato-legittimo-cila-superbonus/ - Copyright Carlo Pagliai
 
A parte il tecnico, rimane il fatto che presenti al comune lo stato difforme auto-denunciandoti.
Inoltre, quanto esce dal 110 e va al 50 non rientra nel abbuono.
In pratica la montagna ha partorito il topolino.

Io ho chiesto all’architetto, per la
mia unifamiliare, di fare la sanatoria, vediamo quanto ci mette, ma se non c’è la proroga a fine 2022 non posso certo imbarcarmi in questi lavori.

Nel mio comune ci sono solo 3 cantieri, due unifamiliari ed un piccolo condominio
 
Scusate io non ho ancora capito una cosa. Se io non ho abusi edilizi ma al max piccole difformità a livello di progetto (una porta messa lì piuttosto che là, p.e.) del tutto sanabili, a me cambia qualcosa questa semplificazione? Mi snellisce l'iter nel senso che posso partire anche subito con i lavori senza attendere niente?

Inoltre, cosa cambia se risulta che casa mia ha la concessione edilizia prima del settembre 1967? Grazie.
 
Anche il mio ha fatto uguale, ma il valore totale finale è quello, a me pare poco.

Nel mio caso il totale andava più che bene. Va detto che noi il computo lo abbiamo fatto DOPO che mi ero già fatto un preventivo, e quindi DOPO che avevamo deciso con termotecnico e installatore esattamente quello che mi serviva (e che andava messo a computo). Inoltre quando il termotecnico mi ha fatto il computo gli ho fatto aggiungere alcune cose che non aveva inserito (le schede di espansione della PDC e altra roba minore), e cosi' è aumentato di altri 2.000€ circa...

Se ti può interessare avevo caricato il mio computo per l'impianto termico qui:
https://www.energeticambiente.it/fo...lo-esame-decreto-rilancio/page360#post2160144
(Ma i prezzi possono variare da regione a regione, quindi lo puoi prendere giusto come spunto).
 
Nel mio caso il totale andava più che bene. Va detto che noi il computo lo abbiamo fatto DOPO che mi ero già fatto un preventivo, e quindi DOPO che avevamo deciso con termotecnico e installatore esattamente quello che mi serviva (e che andava messo a computo). Inoltre quando il termotecnico mi ha fatto il computo gli ho fatto aggiungere alcune cose che non aveva inserito (le schede di espansione della PDC e altra roba minore), e cosi' è aumentato di altri 2.000€ circa...

Se ti può interessare avevo caricato il mio computo per l'impianto termico qui:
https://www.energeticambiente.it/fo...lo-esame-decreto-rilancio/page360#post2160144
(Ma i prezzi possono variare da regione a regione, quindi lo puoi prendere giusto come spunto).

Grazie, ci sono spunti interessanti che gli fornirò.
 
E' in gazzetta ufficiale il dl semplificazioni:
https://www.lavoripubblici.it/news/semplificazioni-gazzetta-ufficiale-modifiche-superbonus-110-26046

"Viene previsto che sugli interventi di superbonus che non prevedono demolizione e ricostruzione la decadenza del beneficio fiscale previsto dall’art. 49 del DPR n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) opera esclusivamente nei seguenti casi:
  • mancata presentazione della CILA;
  • interventi realizzati in difformità dalla CILA;
  • assenza dell’attestazione degli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione ovvero è attestato che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967;
  • non corrispondenza al vero delle attestazioni ai sensi del comma 14 dell'art. 119 del Decreto Rilancio
Mi sembra un ottima cosa o sono semplicemente ottimista io e non cambia granche'?
Come la vedete?
 
https://www.lavoripubblici.it/news/semplificazioni-gazzetta-ufficiale-modifiche-superbonus-110-26046

Cosa significa? che in realtà non si può parlare di vera semplificazione ma di salto all'ostacolo. Viene bypassato il problema della conformità iniziale, quello della decadenza del beneficio ma non si risolve un grande e grosso problema.

Per non perdere il beneficio è, infatti, previsto che la CILA dovrà rappresentare coerentemente lo stato dei luoghi. Il professionista incaricato, quindi, avrà due strade davante:
  • rappresentare lo stato dei luoghi fedelmente (difformità incluse);
  • "non vedere" e quindi non indicare le piccole e grandi difformità presenti.
Nel primo caso lo Sportello Unico Edilizia (SUE) avrà tutte le carte per diniegare la CILA e sanzionare il contribuente per eventuali difformità. Nel secondo caso, invece, il professionista potrebbe prendersi delle responsabilità che non gli competono.
 
E' in gazzetta ufficiale il dl semplificazioni:
https://www.lavoripubblici.it/news/s...onus-110-26046

"Viene previsto che sugli interventi di superbonus che non prevedono demolizione e ricostruzione la decadenza del beneficio fiscale previsto dall’art. 49 del DPR n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) opera esclusivamente nei seguenti casi:
  • mancata presentazione della CILA;
  • interventi realizzati in difformità dalla CILA;
  • assenza dell’attestazione degli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione ovvero è attestato che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967;
  • non corrispondenza al vero delle attestazioni ai sensi del comma 14 dell'art. 119 del Decreto Rilancio
Mi sembra un ottima cosa o sono semplicemente ottimista io e non cambia granche'?
Come la vedete?
https://www.lavoripubblici.it/news/s...onus-110-26046

Cosa significa? che in realtà non si può parlare di vera semplificazione ma di salto all'ostacolo. Viene bypassato il problema della conformità iniziale, quello della decadenza del beneficio ma non si risolve un grande e grosso problema.

Per non perdere il beneficio è, infatti, previsto che la CILA dovrà rappresentare coerentemente lo stato dei luoghi. Il professionista incaricato, quindi, avrà due strade davante:
  • rappresentare lo stato dei luoghi fedelmente (difformità incluse);
  • "non vedere" e quindi non indicare le piccole e grandi difformità presenti.
Nel primo caso lo Sportello Unico Edilizia (SUE) avrà tutte le carte per diniegare la CILA e sanzionare il contribuente per eventuali difformità. Nel secondo caso, invece, il professionista potrebbe prendersi delle responsabilità che non gli competono.


Secondo voi se uno ha piccole difformità interne all'abitazione (come una porta che è stata realizzata in un punto piuttosto che in un altro) ma i volumi sono assolutamente corretti, può puntare sul "non vedere" del professionista come dice axoduss e risparmiare del tempo (e denaro) in burocrazia comunale?
 
Secondo voi se uno ha piccole difformità interne all'abitazione (come una porta che è stata realizzata in un punto piuttosto che in un altro) ma i volumi sono assolutamente corretti, può puntare sul "non vedere" del professionista come dice axoduss e risparmiare del tempo (e denaro) in burocrazia comunale?

prendi con le pinze quello che dico perche non sono un tecnico.
se la porta spostata non cambia il numero di vani (nel senso che è solo spostata) direi che non dovrebbero esserci problemi.
E' chiaro che il professionista si deve prendere la responsabilità ...
 
Io ho un piano seminterrato altezza 2,95m. Tutte le stanze hanno finestre + illuminazione artificiale e futura VMC per ricambio aria.
Non è possibile rendere questo piano abitabile nonostante lo sia a tutti gli effetti (pagherei volentieri oneri di urbanizzazione e ricalcolo di rendite e futura tassazione in base a superficie abitabile).

In realtà si , poi dipende dal comune, noi abbiamo fatto un appartamento con 252 e il comune ha accettato, ma ancora fine anni 80 ora non saprei, ma puoi sempre chiedere
 
E' chiaro che il professionista si deve prendere la responsabilità ...
credo che una CILA debba includere sempre una dichiarazione del seguente tenore... Poi magari ci sono tecnici corrotti che a fronte di una bustarella non si pongono problemi... se così fosse mi auguro che siano una esigua minoranza di cui il paese può solo vergognarsi.

Il progettista, in qualità di tecnico asseverante, preso atto di assumere la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli articoli 359 e 481 del Codice Penale, consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi comportano l’applicazione delle sanzioni penali previste dagli artt. 75 e 76 del d.P.R. n. 445/2000 e di quelle di cui all’art. 19, comma 6, della legge n. 241/1990, sotto la propria responsabilità.
 

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