La barriera magnetica

  • Autore discussione Autore discussione Nabucodor
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I vecchi esperimenti durante la guerra facevano uso di basse frequenze,al massimo qualche centinaio di Hertz...non è il caso di arrivare al limite dei 5 Mhz,anche perchè andando cosi' in alto occorre fare bobine in aria,usando solo delle spire di rame e basta.
Diverso potrebbe essere il caso di Hutchison,che ha usato di sicuro qualche centinaio di Khz:ma poichè adottava delle bobine Tesla,era costretto a lavorare con una banda fissa (ad esempio,da 300Khz a 340 Khz). Non poteva fare grosse escursioni in Hertz.Si limitava a 'giocare' su una fetta ristretta di frequenze,modificando giusto le potenze watt.
Qui c'è qualcosina circa i calcoli,ma su google si trova tantissima altra roba http://web.tiscali.it/i2viu/electronic/induttori.htm


Per il filo di rame,esso presenta :

0.180 ohm con sezione 0.1 mmq
0.089 ohm con sezione 0.2 mmq
0.060 ohm con sezione 0.3 mmq
0.044 ohm con sezione 0.4 mmq
0.035 ohm con sezione 0.5 mmq
0.016 ohm con sezione 1 mmq
0.009 ohm con sezione 2 mmq
0.007 ohm con sezione 3 mmq
0.006 ohm con sezione 4 mmq
0.004 ohm con sezione 5 mmq
0.002 ohm con sezione 10 mmq

Gli ohm sono ricavati da un metro di filo rame di quella sezione

Edited by OggettoVolanteIdentificato - 27/10/2006, 20:58
 
CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 27/10/2006, 20:36)
ma poichè adottava delle bobine Tesla,era costretto a lavorare con una banda fissa (ad esempio,da 300Khz a 340 Khz). Non poteva fare grosse escursioni in Hertz.​

Grazie OVI, ma perchè se uso bobine bifilari Tesla, ho dei problemi in frequenze??
 
Hutchison usava delle bobine tesla????? in pratica usa tre bobine tesla 120 gradi l"una?????al posto dell magnetismo usa dell'alta tensione???
 
Che Hutchison usasse dei Tesla,l'ho dedotto(ma potrebbe non essere cosi',nonostante si veda un neon acceso a distanza) leggendo alcune cose in inglese,in cui si faceva riferimento a 5 o 6 Tesla da lui adoperate. Il fatto che queste bobine/trasformatori eroghino alte tensioni non deve trarre in inganno: si tratta di radiofrequenza! le Tesla si pilotano sempre con amplificatori di svariati Khz/Mhz.
Per quanto concerne le bobine bifilari,non posso affermare nulla.Nè che funzionino,nè che siano quelle adottate nel philadelphia experiment o da Hutchison.
Certo è che ,sebbene le fonti citino sempre che sul cacciatorpediniere Eldridge abbiano usato campi trifasici,devo aggiungere che nella realtà dei fatti gli esperimenti sono stati condotti su un'altra imbarcazione, il dragamine IX97,dotato di generatori elettrici collegati a un motore che sviluppava ben 50 Hp a circa 60 Hertz. Dunque, a bordo ,per l'esperimento philadelphia,si aveva un massimo di 47 Kilowatt,non di più;considerando la massa della nave,superiore alle 1000 tonnellate,se è vero che si è spostata fisicamente,abbiamo che per spostare 1kg di materia son sufficienti pochi milliwatt di campo rotante,purchè si centrino frequenze ,risonanze,e fattore Q delle bobine erogatrici.
Ora,la frequenza la si cerca sperimentalmente,il fattore Q lo bypassiamo semplicemente fornendo più watt tramite i mosfet.
In ultima analisi,c'è da sottolineare che in quegli anni si facevano spesso prove sulle frequenze di 7,14,e 21 Hertz,poichè si tentava di stabilire una connessione con la frequenza di risonanza terrestre (Schumann) e le anomalie di gravitazione/tempo,e mostrando i risultati ad Einstein e ad altri ricercatori.

Esiste anche qualche dato di probabilità dell'esperimento nella teoria SSH,la super-spin-hypotesis: atomi,gravitazione,tempo e campo magnetico sono strettamente connessi tra loro.
 
mhhh sulle freguenze da te poste mi han fatto venire in mente un particolare...che forse e' collegato.
leedskalnin quando sposto il suo "coral castle" dal suo posto originario , al sito in cui e' ora in florida, asseri' che lo fece perche' (non so se parlasse dei nodi hartman) i nodi energetici terrestri non erano ideali in quella zona per poter fare un lavoro di precisione come lui voleva.
da qui anche la leggenda che quando anni dopo fu smontata la porta basculante in un blocco unico di corallo di diverse tonnellate ,per un restauro, i tecnici non riuscirono piu a risistemarla con la stessa precisione annullando la quasi totale mancanza di attrito che la porta aveva prima quando girava.
 
Si,spostare una struttura di muri e pietre non ha molto senso,se la si è appena costruita. Spesso ho pensato alla motivazione,basandomi anche sulle costruzioni dei templari che sceglievano i siti sulla base di chissà quali parametri del pianeta........ Il fatto poi che i tecnici non siano mai riusciti a risistemare la pietra rocciosa mi fa pensare al fatto che Leedskalnin avesse trovato il perfetto baricentro della porta proprio eliminando la forza di gravità:trovare il perfetto asse di un corpo pesantissimo,quando è soggetto alla forza di gravità,è davvero un'impresa.Ma se la porta levitava,allora era facile centrarla al portale e fissarla su un piano rotante!
L'unica cosa degna di rilievo ,ai fini di questa discussione,era proprio quella scatola elettronica che utilizzava,e quelle bobine avvolte su bottiglie rinvenute nel suo magazzino degli attrezzi.
Se per spostare un dragamine sono necessari potenze inferiori ai 37Kilowatt,allora è intuitivo pensare che con scatole elettroniche da poche decinedi watt si possano spostare alcune tonnellate di parallelepipedi di roccia.
;)

Sembra fantascienza,ne convengo.Sta di fatto che esiste il Coral Castle,e vi son testimonianze di militari circa gli effetti del philadelphia experiment.
E in più c'è sto video degli anni '70,e l'interesse della Nasa nei confronti di Hutchison.
Anzi,a questo punto mi viene da pensare che anche la Tesla-car potesse eliminare il peso della vettura e ricavare energia grazie a una dinamo collegata alle ruote posteriori.La dinamo forniva corrente al motore elettrico anteriore
:lol:


P.S. Il motore di tesla,guardacaso,era trifase.Proprio come il sistema magnetico che stiamo progettando.
:blink:

va beh,mo' forse sto esagerando,sto vinello rosso della cena mi appiccica i neuroni tra loro

Edited by OggettoVolanteIdentificato - 29/10/2006, 00:28
 
Scusate, è la prima volta che scrivo in un forum. Vorrei innanzitutto salutare tutti e farvi i miei complimenti.
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Premetto che sono solo un semplice perito meccanico con una grande passione per queste cose, ma con poche conoscenze purtroppo.
:(

Spero di non dire delle grosse cavolate (se si, vi prego ditemelo!) ma è possibile sfruttare al posto delle bobine dei magnetron inseriti all'interno di tubi per incanalare le onde al centro? è possibile variare la loro frequenza di lavoro?. Magari risulta più semplice realizzare l'esperimento che non con delle bobine.
Salutoni.
image
 
CITAZIONE (peritotestone @ 29/10/2006, 14:07)
Spero di non dire delle grosse cavolate (se si, vi prego ditemelo!)​

Hai sperato invano.Sono cavolate
:rolleyes:

I magnetron hanno l'ottimo pregio di non poter cambiare frequenza.
Non vinci,ritenta
 
Per quel poco che so di quel video, per di più "per sentiro dire" Hutchison durante quell'esperimento accese tutti i diversi tesla che aveva in appartamento insieme a due generatori van de graaf, oltre chiaramente alle bobine sfasate di 120gradi.


Ps: il campo magnetico rotante è interessante poiché in natura non mi sembra ci siano degli esempi.
 
Ecco un possibile stadio di uscita MOS per le bobine. Nello schema Ba Bb Bc.
Mettere uno snubber fra i Drain e la massa non ucciderebbe. Tipo 100 - 47 Kohm in serie con un 100 - 47Kpf fra ogni drain e la massa.


Attached Image
[td]
Attached Image
[/td]​
 
Bravo,Elektron. Stadio finale idoneo. C'è da specificare che non è necessario nè obbligatorio alimentare lo stadio finale con i 12 Volt : si puo' tranquillamente fornire +12Volt al circuito di pilotaggio e +50,+100,+300 Volt etc. ai mosfet .Con due alimentatori,in pratica.Gli alimentatori hanno solo i negativi collegati tra loro.I positivi alle due schede di pilotaggio e di potenza.
Dopodichè.....tutti a spasso nel tempo
:lol:
 
CITAZIONE
Ps: il campo magnetico rotante è interessante poiché in natura non mi sembra ci siano degli esempi.​

Bhe, il campo magnetico teresstre ruota, solo che noi non ce ne accorgiamo perchè siamo su un punto fisso rispetto al campo.
Poi dipende cosa intendiamo per ruotante
:)
 
Beh ... eh eh ... gh ghg
Dovessi io spedirmi una cartolina dal futuro la riempirei con i numeri del superenalotto modello ritorno al futuro. Non crea paradosso, un giorno sei povero, il giorno dopo sei ricco.
Il paradosso e' solo nello scompenso di massa provocato dal fatto che nel presente essa esisterebbe due volte: una nella casella della posta, un'altra sullo scaffale del tabaccaio.
Comunque ... basta non farci caso piu' di tanto.
 
hei,elektron,
potremmo risolvere il paradosso,
basta non mandare carta od altra massa,
solo informazione sotto forma di bit elettromagnetici ,
in questo caso la massa dell'energia della trasmissione di dati
risulta veramente trascurabile...

ma il vero problema, è che dovremmo andare in un parallelo più avanti nel tempo , dove i risultati delle lotterie combaciano con quello
che sarà il futuro di questo parallelo...
e dato che esistono moltissimi paralleli ,
dovremmo avere un controllo veramente ottimo...di questi viaggi...
alla fine me sa che simo nello stesso range di probabilità...
meccanica quantistica permettendo.l..

aho, me stò a divertì...
 
CITAZIONE (Hellblow @ 31/10/2006, 10:20)
CITAZIONE
Ps: il campo magnetico rotante è interessante poiché in natura non mi sembra ci siano degli esempi.​

Bhe, il campo magnetico teresstre ruota, solo che noi non ce ne accorgiamo perchè siamo su un punto fisso rispetto al campo.
Poi dipende cosa intendiamo per ruotante
:)

Ma il campo magnetico al quale si riferisce l'esperimento non ha una rotazione della direzione polare?
a differenza di quello terrestre.
 
Ormai ci siamo, ho quasi tutto l'occorrente, ora un ultima cosa... è meglio usare bobine bifilari Tesla, o bibine tradizionali unifilari?? Che mi consigliate?
 
CITAZIONE (rabazon @ 31/10/2006, 12:24)
hei,elektron,
potremmo risolvere il paradosso,
basta non mandare carta od altra massa,
solo informazione sotto forma di bit elettromagnetici ,
in questo caso la massa dell'energia della trasmissione di dati
risulta veramente trascurabile...

ma il vero problema, è che dovremmo andare in un parallelo più avanti nel tempo , dove i risultati delle lotterie combaciano con quello
che sarà il futuro di questo parallelo...
e dato che esistono moltissimi paralleli ,
dovremmo avere un controllo veramente ottimo...di questi viaggi...
alla fine me sa che simo nello stesso range di probabilità...
meccanica quantistica permettendo.l..

aho, me stò a divertì...​

Mi scuso con kekko ma visto che l'argomento viaggio nel tempo mi serve a diventare ricco, apro un post sez OT.

Riguardo le bobine, forse meglio provarle entrambe. La bifilare puo' per la bassa o nulla induttanza esibita danneggiare i MOS per sovracorrente. Non saprei aggiungere altro di rilevante .....
:ph34r:
 
Diciamo di no,pero' è carino. Si tratta di materiali nati vari anni orsono,utilizzati soprattutto in ambito militare. Servivano per il perfetto mimetismo delle truppe in zone calde o di guerriglia.Chiaramente non rendevano perfettamente invisibili le truppe,ma servivano a deviare i fasci di luce e di colore impedendo che i militi fossero avvistati sulle lunghe distanze.
Certo è che, se lo perfezionassero, sicuramente lo utilizzerei quando entro in banca
:woot:

Per Kekko: prova con semplici bobine monofilari,tanto,se non erro,nel philadelphia usavano giusto cavi elettrici con induttanza propria,senza complicarsi la vita più di tanto,convogliando frequenze sotto i 400 Hertz.
 

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