La barriera magnetica

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CITAZIONE (kekko.alchemi @ 26/10/2006, 00:48)
Giusto!!!
:lol:
:lol:

Ora torniamo però all'esperimento... Forse domani andrò a comprare i MOSFET... Ti chiedo troppo se ti chiedo uno schema di come inserire i MOSFET nel circuito?? grazie come sempre
:)

Ma dove e' il circuito? Non l'ho visto forse mi e' sfuggito.
 
Il circuito è a pagina 3... qualcuno mi può dire come si collegano i MOSFET??(con uno schema) Grazie a tutti in anticipo!
 
CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 26/10/2006, 00:06)
Ah-ehm...Hike,non lo so. Si tratta di agire sugli atomi e,in termini grezzi,grazie a forti campi rotanti,isolarli dall'ambiente in cui sono posti,spezzando le linee della gravità e del tempo.
Se hai visionato il video di Tianos (sembra quasi vero),si vedranno oggetti volare,fondersi,spezzarsi e addirittura modificarsi nelle molecole (c'è pure un caso di un oggetto ,un coltello forse,compenetrato all'interno di un pannello di legno.Non conficcato,ma compenetrato ).
Sulle variazioni temporali non mi pronuncio,mescolare spin e teorie new-age non è il mio forte​

Compenetrato ?

Come hanno accertato la compenetrazione ?

Odisseo
 
ciao
se andate su american antigravity.com dice che questo effetto è stato scoperto per caso da hutchison nel 1979.
 
La prima configurazione dovrebbe essere quella che origina al meglio un campo magnetico rotante.La seconda configurazione è quella utilizzata invece da Ferlini ,ma con magneti fissi,e non quindi elettromagneti.


L'opzione migliore,a questo punto,mi sembra quella di usare mosfet di potenza come finali,e di non oltrepassare assolutamente i 15 Volt per alimentare l'integrato CD4017 e l'operazionale.I pin del CD4017,siglati 2/3/4 ,fungono da uscite impulsive : da esse è possibile prelevare solo pochi milliampere,in compenso erogano la stessa tensione dell'alimentatore,il chè,usando mosfet,va bene. Se si alimenta il circuito a 9 volt,i pin 2/3/4 avranno tensione ad impulso pari a 9 Volt. Se si alimenta a 13 Volt,si avranno impulsi a 13 Volt..etc.
Perciò,giocando sull'alimentatore,si ha la possibilità di pilotare i gate dei mosfet al meglio.E' opportuno porre una piccola resistenza sul gate,poche decine di ohm.
Questo circuito puo' lavorare finoltre 5 Mhz,ma c'è da tener presente che il campo magnetico avrà frequenza di rotazione pari a 1/3 della frequenza iniettata.
Ad esempio,iniettando un segnale sinusoidale a 600 Hertz,il campo ruoterà 200 volte al secondo.


P.S. Esaminando il video si intravede una bottiglia di diet seven up,in materiale pet,con tanto di avvitatura per il tappo. Poichè la plastica pet fu brevettata per la prima volta nel 1973,le immagini sono sicuramente posteriori a quell'anno.E' visibile pure un bicchiere di plastica trasparente,tra i tanti oggetti medio-recenti.

Se non erro,nel video si intravede un piatto che ,prima di sollevarsi,ruota su sè stesso a circa un giro al secondo.A questo punto,sembra di intuire che con campi lenti,gli oggetti ruotino: con campi veloci,perdono peso e si alzano.Con campi ultraveloci, schizzano a soffitto o addirittura si fondono o deformano repentinamente prima di sollevarsi.Ripeto,sembra.
L'accensione del tubo al neon tra quelle immagini puo' significare o alte tensioni presenti,o forti campi magnetici ad impulso.

Edited by OggettoVolanteIdentificato - 27/10/2006, 00:09
 
Ciao a tutti, sto cercando di capire quanta resistenza devo avere sulle bobine per poter usare la 220 continua... Ho visto che i motori quelli a unica bobina(tipo quelli delle pompette per lavatrici) hanno una resistenza di 26,5 omh, utilizzano un filo di 0,4 mm e consumano 80 w!?!?! Può essere secondo voi? Gli 80 w li ho letti sulla scheda tecnica, mentre gli omh li ho misurati con il test. Quindi se faccio delle bobine con una resistenza di circa 25 - 27 omh dovrebbe andare bene, ora però mi sorge un dubbio, quella bobina consuma 80 w in alternata scaricando il magnetismo sul rotore, ma in assenza di rotore e in corrente continua il consumo è lo stesso??
 
mi sa di no

p.s.: per non essere troppo telegrafico ... in continua, dopo il transitorio iniziale, la potenza assorbita dipende solo dalla resistenza, quindi solo effetto Joule V^2/R ... ovvero: P=220^2/25=1936W ... quasi 2KW ... che diametro di rame avevi in mente?
:P


scusa, sto leggendo ora gli altri post ... ma che ci fai con la continua? non mi pare che nessuno ha menzionato l'utilizzo di continua ...
 
Kaekko,
se alimenti quella bobina come dici ti dura pochi secondi. Così non replichi l'esperimento, ma l'incendio di Philadelphia, quello del 1854.
:shifty:

OVI,
bella quella del PET: allora il video è degli anni '70.
:P
 
CITAZIONE (compositore @ 27/10/2006, 00:03)
ma che ci fai con la continua? non mi pare che nessuno ha menzionato l'utilizzo di continua ...​

Si, ma non continua "fissa", continua nel senso che i MOSFET li faccio lavorare con 220 continua, in modo da avere all'interno del "cerchio", creato dalle bobine a 120°, sempre lo stesso segno di campo magnetico, cosa impossibile con l'alternata!
Io avevo in mente di usare un filamento da 0,4 mm, per comodità di avvolgimento, specialmente se voglio usare le bobine bifilari di Tesla... Se voglio avere un assorbimento di circa 1 Kw, sulle bobine devo avere una resistenza di 50 omh circa, giusto?? Oppure l'assorbimento cambia in base alla frequenza di lavoro?
 
comp forse mi hai dato un'idea del perche (sempre se..) funzione e in che modo.
di norma per piegare lo spazio e' necessario una massa...e per poter avere degli effetti tangibili a occhio nudo e necessaria una massa considerevole (gravitazione di un pianeta che curva la luce ad esempio).
ora mi e' venuta in mente quella teoria che ultimamente mette in campo la possibilita che la nostra realta non sia in 4 dimensioni ma una membrana a 2 dimensioni in cui sono presenti tutte le informazioni perche noi le possiamo percepire in 4 dimensioni ....un po la classica rappresentazione grafica della distorsione dello spazio per una massa di un certo potenziale.
se si da per buona la teoria sopra indicata la massa fa da imbuto per creare la deformazione ,fino ad arrivare a masse come quella di un buco nero che permette dei wormhole, ma se e' cosi si potrebbe fare anche in mod laterale .
es. abbiamo un lavandino pieno di acqua...la superficie dell'acqua e' la nostra realta, cosi come la vediamo senza grosse increspature (a meno di una massa notevole) e la profondita dell'acqua sono le informazioni in essa contenuta...ossia una colonna di acqua ha tutte le informazioni per rappresentare il nostro universo.
ora se non si ha una massa che faccia da imbuto (il bco del lavandino ) come si puo' ricreare lo stesso effetto ?1
facendo vorticare l'acqua. e forse questo e' lo stesso effetto che il campo trifase provoca.
se fosse cosi forse non e' importante quanto il campo sia forte ma quanto questo vortichi velocementesu se stesso , oltretutto ,spiegherebbe perche si manifesti una compenetrazione o disgregazione della materia ,dato che i dati contenuti nelle colonne di acqua verrebbe forzatamente mischiati.
waaaa lo so mi devo fare meno di nutella!
:D

waoow vi immaginate se e' reale la compenetrazione del coltello nel legno quali applicazioni sui materiali potrebbe avere un tale fenomeno ?!
che sia questo il segreto della pietra filosofale?!
 
x kekko:
se nelle bobine, dopo i MOSFET non c'è continua "fissa" ... allora non devi considerare come se lavorassero in continua e puoi stare più tranquillo.

insomma .... alla fine di tutto, ad ogni bobina, che cosa ci arriverà?

CITAZIONE (Tianos @ 27/10/2006, 00:22)
comp forse mi hai dato un'idea del perche (sempre se..) funzione e in che modo.​

comp? ... ti riferisci a me? ... beh, se è così ti ringrazio anche se non ho idea di come ti possa aver dato questa idea! ... mah
:lol:
 
CITAZIONE (compositore @ 27/10/2006, 00:24)
insomma .... alla fine di tutto, ad ogni bobina, che cosa ci arriverà?​

Ci arriverà la 220 continua "non fissa", ma il mio problema è sapere l'assorbimento!! Qual'è la formula?? Se utilizzo bobine con una resistenza di 25 30 omh, quale sarà il consumo?? Io avevo in mente di arrivare a circa 1 Kw, ma da quanti omh devono essere le bobine?
 
kekko:
il problema è: cosa si cela dietro il termine "continua non fissa"?
una volta scoperto l'arcano sicuramente qualcuno ti aiuterà ... altrimenti come facciamo a risponderti?

comunque ...
può essere interessante sapere che c'è stato un ingegnere elettrico, Gabriel Kron, che ha lavorato per la General Electrics tra gli anni 20 e 40 del XX secolo. E' stato un precursore dell'analisi tensoriale e dell'applicazione ingegneristica in campo elettrico delle prime versioni della Teoria del Campo Unificato di Einstein. Applicazione che ha messo in pratica per risolvere problemi di rendimento su macchine elettriche proprio per la General Electrics in quegli anni (si trattava di fenomeni parassiti su motori grossi dovuti a interazioni elettrogravitazionali di Campo Unificato - credo garantito 100% perchè da lui risolto).

qualche link:
http://peswiki.com/energy/Directory:Gabriel_Kron
http://www.quantum-chemistry-history.com/K...ronGabriel1.htm
http://prola.aps.org/abstract/PR/v67/i1-2/p39_1


p.s.: Kron è uno serio che ha migliorato motori elettrici utilizzando una Teoria Unificata dei Campi ... e questo negli anni 30 .... non vi fa pensare?
 
CITAZIONE (compositore @ 27/10/2006, 01:03)
il problema è: cosa si cela dietro il termine "continua non fissa"?
una volta scoperto l'arcano sicuramente qualcuno ti aiuterà ... altrimenti come facciamo a risponderti?​

Si cela il fatto che la corrente continua, arrivando ai 3 MOSFET, non è più continua, in quanto i MOSFET la rendono pulsante ad una frequenza X, nelle tre bobine, per creare il trifascio rotante! Ora la mia domanda è se la frequenza aumenta, diminuisce l'assorbimento delle bobine? Oppure no? Perchè se è si, come faccio allora a calcolarmi un assorbimento X, se non conosco la giusta frequenza di lavoro??
:(
 
oooo ... finalmente
quello che interessa è proprio la corrente ad ogni bobina ... non al MOSFET!
Dunque se hai dei parametri minimi e massimi di frequenza entro i quali far funzionare il "coso" dovrai dimensionare il filo per il caso peggiore (cioè per la frequenza più bassa che dovrai utilizzare)
 
Sono contento che finalmente hai capito, scusami forse nei post precedenti mi sono espresso male...
La frequenza minima pensavo potesse essere intorno ai 15 Hz, mentre la massima 5 Mhz. Ora per lavorare a circa 1 Kw, che resistenza dovrà avere ogni singola bobina, e che sezione mi consigli??
 
... ecco perchè non capivo .... 15Hz
c'hai ragione a dimensionarlo per la continua!!

se vuoi abbondare usa la legge di Ohm generalizzata così ti regge anche la continua e sei a posto:

(non trovo le tabelle delle caratteristiche elettriche del rame per avvolgimenti ... se qualcuno ha un manuale di elettrotecnica ... ci serve la resistività per ogni sezione più o meno).


In pratica devi fare un avvolgimento la cui resistenza è:

R = V^2/P = 220^2/1000 = 48,4 Ohm ... io farei 50

poi devi considerare che, sempre nel caso peggiore (continua), nell'avvolgimento ci passeranno:

I = V/R = 220/50 = 4,4 A

considera anche che quando si progettano trasformatori piccoli non si porta quasi mai il rame oltre i 3 Ampere al mm^2 ... per cui tu dovresti avere, in continua:

S = 4,4 / 3 = 1,4666 .... 1,5 mm^2

ora ... forse puoi portare questo valore ad 1mm^2 con sufficiente sicurezza, anche perchè non ne farai un uso continuativo ... devi solo fare un po' di esperimenti, no? Tra l'altro le bobine la continua non la vedranno mai ... quindi credo che vai tranquillo con 1mm^2

ora ... dalle tabelle del rame per avvolgimenti che non riesco a trovare, c'è indicato il diamtero commerciale corrispondente alla sezione di 1mm^2 e c'è indicata la resistività chilometrica di quella sezione di rame. In pratica ti devi calcolare quanti chilometri di rame devi avvolgere per fare i 50 Ohm che avevamo calcolato all'nizio:

r = resistività chilometrica
R = resistenza
l = lunghezza (in Km)

l = R / r


... fai finta che ti vengano fuori 0,8 Km (800 metri) ... misuri, tagli (abbondante) e avvolgi tutto contando le spire che vengono fuori così hai un parametro utile che magari ti può servire in futuro (tipo fare altre due bobine identiche).

il problema è trovare le tabelle

Manuale di elettrotecnica
oppure
Manuale del perito elettrotecnico

... qualcuno ce l'ha?



p.s.: visto che il campo di frequenze in gioco è così elevato troverai che le bobine inizieranno ad "assorbire bene" intorno alle basse frequenze per diventare carichi insormontabili alle alte frequenze ... si, insomma, un passa-basso, e dato che vorresti arrivare a 5MHz
:o:
il passa-basso lo sentirai proprio. Forse sarebbe una buona idea tirare fuori più "prese" da ogni bobina ogni tot spire mentre si avvolge il rame, così la si può configurare per ogni decade di frequenza ...
 
Grazie compositore, sei grande!
Ora finalmente comincio ad avere le idee chiare... Non mi rimane che trovare quelle tabelle! Buona l'idea di creare più entrate sulle bobine, in modo che ogni "1000 Khz" ad esempio, posso cambiare entrata per aumentare l'assorbimento e generare più campo magnetico! Anche se la vedo un po' difficile con le bobine bifilari... ma non troppo! Come faccio a sapere a 500, 1000, 2000, 3000, 4000, 5000 Khz come cambierà l'assorbimento?
 

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