Il PM10 e PM2.5 (bruciare legna e simili) uccidono più persone in Italia che nel resto d'europa


Parla di biomassa. Anzi, si linka anche un altro studio in merito la presunta neutralita' della biomassa:https://iopscience.iop.org/article/1...26/aaa512/meta
In merito lo studio e' interessante questo passaggio :
I rappresentanti della US Industrial Pellet Association non hanno risposto alle richieste di commento. Ma il suo sito web è pieno di contenuti che descrivono “un corpus crescente di letteratura scientifica [che] conferma che l’industria statunitense della biomassa sta raggiungendo la neutralità del carbonio, un requisito fondamentale per ridurre le emissioni e mitigare il cambiamento climaticoâ€ÂÂ.
L’associazione sostiene che le foreste tagliate ricrescono nel tempo, sequestrando il carbonio emesso. Questo è il motivo per cui l’industria sostiene – e molte politiche governative concordano – che bruciare pellet di legno è a zero emissioni di carbonio e quindi una scelta migliore per mitigare il clima rispetto alla combustione di carbone.

Ma uno studio del 2018, spesso citato, del Massachusetts Institute of Technology ha scoperto che la neutralita' del carbonio dopo il taglio raso richiede 44-104 anni, presupponendo che la foresta possa ricrescere e nel frattempo non venga nuovamente tagliata. Cio' significa che, una volta tagliate, queste foreste in ricrescita dovrebbero essere lasciate in pace fino al 2120. Questo si scontra con l'affermazione delle Nazioni Unite secondo cui dobbiamo raggiungere la neutralita' globale del carbonio entro circa 25 anni per evitare gli impatti peggiori del cambiamento climatico.
Ora, senza tirare in ballo ONU e compagnia bella, e' interessante notare che tagliare alberi non da' affatto la neutralita' CO2, almeno secondo il MIT.
Fonte:https://news.mongabay.com/2024/01/st...nities-health/
 
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Lo dico anch'io da tempo: la biomassa NON E' carbon neutral: al massimo SARA' carbon neutral dopo che sarà tornata esattamente come prima (cioè come oggi, quando l'abbiamo tagliata). SE qualcuno ripianta gli alberi, altrimenti sarà solo deforestazione
 
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La questione biomassa carbon neutral a me personalmente lascia un po’ indifferente, o meglio, non ho una posizione definita a riguardo.

Fatto sta che l’articolo - se lo leggi - NON parla nemmeno di carbon neutrality.

Se si vuol riflettere sul contenuto di quell’articolo (e del perché del titolo sparato da Repubblica) facciamolo, altrimenti se la “riflessione” è solo ribadire che la biomassa fa male perché Repubblica ha capito poco e niente di quel di cui parla, io mi fermo qui.
 
Parla di biomassa. Anzi, si linka anche un altro studio in merito la presunta neutralita' della biomassa:https://iopscience.iop.org/article/1...26/aaa512/meta
In merito lo studio e' interessante questo passaggio :
I rappresentanti della US Industrial Pellet Association non hanno risposto alle richieste di commento. Ma il suo sito web ÃÂè pieno di contenuti che descrivono âÃÂÃÂun corpus crescente di letteratura scientifica [che] conferma che lâÃÂÃÂindustria statunitense della biomassa sta raggiungendo la neutralitàdel carbonio, un requisito fondamentale per ridurre le emissioni e mitigare il cambiamento climaticoâÃÂÃÂ.
LâÃÂÃÂassociazione sostiene che le foreste tagliate ricrescono nel tempo, sequestrando il carbonio emesso. Questo ÃÂè il motivo per cui lâÃÂÃÂindustria sostiene âÃÂàe molte politiche governative concordano âÃÂàche bruciare pellet di legno ÃÂè a zero emissioni di carbonio e quindi una scelta migliore per mitigare il clima rispetto alla combustione di carbone.

Ma uno studio h/[/URL]


Scusate. sto cercando di leggere ma molti passaggi sono incomprensibili perchè è pieno di caratteri alfa numerici e ascii.. avete lo stesso problema anche voi o è mio cellulare..?
 
Fatto sta che l'articolo - se lo leggi - NON parla nemmeno di carbon neutrality.
Come no? Quarto paragrafo, prime cinque righe.
La questione biomassa carbon neutral a me personalmente lascia un pò indifferente, o meglio, non ho una posizione definita a riguardo.
Idem. E' un po' la favoletta che si racconta se vuoi vendere le stufe belle che non rovinano la natura, e non ci vuole un'aquila per capire che se invece quella pianta l'hai tagliata e non la fai ricrescere mai più non c'è niente di rinnovabile. Che facciano come tutti quelli che fanno carta o compensato, ripiantano tutto e tagliano solo a rotazione per mantenere la ricrescita, e così possono fare la loro certificazione FSC come gli altri.
Altrimenti sono parole vuote.
 
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non sono mai "parole vuote" se tutto è dimostrato (la legna può benissimo essere certificata, ed esiste già. Pure FSC.
....forse leggere qualcosa oltre "La Repubblica" aiuterebbe molti....... :bye1:
Anche usare il cervello a volte aiuta molto: chi è che garantisce che TUTTA la legna venga da foreste gestite responsabilmente? In alternativa, chi è che garantisce che SOLO quella legna venga venduta e usata nelle stufe? Chi è che garantisce che il proprietario della stufa acquisti solo legna certificata e sostenibile? Nessuno, proprio nessuno.
In totale, è una balla mostruosa. Ognuno ci brucia quel che gli pare, e nessuno controlla nulla. Altro che "rinnovabile"....
 
Come no? Quarto paragrafo, prime cinque righe.
Idem. E' un po' la favoletta che si racconta se vuoi vendere le stufe belle che non rovinano la natura, e non ci vuole un'aquila per capire che se invece quella pianta l'hai tagliata e non la fai ricrescere mai più non c'è niente di rinnovabile. Che facciano come tutti quelli che fanno carta o compensato, ripiantano tutto e tagliano solo a rotazione per mantenere la ricrescita, e così possono fare la loro certificazione FSC come gli altri.
Altrimenti sono parole vuote.

Non voglio polemizzare però parlando dei boschi nella zona in cui vivo devo dire che sono davvero controllati... È vietato fare tagli a caso anche nei boschi di proprietà privata e non solo comunali .. l'intera area bischiva è controllata dall'ente foreste e dai singoli comuni, che hanno impiegato personale per il controllo del territorio.. questi indicano quale albero va tagliato e quale no nei boschi privati, mentre chi non ha proprietà fa domanda scritta al comune che provvede a fare i tagli e darla al cittadino a un prezzo modico.. questo da qualche decennio e nel contempo si fa la prevenzione incendi tenendo il bosco pulito con relative fasce di sicurezza.. devo dire che la comunità montana di tutta la zona che comprende molti paesi è molto presente in questa politica di rispetto verso i boschi ed è stata valorizzata anche in molti altri aspetti.. io personalmente sono molto orgoglioso dei nostri boschi, sono belli e rigogliosi e amo la natura tanto che preferisco più inoltrarmi e osservare quanto la natura stesso ha creato che andare a vedere il colosseo, oer dire, senza nulla togliere a questo.. anche quando vado in Toscana da mio figlio ci sono posti meravigliosi ma la mia meta preferita non è ne Firenze e nè Pisa ma un monte che sovrasta il paese dove abita.. il monte Serra..
 
Ognuno ci brucia quel che gli pare, e nessuno controlla nulla. Altro che "rinnovabile"....

ma nel frattempo la superficie boschiva aumenta.....

chissà mai perchè tutte le prove che smentiscono le tue tesi, le definisci "balle mostruose"...... :bye1::bye1:

P.S.: ripeto, informarsi oltre il giornale "La Repubblica", non sarebbe una brutta cosa per alcune persone :clapping:..... https://enricorovere.it/biomasse-ed-...ti-importante/
 
Aldo, leggi il post precedente. Se domani viene un controllo della Gestapo a casa tua, e ti dice "dimostrami che nella tua stufa stai bruciando solo rinnovabile FSC". Lo puoi dimostrare? Quanti possono dimostrarlo?
Nei boschi che tu vedi controllati, vengono rimpiazzate le piante indicate per l'abbattimento? E ti lasciano abbattere altre pinte solo dopo che quelle nuove sono diventate grandi?
Non mi piace parlare del mio lavoro, ma io ero proprio in una gestione forestale estera, la prima con tutte le certificazioni a differenza del Brasile che era disboscamento selvaggio. La regola era un'albero all'ettaro all'anno, per noi. Poi vabbè, il figlio del presidente se ne fregava della FSC, disboscava ettari al giorno con due d10 e una catena da nave, e vendeva persino le ramaglie lasciando solo terra (dove poi ci piantava i fagiolini)
 
Aldo, leggi il post precedente. Se domani viene un controllo della Gestapo a casa tua, e ti dice "dimostrami che nella tua stufa stai bruciando solo rinnovabile FSC". Lo puoi dimostrare? Quanti possono dimostrarlo?
Nei boschi che tu vedi controllati, vengono rimpiazzate le piante indicate per l'abbattimento? E ti lasciano abbattere altre pinte solo dopo che quelle nuove sono diventate grandi?
Non mi piace parlare del mio lavoro, ma io ero proprio in una gestione forestale estera, la prima con tutte le certificazioni a differenza del Brasile che era disboscamento selvaggio. La regola era un'albero all'ettaro all'anno, per noi. Poi vabbè, il figlio del presidente se ne fregava della FSC, disboscava ettari al giorno con due d10 e una catena da nave, e vendeva persino le ramaglie lasciando solo terra (dove poi ci piantava i fagiolini)

So che la certificazione della legna da ardere viene controllata dal gse quando si accede agli incentivi per l'acquisto di un generatore e devi acquistare la legna da chi la certifica, altrimenti perdi i benefici e crefo vieni anche multato.. se poi si giostri in modo fiverso non saprei.. non saprei di più perchè io non l'ho mai sentito da queste parti..
Per quanto riguarda il resto, non so altrove come funzioni ma ti assicuro che la pianta da tagliare non è certo la più giovane.. ti fanno tagliare quella che ritengono abbia meno possibilità di crescita, quella che incomincia a seccarsi o magari quella che ha subito danni a causa di una forte nevicata.. il rimboschimento si lo fanno in aree dove magari è passato un incendio e la tecnica è quella di mettere un filare di pini e tra un filare e l'altro piantumano in genere il leccio o il rovere (che sono le specie principali del posto). Una volta che i pini sono grandi e, che nel contempo hanno protetto anche la specie del posto, vengono tagliati e usati come legna da ardere, lasciando il posto agli alberi che creeranno il nuovo bosco.. inoltre, in un area dove è passato un incendio, quell'area viene vincolata da una legge regionale nel quale non può essere ne pascolata, non puoi accedere per la raccolta fi funghi, mirto o quant'altro per 5 anni, fino a che incomincia a svilupparsi di nuovo sia le piante che la macchia mediterranea, questo per scoraggiare di incendiare i boschi per avere il pascolo..

Edit

In genere il legname da ardere, proprio perchè ci dono le restrinzioni, viene da fuori, sopratutto dalla Toscana.. in alternativa in Sardegna viene tagliato (nella zona del campidano di Oristano e Arborea) l'eucalipto.. ma un bosco di quest'ultimo ha una durata di parecchi anni in quanto ne tagli uno e ne ricrescono 3 nella stessa ceppaia, ne tagli 3 e ne ricrescino 7 e così via.. è velocissimo nella ricrescita tanto che fopo 5 anni dal taglio si può ritagliare e di fatto non è sottoposto a vincoli.. è un legno alternativo e molti proprietari di terreni lo hanno piantumato, così come ho fatto io nel 90.. non è un granchè però in questo modo si preserva il bosco..
 
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Come no? Quarto paragrafo, prime cinque righe.

Ah già che tu sei quello che si ferma alle prime cinque righe di un documento e poi bisogna dirti cosa leggere del resto. Ok, allora ti spoilero anche dalla sesta riga in poi: quell'articolo (che poi è questo: https://www.sciencedirect.com/scienc...RN_redirect_SD), in mezzo a tutta una serie di considerazioni generali sul fatto che bruciare biomassa non è sempre una cosa giusta (il che non ha bisogno di riflessioni ulteriori, direi che lo diamo per assodato) tratta:

1) delle emissioni nel processo di preparazione/pretrattamento del pellet negli USA (non ho idea di come venga fatto il pellet certificato A1 - ovvero l'unico che si può usare nel bacino padano - qui in Europa, né di quante "fabbriche di pellet" ci siano in Italia)

2) di possibili emissioni aggiuntive determinate da un uso massiccio della biomassa nella produzione di energia elettrica (cosa che qui in Italia non si fa né nessuno si sogna di fare).

Direi quindi che avendoci riflettuto a dovere non c'entra una mazza fionda con il tema di questa discussione.Titolo altisonante di Repubblica a parte naturalmente.
 
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Scusate. sto cercando di leggere ma molti passaggi sono incomprensibili perchè è pieno di caratteri alfa numerici e ascii.. avete lo stesso problema anche voi o è mio cellulare..?

e' un problema del sito, se ne e' parlato anche con ROY, Dovranno fare un ulteriore passaggio su altra piattaforma.
https://www.energeticambiente.it/fo...-da-segnalare-all-admin?p=2208895#post2208895
Oh, poi nessun problema, se vuoi procedere con il bastonamento resto a disposizione...:beer:
 
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il bastonamento direi che è esagerato... ma una bella multa... tipo una cena per tutti (va be, quasi tutti)
a parte gli scherzi, puoi dirci che SO e che browser usi ? anche le versioni se non ti dispiace...
 

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