Cavolo,Kekko,ma volevi usare la 220?
..pensavo alimentassi tutto con basse tensioni.Lo schema che usi come stadio finale da dove arriva?
Sai,non per altro,ma per sostenere 220 volt le bobine devono avere pure una forte resistenza ohmica,il chè vuol dire tantissimi avvolgimenti e sezione sottile:ti conviene farti due calcoli sul numero di spire e sulla sezione rame,se no ottieni qualche kilowatt
Per Framoro,la bontà di una forma d'onda non è influenzata tanto dalle tensioni,quanto dalla polarizzazione dei transistor.Certo non conviene stare sotto i 6/7 Volt alim. singolaNel nostro caso,si tratta solo di lavorare su finali interdetti/saturati,una specie di on/off,e nulla più.Le bobine lavorano a rotazione,una si accende le altre due si spengono.E il campo ruota.
Ci son infinite varietà di igbt e mosfet utilizzabili,nella scelta occorre valutare se le bobine lavorano in Volt o in Ampere......
i mosfet VNC003 reggono 60 Volt e 60 ampere (dissipano 250 watt!)
I mosfet philips BUZ54 reggono 1000 Volt e 4.7 Ampere...............
i mosfet ITT serie BD522 reggono 60 Volt e 1.5 ampere ( ma arrivano oltre 250 Mhz! )........
Ce n'è per tutti i gusti,solo che prima di procedere verso gli stadi finali è meglio farsi un'idea delle tipologie di avvolgimenti....personalmente ho sempre scelto semiconduttori a basso costo,se si bruciano ho almeno la soddisfazione di non piangere