Sergio, lo so. Io però non ho mai detto che questa discussione riguardi i generatori domestici e basta, e l'ho appena ricontrollata tutta. L'unico post in cui ne parlo è il 102, dove faccio un distinguo seguendo la domanda di athxp:
"Originariamente inviato da athxp Visualizza il messaggio
ovviamente. ma dove c'è una COMBUSTIONE si sviluppano ulteriori inquinanti. non mi pare difficile da concepire...
la domanda è: oggigiorno, possiamo riscaldarci in inverno limitando al minimo possibile le combustioni o eliminandole del tutto? la risposta è si in quano la tencologia oramai matura e performante c'è."
"A mio avviso invece no, le combustioni non possono essere eliminate. A meno che la la domanda sia posta male... e intenda invece "possiamo riscaldarci in inverno limitando al minimo possibile le combustioni IN CASA o eliminandole del tutto".
In quel caso la risposta è sì, ma le combustioni nelle centrali di produzione restano.
La differenza è che sono ad emissioni controllate, gestite da professionisti etc, per cui le emissioni per kW prodotto sono inferiori (e di molto) a quelle di impianti di combustione casalinghi".
Di soli generatori domestici ne hanno parlato altri, mi sembra... il titolo è abbastanza chiaro, si parla di qualità dell'aria e dei risvolti medici ( di cui non si è mai parlato).
Comunque, sempre seguendo il tuo link si scopre che non è sbagliato parlare di generatori domestici: la figura 1 a pagina 8 evidenzia come il massimo produttore di PM2,5 sia la combustione di biomasse del macrosettore 2 (combustione non industriale) col 51,65%, mentre il secondo in classifica (ben spalmato sui rimanenti dieci macrosettori) è il "senza combustibile" col 17,7 % (ho sommato i valori), cioè per fare un esempio le polveri dei freni della auto. Lo dico perchè il secondo macrosettore in classifica per il particolato è il trasporto su strada, macrosettore 7.
Situazioni simili anche nel PM10 e nel CO, dove la "combustione non industriale" è il maggior produttore. Per fare un esempio, nel PM 2,5 la "combustione industriale" cioè il macrosettore 3 sta a 2,77%. Diciotto volte inferiore a quella non industriale.
Senza fare altre considerazioni, si direbbe che se fatta da tecnici industriali la combustione inquina di meno.
In ogni caso (Pareto insegna) se il settore che produce il maggior inquinamento da particolato è il 3/combustione non industriale, è su quello che bisogna intervenire per primo. Infatti danno gli incentivi (ma non le sanzioni, cosa secondo me sbagliata)
Sugli altri componenti del settore 3... si fa quel che si può: incendi boschivi, bruciatura sterpaglie e rifiuti etc... Non sempre si becca il responsabile, e comunque il danno è ormai fatto.