Il PM10 e PM2.5 (bruciare legna e simili) uccidono più persone in Italia che nel resto d'europa


Che puoi dire che la CO2 è un inquinante e il particolato no?
e dove avresti letto che io abbia scritto ciò?
hummm sono curioso.... :closedeyes::closedeyes::closedeyes:

A proposito, per aderire al CT2.0 devi rottamare un generatore, puoi farlo anche su caldaia a GPL se sei iscritto come coltivatore diretto,
certo che si, lo faccio tutti i giorni........ (rottamare, non coltivare...)

le unghiate sui vetri non fanno riscaldamento, e di experimentator ne abbiamo già uno
nessuna sperimentazione o unghiate varie...
le norme e le leggi sono ben scritte, basta leggerle e applicarle :bye1::bye1::bye1:
 
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A seguito dell'articolo di repubblica sull'inquinamento da pellet

stai a vedere che il solito "vizzietto" di "La Repubblica" salta fuori anche questa volta? :shocked::shocked::shocked:
hummmmmm..... alzo le mani, ma....... ehehehhehehehe :clapping::clapping::clapping:

grazie Forlario, per la tua precisazione
 
Beh, ne abbiamo già parlato e siamo arrivati alle stesse conclusioni... anche se ci eravamo concentrati su due aspetti: quanto fonsse coinvolto il residenziale e se fosse davvero carbon neutral. Lasciando perdere Repubblica, che poi cita studi esteri ma parlava anche dei due argomenti citati (ma dicevano che non ne parlava), l'articolo su Renewable Energy è abbastanza chiaro dall'inizio (tradotto):

"Circa il 2% delle case statunitensi è riscaldato principalmente con legno.
...
Come per i combustibili fossili, la combustione della biomassa emette anidride carbonica (CO2). Alcuni sostengono che, poiché la biomassa contiene carbonio precedentemente sequestrato dall'atmosfera, ha un effetto "neutro" e quindi trascurabile sui livelli di CO2 atmosferica, sebbene questo sia contestato ... L'ultimo rapporto dell'IPCC afferma con "alta fiducia" che la distribuzione della bioenergia "può portare ad emissioni aumentate o ridotte, a seconda della scala di distribuzione, tecnologia di conversione, trasporto di carburante e come e dove viene prodotta la biomassa" . Ad esempio, nella valutazione del ciclo di vita, a seconda delle ipotesi, delle decisioni metodologiche e dell'ambito spaziale e temporale definito da ricercatori (come includere le emissioni relative alla ricrescita foresta , essiccazione, pellettizazione, e immagazzinamento), l'impatto delle emissioni nette della bioenergia legnosa o derivata dalla foresta può essere valutato come neutrale, positivo o negativo ... Indipendentemente dalle emissioni nette durante il ciclo di vita, nello stack, assumendo l'ossidazione del 100% del contenuto di carbonio, i residui di legno e legno rilasciano circa la massima CO2 per unità di energia generata (93,80 kg di CO2/MMBTU) del carbone (93,28-103,69 kg CO2/MMBTU) e significativamente più di quanto non rilascia dal gas naturale (53,06 kg di CO2/MMBTU), sebbene altri combustibili derivati dalla biomassa come il gas/biogas di discarica possano rilasciare meno CO2 per unità di energia (52,07 kg di CO2/MMBTU)
...
Il riscaldamento a legna residenziale è la più grande fonte di PM2.5 negli Stati Uniti dopo la polvere da strade e agricoltura e incendi per incendi/prescritti ed è anche responsabile delle emissioni di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), NOX, carbone nero, acroleina e formaldeide"

Beh, Forlario... sembra che l'articolo di greenblue, che dovrebbe essere una rettifica ... sia invece una traduzione!
 
Beh, certamente negli Stati Uniti la legna è diversa. Profuma di violetta e non fa particolato, CO2 e COV. E sicuramente la pellettizzano con la forza del pensiero, non coi motori diesel da 300 kW.
 
freeway, per essere un fustigatore delle balle altrui, sei un po’ uno che predica bene e razzola male.

Hai affermato che gli incentivi sono SOLO per sostituire generatori a biomassa obsoleti, e non è vero, quantomeno vale anche per vecchi generatori a gasolio, olio combustibile ecc, pur senza entrare nella polemica del metano (su cui comunque poi digrigni i denti su regione Lombardia, vabbè).

Delll’articolo commentato e stupidamente titolato da Repubblica continui ad estrarre solo parti di commento o di premessa (che non dicono nulla di nuovo: che la biomassa sia inquinante per l’aria senza limitazioni È ASSODATO E FUORI DISCUSSIONE), e non invece il vero messaggio e contributo apportato da quell’articolo, e cioè l’inquinamento che sarebbe apportato dalla PRODUZIONE DEL PELLET e da un uso massiccio della biomassa PER PRODURRE ENERGIA ELETTRICA, come ho già avuto modo di commentare, e come abbastanza ben riportato dall’articolo linkato da Forlario.

Forse dovresti smetterla di leggere solo le prime righe di una fonte o solo quello che coincide con il tuo pensiero.
 
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magari prendere documenti più "giovani" del 2017 sarebbe meglio (ricordo che siamo nel 2024, quindi 7 anni oltre...)

I dati aggiornati al 2021 (non ci sono dati più recenti) li ho già segnalati io al post 362, che qui riporto:

Ne approfitto per linkare i dati aggiornati al 2021 della tabella dei fattori di emissione:

https://emissioni.sina.isprambiente....tion-2021.xlsx

con il dato di circa 400 g/GJ per il PM da "wood" postato in prima pagina che scende a circa 348 per il PM10 e 344 per il PM2.5

Così, per la precisione (fonte: https://emissioni.sina.isprambiente....rio-nazionale/)

340-350 al posto di 400 g/GJ è una riduzione del 12-13% ma rimane sempre tanto.
 
Beh, certamente negli Stati Uniti la legna è diversa. . E sicuramente la pellettizzano con la forza del pensiero, non coi motori diesel da 300 kW.

quindi, questa discussione ha un titolo altisonante che parla dei morti in Italia, e si riportano i dati degli Stati Uniti? ah..... bene, molto coerente..... :bye1::bye1::bye1::bye1:

immagine_2024-02-17_102247049.png
 
I dati aggiornati al 2021 (non ci sono dati più recenti) li ho già segnalati io al post 362, che qui riporto:

si si lo sapevo... (sei preciso ed obbiettivo)

era solo per far "notare" a chi forse (in buonafede o in malafede :dev:) non aveva notato......

e ripeto sempre il mio pensiero:

LA BIOMASSA, COME QUALSIASI ALTRO COMBUSTIBILE, INQUINA (anche chi usa la PDC e il FV inquina, nel caso non lo sapesse....)
per quel che riguarda l'utilizzo della biomassa, attraverso il CT2.0, altri incentivi, norme e leggi, l'Italia fa di tutto per svecchiare il parco generatori vecchi e obsoleti. E la discesa degli inquinanti dimostra che qualcosa si muove.
i nuovi generatori di oggi raggiungono prestazioni di resa ed emissioni che fino a qualche anno fa erano impensabili.
Ci sono pochi controlli? Male..... Io invece mi auguro che ce ne siano sempre di più, e che le sanzioni siano pesanti e forti (purtroppo, anche in questo caso l'Italia rimane divisa in due.... Al nord qualche, e forse più di qualche controllo si fa, al centro e al sud si fa gran poco....)
 
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E sicuramente la pellettizzano con la forza del pensiero, non coi motori diesel da 300 kW.

Forse dovresti documentarti su come si fa il pellet A1 che si usa qui prima di fare facili assunzioni. Ti va di farlo o rimani alle facili battute? L’articolo linkato da forlario parla di differenze di produzione, perché dovrebbero raccontare balle? E perché invece dovremmo fidarci di più dei ricercatori USA?

Peraltro l’articolo parla di contributo alle emissioni LOCALI dato dalla produzione di pellet, quindi subìto da chi abita vicino ad una fabbrica di produzione di pellet, io non so se sia un problema reale qui da noi. Anche qui, ti va di documentarti su quanti impianti di produzione di pellet ci sono in Italia o in bacino padano?

Infine…. non si tratta nemmeno di emissioni di particolato…. quindi come ho già scritto è un articolo che non c’entra nulla con l’argomento della discussione.
 
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Forse dovresti documentarti su come si fa il pellet A1 che si usa qui prima di fare facili assunzioni. Ti va di farlo o rimani alle facili battute?

esatto, e se A1 deve seguire un preciso disciplinare ( https://www.biomassapp.it/blog/come-...di-lavorazione ) ( https://www.enplus-pellets.eu/it/ ) ( https://www.dincertco.de/din-certco...els/wood-pellets-for-central-heating-boilers/ )

inoltre, il pellet non si fa con i motori diesel da 300 kW come qualcuno pensa erroneamente, ma si fa con motori elettrici che hanno molta più coppia e costanza nel lavoro che devono fare
il pellet prodotto dai motori diesel, che sempre quacuno pensa sia la maggioranza, è quello autoprodotto a livello casalingo (che in Italia penso rappresenti lo 0,0000001%)

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Delll’articolo commentato e stupidamente titolato da Repubblica continui ad estrarre solo parti di commento o di premessa (che non dicono nulla di nuovo: che la biomassa sia inquinante per l’aria senza limitazioni È ASSODATO E FUORI DISCUSSIONE), e non invece il vero messaggio e contributo apportato da quell’articolo, e cioè l’inquinamento che sarebbe apportato dalla PRODUZIONE DEL PELLET e da un uso massiccio della biomassa PER PRODURRE ENERGIA ELETTRICA, come ho già avuto modo di commentare, e come abbastanza ben riportato dall’articolo linkato da Forlario. Forse dovresti smetterla di leggere solo le prime righe di una fonte o solo quello che coincide con il tuo pensiero.
ma perchè dovrei porre l'accento sul fatto che l'articolo dice che molto, moltissimo inquinamento viene dall'uso di biomassa per produrre energia elettrica?? Quella è una questione americana di cui frega sinceramente poco.

La frase dell'articolo su Renewable Energy che ho riportato non è sufficentemente chiara? Facciamo finta che non esista perchè l'articolo poi parla di energia elettrica?
"Residential wood heating is the largest source of PM[SUB]2.5[/SUB] in the U.S. after dust from roads and agriculture and wildfire/prescribed fires and is also responsible for emissions of polycyclic aromatic hydrocarbons (PAHs), NO[SUB]X[/SUB], black carbon, acrolein, and formaldehyde"
"Il riscaldamento a legna residenziale è la più grande fonte di PM2.5 negli Stati Uniti dopo la polvere da strade e agricoltura e incendi per incendi/prescritti ed è anche responsabile delle emissioni di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), NOX, carbone nero, acroleina e formaldeide"

In altre parole, il grosso inquinamento da produzione di energia elettrica è in posizione più bassa in classifica rispetto al residenziale.
 
freeway,
di quale inquinamento stai scrivendo ? valle padana, grandi citta' o in generale ?
Certo, anche gli impianti di riscaldamento a biomassa contribuiscono all'inquinamento (chi non contribuisce? anche il solo fatto di esistere) ma in che percentuale ? Ricordo decenni fa' la nuvola di smog sopra a Roma in estate e non c'erano camini o caldaie accese. Non mi piace generalizzare e dire e' colpa della biomassa. Per il suo utilizzo faccio presente il mio caso, abito fuori dal paese, non sono raggiunto da acquedotto comunale e metano, ho serbatoio gpl dai costi proibitivi, per scaldarmi e acs utilizzo caldaia a gusci di nocciola (prodotto di scarto che in qualche modo deve essere smaltito), le galline del vicino godono ottima salute, perche' non dovrei continuare ad utilizzarla ?
 
ma perchè dovrei porre l'accento sul fatto che l'articolo dice che molto, moltissimo inquinamento viene dall'uso di biomassa per produrre energia elettrica?? Quella è una questione americana di cui frega sinceramente poco.

La frase dell'articolo su Renewable Energy che ho riportato non è sufficentemente chiara? Facciamo finta che non esista perchè l'articolo poi parla di energia elettrica?
"Residential wood heating is the largest source of PM[SUB]2.5[/SUB] in the U.S. after dust from roads and agriculture and wildfire/prescribed fires and is also responsible for emissions of polycyclic aromatic hydrocarbons (PAHs), NO[SUB]X[/SUB], black carbon, acrolein, and formaldehyde"
"Il riscaldamento a legna residenziale è la più grande fonte di PM2.5 negli Stati Uniti dopo la polvere da strade e agricoltura e incendi per incendi/prescritti ed è anche responsabile delle emissioni di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), NOX, carbone nero, acroleina e formaldeide"

In altre parole, il grosso inquinamento da produzione di energia elettrica è in posizione più bassa in classifica rispetto al residenziale.

Continui a non (voler) capire.

Quella parte c’è nell’articolo, ma dice cose ASSODATE e che non sono sono né contestabili né contestate. Ma sono in premessa e FUORI CONTESTO, nel senso che sono affermazioni che riguardano il bruciare biomassa in modo INDISCRIMINATO, e SENZA LIMITAZIONI. Oggi invece le limitazioni IN ITALIA CI SONO. Quindi da questo punto di vista quell’articolo non dice niente di più di quel che si sa.

Detto questo, gli accenti che metti o non metti tu fregano il giusto… il contributo di quell’articolo è di ulteriore attenzione alle emissioni determinate dalla produzione di pellet e a quelle che sarebbero prodotte dall’aggiunta - ad un uso INDISCRIMINATO della biomassa nel residenziale - di un altrettanto usi INDISCRIMINATO della biomassa nella riduzione di energia elettrica.

Capisco che l’articolo sia lungo e che magari ti annoi, ma leggi almeno il titolo!!!

Emissions of wood pelletization and bioenergy use in the United States”
 
Forse dovresti documentarti su come si fa il pellet A1 che si usa qui prima di fare facili assunzioni. Ti va di farlo o rimani alle facili battute?
Lo fanno a fianco a casa mia, è abbastanza documentato? E andavo alla Forlener tutti gli anni, tanto per la cronaca.
Peraltro l’articolo parla di contributo alle emissioni LOCALI dato dalla produzione di pellet... Infine…. non si tratta nemmeno di emissioni di particolato…. quindi come ho già scritto è un articolo che non c’entra nulla con l’argomento della discussione.
In realtà l'articolo è abbastanza chiaro: la biomassa è davvero carbon neutral? Anche la risposta è chiara...
Per essere carbon neutral non basta solo dire che poi ripianterò tutto quelche ho tagliato, ma bisogna contare ad esempio tutto il gasolio che ho consumato per abbattere, pellettizzare, imballare e trasportare per magari centinaia di km questo pellet (vale anche per la legna da ardere, ovviamente).
Nell'articolo se ne parla abbondantemente, è uno dei punti focali e anche il punto di cui si discuteva quando qualcuno ha cercato di deviare la discussione altrove.
Vuoi qualcosa in più sulla carbon neutrality? Bene, guarda questo:
IMG_20240217_105655.jpg - Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: IMG_20240217_105655.jpg  Visite: 0  Dimensione: 923.7 KB  ID: 2269882
L'ho preso l'anno scorso, due bancali dal mio fornitore: prodotto in U.S.A. , imbarcato e portato in Spagna e lì caricato su di un TIR e arrivato qui.
Non mi venite a dire che è carbon neutral o chissà che, o a trovare il pelo nell'uovo che non ha questo o quel certificato (ma ne ha altri equivalenti).
La biomassa non è carbon neutral, ma ci si avvicina... se è a chilometri zero. Altrimenti, ciccia.

P.S.: In basso, appena sopra al rettangolo nero, c'è l'avvertenza come nelle sigarette... "provoca il cancro"
 
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Giuseppe, sarebbe meglio segnalare documenti che spieghino in modo un po’ più distaccato il ciclo di produzione… che una lavorazione che implica polverizzazione, lavaggio, purificazione, estrusione, taglio, essiccazione… consumi così poco come riportato nel primo link non è facilissimo da credere.
 
Lo fanno a fianco a casa mia, è abbastanza documentato? E andavo alla Forlener tutti gli anni, tanto per la cronaca.
E cosa ne hai dedotto? Così, tanto per la cronaca.

In realtà l'articolo è abbastanza chiaro: la biomassa è davvero carbon neutral?

Nell'articolo se ne parla abbondantemente, è uno dei punti focali

Vuoi qualcosa in più sulla carbon neutrality?

No, e la carbon neutrality non è uno dei punti focali di quell’articolo, di cui ti ostini a citare parti estrapolate a mo’ di trollata.
 
freeway, di quale inquinamento stai scrivendo ? valle padana, grandi citta' o in generale ?... ma in che percentuale ? ... Non mi piace generalizzare e dire e' colpa della biomassa
Partiamo dall'inizio, forse in questo casino ti sei perso anche tu: nel primo post ci sono le emissioni di vario tipo, comprese le biomasse. E niente articoletti di giornale... tabelle, dati e studi ufficiali di ENEA, ISPRA, Ministeri vari, OMS e chi più ne ha più ne metta. Dalle analisi dei dati satellitari e di laboratorio, si sa ESATTAMENTE di quale particolato si tratta, se viene da biomasse o da polveri delle pastiglie dei freni o da qualunque altra cosa, e se ne conosce la quantità. Parliamo di marcatori chimici della combustione di cellulosa, di spettri atomici, di analisi Raman etc, non di prevedere l'umore in base all'oroscopo. Tutti questi risultati vengono continuamente minimizzati proprio da chi ha interesse a vendere biomassa o apparecchi per la biomassa, e il motivo è evidente. Tuttavia, non basta difendere i propri interessi dicendo "vabbè tutto inquina" quando ci sono dati precisi e accertati oltre ogni dubbio. Anche solo seguendo qualche ispirazione e qualche suggerimento che ti ho dato sarai in grado di scoprire chi è che racconta balle.
Per il suo utilizzo faccio presente il mio caso, abito fuori dal paese, non sono raggiunto da acquedotto comunale e metano... perche' non dovrei continuare ad utilizzarla ?
E quindi? Ti ho forse detto qualcosa, come "Non bruciare biomassa"? Sei esattamente nella mia situazione: io sono 65 anni che mi scaldo e faccio ACS con la legna, così come mio padre prima di me e mio nonno etc.
Non è che ti sei bevuto le fregnacce di quello che va cianciando di "fanatici antibiomassa" fra cui ci sarei anch'io? Io lo so benissimo quali sono i vantaggi e gli svantaggi della biomassa, e la definisco per quel che è: un male necessario.
 

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