La barriera magnetica

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Il problema più grosso è che il triac ti da una limitazione in frequenza oltre i 50 100 hz nn vai!!!

Una domanda è meglio usare una forma d'onda con tensione duale o singola(ess -12 0 +12 opp 0 +12 )
 
Come posso fare, o meglio che componenti posso utilizzare, al posto dei triac, per raggiungere frequenze più alte, ma con grandi correnti di lavoro??
 
MOSFETs o IGBTs direi. Esistono SCR (non TRIAC) capaci di andare a qualche centinaio di Khz .. costo proibitivo
 
CITAZIONE (kekko.alchemi @ 25/10/2006, 12:30)
che componenti posso utilizzare, al posto dei triac, per raggiungere frequenze più alte, ma con grandi correnti di lavoro?​

A grandi linee, mi avevano detto a lezione che:
i MOSFET di potenza arrivano sino a VDS ~ 100 V, IDS ~ 100 A, fc = freq. di commutazione ~ 200 kHz;
gli IGBT, VDS ~ 1.500 V (tipo NPT = Non Punch-Through), IDS ~ 200 A, fc ~ 20÷50 kHz.
Spero di non dire fesserie! Ciaociao
;)
 
CITAZIONE (Wechselstrom @ 25/10/2006, 14:48)
CITAZIONE (kekko.alchemi @ 25/10/2006, 12:30)
che componenti posso utilizzare, al posto dei triac, per raggiungere frequenze più alte, ma con grandi correnti di lavoro?​

A grandi linee, mi avevano detto a lezione che:
i MOSFET di potenza arrivano sino a VDS ~ 100 V, IDS ~ 100 A, fc = freq. di commutazione ~ 200 kHz;
gli IGBT, VDS ~ 1.500 V (tipo NPT = Non Punch-Through), IDS ~ 200 A, fc ~ 20÷50 kHz.
Spero di non dire fesserie! Ciaociao
;)

Si piu' che corretto, I toshiba ad esempio:
IGBTs Toshiba
 
Grazie a tutti, ho provato a vedere i costi degli IGBTs, ma costucciano un po'!! Se volessi utilizzare dei MOSFET, come dovrei collegarli, e che sigle mi consigliate?? Sempre se convengano rispetto ai IGBTs! Grazie in anticipo!
 
Cavolo,Kekko,ma volevi usare la 220?
:o:
..pensavo alimentassi tutto con basse tensioni.Lo schema che usi come stadio finale da dove arriva?
Sai,non per altro,ma per sostenere 220 volt le bobine devono avere pure una forte resistenza ohmica,il chè vuol dire tantissimi avvolgimenti e sezione sottile:ti conviene farti due calcoli sul numero di spire e sulla sezione rame,se no ottieni qualche kilowatt

Per Framoro,la bontà di una forma d'onda non è influenzata tanto dalle tensioni,quanto dalla polarizzazione dei transistor.Certo non conviene stare sotto i 6/7 Volt alim. singolaNel nostro caso,si tratta solo di lavorare su finali interdetti/saturati,una specie di on/off,e nulla più.Le bobine lavorano a rotazione,una si accende le altre due si spengono.E il campo ruota.

Ci son infinite varietà di igbt e mosfet utilizzabili,nella scelta occorre valutare se le bobine lavorano in Volt o in Ampere......
i mosfet VNC003 reggono 60 Volt e 60 ampere (dissipano 250 watt!)
I mosfet philips BUZ54 reggono 1000 Volt e 4.7 Ampere...............
i mosfet ITT serie BD522 reggono 60 Volt e 1.5 ampere ( ma arrivano oltre 250 Mhz! )........

Ce n'è per tutti i gusti,solo che prima di procedere verso gli stadi finali è meglio farsi un'idea delle tipologie di avvolgimenti....personalmente ho sempre scelto semiconduttori a basso costo,se si bruciano ho almeno la soddisfazione di non piangere
:P
 
Grazie OggettoVolanteIdentificato, ho intenzione di usare la 220, per il semplice motivo che ho più possibilità di vedere qualche vero effetto!! Non dimentichiamoci che Tesla, Einstein... usarono svariata potenza per ottenere quei risultati, e personalmente non penso che una semlice batteria da 12 V possa ottenere quegli effetti... Ho intenzione di fare le cose in grande, ma con il minor costo possibile!!! Sto facendo qualche calcolo per le bobine bifilari di Tesla, datemi una mano, perchè non è facile!! Per i MOSFET pensavo di usare i BUZ54 sapete più o meno quanto possano costare? Ora però vi chiedo un favore, mi potete dire come collegarli dal CD4017, alle bobine?? Vi ringrazio...
 
:o:
OVI, che kekko volesse usare una alternata o almeno una pulsata era chiaro visto che sembrava impiegasse dei triacs come driver. Altrimenti chi li spegne quelli una volta accesi.
Ma .... forse ho letto la discussione distrattamente, qualcuno può spiegarmi cosa volete ottenere e come ?
:huh:

Grazie, Hike
:)
 
I buz54 ho visto che costano meno di 6 euro l'uno.Hanno ben 1000 Volt ,5 ampere e un contenitore TO3 che dissipa 125 watt....discreti,direi.
Funzionano in corrente continua,come fai ad alimentarli a 220 volt A.C.,Kekko?....
:blink:


Comunque.......
Dovresti collegare sul source una resistenza limitatrice (che so....0,1 Ohm.....)...........il drain alla bobina.......e il gate all'uscita A del circuito.La bobina va poi al +.
Per collegarli correttamente ti occorre una doppia alimentazione (ad es. +12Volt e +300Volt).


Ah,a proposito...è vero che Tesla e quant'altri disponevano di Kilowatt o Megawatt,ma lavoravano con strutture di metri quadri...a noi serve anche solo una struttura di campo di 2cm quadri,sarei già felice di poter sollevare un granello di sabbia
:woot:



Ciao,Hike.Si,i triac devono anche essere spenti,se no restano fissi appena li si polarizza!
Stiamo tentando di ricreare un campo trifasico rotante.O meglio.....un campo ad accensione sequenziale con tre bobine a 120 gradi tra loro.
C'è un po di caos,in effetti,non è che ci si capisca molto....
 
Whè ciao OVI, grazie.
Mi è chiaro, ma per far cosa e quali sono le condizioni di minima ?
:unsure:
 
CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 25/10/2006, 23:52)
Funzionano in corrente continua,come fai ad alimentarli a 220 volt A.C.,Kekko?....
:blink:

Meglio così!!! Io a dire il vero le bobine volevo alimentarle in continua, in modo da creare un campo o tutto positivo, o tutto negativo all'interno del "cerchio", ma l'importante è che sia tutto lo stesso (cosa impossibile con l'alternata)... usando i triac non mi era possibile(o quasi)... Ora però si, metterò sull'uscita del variac un ponte raddrizzatore con un condensatore da almeno 3000 uF, che dici? consigli? opinioni? sono tutt'orecchi!
 
CITAZIONE (hike @ 25/10/2006, 23:57)
Whè ciao OVI, grazie.
Mi è chiaro, ma per far cosa e quali sono le condizioni di minima ?
:unsure:

annullamento della gravita, o un campo magnetico che invisibilizzi cio che e' al suo interno....ma basterebbe anche un piccolissimo effetto ottico di rifrazione della luce o anche una piccolissima produzione di ozono all'interno del campo trifasico, se non e' leggenda cio che successe alla eldrict magari anche un piccolo portale per un'altra dimensione ghghghghg.
le condizioni di minima pultroppo non si conoscono.
 
Ah-ehm...Hike,non lo so. Si tratta di agire sugli atomi e,in termini grezzi,grazie a forti campi rotanti,isolarli dall'ambiente in cui sono posti,spezzando le linee della gravità e del tempo.
Se hai visionato il video di Tianos (sembra quasi vero),si vedranno oggetti volare,fondersi,spezzarsi e addirittura modificarsi nelle molecole (c'è pure un caso di un oggetto ,un coltello forse,compenetrato all'interno di un pannello di legno(o ferro,non saprei).Non conficcato,ma compenetrato ).
Sulle variazioni temporali non mi pronuncio,mescolare spin e teorie new-age non è il mio forte

Edited by OggettoVolanteIdentificato - 26/10/2006, 23:13
 
CITAZIONE (Tianos @ 26/10/2006, 00:05)
annullamento della gravita, o un campo magnetico che invisibilizzi cio che e' al suo interno....​

:huh:
...........
:unsure:
............
:wacko:

Vabbè ...... raggiungo Docrates in esilio !
-_-


PS: in che anni è stato girato quel video ??
:o:
 
A occhio e croce,direi che è stato fatto dal 1980 in poi.Sto giudicando solo in base all'abbigliamento e alla bottiglia di 7up.La risoluzione è in linea con le videocamere commerciali di quegli anni
 
OVI... Complimenti!! Concordo pienamente con quanto detto da te! Devo ammettere che non ci avevo pensato...
P.s.: ma come fai a dire che la risoluzione è in linea con le telecamere di quegli anni?
 
Le immagini hanno molti toni grigi (e non bianco-neri),e in più sono 'ballerine',ossia si percepisce la vibrazione del polso.Quindi,videocamera pesante,e priva del liquido stabilizzatore in cui vi è il sensore a bagno,che previene quel tremolio persistente(le attuali videocam incorporano quel liquido ).Mi stupisce che non siano immagini a colori,ma di sicuro è stato usato un nastro magnetico.Ogni tanto compare qualche disturbo verticale,tipico di una smagnetizzazione della cassetta.
E poi,con quelle facce dei protagonisti,nessuno oserebbe dire che è stato girato nel 2000 o nel 1950
:lol:
:lol:
 
Giusto!!!
:lol:
:lol:

Ora torniamo però all'esperimento... Forse domani andrò a comprare i MOSFET... Ti chiedo troppo se ti chiedo uno schema di come inserire i MOSFET nel circuito?? grazie come sempre
:)
 
Bhò, OVI.
I tubi nixie, i venieri a demoltiplica e motorizzati, le dolce vita, il taglio dei capelli mi fanno pensare ad una ripresa anni '70. Forse addirittura degli ultimi '60.
Insomma dei precursori dei simpatici burloni internettiani odierni.
:lol:

Hike

PS: La 7Up è un marchio noto negli Usa sino dagli anni '30/40.
 

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